La vie de Jésus jusqu'à 12 ans 10 études
- 1Perché e come Luca scrisse il suo Vangelo?
- 2Annuncio della nascita di Gesù il Messia
- 3Il primo censimento di Quirinio
- 4La nascita di Gesù il Messia.
- 5La circoncisione del bambino Gesù
Les Évangiles : contexte et particularités des récits 1 étude
Contexte de la naissance de Jésus (Nativité) et son enfance 4 études
Le ministère de Jean le baptiste 9 études
- 16Il ministero di Giovanni il Battista
- 17Il battesimo di Gesù, il Messia
- 18La tentazione di Gesù, il Messia
- 19I primi discepoli
- 20I mercanti scacciati dal Tempio
Le début du ministère en Galilée 17 études
- 25Dalla Giudea alla Galilea
- 26La Samaritana e l’acqua della vita
- 27Il ritorno in Galilea
- 28Arrivo a Cafarnao in Galilea
- 29Le difficoltà a Nazaret
De la 2ème à la 3ème fête de Pâque 38 études
- 42La seconda festa di Pasqua a Gerusalemme
- 43Gesù, il Messia, afferma la propria uguaglianza con il Padre
- 44Testimonianze che confermano quella di Gesù, il Messia
- 45La predicazione in Galilea continua
- 46La domanda dei discepoli di Giovanni Battista sul digiuno
De la 3ème Pâque au début de la dernière semaine 55 études
- 80La reazione della folla
- 81Numerose guarigioni a Gennesaret
- 82Opera del Messia Gesù in Galilea
- 83Rimproveri agli scribi e ai farisei
- 84Verdetto sul cuore umano
Ministère de Jésus : appels, miracles et enseignements 8 études
- 135Le parabole
- 136Il seminatore
- 137La casa costruita sulla roccia
- 138La stoffa nuova e gli otri nuovi
- 139Il lievito
La dernière semaine avant l'arrestation 17 études
- 143Arrivo a casa di Lazzaro, Marta e Maria
- 144L’arrivo dei Giudei dalla città di Gerusalemme
- 145Maria di Betania unge il Messia Gesù
- 146Il tradimento di Giuda Iscariota
- 147Ritorno a Gerusalemme e sosta a Betfage
La dernière journée jusqu'à la crucifixion 27 études
- 160Preparazione della Pasqua
- 161Giuda Iscariota, il traditore, viene identificato
- 162La disputa dei discepoli sulla preminenza
- 163Il Messia Gesù lava i piedi ai suoi discepoli
- 164L’istituzione della Santa Cena
Fiabilité des Écritures et autres thèmes doctrinaux 1 étude
Chronologie 1 étude
Exorcismes 2 études
Faits de société 1 étude
Guérisons 21 études
- 192Guarigione del figlio di un funzionario reale
- 193Guarigione della suocera di Pietro
- 194La guarigione di un lebbroso
- 195Guarigione del paralitico
- 196Guarigione del paralitico di Betesda
Les contradictions 31 études
- 213Gesù discende da Salomone o da Natan?
- 214Gesù avrebbe ereditato il trono di Davide?
- 215Gesù riconosciuto da Giovanni?
- 216I dubbi di Giovanni il Battista?
- 217La testimonianza di Gesù?
Ministère de Pierre 1 étude
Miracles 9 études
- 245Trasformazione dell’acqua in vino a Cana
- 246Prima pesca miracolosa
- 247Moltiplicazione dei pani e dei pesci
- 248Cammino sull'acqua
- 249Il nutrimento dei 4000
Notes historiques 1 étude
Parole d'un Ami 11 études
- 255Gettare la pietra
- 256La ricerca di Nicodemo
- 257La riconciliazione
- 258La grande scelta della nostra vita
- 259Vuoi essere guarito?
La vita di Gesù fino ai 12 anni
-
PER001
Perché e come Luca scrisse il suo Vangelo?
Questo articolo illustra le ragioni e il metodo di Luca nello scrivere il suo Vangelo, sottolineando il suo approccio accurato e storico nel raccogliere resoconti affidabili sulla vita di Gesù.
Luca 1.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poiché molti hanno intrapreso ad ordinare una narrazione de’ fatti che si son compiuti tra noi,secondo che ce li hanno tramandati quelli che da principio ne furono testimoni oculari e che divennero ministri della Parola,è parso bene anche, a me dopo essermi accuratamente informato d’ogni cosa dall’origine, di scrivertene per ordine, o eccellentissimo Teofilo,affinché tu riconosca la certezza delle cose che ti sono state insegnate.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER004
Annuncio della nascita di Gesù il Messia
L'articolo tratta dell'annuncio della nascita di Gesù fatto dall'angelo Gabriele a Maria nel Vangelo di Luca, sottolineando il suo concepimento per opera dello Spirito Santo. Esplora anche i contesti profetici e familiari legati a questo evento fondamentale del cristianesimo.
Luca 1.26-38 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Al sesto mese l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città di Galilea detta Nazaretad una vergine fidanzata ad un uomo chiamato Giuseppe della casa di Davide; e il nome della vergine era Maria.E l’angelo, entrato da lei, disse: Ti saluto, o favorita dalla grazia; il Signore è teco.Ed ella fu turbata a questa parola, e si domandava che cosa volesse dire un tal saluto.E l’angelo le disse: Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.Ed ecco tu concepirai nel seno e partorirai un figliuolo e gli porrai nome Gesù.Questi sarà grande, e sarà chiamato Figliuol dell’Altissimo, e il Signore Iddio gli darà il trono di Davide suo padre,ed egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine.E Maria disse all’angelo: Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?E l’angelo, rispondendo, le disse: Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà dell’ombra sua; perciò ancora il santo che nascerà sarà chiamato Figliuolo di Dio.Ed ecco, Elisabetta, tua parente, ha concepito anche lei un figliuolo nella sua vecchiaia; e questo è il sesto mese per lei, ch’era chiamata sterile;poiché nessuna parola di Dio rimarrà inefficace.E Maria disse: Ecco, io son l’ancella del Signore; siami fatto secondo la tua parola. E l’angelo si partì da lei.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER011
Il primo censimento di Quirinio
Questo articolo esplora il controverso episodio del censimento di Quirinio, menzionato solo da Luca, che sarebbe avvenuto nel -2 a.C., senza prove tangibili disponibili. Luca avrebbe verificato le fonti contemporanee, conferendo credibilità al racconto, benché la storicità dell'evento resti dibattuta.
Luca 2.1-2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or in que’ di avvenne che un decreto uscì da parte di Cesare Augusto, che si facesse un censimento di tutto l’impero.Questo censimento fu il primo fatto mentre Quirinio governava la Siria.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER013
La nascita di Gesù il Messia.
Questo articolo analizza la nascita di Gesù in relazione a testi biblici ed elementi storici, come la festa di Sukkot e il governo di Erode. Passa in rassegna le difficoltà di Maria e Giuseppe durante il soggiorno a Betlemme e l'importanza teologica dell'evento.
Matteo 1.24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l’angelo del Signore gli avea comandato, e prese con sé sua moglie;Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER016
La circoncisione del bambino Gesù
Luca 2.21 racconta la circoncisione del bambino Gesù, otto giorni dopo la nascita a Betlemme. Secondo la legge mosaica, Giuseppe e Maria fanno circoncidere il bambino e lo chiamano Gesù, come annunciato dall'angelo Gabriele. Questo nome ebraico (Yehoshua) significa «l'Eterno è salvezza». Solo Luca racconta l'episodio, sottolineando l'umanità del Messia e il suo radicamento nella tradizione ebraica.
Levitico 12.3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :L’ottavo giorno si circonciderà la carne del prepuzio del bambino.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER017
La purificazione di Maria
L'articolo tratta della purificazione di Maria dopo la nascita di Gesù, un rito ebraico osservato da Giuseppe e Maria nel Tempio di Gerusalemme. Questo atto di devozione e umiltà, narrato in Luca 2:22-24, dimostra la loro fedeltà alla legge di Mosè nonostante le modeste condizioni economiche.
Levitico 12.1-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: “Parla così ai figliuoli d’Israele:Quando una donna sarà rimasta incinta e partorirà un maschio, sarà impura sette giorni; sarà impura come nel tempo de’ suoi corsi mensuali.L’ottavo giorno si circonciderà la carne del prepuzio del bambino.Poi, ella resterà ancora trentatre giorni a purificarsi del suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa, e non entrerà nel santuario finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione.Ma, se partorisce una bambina, sarà impura due settimane come al tempo de’ suoi corsi mensuali; e resterà sessantasei giorni a purificarsi del suo sangue.E quando i giorni della sua purificazione, per un figliuolo o per una figliuola, saranno compiuti, porterà al sacerdote, all’ingresso della tenda di convegno, un agnello d’un anno come olocausto, e un giovane piccione o una tortora come sacrifizio per il peccato;e il sacerdote li offrirà davanti all’Eterno e farà l’espiazione per lei; ed ella sarà purificata del flusso del suo sangue. Questa è la legge relativa alla donna che partorisce un maschio o una femmina.E se non ha mezzi da offrire un agnello, prenderà due tortore o due giovani piccioni: uno per l’olocausto, e l’altro per il sacrifizio per il peccato. Il sacerdote farà l’espiazione per lei, ed ella sarà pura”.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER019
L'incontro con Anna
L'articolo esplora l'incontro tra la profetessa Anna e Gesù al Tempio, sottolineando il suo riconoscimento del Messia e l'impatto spirituale della testimonianza sui visitatori, in relazione alle attese messianiche ebraiche.
Luca 2.36-38 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :V’era anche Anna, profetessa, figliuola di Fanuel, della tribù di Aser, la quale era molto attempata. Dopo esser vissuta col marito sette anni dalla sua verginità,era rimasta vedova ed avea raggiunto gli ottantaquattro anni. Ella non si partiva mai dal tempio, servendo a Dio notte e giorno con digiuni ed orazioni.Sopraggiunta in quell’istessa ora, lodava anch’ella Iddio e parlava del bambino a tutti quelli che aspettavano la redenzione di Gerusalemme.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER020
I Magi d'Oriente incontrano Erode
Questo articolo esamina l’incontro dei Magi con Erode, narrato nel Vangelo secondo Matteo, sottolineando l’importanza dell’evento per affermare la regalità di Gesù. La visita viene collocata nel suo contesto storico, esplorando le motivazioni dei Magi e le intenzioni di Erode, insieme alla nascita di Gesù e alle implicazioni storiche e teologiche.
Matteo 2.1-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or essendo Gesù nato in Betleem di Giudea, ai dì del re Erode, ecco dei magi d’Oriente arrivarono in Gerusalemme, dicendo:Dov’è il re de’ Giudei che è nato? Poiché noi abbiam veduto la sua stella in Oriente e siam venuti per adorarlo.Udito questo, il re Erode fu turbato, e tutta Gerusalemme con lui.E radunati tutti i capi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informò da loro dove il Cristo dovea nascere.Ed essi gli dissero: In Betleem di Giudea; poiché così è scritto per mezzo del profeta:E tu, Betleem, terra di Giuda, non sei punto la minima fra le città principali di Giuda; perché da te uscirà un Principe, che pascerà il mio popolo Israele.Allora Erode, chiamati di nascosto i magi, s’informò esattamente da loro del tempo in cui la stella era apparita;e mandandoli a Betleem, disse loro: Andate e domandate diligentemente del fanciullino; e quando lo avrete trovato, fatemelo sapere, affinché io pure venga ad adorarlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER027
Il ritorno a Nazaret
L’articolo analizza il ritorno di Gesù a Nazaret, confrontando i racconti di Matteo e Luca, che riflettono i loro diversi obiettivi. Matteo, rivolgendosi agli ebrei, menziona il soggiorno in Egitto per sottolineare una profezia, mentre Luca non ne parla, rivolgendosi piuttosto a un pubblico non ebraico.
Osea 11.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Quando Israele era fanciullo, io l’amai, e fin dall’Egitto, chiamai il mio figliuolo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER028
Il dodicenne Gesù nel Tempio
Questo articolo tratta dell’episodio del Vangelo di Luca in cui Gesù, a dodici anni, insegna nel Tempio. Mette in luce la compresenza della sua conoscenza divina e della sua vita umana, spiegandone la crescita spirituale e fisica. Luca e i Vangeli omettono gli anni dell’adolescenza, una scelta volta a sottolineare il suo percorso divino in una vita ordinaria.
Luca 2.41-52 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or i suoi genitori andavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua.E quando egli fu giunto ai dodici anni, salirono a Gerusalemme, secondo l’usanza della festa;e passati i giorni della festa, come se ne tornavano, il fanciullo Gesù rimase in Gerusalemme all’insaputa dei genitori;i quali, stimando ch’egli fosse nella comitiva, camminarono una giornata, e si misero a cercarlo fra i parenti e i conoscenti;e, non avendolo trovato, tornarono a Gerusalemme facendone ricerca.Ed avvenne che tre giorni dopo lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo a’ dottori, che li ascoltava e faceva loro delle domande;e tutti quelli che l’udivano, stupivano del suo senno e delle sue risposte.E, vedutolo, sbigottirono; e sua madre gli disse: Figliuolo, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre ed io ti cercavamo, stando in gran pena.Ed egli disse loro: Perché mi cercavate? Non sapevate ch’io dovea trovarmi nella casa del Padre mio?Ed essi non intesero la parola ch’egli avea lor detta.E discese con loro, e venne a Nazaret, e stava loro sottomesso. E sua madre serbava tutte queste cose in cuor suo.E Gesù cresceva in sapienza e in statura, e in grazia dinanzi a Dio e agli uomini.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
I Vangeli: contesto e particolarità dei racconti
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CHR006
I «giorni seguenti» annotati da Giovanni
L’articolo analizza i riferimenti temporali nel Vangelo di Giovanni per stabilire una cronologia dell’inizio del ministero di Gesù, cercando al tempo stesso di armonizzare questi racconti con quelli dei sinottici.
Giovanni 1.43 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il giorno seguente, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo, e gli disse: Seguimi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Contesto della nascita di Gesù e della sua infanzia
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CHR000
La cronologia della vita del Messia
L'articolo esplora la cronologia della vita di Gesù attraverso una serie di studi incentrati sulla profezia di Daniele. Ogni studio si articola attorno a dati biblici e storici per proporre ricostruzioni precise di eventi importanti. Con una metodologia originale, l'analisi mette in discussione le date accolte dalla ricerca contemporanea, basandosi su un'esegesi attenta e rigorosa.
1 Corinzi 15.3-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poiché io v’ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture;che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture;Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CHR005
Calcolo delle date relative alla vita del Messia Gesù
Questo articolo analizza la cronologia della vita di Gesù, utilizzando la profezia delle settanta settimane di Daniele. Colloca la crocifissione nell’anno 33, a differenza di altre ipotesi che la collocano nel 30. Lo studio si basa su dati storici, biblici e calendariali per una comprensione dettagliata degli eventi.
Daniele 9.24-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Settanta settimane son fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città, per far cessare la trasgressione, per metter fine al peccato, per espiare l’iniquità e addurre una giustizia eterna, per suggellare visione e profezia, e per ungere un luogo santissimo.Sappilo dunque, e intendi! Dal momento in cui è uscito l’ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme fino all’apparire di un unto, di un capo, vi sono sette settimane; e in sessantadue settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi.Dopo le sessantadue settimane, un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. E il popolo d’un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un’inondazione; ed è decretato che vi saranno delle devastazioni sino alla fine della guerra.Egli stabilirà un saldo patto con molti, durante una settimana; e in mezzo alla settimana farà cessare sacrifizio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore; e questo, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore”.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CHR007
La data di nascita di Gesù il Messia
Lo studio esplora la data di nascita di Gesù, collegando profezie, testimonianze evangeliche e dati storici per proporre una nascita intorno al 12 ottobre dell’anno -2 a.C., durante la festa delle Capanne.
Galati 4.4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :ma quando giunse la pienezza de’ tempi, Iddio mandò il suo Figliuolo, nato di donna, nato sotto la legge,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CHR008
La morte del re Erode il Grande
Lo studio esplora la cronologia della morte di Erode il Grande, che influisce sulla datazione della nascita e del ministero di Gesù. Basato sui lavori di Schürer, che propone l’anno 4 a.C., sottolinea l’importanza di riconsiderare le interpretazioni storiche alla luce dei testi di Flavio Giuseppe.
Luca 3.1-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or nell’anno decimoquinto dell’impero di Tiberio Cesare, essendo Ponzio Pilato governatore della Giudea, ed Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconitide, e Lisania tetrarca dell’Abilene,sotto i sommi sacerdoti Anna e Caiàfa, la parola di Dio fu diretta a Giovanni, figliuol di Zaccaria, nel deserto.Ed egli andò per tutta la contrada d’intorno al Giordano, predicando un battesimo di ravvedimento per la remissione de’ peccati,secondo che è scritto nel libro delle parole del profeta Isaia: V’è una voce d’uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, addirizzate i suoi sentieri.Ogni valle sarà colmata ed ogni monte ed ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose saran fatte diritte e le scabre saranno appianate;ed ogni carne vedrà la salvezza di Dio.Giovanni dunque diceva alle turbe che uscivano per esser battezzate da lui: Razza di vipere, chi v’ha mostrato a fuggir dall’ira a venire?Fate dunque dei frutti degni del ravvedimento, e non vi mettete a dire in voi stessi: Noi abbiamo Abramo per padre! Perché vi dico che Iddio può da queste pietre far sorgere dei figliuoli ad Abramo.E ormai è anche posta la scure alla radice degli alberi; ogni albero dunque che non fa buon frutto, vien tagliato e gittato nel fuoco.E le turbe lo interrogavano, dicendo: E allora, che dobbiam fare?Ed egli rispondeva loro: Chi ha due tuniche, ne faccia parte a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto.Or vennero anche dei pubblicani per esser battezzati, e gli dissero: Maestro, che dobbiam fare?Ed egli rispose loro: Non riscotete nulla di più di quello che v’è ordinato.Lo interrogaron pure de’ soldati, dicendo: E noi, che dobbiam fare? Ed egli a loro: Non fate estorsioni, né opprimete alcuno con false denunzie e contentatevi della vostra paga.Or stando il popolo in aspettazione e domandandosi tutti in cuor loro riguardo a Giovanni se talora non fosse lui il Cristo,Giovanni rispose, dicendo a tutti: Ben vi battezzo io con acqua; ma vien colui che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio dei calzari. Egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e col fuoco.Egli ha in mano il suo ventilabro per nettare interamente l’aia sua, e raccogliere il grano nel suo granaio; ma quant’è alla pula la brucerà con fuoco inestinguibile.Così, con molte e varie esortazioni, evangelizzava il popolo;ma Erode, il tetrarca, essendo da lui ripreso riguardo ad Erodiada, moglie di suo fratello, e per tutte le malvagità ch’esso Erode avea commesse,aggiunse a tutte le altre anche questa, di rinchiudere Giovanni in prigione.Or avvenne che come tutto il popolo si faceva battezzare, essendo anche Gesù stato battezzato, mentre stava pregando, s’aprì il cielo,e lo Spirito Santo scese su lui in forma corporea a guisa di colomba; e venne una voce dal cielo: Tu sei il mio diletto Figliuolo; in te mi sono compiaciuto.E Gesù, quando cominciò anch’egli ad insegnare, avea circa trent’anni ed era figliuolo come credevasi, di Giuseppe,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Il ministero di Giovanni il Battista
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PER029
Il ministero di Giovanni il Battista
L’articolo esamina il ruolo di Giovanni il Battista nella preparazione della venuta di Gesù. Presente nei Vangeli di Matteo, Marco e Luca, Giovanni battezza e predica nel deserto della Giudea. Considerato un precursore di Cristo, non ha mai affermato di essere il Messia. I suoi insegnamenti hanno preparato il popolo ad accogliere Gesù, il Messia regale.
Luca 3.1-18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or nell’anno decimoquinto dell’impero di Tiberio Cesare, essendo Ponzio Pilato governatore della Giudea, ed Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconitide, e Lisania tetrarca dell’Abilene,sotto i sommi sacerdoti Anna e Caiàfa, la parola di Dio fu diretta a Giovanni, figliuol di Zaccaria, nel deserto.Ed egli andò per tutta la contrada d’intorno al Giordano, predicando un battesimo di ravvedimento per la remissione de’ peccati,secondo che è scritto nel libro delle parole del profeta Isaia: V’è una voce d’uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, addirizzate i suoi sentieri.Ogni valle sarà colmata ed ogni monte ed ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose saran fatte diritte e le scabre saranno appianate;ed ogni carne vedrà la salvezza di Dio.Giovanni dunque diceva alle turbe che uscivano per esser battezzate da lui: Razza di vipere, chi v’ha mostrato a fuggir dall’ira a venire?Fate dunque dei frutti degni del ravvedimento, e non vi mettete a dire in voi stessi: Noi abbiamo Abramo per padre! Perché vi dico che Iddio può da queste pietre far sorgere dei figliuoli ad Abramo.E ormai è anche posta la scure alla radice degli alberi; ogni albero dunque che non fa buon frutto, vien tagliato e gittato nel fuoco.E le turbe lo interrogavano, dicendo: E allora, che dobbiam fare?Ed egli rispondeva loro: Chi ha due tuniche, ne faccia parte a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto.Or vennero anche dei pubblicani per esser battezzati, e gli dissero: Maestro, che dobbiam fare?Ed egli rispose loro: Non riscotete nulla di più di quello che v’è ordinato.Lo interrogaron pure de’ soldati, dicendo: E noi, che dobbiam fare? Ed egli a loro: Non fate estorsioni, né opprimete alcuno con false denunzie e contentatevi della vostra paga.Or stando il popolo in aspettazione e domandandosi tutti in cuor loro riguardo a Giovanni se talora non fosse lui il Cristo,Giovanni rispose, dicendo a tutti: Ben vi battezzo io con acqua; ma vien colui che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio dei calzari. Egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e col fuoco.Egli ha in mano il suo ventilabro per nettare interamente l’aia sua, e raccogliere il grano nel suo granaio; ma quant’è alla pula la brucerà con fuoco inestinguibile.Così, con molte e varie esortazioni, evangelizzava il popolo;Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER030
Il battesimo di Gesù, il Messia
L’articolo descrive il battesimo di Gesù da parte di Giovanni il Battista, un evento significativo che segna l’inizio del ministero messianico di Gesù. Celebrato a Betania al di là del Giordano, questo battesimo esprime la continuità tra le opere di Giovanni e di Gesù, simboleggiando la loro missione spirituale. La Trinità si manifesta durante questo atto, sottolineandone l’importanza teologica e il valore di esempio per le generazioni future.
Luca 3.21-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or avvenne che come tutto il popolo si faceva battezzare, essendo anche Gesù stato battezzato, mentre stava pregando, s’aprì il cielo,e lo Spirito Santo scese su lui in forma corporea a guisa di colomba; e venne una voce dal cielo: Tu sei il mio diletto Figliuolo; in te mi sono compiaciuto.E Gesù, quando cominciò anch’egli ad insegnare, avea circa trent’anni ed era figliuolo come credevasi, di Giuseppe,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER031
La tentazione di Gesù, il Messia
Questo articolo esamina la tentazione di Gesù nel deserto sulla base dei Vangeli di Matteo, Marco e Luca. Gesù affronta tre prove simboliche, che mettono in luce la sua lotta contro tentazioni simili a quelle di Eva. Dopo questo periodo di digiuno ritorna in Galilea, segnando una tappa cruciale del ministero.
1 Giovanni 2.16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poiché tutto quello che è nel mondo: la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita non è dal Padre, ma è dal mondo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER033
I primi discepoli
L’articolo esamina il primo incontro tra Gesù e i suoi primi discepoli, narrato soltanto da Giovanni. Andrea e Giovanni riconoscono Gesù come il Messia e decidono di seguirlo. Un momento significativo è la trasformazione dell’identità di Simon Pietro da parte di Gesù, che segna il loro impegno. Questo racconto offre una prospettiva unica, assente nei Vangeli sinottici.
Giovanni 1.35-42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il giorno seguente, Giovanni era di nuovo là con due de’ suoi discepoli;e avendo fissato lo sguardo su Gesù che stava passando, disse: Ecco l’Agnello di Dio!E i suoi due discepoli, avendolo udito parlare, seguirono Gesù.E Gesù, voltatosi, e osservando che lo seguivano, domandò loro: Che cercate? Ed essi gli dissero: Rabbì (che, interpretato, vuol dire: Maestro), ove dimori?Egli rispose loro: Venite e vedrete. Essi dunque andarono, e videro ove dimorava, e stettero con lui quel giorno. Era circa la decima ora.Andrea, il fratello di Simon Pietro, era uno dei due che aveano udito Giovanni ed avean seguito Gesù.Egli pel primo trovò il proprio fratello Simone e gli disse: Abbiam trovato il Messia (che, interpretato, vuol dire: Cristo); e lo menò da Gesù.E Gesù, fissato in lui lo sguardo, disse: Tu sei Simone, il figliuol di Giovanni; tu sarai chiamato Cefa (che significa Pietro).Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER039
I mercanti scacciati dal Tempio
La pericope 39 studia l’episodio della purificazione del Tempio da parte di Gesù, come riferito da Giovanni (Giovanni 2,14-22). L’autore sostiene la tesi di due eventi distinti separati da tre anni. Il primo si colloca durante la prima Pasqua del ministero di Gesù (7 aprile 30). L’articolo esplora il contesto storico del Tempio erodiano, il ruolo di Caifa e del Sinedrio e due insegnamenti chiave: lo zelo di Gesù per la casa di Dio e l’annuncio profetico della sua risurrezione.
Giovanni 2.14-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E trovò nel tempio quelli che vendevano buoi e pecore e colombi, e i cambiamonete seduti.E fatta una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio, pecore e buoi; e sparpagliò il danaro dei cambiamonete, e rovesciò le tavole;e a quelli che vendeano i colombi, disse: Portate via di qui queste cose; non fate della casa del Padre mio una casa di mercato.E i suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo della tua casa mi consuma.I Giudei allora presero a dirgli: Qual segno ci mostri tu che fai queste cose?Gesù rispose loro: Disfate questo tempio, e in tre giorni lo farò risorgere.Allora i Giudei dissero: Quarantasei anni è durata la fabbrica di questo tempio e tu lo faresti risorgere in tre giorni?Ma egli parlava del tempio del suo corpo.Quando dunque fu risorto da’ morti, i suoi discepoli si ricordarono ch’egli avea detto questo; e credettero alla Scrittura e alla parola che Gesù avea detta.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER041
Il colloquio di Gesù, il Messia, con Nicodemo
Il colloquio tra Gesù e Nicodemo a Gerusalemme, evocato in Giovanni 3, rappresenta una svolta essenziale verso una spiritualità cristiana personale, lontana dai rituali giudaici, con particolare rilievo alla relazione interiore con Dio.
Giovanni 3.1-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or v’era tra i Farisei un uomo, chiamato Nicodemo, un de’ capi de’ Giudei.Egli venne di notte a Gesù, e gli disse: Maestro, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi miracoli che tu fai, se Dio non è con lui.Gesù gli rispose dicendo: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio.Nicodemo gli disse: Come può un uomo nascere quand’è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel seno di sua madre e nascere?Gesù rispose: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio.Quel che è nato dalla carne, è carne; e quel che è nato dallo Spirito, è spirito.Non ti maravigliare se t’ho detto: Bisogna che nasciate di nuovo.Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né d’onde viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito.Nicodemo replicò e gli disse: Come possono avvenir queste cose?Gesù gli rispose: Tu se’ il dottor d’Israele e non sai queste cose?In verità, in verità io ti dico che noi parliamo di quel che sappiamo, e testimoniamo di quel che abbiamo veduto; ma voi non ricevete la nostra testimonianza.Se vi ho parlato delle cose terrene e non credete, come crederete se vi parlerò delle cose celesti?E nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figliuol dell’uomo che è nel cielo.E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figliuol dell’uomo sia innalzato,affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna.Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.Infatti Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figliuol di Dio.E il giudizio è questo: che la luce è venuta nel mondo, e gli uomini hanno amato le tenebre più che la luce, perché le loro opere erano malvage.Poiché chiunque fa cose malvage odia la luce e non viene alla luce, perché le sue opere non siano riprovate;ma chi mette in pratica la verità viene alla luce, affinché le opere sue siano manifestate, perché son fatte in Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER042
Il ritorno a Ennòn nel sud della Galilea
Questo articolo esplora il ritorno di Gesù a Ennòn dopo la Pasqua, mettendo in risalto la complementarità dei ministeri di Gesù e Giovanni il Battista. Giovanni, unico evangelista a documentare questa fase, sottolinea il rapporto tra i loro ministeri. Attraverso l’episodio, l’articolo mostra che i loro ruoli non erano concorrenti, ma armoniosi, e che ciascuno svolgeva una parte essenziale nel piano divino.
Atti 1.21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Bisogna dunque che fra gli uomini che sono stati in nostra compagnia tutto il tempo che il Signor Gesù è andato e venuto fra noi,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER043
I conflitti tra i discepoli
L’articolo «PER043 - I conflitti tra i discepoli» esplora la rivalità tra i discepoli di Giovanni il Battista e quelli di Gesù. In questa fase cruciale dell’inizio del ministero di Gesù in Giudea, alcuni discepoli di Giovanni passano a seguire Gesù, causando tensioni. Giovanni il Battista sottolinea la transitorietà del proprio ruolo e la natura messianica di Gesù, con eventi probabilmente collocati a Ennòn, in Giudea.
Giovanni 3.25-36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Nacque dunque una discussione fra i discepoli di Giovanni e un Giudeo intorno alla purificazione.E vennero a Giovanni e gli dissero: Maestro, colui che era con te di là dal Giordano, e al quale tu rendesti testimonianza, eccolo che battezza, e tutti vanno a lui.Giovanni rispose dicendo: L’uomo non può ricever cosa alcuna, se non gli è data dal cielo.Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Io non sono il Cristo; ma son mandato davanti a lui.Colui che ha la sposa è lo sposo; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, si rallegra grandemente alla voce dello sposo; questa allegrezza che è la mia è perciò completa.Bisogna che egli cresca, e che io diminuisca.Colui che vien dall’alto è sopra tutti; colui che vien dalla terra è della terra e parla com’essendo della terra; colui che vien dal cielo è sopra tutti.Egli rende testimonianza di quel che ha veduto e udito, ma nessuno riceve la sua testimonianza.Chi ha ricevuto la sua testimonianza ha confermato che Dio è verace.Poiché colui che Dio ha mandato, proferisce le parole di Dio; perché Dio non gli dà lo Spirito con misura.Il Padre ama il Figliuolo, e gli ha dato ogni cosa in mano.Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna; ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER044
L’arresto di Giovanni il Battista
L’articolo esplora l’arresto di Giovanni il Battista da parte di Erode Antipa, illustrando un passaggio importante dal ministero di Giovanni a quello di Gesù come unico Messia riconosciuto. L’evento, probabilmente avvenuto nel 30 d.C., è una svolta cruciale nel contesto religioso dell’epoca, sottolineata da riferimenti ai Vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni.
Marco 1.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù si recò in Galilea, predicando l’evangelo di Dio e dicendo:Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete all’evangelo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L’inizio del ministero in Galilea
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PER045
Dalla Giudea alla Galilea
Dopo l’arresto di Giovanni, Gesù lascia la Giudea per la Galilea, non per paura, ma per iniziare pienamente il ministero. Si apre così una nuova fase in Galilea, dove riceve un’accoglienza più favorevole.
Marco 1.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù si recò in Galilea, predicando l’evangelo di Dio e dicendo:Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete all’evangelo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER046
La Samaritana e l’acqua della vita
L’articolo esamina l’incontro di Gesù con una Samaritana al pozzo di Sicar, descritto in Giovanni 4,4-26, sottolineando il significato spirituale dell’acqua viva offerta da Gesù.
Giovanni 4.4-26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or doveva passare per la Samaria.Giunse dunque a una città della Samaria, chiamata Sichar, vicina al podere che Giacobbe dette a Giuseppe, suo figliuolo;e quivi era la fonte di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del cammino, stava così a sedere presso la fonte. Era circa l’ora sesta.Una donna samaritana venne ad attinger l’acqua. Gesù le disse: Dammi da bere.(Giacché i suoi discepoli erano andati in città a comprar da mangiare).Onde la donna samaritana gli disse: Come mai tu che sei giudeo chiedi da bere a me che sono una donna samaritana? Infatti i Giudei non hanno relazioni co’ Samaritani.Gesù rispose e le disse: Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è che ti dice: Dammi da bere, tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli t’avrebbe dato dell’acqua viva.La donna gli disse: Signore, tu non hai nulla per attingere, e il pozzo è profondo; donde hai dunque cotest’acqua viva?Sei tu più grande di Giacobbe nostro padre che ci dette questo pozzo e ne bevve egli stesso co’ suoi figliuoli e il suo bestiame?Gesù rispose e le disse: Chiunque beve di quest’acqua avrà sete di nuovo;ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l’acqua che io gli darò, diventerà in lui una fonte d’acqua che scaturisce in vita eterna.La donna gli disse: Signore, dammi di cotest’acqua, affinché io non abbia più sete, e non venga più sin qua ad attingere.Gesù le disse: Va’ a chiamar tuo marito e vieni qua.La donna gli rispose: Non ho marito. E Gesù: Hai detto bene: Non ho marito;perché hai avuto cinque mariti; e quello che hai ora, non è tuo marito; in questo hai detto il vero.La donna gli disse: Signore, io vedo che tu sei un profeta.I nostri padri hanno adorato su questo monte, e voi dite che a Gerusalemme è il luogo dove bisogna adorare.Gesù le disse: Donna, credimi; l’ora viene che né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre.Voi adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quel che conosciamo, perché la salvazione vien da’ Giudei.Ma l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in ispirito e verità; poiché tali sono gli adoratori che il Padre richiede.Iddio è spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in ispirito e verità.La donna gli disse: Io so che il Messia (ch’è chiamato Cristo) ha da venire; quando sarà venuto, ci annunzierà ogni cosa.Gesù le disse: Io che ti parlo, son desso.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER048
Il ritorno in Galilea
L’articolo descrive il ritorno di Gesù in Galilea sulla base dei Vangeli e di luoghi importanti come Cafarnao e Nazaret. Spiega come questi spostamenti segnarono l’inizio di un ministero più strategico e incisivo.
Giovanni 4.44 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :poiché Gesù stesso aveva attestato che un profeta non è onorato nella sua propria patria.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER049
Arrivo a Cafarnao in Galilea
L’articolo esplora il ministero di Gesù a Cafarnao, la sua base in Galilea, menzionata spesso nei Vangeli. La città, dove abitavano diversi discepoli, serviva da centro delle attività evangeliche.
Matteo 9.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù, entrato in una barca, passò all’altra riva e venne nella sua città.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER050
Le difficoltà a Nazaret
L’articolo esplora il ritorno di Gesù a Nazaret, dove affronta l’incredulità dei concittadini. Benché percepito come Messia dopo i miracoli a Cafarnao, viene respinto, illustrando il proverbio «nessuno è profeta in patria».
Marco 6.4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma Gesù diceva loro: Niun profeta è sprezzato se non nella sua patria e tra i suoi parenti e in casa sua.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER056
La predicazione nella sinagoga di Cafarnao
Questo articolo racconta la predicazione di Gesù nella sinagoga di Cafarnao, descrivendo l'impatto del suo insegnamento e la reazione degli ascoltatori. Sottolinea come Gesù inserisca i suoi discorsi nel contesto giudaico senza provocare rifiuto.
Luca 4.31-32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E scese a Capernaum città di Galilea; e vi stava ammaestrando la gente nei giorni di sabato.Ed essi stupivano della sua dottrina perché parlava con autorità.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER057
L’uomo con lo spirito impuro
L'articolo esamina l'episodio in cui Gesù incontra un uomo posseduto nella sinagoga di Cafarnao. Con la sua parola libera l'uomo, sconvolgendo i testimoni e rafforzando il riconoscimento della sua autorità divina. L'evento segna una svolta nella sua notorietà nella regione, illustrando il suo dominio sugli spiriti impuri.
Marco 1.23-28 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In quel mentre, si trovava nella loro sinagoga un uomo posseduto da uno spirito immondo, il quale prese a gridare:Che v’è fra noi e te, o Gesù Nazareno? Se’ tu venuto per perderci? Io so chi tu sei: il Santo di Dio!E Gesù lo sgridò, dicendo: Ammutolisci ed esci da costui!E lo spirito immondo, straziatolo e gridando forte, uscì da lui.E tutti sbigottirono talché si domandavano fra loro: Che cos’è mai questo? E’ una dottrina nuova! Egli comanda con autorità perfino agli spiriti immondi, ed essi gli ubbidiscono!E la sua fama si divulgò subito per ogni dove, in tutta al circostante contrada della Galilea.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER058
Guarigione della suocera dell'apostolo Pietro
Questo articolo esamina la guarigione della suocera di Pietro da parte di Gesù, nella città di Cafarnao, in Galilea. Questo miracolo, riferito da tre vangeli, chiarisce il contesto familiare e sociale di Simon Pietro, illustrando il potere di Gesù sulle malattie e la sua coerenza con le pratiche religiose ebraiche.
Matteo 8.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi Gesù, entrato nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva in letto con la febbre; ed egli le toccò la mano e la febbre la lasciò.Ella si alzò e si mise a servirlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER059
Numerose guarigioni di sera
Questo articolo spiega un episodio dei Vangeli in cui Gesù guarisce diverse persone a Cafarnao, illustrando il suo potere e la sua autorità divini. L'evento avviene dopo il sabato, attirando una folla ammirata e incuriosita dai suoi atti.
Marco 1.32-34 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, fattosi sera, quando il sole fu tramontato, gli menarono tutti i malati e gl’indemoniati.E tutta la città era raunata all’uscio.Ed egli ne guarì molti che soffrivan di diverse malattie, e cacciò molti demoni; e non permetteva ai demoni di parlare; poiché sapevano chi egli era.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER060
Il Messia Gesù si ritira a pregare
L'articolo tratta del ritiro di Gesù per pregare, sottolineando l'equilibrio fra il suo messaggio spirituale e le aspettative di guarigione della folla. Il racconto di Marco e Luca mostra l'importanza della preghiera per Gesù di fronte alle pressioni esterne. La missione spirituale restava centrale.
Marco 1.35-37 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, la mattina, essendo ancora molto buio, Gesù, levatosi, uscì e se ne andò in un luogo deserto; e quivi pregava.Simone e quelli ch’eran con lui gli tennero dietro;e trovatolo, gli dissero: Tutti ti cercano.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER061
La consacrazione del discepolo
L'articolo esplora la consacrazione dei discepoli di Gesù, esaminando i vangeli di Matteo e Luca. Discute le sfide e le prove legate alla scelta di seguire Gesù, la capacità di discernimento spirituale del Messia e gli obblighi familiari dei discepoli. Ambientato in Galilea, sottolinea l'impatto del ministero innovativo di Gesù.
Luca 9.61 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E un altro ancora gli disse: Ti seguiterò, Signore, ma permettimi prima d’accomiatarmi da que’ di casa mia.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER062
Predicazione in Galilea
L'articolo descrive la predicazione di Gesù in Galilea, sottolineando i suoi insegnamenti nelle sinagoghe e l'impatto dei suoi miracoli sulle folle. I discepoli lo accompagnano, mentre le autorità religiose continuano a interrogarsi sulla sua identità.
Matteo 4.23-25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando l’evangelo del Regno, sanando ogni malattia ed ogni infermità fra il popolo.E la sua fama si sparse per tutta la Siria; e gli recarono tutti i malati colpiti da varie infermità e da vari dolori, indemoniati, lunatici, paralitici; ed ei li guarì.E grandi folle lo seguirono dalla Galilea e dalla Decapoli e da Gerusalemme e dalla Giudea e d’oltre il Giordano.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER063
La guarigione di un lebbroso.
Questo articolo esplora la guarigione di un lebbroso da parte di Gesù, illustrando la sua compassione e autorità messianica, e affronta le tensioni con le autorità religiose in Galilea.
Marco 1.40-44 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E un lebbroso venne a lui e buttandosi in ginocchio lo pregò dicendo: Se tu vuoi, tu puoi mondarmi!E Gesù, mosso a pietà, stese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio; sii mondato!E subito la lebbra sparì da lui, e fu mondato.E Gesù, avendogli fatte severe ammonizioni, lo mandò subito via e gli disse:Guardati dal farne parola ad alcuno; ma va’, mostrati al sacerdote ed offri per la tua purificazione quel che Mosè ha prescritto; e questo serva loro di testimonianza.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER064
La fama del Messia Gesù si diffonde in Galilea
L'articolo discute la crescente popolarità di Gesù in Galilea, accentuata dalla sua dichiarazione di perdonare i peccati a un paralitico, affermando così la propria divinità e provocando tensioni con le autorità religiose.
Luca 5.15-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Però la fama di lui si spandeva sempre più; e molte turbe si adunavano per udirlo ed esser guarite delle loro infermità.Ma egli si ritirava ne’ luoghi deserti e pregava.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER065
Guarigione di un paralitico
L'articolo affronta la guarigione di un paralitico da parte di Gesù a Cafarnao, sottolineando la sua divinità proclamata attraverso il perdono dei peccati, che scandalizza gli specialisti della legge e amplia il divario tra Gesù e le autorità religiose.
Matteo 9.1-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù, entrato in una barca, passò all’altra riva e venne nella sua città.Ed ecco gli portarono un paralitico steso sopra un letto. E Gesù, veduta la fede loro, disse al paralitico: Figliuolo, sta’ di buon animo, i tuoi peccati ti sono rimessi.Ed ecco alcuni degli scribi dissero dentro di sé: Costui bestemmia.E Gesù, conosciuti i loro pensieri, disse: Perché pensate voi cose malvage ne’ vostri cuori?Poiché, che cos’è più facile, dire: I tuoi peccati ti sono rimessi, o dire: Lèvati e cammina?Or affinché sappiate che il Figliuol dell’uomo ha sulla terra autorità di rimettere i peccati: Lèvati (disse al paralitico), prendi il tuo letto e vattene a casa.Ed egli, levatosi, se ne andò a casa sua.E le turbe, veduto ciò, furon prese da timore, e glorificarono Iddio che avea data cotale autorità agli uomini.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER066
La chiamata di un altro discepolo, Matteo
L'articolo esamina la chiamata di Matteo da parte di Gesù, sottolineando il suo ruolo unico tra i discepoli come futuro autore del Vangelo. Matteo lascia il mestiere di esattore per seguire Cristo, che già conosceva, probabilmente tramite Giovanni Battista. Questa chiamata è significativa perché ne fa un portavoce fondamentale degli apostoli.
Atti 1.21-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Bisogna dunque che fra gli uomini che sono stati in nostra compagnia tutto il tempo che il Signor Gesù è andato e venuto fra noi,a cominciare dal battesimo di Giovanni fino al giorno ch’egli, tolto da noi, è stato assunto in cielo, uno sia fatto testimone con noi della risurrezione di lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER068
Domanda sulla frequentazione dei peccatori
L'articolo analizza le critiche dei farisei a Gesù per la sua tolleranza verso i peccatori, illustrando il tentativo di screditarlo davanti alla sua crescente popolarità.
Marco 2.16-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E gli scribi d’infra i Farisei, vedutolo mangiar coi pubblicani e coi peccatori, dicevano ai suoi discepoli: Come mai mangia e beve coi pubblicani e i peccatori?E Gesù, udito ciò, disse loro: Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Io non son venuto a chiamar de’ giusti, ma dei peccatori.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua
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PER069
La seconda festa di Pasqua a Gerusalemme
L'articolo analizza il secondo pellegrinaggio pasquale di Gesù a Gerusalemme, evocato in Giovanni 5:1. Sebbene Giovanni non nomini esplicitamente la Pasqua, il contesto cronologico suggerisce questa festa. Gesù ne approfitta per predicare e discutere con le autorità religiose. Gli incontri avvengono nel cortile del Tempio, mentre l'afflusso di pellegrini gli offre un pubblico vario.
Giovanni 6.4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or la Pasqua, la festa dei Giudei, era vicina.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER071
Gesù, il Messia, afferma la propria uguaglianza con il Padre
L'articolo analizza la proclamazione di Gesù della propria uguaglianza con Dio, a partire dalla guarigione di un infermo, sottolineando l'impatto delle sue affermazioni teologiche a Gerusalemme durante la Pasqua.
Giovanni 5.17-30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Gesù rispose loro: Il Padre mio opera fino ad ora, ed anche io opero.Perciò dunque i Giudei più che mai cercavan d’ucciderlo; perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.Gesù quindi rispose e disse loro: In verità, in verità io vi dico che il Figliuolo non può da se stesso far cosa alcuna, se non la vede fare dal Padre; perché le cose che il Padre fa, anche il Figlio le fa similmente.Poiché il Padre ama il Figliuolo, e gli mostra tutto quello che Egli fa; e gli mostrerà delle opere maggiori di queste, affinché ne restiate maravigliati.Difatti, come il Padre risuscita i morti e li vivifica, così anche il Figliuolo vivifica chi vuole.Oltre a ciò, il Padre non giudica alcuno, ma ha dato tutto il giudicio al Figliuolo,affinché tutti onorino il Figliuolo come onorano il Padre. Chi non onora il Figliuolo non onora il Padre che l’ha mandato.In verità, in verità io vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.In verità, in verità io vi dico: L’ora viene, anzi è già venuta, che i morti udranno la voce del Figliuol di Dio; e quelli che l’avranno udita, vivranno.Perché come il Padre ha vita in se stesso, così ha dato anche al Figliuolo d’aver vita in se stesso;e gli ha dato autorità di giudicare, perché è il Figliuol dell’uomo.Non vi maravigliate di questo; perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nei sepolcri, udranno la sua voce e ne verranno fuori:quelli che hanno operato bene, in risurrezione di vita; e quelli che hanno operato male, in risurrezion di giudicio.Io non posso far nulla da me stesso; come odo, giudico; e il mio giudicio è giusto, perché cerco non la mia propria volontà, ma la volontà di Colui che mi ha mandato.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER072
Testimonianze che confermano quella di Gesù, il Messia
L'articolo discute le testimonianze che confermano Gesù come Messia, soprattutto quelle di Giovanni Battista e dei miracoli divini nel racconto di Giovanni. Il luogo è Gerusalemme, dopo la Pasqua di marzo 31. Gesù critica le autorità che non lo riconoscono ed evoca Mosè come precursore. Alcuni, come Nicodemo, si convertiranno.
Genesi 28.18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Giacobbe si levò la mattina di buon’ora, prese la pietra che avea posta come suo capezzale, la eresse in monumento, e versò dell’olio sulla sommità d’essa.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER073
La predicazione in Galilea continua
L'articolo tratta la predicazione di Gesù in Galilea nel 31 e la sua crescente notorietà nonostante il rifiuto delle autorità religiose. Secondo i Vangeli, operava soprattutto a Cafarnao, predicando nelle sinagoghe e compiendo molti miracoli. Il ministero attira folle anche da fuori della Galilea.
Marco 1.38-39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed egli disse loro: Andiamo altrove, per i villaggi vicini, ond’io predichi anche là; poiché è per questo che io sono uscito.E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e cacciando i demoni.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER074
La domanda dei discepoli di Giovanni Battista sul digiuno
L'articolo esplora la domanda sul digiuno dei discepoli di Giovanni Battista e la risposta di Gesù, sottolineando il passaggio dal giudaismo tradizionale a una relazione personale con Dio, caratteristica del cristianesimo.
Matteo 9.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora gli s’accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: Perché noi ed i Farisei digiuniamo, e i tuoi discepoli non digiunano?E Gesù disse loro: Gli amici dello sposo possono essi far cordoglio, finché lo sposo è con loro? Ma verranno i giorni che lo sposo sarà loro tolto, ed allora digiuneranno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER075
Le parabole della stoffa nuova e del vino nuovo
Le parabole della stoffa nuova e del vino nuovo illustrano la rottura radicale tra giudaismo e cristianesimo. Pronunciate da Gesù in risposta ai discepoli di Giovanni Battista riguardo al digiuno, affermano che non si possono mescolare il vecchio e il nuovo. Il cambiamento richiesto è una trasformazione completa, non una riforma, e invita ogni uomo a scegliere il Maestro che seguirà.
Matteo 9.16-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or niuno mette un pezzo di stoffa nuova sopra un vestito vecchio; perché quella toppa porta via qualcosa dal vestito, e lo strappo si fa peggiore.Neppur si mette del vin nuovo in otri vecchi; altrimenti gli otri si rompono, il vino si spande e gli otri si perdono; ma si mette il vin nuovo in otri nuovi, e l’uno e gli altri si conservano.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER081
La missione dei dodici apostoli
L'articolo analizza la missione dei dodici apostoli secondo Matteo, Marco e Luca, sottolineando la priorità degli ebrei nel piano della salvezza e le direttive date da Gesù per proclamare il regno di Dio.
Isaia 60.3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Le nazioni cammineranno alla tua luce, e i re allo splendore del tuo levare.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER082
Proclamazione del Vangelo
L'articolo «PER082 - Proclamazione del Vangelo» esplora le istruzioni profetiche di Gesù ai discepoli, ai quali annuncia persecuzioni future. Basato su Matteo 10.16-23, mette in luce il ruolo dello Spirito Santo. Questa formazione in Galilea prepara gli apostoli alle sfide future.
Matteo 10.16-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.E guardatevi dagli uomini; perché vi metteranno in man de’ tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe;e sarete menati davanti a governatori e re per cagion mia, per servir di testimonianza dinanzi a loro ed ai Gentili.Ma quando vi metteranno nelle loro mani, non siate in ansietà del come parlerete o di quel che avrete a dire; perché in quell’ora stessa vi sarà dato ciò che avrete a dire.Poiché non siete voi che parlate, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.Or il fratello darà il fratello a morte, e il padre il figliuolo; e i figliuoli si leveranno contro i genitori e li faranno morire.E sarete odiati da tutti a cagion del mio nome; ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.E quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un’altra; perché io vi dico in verità che non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che il Figliuol dell’uomo sia venuto.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER084
Il raduno dei discepoli e della folla
L'articolo tratta il raduno dei discepoli e della folla in Galilea, dove Gesù pronuncia il discorso della montagna dopo aver scelto i dodici apostoli. La folla è attratta soprattutto dalle guarigioni miracolose, ma il momento è essenziale anche per insegnare il messaggio di Gesù. Luca e Matteo offrono due prospettive complementari dell'evento.
Luca 6.17-19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E sceso con loro, si fermò sopra un ripiano, insieme con gran folla dei suoi discepoli e gran quantità di popolo da tutta la Giudea e da Gerusalemme e dalla marina di Tiro e di Sidone,i quali eran venuti per udirlo e per esser guariti delle loro infermità.E quelli che erano tormentati da spiriti immondi, erano guariti; e tutta la moltitudine cercava di toccarlo, perché usciva da lui una virtù che sanava tutti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER087
Il discorso della montagna (3), il sale della terra
L'articolo esamina il «sale della terra» nel discorso della montagna di Gesù, attraverso Matteo 5:13 e collegamenti ai Vangeli di Marco e Luca. Gesù usa la metafora per illustrare il ruolo dei discepoli come portatori di saggezza e protezione dalla corruzione, avvertendoli del rischio di perdere l'influenza spirituale.
Marco 9.50 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il sale è buono; ma se il sale diventa insipido, con che gli darete sapore? (G9-51) Abbiate del sale in voi stessi e state in pace gli uni con gli altri.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER088
Il discorso della montagna (4), la luce del mondo
L'articolo esplora come, nel discorso della montagna, l'immagine della «luce del mondo» insegni ai discepoli a vivere visibilmente la fede, attraverso Matteo 5.14-16, Marco 4.21-22 e Luca 8.16/11.33-35. Queste allegorie incoraggiano a essere un esempio d'integrità, riflettendo la luce di Dio per ispirare altri a celebrarlo.
Giovanni 8.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: Io son la luce del mondo; chi mi seguita non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER092
Il discorso della montagna (8), lo spergiuro
Nel Discorso della montagna Gesù insegna sullo spergiuro (Mt 5.33-37). Contro la pratica dei giuramenti condizionati diffusa al suo tempo, esige una parola semplice e integra: che il 'sì' sia 'sì' e il 'no' sia 'no'. Matteo è l’unico evangelista a riportare questo insegnamento, mentre Luca si rivolge a non ebrei, meno interessati da questa pratica. Giacomo 5.12 riprende questo precetto nella tradizione apostolica.
Matteo 5.33-37 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Avete udito pure che fu detto agli antichi: Non ispergiurare, ma attieni al Signore i tuoi giuramenti.Ma io vi dico: Del tutto non giurate, né per il cielo, perché è il trono di Dio;né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran Re.Non giurar neppure per il tuo capo, poiché tu non puoi fare un solo capello bianco o nero.Ma sia il vostro parlare: Sì, sì; no, no; poiché il di più vien dal maligno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER096
Il discorso della montagna (12), un’istruzione sulla preghiera
Questo articolo esamina l’insegnamento di Gesù sulla preghiera nel discorso della montagna, sottolineando il richiamo a una pietà autentica, lontana dal formalismo. Si basa sui Vangeli di Matteo e Luca, spiegando il significato e il contesto della preghiera.
Matteo 6.5-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quando pregate, non siate come gl’ipocriti; poiché essi amano di fare orazione stando in piè nelle sinagoghe e ai canti delle piazze per esser veduti dagli uomini. Io vi dico in verità che cotesto è il premio che ne hanno.Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, e serratone l’uscio fa’ orazione al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.E nel pregare non usate soverchie dicerie come fanno i pagani, i quali pensano d’essere esauditi per la moltitudine delle loro parole.Non li rassomigliate dunque, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate.Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra com’è fatta nel cielo.Dacci oggi il nostro pane cotidiano;e rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori;e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.Poiché se voi perdonate agli uomini i loro falli, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi;ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà i vostri falli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER097
Il discorso della montagna (13), il perdono
Questo articolo esplora il perdono nel discorso della montagna di Gesù, sottolineando che la nostra capacità di perdonare è legata al perdono divino, un tema centrale nel Vangelo di Matteo.
Matteo 5.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande ne’ cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER100
Il discorso della montagna (16), gli affanni e le preoccupazioni
L’articolo esplora il discorso della montagna di Gesù, mettendo in risalto la fede rispetto alle preoccupazioni materiali, con insegnamenti tratti principalmente da Matteo e Luca, e spiegando come Gesù abbia esortato i suoi discepoli a confidare in Dio.
Salmi 37.25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Io sono stato giovane e son anche divenuto vecchio, ma non ho visto il giusto abbandonato, né la sua progenie accattare il pane.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER103
Il discorso della montagna (19), la regola d'oro
L'articolo tratta della regola d'oro nel discorso della montagna, precisa che per applicarla è necessaria una trasformazione spirituale e sottolinea il bisogno dell'aiuto divino.
Matteo 7.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la legge ed i profeti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER104
Il discorso della montagna (20), le due vie
L'articolo tratta del discorso della montagna, nel quale Gesù spiega l'importanza delle scelte spirituali, simboleggiate da due vie. Questo tema ricorrente sottolinea l'invito di Gesù ai suoi discepoli a scegliere la via difficile che conduce alla vita eterna.
Luca 18.27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma egli rispose: Le cose impossibili agli uomini sono possibili a Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER106
Il discorso della montagna (22), coloro che mi chiamano Signore
L'articolo esplora il discorso della montagna, nel quale Gesù parla di presunti discepoli da lui non riconosciuti. Confrontando gli evangelisti Matteo e Luca, tratta dell'autenticità della fede necessaria per entrare nel regno di Dio, al di là dell'appartenenza etnica e delle opere miracolose.
Matteo 3.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E non pensate di dir dentro di voi: Abbiamo per padre Abramo; perché io vi dico che Iddio può da queste pietre far sorgere de’ figliuoli ad Abramo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER109
La guarigione di un lebbroso dopo il discorso della montagna
Questo articolo esplora la guarigione di un lebbroso da parte di Gesù dopo il discorso della montagna, esaminando i diversi racconti nei Vangeli di Matteo, Marco e Luca. La guarigione viene descritta come una sfida alle rigide leggi sulla purificazione, e viene sottolineata l'importanza del rispetto della legge di Mosè. L'articolo si interroga sulla continuità tra i diversi racconti evangelici.
Marco 1.40-44 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E un lebbroso venne a lui e buttandosi in ginocchio lo pregò dicendo: Se tu vuoi, tu puoi mondarmi!E Gesù, mosso a pietà, stese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio; sii mondato!E subito la lebbra sparì da lui, e fu mondato.E Gesù, avendogli fatte severe ammonizioni, lo mandò subito via e gli disse:Guardati dal farne parola ad alcuno; ma va’, mostrati al sacerdote ed offri per la tua purificazione quel che Mosè ha prescritto; e questo serva loro di testimonianza.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER110
La guarigione del servo dell'ufficiale romano
L'articolo esplora la guarigione, da parte di Gesù, del servo di un ufficiale romano a Cafarnao, una dimostrazione di fede fuori dal comune e dell'autorità di Gesù su tutti i popoli.
Giovanni 4.46-54 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Gesù dunque venne di nuovo a Cana di Galilea, dove avea cambiato l’acqua in vino. E v’era un certo ufficial reale, il cui figliuolo era infermo a Capernaum.Come egli ebbe udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, andò a lui e lo pregò che scendesse e guarisse il suo figliuolo, perché stava per morire.Perciò Gesù gli disse: Se non vedete segni e miracoli, voi non crederete.L’ufficial reale gli disse: Signore, scendi prima che il mio bambino muoia.Gesù gli disse: Va’, il tuo figliuolo vive. Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli avea detta, e se ne andò.E come già stava scendendo, i suoi servitori gli vennero incontro e gli dissero: Il tuo figliuolo vive.Allora egli domandò loro a che ora avesse cominciato a star meglio; ed essi gli risposero: Ieri, all’ora settima, la febbre lo lasciò.Così il padre conobbe che ciò era avvenuto nell’ora che Gesù gli avea detto: Il tuo figliuolo vive; e credette lui con tutta la sua casa.Questo secondo miracolo fece di nuovo Gesù, tornando dalla Giudea in Galilea.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER111
La risurrezione del figlio della vedova di Nain
Gesù risuscita il figlio di una vedova a Nain, mostrando il suo potere divino e il suo ruolo di profeta. L'evento, narrato in Luca 7:11-17, avviene dopo il discorso della montagna e attira una grande folla. Gli abitanti del villaggio vedono in Gesù un grande profeta e la notizia si diffonde in Galilea e in Giudea.
Luca 7.11-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E avvenne in seguito, ch’egli s’avviò ad una città chiamata Nain, e i suoi discepoli e una gran moltitudine andavano con lui.E come fu presso alla porta della città, ecco che si portava a seppellire un morto, figliuolo unico di sua madre; e questa era vedova; e una gran moltitudine della città era con lei.E il Signore, vedutala, ebbe pietà di lei e le disse: Non piangere!E accostatosi, toccò la bara; i portatori si fermarono, ed egli disse: Giovinetto, io tel dico, lèvati!E il morto si levò a sedere e cominciò a parlare. E Gesù lo diede a sua madre.Tutti furon presi da timore, e glorificavano Iddio dicendo: Un gran profeta è sorto fra noi; e: Dio ha visitato il suo popolo.E questo dire intorno a Gesù si sparse per tutta la Giudea e per tutto il paese circonvicino.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER118
Il Messia Gesù, con i suoi discepoli, annuncia il regno di Dio
L'articolo esplora come Gesù annunciava il regno di Dio con i suoi discepoli, sottolineando l'importanza delle donne che sostenevano queste missioni e la distinzione fra predicare e annunciare secondo Luca.
Marco 15.40-41 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or v’erano anche delle donne, che guardavan da lontano; fra le quali era Maria Maddalena e Maria madre di Giacomo il piccolo e di Iose, e Salome;le quali, quand’egli era in Galilea, lo seguivano e lo servivano; e molte altre, che eran salite con lui a Gerusalemme.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER120
La testimonianza della famiglia del Messia Gesù
Questo articolo esamina i rapporti tesi tra Gesù, la sua famiglia e le autorità religiose, basandosi principalmente sul Vangelo secondo Marco. Descrivendo l'atteggiamento inizialmente scettico della sua famiglia, mette in luce le dinamiche dei rapporti con i farisei e la successiva conversione di alcuni membri della famiglia dopo la risurrezione.
Marco 3.20-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi entrò in una casa, e la moltitudine si adunò di nuovo, talché egli ed i suoi non potevan neppur prender cibo.or i suoi parenti, udito ciò, vennero per impadronirsi di lui, perché dicevano:Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER121
Insegnamento sui demoni
L'articolo analizza come Gesù confuta le accuse dei farisei, secondo cui egli scaccia i demoni per mezzo di Satana, sottolineando la sua superiore autorità divina.
Luca 11.21-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Quando l’uomo forte, ben armato, guarda l’ingresso della sua dimora, quel ch’e’ possiede è al sicuro;ma quando uno più forte di lui sopraggiunge e lo vince, gli toglie tutta l’armatura nella quale si confidava, e ne spartisce le spoglie.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER124
Il segno di Giona
Gesù cita il segno di Giona per rispondere ai farisei che chiedono un miracolo. Sottolinea il pentimento e la fede, criticando l'incredulità a Cafarnao nonostante i suoi numerosi miracoli. Questo testo illustra la missione evangelica di Gesù e il suo rapporto con le autorità religiose.
Luca 11.29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E affollandosi intorno a lui le turbe, egli prese a dire: Questa generazione è una generazione malvagia; ella chiede un segno; e segno alcuno non le sarà dato, salvo il segno di Giona.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER127
Una donna interrompe il Messia Gesù
Questo articolo analizza un episodio riportato da Luca in cui una donna esprime la propria ammirazione per Gesù, mettendo così in luce il cambiamento sociale dell'epoca. Gesù risponde sottolineando l'importanza di coloro che ascoltano e mettono in pratica i suoi insegnamenti, trascendendo i tradizionali legami familiari.
Luca 8.19-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or sua madre e i suoi fratelli vennero a lui; e non poteano avvicinarglisi a motivo della folla.E gli fu riferito: Tua madre e i tuoi fratelli son là fuori, che ti voglion vedere.Ma egli, rispondendo, disse loro: Mia madre e miei fratelli son quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER129
La folla numerosa
L’articolo analizza le folle che seguono Gesù e le loro implicazioni sociali e religiose, in particolare nei confronti delle autorità. Esplora l’influenza crescente di Gesù e le opposizioni che suscita.
Luca 6.8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma egli conosceva i loro pensieri, e disse all’uomo che avea la man secca: Lèvati, e sta su nel mezzo! Ed egli, alzatosi, stette su.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER130
Istruzioni varie del Messia Gesù
L'articolo analizza Luca 12.1-12, dove Gesù insegna sull'ipocrisia, sul timore di Dio e sull'importanza della professione pubblica della fede. Mette in guardia dalla bestemmia contro lo Spirito e promette l'aiuto dello Spirito Santo nei tempi di persecuzione. Il messaggio centrale è la fedeltà e l'integrità nella fede.
Matteo 7.29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :perch’egli le ammaestrava come avendo autorità, e non come i loro scribi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER132
Insegnamento del Messia Gesù sulla preoccupazione
Gesù insegna a non preoccuparsi per i bisogni materiali, illustrando la provvidenza divina attraverso esempi tratti dalla natura e insistendo sulla priorità del Regno di Dio.
Deuteronomio 14.12-18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :ma ecco quelli dei quali non dovete mangiare: l’aquila, l’ossifraga e l’aquila di mare;il nibbio, il falco e ogni specie d’avvoltoio;ogni specie di corvo;lo struzzo, il barbagianni, il gabbiano e ogni specie di sparviere,il gufo, l’ibi, il cigno;il pellicano, il tuffolo, lo smergo;la cicogna, ogni specie di airone, l’upupa e il pipistrello.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER133
Parabola e ammonimento sul ritorno del Messia Gesù
L'articolo esamina una parabola sul ritorno del Messia Gesù, sottolineando la preparazione e la vigilanza dei discepoli. Attraverso Luca, Matteo e Marco, esplora la necessità di una vita orientata spiritualmente di fronte all'incertezza del momento del ritorno del Messia.
Marco 13.32-37 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma quant’è a quel giorno ed al quell’ora, nessuno li sa, neppur gli angeli nel cielo, né il Figliuolo, ma solo il Padre.State in guardia, vegliate, poiché non sapete quando sarà quel tempo.Egli è come se un uomo, andando in un viaggio, lasciasse la sua casa e ne desse la potestà ai suoi servitori, a ciascuno il compito suo, e al portinaio comandasse di vegliare.Vegliate dunque perché non sapete quando viene il padron di casa: se a sera, a mezzanotte, o al cantar del gallo la mattina;che talora, venendo egli all’improvviso, non vi trovi addormentati.Ora, quel che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER134
La domanda di Pietro
Questo articolo esplora la domanda posta da Pietro sui destinatari delle parabole di Gesù. Ambientato nei pressi di Capernaum, sottolinea le difficoltà dei discepoli nel comprendere gli insegnamenti, mettendo in luce l'importanza di comprendere il messaggio universale del regno di Dio. Luca è l'unico evangelista a riportare questo specifico intervento di Pietro.
Luca 12.41 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Pietro disse: Signore, questa parabola la dici tu per noi, o anche per tutti?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER135
Parabola dei due servi
Questo articolo tratta della parabola dei due servi raccontata da Gesù, che illustra le aspettative verso i fedeli e il severo giudizio degli infedeli. Affronta le responsabilità proporzionali alla conoscenza divina, richiamando anche le parabole dei talenti e delle mine.
Luca 12.42-48 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E il Signore rispose: E qual è mai l’economo fedele e avveduto che il padrone costituirà sui suoi domestici per dar loro a suo tempo la loro misura di viveri?Beato quel servitore che il padrone, al suo arrivo, troverà facendo così.In verità io vi dico che lo costituirà su tutti i suoi beni.Ma se quel servitore dice in cuor suo: Il mio padrone mette indugio a venire; e comincia a battere i servi e le serve, e a mangiare e bere ed ubriacarsi,il padrone di quel servitore verrà nel giorno che non se l’aspetta e nell’ora che non sa; e lo farà lacerare a colpi di flagello, e gli assegnerà la sorte degl’infedeli.Or quel servitore che ha conosciuto la volontà del suo padrone e non ha preparato né fatto nulla per compiere la volontà di lui, sarà battuto di molti colpi;ma colui che non l’ha conosciuta e ha fatto cose degne di castigo, sarà battuto di pochi colpi. E a chi molto è stato dato, molto sarà ridomandato; e a chi molto è stato affidato, tanto più si richiederà.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER136
Il Messia Gesù motivo di divisioni
L'articolo esamina come gli insegnamenti di Gesù creino divisioni, secondo i Vangeli. Il messaggio centrale è che seguire Gesù può condurre a conflitti personali e spirituali, ma offre un'opportunità unica di salvezza.
Matteo 10.34-39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Non pensate ch’io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a metter pace, ma spada.Perché son venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua madre, e la nuora dalla suocera;e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua.Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figliuolo o figliuola più di me, non è degno di me;e chi non prende la sua croce e non vien dietro a me, non è degno di me.Chi avrà trovato la vita sua la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per cagion mia, la troverà.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER137
La vera famiglia del Messia Gesù
Questo articolo esplora come Gesù ridefinisca il concetto di famiglia, incentrando il suo discorso sull'importanza del legame spirituale rispetto ai legami di sangue, come illustrano le sue parole in Matteo, Marco e Luca.
Marco 3.31-35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E giunsero sua madre ed i suoi fratelli; e fermatisi fuori, lo mandarono a chiamare.Una moltitudine gli stava seduta attorno, quando gli fu detto: Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle là fuori che ti cercano.Ed egli rispose loro: Chi è mia madre? e chi sono i miei fratelli?E guardati in giro coloro che gli sedevano d’intorno, disse: Ecco mia madre e i miei fratelli!Chiunque avrà fatta la volontà di Dio, mi è fratello, sorella e madre.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER145
La parabola del lievito
La parabola del lievito (Mt 13.33-35; Lc 13.20-21) illustra la crescita discreta ma potente del regno di Dio. Come il lievito trasforma tutto l'impasto, il regno agisce progressivamente nei cuori. Matteo collega questo insegnamento all'adempimento del Salmo 78.2. Ogni credente è chiamato a svolgere un ruolo attivo in questa diffusione. Pronunciata nei pressi di Capernaum verso novembre-dicembre del 31, è la quarta parabola del grande discorso di Matteo 13.
Atti 17.6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma non avendoli trovati, trascinarono Giasone e alcuni de’ fratelli dinanzi ai magistrati della città, gridando: Costoro che hanno messo sossopra il mondo, son venuti anche qua,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER148
La parabola della perla di grande valore
La parabola della perla di gran prezzo (Mt 13,45-46), riportata soltanto da Matteo, presenta un mercante che vende tutto per acquistare una perla rara. Insegna che il regno dei cieli supera in valore ogni bene terreno e invita a un sacrificio liberamente compiuto, vissuto nella gioia della scoperta spirituale.
Matteo 13.45-46 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il regno de’ cieli è anche simile ad un mercante che va in cerca di belle perle;e trovata una perla di gran prezzo, se n’è andato, ha venduto tutto quel che aveva, e l’ha comperata.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER154
La guarigione della donna che perdeva sangue
La pericope 154 racconta la guarigione di una donna che soffriva di emorragia da dodici anni, riportata da Matteo, Marco e Luca. A Cafarnao, ella tocca di nascosto il mantello di Gesù mentre egli si reca a casa di Giairo. Guarita all'istante, è riconosciuta pubblicamente da Gesù, che dichiara: 'La tua fede ti ha salvata.' L'articolo confronta i tre racconti sinottici ed esplora la portata teologica, cristologica e sociale di questo miracolo di fede.
Luca 8.43-48 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E una donna che avea un flusso di sangue da dodici anni ed avea spesa ne’ medici tutta la sua sostanza senza poter esser guarita da alcuno,accostatasi per di dietro, gli toccò il lembo della veste; e in quell’istante il suo flusso ristagnò.E Gesù domandò: Chi m’ha toccato? E siccome tutti negavano, Pietro e quelli ch’eran con lui, risposero: Maestro, le turbe ti stringono e t’affollano.Ma Gesù replicò: Qualcuno m’ha toccato, perché ho sentito che una virtù è uscita da me.E la donna, vedendo che non era rimasta inosservata, venne tutta tremante, e gittatasi a’ suoi piedi, dichiarò, in presenza di tutto il popolo, per qual motivo l’avea toccato e com’era stata guarita in un istante.Ma egli le disse: Figliuola, la tua fede t’ha salvata; vattene in pace.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER160
La compassione del Messia Gesù per la folla
La pericope 160 analizza Matteo 9.36-38, dove Gesù, a Cafarnao, è profondamente mosso a compassione per la folla, «stanca e sfinita come pecore che non hanno pastore». Il termine greco «splagchnizomai» esprime una compassione viscerale che spinge Gesù a insegnare, guarire e sfamare, in contrasto con l'indifferenza dei capi religiosi. Questa compassione diventa un modello per i discepoli.
Matteo 9.38 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Pregate dunque il Signor della mèsse che spinga degli operai nella sua mèsse.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana
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PER170
La reazione della folla
Dopo la moltiplicazione dei pani, la folla riconosce Gesù come il profeta annunciato da Mosè e vuole proclamarlo re. Solo Giovanni riporta questo episodio. Gesù si ritira sul monte, rifiutando una regalità politica. Questo passo rivela la tensione tra le attese messianiche popolari e la missione spirituale del Messia, che rifiuta di conformarsi alle speranze nazionaliste del suo tempo.
Deuteronomio 18.15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :L’Eterno, il tuo Dio, ti susciterà un profeta come me, in mezzo a te, d’infra i tuoi fratelli; a quello darete ascolto!Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER173
Numerose guarigioni a Gennesaret
La pericope 173 narra le numerose guarigioni compiute da Gesù a Gennesaret (Galilea) nell'aprile dell'anno 32 d.C., secondo Matteo 14.34-36 e Marco 6.53-56. Al suo arrivo, Gesù viene subito riconosciuto e folle di malati accorrono per toccare il lembo del suo mantello, ottenendo così la guarigione. L'analisi sinottica rivela importanti convergenze tra i due evangelisti e sfumature complementari. Questo episodio illustra la fede popolare e la potenza divina di Gesù, e annuncia le crescenti tensioni con le autorità religiose.
Marco 6.53 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Passati all’altra riva, vennero a Gennesaret e vi presero terra.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER177
Opera del Messia Gesù in Galilea
L’articolo esplora la decisione strategica di Gesù di svolgere il suo ministero in Galilea per evitare l’ostilità in Giudea. Giovanni sottolinea l’intenzione delle autorità religiose di uccidere Gesù, mentre i Vangeli sinottici accennano a questa minaccia in modo implicito.
Giovanni 7.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo queste cose, Gesù andava attorno per la Galilea; non voleva andare attorno per la Giudea perché i Giudei cercavan d’ucciderlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER178
Rimproveri agli scribi e ai farisei
L'articolo esamina il confronto tra Gesù e i farisei, in cui Gesù critica la priorità data alle tradizioni rispetto alle leggi divine. In Matteo 15.1-9 e Marco 7.1-13, Gesù smaschera l'ipocrisia farisaica sottolineando l'obbligo di sincerità e di autenticità spirituale.
Marco 7.1-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora si radunarono presso di lui i Farisei ed alcuni degli scribi venuti da Gerusalemme.E videro che alcuni de’ suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate.Poiché i Farisei e tutti i Giudei non mangiano se non si sono con gran cura lavate le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi;e quando tornano dalla piazza non mangiano se non si sono purificati con delle aspersioni. E vi sono molto altre cose che ritengono per tradizione: lavature di calici, d’orciuoli e di vasi di rame.E i Farisei e gli scribi domandarono: Perché i tuoi discepoli non seguono essi la tradizione degli antichi, ma prendon cibo con mani impure?Ma Gesù disse loro: Ben profetò Isaia di voi ipocriti, com’è scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il cuor loro è lontano da me.Ma invano mi rendono il loro culto insegnando dottrine che son precetti d’uomini.Voi, lasciato il comandamento di Dio, state attaccati alla tradizione degli uomini.E diceva loro ancora: Come ben sapete annullare il comandamento di Dio per osservare la tradizione vostra!Mosè infatti ha detto: Onora tuo padre e tua madre; e: Chi maledice padre o madre, sia punito di morte;voi, invece, se uno dice a suo padre od a sua madre: Quello con cui potrei assisterti è Corban (vale a dire, offerta a Dio),non gli permettete più di far cosa alcuna a pro di suo padre o di sua madre;annullando così la parola di Dio con la tradizione che voi vi siete tramandata. E di cose consimili ne fate tante!Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER179
Verdetto sul cuore umano
L’articolo tratta dell’insegnamento di Gesù sulla vera purezza, sulla base di Matteo e Marco. Rivela che l’impurità nasce dal cuore umano e non dalle norme alimentari, sottolineando un cambiamento importante nell’insegnamento cristiano.
Giovanni 7.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo queste cose, Gesù andava attorno per la Galilea; non voleva andare attorno per la Giudea perché i Giudei cercavan d’ucciderlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER180
Guarigione della figlia della donna siro-fenicia
Questo articolo esamina la guarigione della figlia della donna sirofenicia, sottolineando l’apertura del messaggio di Gesù ai gentili. A partire dai Vangeli di Matteo e Marco, mette in rilievo la fede umana al di là dei confini etnici e culturali. Il racconto evidenzia la missione prioritaria di Gesù verso Israele, riconoscendo al tempo stesso la dimostrazione di fede dei non ebrei.
Matteo 15.21-28 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E partitosi di là, Gesù si ritirò nelle parti di Tiro e di Sidone.Quand’ecco, una donna cananea di que’ luoghi venne fuori e si mise a gridare: Abbi pietà di me, Signore, figliuol di Davide; la mia figliuola è gravemente tormentata da un demonio.Ma egli non le rispose parola. E i suoi discepoli, accostatisi, lo pregavano dicendo: Licenziala, perché ci grida dietro.Ma egli rispose: Io non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa d’Israele.Ella però venne e gli si prostrò dinanzi, dicendo: Signore, aiutami!Ma egli rispose: Non è bene prendere il pan de’ figliuoli per buttarlo ai cagnolini.Ma ella disse: Dici bene, Signore; eppure anche i cagnolini mangiano dei minuzzoli che cadono dalla tavola dei lor padroni.Allora Gesù le disse: O donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi. E da quell’ora la sua figliuola fu guarita.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER181
Numerose guarigioni di sera
L'articolo esplora le guarigioni di Gesù, in particolare in Galilea dopo il suo ritorno dalla Fenicia. Matteo descrive i numerosi miracoli compiuti, mentre Marco si concentra su un caso singolare che riguarda un uomo sordo, dimostrando il metodo unico di Gesù già osservato altrove nei Vangeli.
Marco 7.31-37 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Partitosi di nuovo dai confini di Tiro, Gesù, passando per Sidone, tornò verso il mar di Galilea traversano il territorio della Decapoli.E gli menarono un sordo che parlava a stento; e lo pregarono che gl’imponesse la mano.Ed egli, trattolo in disparte fuor dalla folla, gli mise le dite negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua;poi, levati gli occhi al cielo, sospirò e gli disse: Effathà! che vuol dire: Apriti!E gli si aprirono gli orecchi; e subito gli si sciolse lo scilinguagnolo e parlava bene.E Gesù ordinò loro di non parlarne ad alcuno; ma lo più lo divietava loro e più lo divulgavano;e stupivano oltremodo, dicendo: Egli ha fatto ogni cosa bene; i sordi li fa udire, e i mutoli li fa parlare.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER182
Seconda moltiplicazione dei pani per 4000 persone
L'articolo analizza la seconda moltiplicazione dei pani compiuta da Gesù per quattromila persone, facendo riferimento ai Vangeli di Matteo e Marco. Esplora le sfumature tra i due racconti, sottolineando la compassione di Gesù e la sua capacità di provvedere ai bisogni della folla.
Marco 8.1-9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In que’ giorni, essendo di nuovo la folla grandissima, e non avendo ella da mangiare, Gesù, chiamati a sé i discepoli, disse loro:Io ho pietà di questa moltitudine; poiché già da tre giorni sta con me e non ha da mangiare.E se li rimando a casa digiuni, verranno meno per via; e ve n’hanno alcuni che son venuti da lontano.E i suoi discepoli gli risposero: Come si potrebbe mai saziarli di pane qui, in un deserto?Ed egli domandò loro: Quanti pani avete? Essi dissero: Sette.Ed egli ordinò alla folla di accomodarsi per terra; e prese i sette pani, dopo aver rese grazie, li spezzò e diede ai discepoli perché li ponessero dinanzi alla folla; ed essi li posero.Avevano anche alcuni pochi pescetti ed egli, fatta la benedizione, comandò di porre anche quelli dinanzi a loro.E mangiarono e furono saziati; e de’ pezzi avanzati si levarono sette panieri.Or erano circa quattromila persone. Poi Gesù li licenziò;Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER183
Partenza in barca per la città di Magdala
L’articolo tratta della partenza di Gesù in barca verso Magdala dopo la moltiplicazione dei pani, esplorando le variazioni tra i racconti di Matteo e di Marco e sottolineando l’importanza dello studio storico per comprendere queste differenze.
Matteo 15.39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E, licenziate le turbe, Gesù entrò nella barca e venne al paese di Magadan.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER184
I farisei chiedono un segno
L'articolo descrive come i farisei chiedano a Gesù di provare la propria autorità con un segno, e come egli rifiuti denunciando la loro ipocrisia e menzionando soltanto il segno di Giona. Il racconto mette in luce le tensioni tra Gesù e i capi religiosi del suo tempo.
Matteo 16.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed accostatisi a lui i Farisei e i Sadducei, per metterlo alla prova, gli chiesero di mostrar loro un segno dal cielo.Ma egli, rispondendo, disse loro: Quando si fa sera, voi dite: Bel tempo, perché il cielo rosseggia!e la mattina dite: Oggi tempesta, perché il cielo rosseggia cupo! L’aspetto del cielo lo sapete dunque discernere, e i segni de’ tempi non arrivate a discernerli?Questa generazione malvagia e adultera chiede un segno, e segno non le sarà dato se non quello di Giona. E, lasciatili, se ne andò.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER185
Ritorno a Betsaida
Questo articolo esamina il ritorno di Gesù a Betsaida dopo gli scontri con i farisei, sottolineando la sua intenzione di privilegiare la fede rispetto a discussioni sterili.
Marco 8.22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E vennero in Betsaida; e gli fu menato un cieco, e lo pregarono che lo toccasse.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER186
Insegnamento ai discepoli sull'influenza dei farisei
Gesù mette in guardia i suoi apostoli contro l'influenza perniciosa dei farisei, simboleggiata dal «lievito». Matteo e Marco riferiscono questo insegnamento durante una traversata verso Betsaida, in cui ai discepoli manca il pane. Gesù sottolinea la loro mancanza di fede, invitandoli a cogliere la portata spirituale delle sue parole al di là delle preoccupazioni materiali.
Matteo 16.5-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or i discepoli, passati all’altra riva, s’erano dimenticati di prender de’ pani.E Gesù disse loro: Vedete di guardarvi dal lievito de’ Farisei e de’ Sadducei.Ed essi ragionavan fra loro e dicevano: Egli è perché non abbiam preso de’ pani.Ma Gesù, accortosene, disse: O gente di poca fede, perché ragionate fra voi del non aver de’ pani?Non capite ancora e non vi ricordate de’ cinque pani dei cinquemila uomini e quante ceste ne levaste?né dei sette pani de’ quattromila uomini e quanti panieri ne levaste?Come mai non capite che non è di pani ch’io vi parlavo? Ma guardatevi dal lievito de’ Farisei e de’ Sadducei.Allora intesero che non avea loro detto di guardarsi dal lievito del pane, ma dalla dottrina dei Farisei e de’ Sadducei.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER187
Il cieco di Betsaida
L'articolo esplora l'unico miracolo della guarigione del cieco di Betsaida da parte di Gesù, narrato soltanto nel Vangelo di Marco. Questa guarigione progressiva in due tappe simboleggia la crescita spirituale e la graduale comprensione dei discepoli.
Marco 8.22-26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E vennero in Betsaida; e gli fu menato un cieco, e lo pregarono che lo toccasse.Ed egli, preso il cieco per la mano, lo condusse fuor dal villaggio; e sputatogli negli occhi e impostegli le mani, gli domandò:Vedi tu qualche cosa? Ed egli, levati gli occhi, disse: Scorgo gli uomini, perché li vedo camminare, e mi paion alberi.Poi Gesù gli mise di nuovo le mani sugli occhi; ed egli riguardò e fu guarito e vedeva ogni cosa chiaramente.E Gesù lo rimandò a casa sua e gli disse: Non entrar neppure nel villaggio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER188
Seconda dichiarazione di Pietro
L'articolo affronta la seconda dichiarazione di Pietro, che riconosce Gesù come il Messia. Esamina i racconti biblici che collocano questo evento a Cesarea di Filippo, sottolineando la difficoltà per il pubblico ebraico di accettare la figliolanza divina. Gesù chiede ai suoi discepoli di non dichiarare apertamente la sua messianicità.
Luca 9.18-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or avvenne che mentr’egli stava pregando in disparte, i discepoli erano con lui; ed egli domandò loro: Chi dicono le turbe ch’io sia?E quelli risposero: Gli uni dicono Giovanni Battista; altri, Elia; ed altri, uno dei profeti antichi risuscitato.Ed egli disse loro: E voi, chi dite ch’io sia? E Pietro, rispondendo, disse: Il Cristo di Dio.Ed egli vietò loro severamente di dirlo ad alcuno, e aggiunse:Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER189
Elogio di Pietro da parte del Messia Gesù
L'articolo sottolinea l'importanza del riconoscimento di Gesù come Messia da parte di Pietro, avvenuto a Cesarea di Filippo, e l'espressione di questa verità divinamente ispirata, anziché di una rivelazione umana, sulla base del testo di Matteo 16:17-20.
Matteo 16.17-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù, replicando, gli disse: Tu sei beato, o Simone, figliuol di Giona, perché non la carne e il sangue t’hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli.E io altresì ti dico: Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte dell’Ades non la potranno vincere.Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; e tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato ne’ cieli, e tutto ciò che avrai sciolto in terra sarà sciolto ne’ cieli.Allora vietò ai suoi discepoli di dire ad alcuno ch’egli era il Cristo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER190
Gesù, il Messia, annuncia le sue future sofferenze, reazione di Pietro
Gesù annuncia le sue sofferenze imminenti a Cesarea di Filippo. Pietro, rifiutando questa idea, illustra l’incomprensione dei discepoli riguardo alla missione spirituale del Messia. L’annuncio di Gesù riporta l’obiettivo sul Regno di Dio, anticipando la crocifissione.
Luca 9.22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Bisogna che il Figliuol dell’uomo soffra molte cose, e sia reietto dagli anziani e dai capi sacerdoti e dagli scribi, e sia ucciso, e risusciti il terzo giorno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER192
Una parola molto strana del Messia Gesù
L'articolo analizza la dichiarazione di Gesù sulla venuta del Regno di Dio, interpretata da alcuni come la Trasfigurazione, la risurrezione o la crescita della Chiesa. Conclude che Gesù si riferiva alla Trasfigurazione, un evento che manifesta la sua gloria divina.
Luca 9.27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or io vi dico in verità che alcuni di coloro che son qui presenti non gusteranno la morte, finché non abbian veduto il regno di Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER193
La trasfigurazione
L'articolo esplora la trasfigurazione di Gesù, in cui egli risplende di luce divina accanto a Mosè ed Elia sul monte Ermon. Pietro, Giacomo e Giovanni ne sono testimoni. Questo evento manifesta la divinità di Gesù.
Luca 9.28-36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or avvenne che circa otto giorni dopo questi ragionamenti, Gesù prese seco Pietro, Giovanni e Giacomo, e salì sul monte per pregare.E mentre pregava, l’aspetto del suo volto fu mutato, e la sua veste divenne candida sfolgorante.Ed ecco, due uomini conversavano con lui; ed erano Mosè ed Elia,i quali, appariti in gloria, parlavano della dipartenza ch’egli stava per compiere in Gerusalemme.Or Pietro e quelli ch’eran con lui, erano aggravati dal sonno; e quando si furono svegliati, videro la sua gloria e i due uomini che stavan con lui.E come questi si partivano da lui, Pietro disse a Gesù: Maestro, egli è bene che stiamo qui; facciamo tre tende: una per te, una per Mosè, ed una per Elia; non sapendo quel che si dicesse.E mentre diceva così, venne una nuvola che li coperse della sua ombra; e i discepoli temettero quando quelli entrarono nella nuvola.Ed una voce venne dalla nuvola, dicendo: Questo è il mio figliuolo, l’eletto mio; ascoltatelo.E mentre si faceva quella voce, Gesù si trovò solo. Ed essi tacquero, e non riferirono in quei giorni ad alcuno nulla di quel che aveano veduto.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER198
Il Messia Gesù annuncia di nuovo la sua morte
Gesù annuncia ai suoi discepoli la sua morte e risurrezione imminenti. Questo momento segna la fine del suo ministero in Galilea, dove evita le folle per preparare i suoi discepoli. Riferimenti a Matteo 17.22-23, Marco 9.30-32 e Luca 9.43-45.
Marco 9.30-32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, essendosi partiti di là, traversarono la Galilea; e Gesù non voleva che alcuno lo sapesse.Poich’egli ammaestrava i suoi discepoli, e diceva loro: Il Figliuol dell’uomo sta per esser dato nelle mani degli uomini ed essi l’uccideranno; e tre giorni dopo essere stato ucciso, risusciterà.Ma essi non intendevano il suo dire e temevano d’interrogarlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER199
La tassa del Tempio nella bocca del pesce
L’articolo racconta la questione della tassa del Tempio, affrontata da Gesù a Cafarnao. Affermando la propria figliolanza divina, Gesù paga comunque la tassa per evitare lo scandalo, dimostrando così la sua saggezza. Il miracolo del pesce sottolinea la provvidenza divina e l’impegno di Gesù verso le leggi sociali e religiose.
Matteo 17.24-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quando furon venuti a Capernaum, quelli che riscotevano le didramme si accostarono a Pietro e dissero: Il vostro maestro non paga egli le didramme?Egli rispose: Sì. E quando fu entrato in casa, Gesù lo prevenne e gli disse: Che te ne pare, Simone? i re della terra da chi prendono i tributi o il censo? dai loro figliuoli o dagli stranieri?Dagli stranieri, rispose Pietro. Gesù gli disse: I figliuoli, dunque, ne sono esenti.Ma, per non scandalizzarli, vattene al mare, getta l’amo e prendi il primo pesce che verrà su; e, apertagli la bocca, troverai uno statere. Prendilo, e dallo loro per me e per te.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER200
Discorso sull’umiltà
L'articolo analizza il discorso di Gesù ai suoi apostoli sull'umiltà, sottolineando l'importanza dell'umiltà e del servizio nel Regno di Dio, come descritto nei Vangeli di Matteo, Marco e Luca.
Luca 9.46-50 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi sorse fra loro una disputa sul chi di loro fosse il maggiore.Ma Gesù, conosciuto il pensiero del loro cuore, prese un piccolo fanciullo, se lo pose accanto, e disse loro:Chi riceve questo piccolo fanciullo nel nome mio, riceve me; e chi riceve me, riceve Colui che m’ha mandato. Poiché chi è il minimo fra tutti voi, quello è grande.Or Giovanni prese a dirgli: Maestro, noi abbiam veduto un tale che cacciava i demoni nel tuo nome, e glielo abbiamo vietato perché non ti segue con noi.Ma Gesù gli disse: Non glielo vietate, perché chi non è contro voi è per voi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER202
Parabola della pecora smarrita
La parabola della pecora smarrita (Mt 18.10-14; Lc 15.3-7) è insegnata da Gesù a Cafarnao nel settembre del 32 d.C., poco prima della sua partenza definitiva dalla Galilea. Matteo pone l’accento sulla protezione dei «piccoli» e sulla volontà divina di non perderne nessuno, mentre Luca sottolinea la gioia celeste per il peccatore pentito. La figura del pastore rimanda alla missione messianica di Gesù, buon pastore che prepara i suoi discepoli alla sua assenza promettendo loro una guida spirituale.
Giovanni 10.14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie mi conoscono,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER208
Partenza per Gerusalemme e partenza definitiva dalla Galilea
PER208 descrive la partenza definitiva di Gesù e dei suoi discepoli dalla Galilea il 3 ottobre dell'anno 32, in cammino verso Gerusalemme per la festa di Sukkot. Seguendo il racconto di Luca, attraversano la Samaria invece di percorrere la strada abituale lungo il Giordano. Arrivano il venerdì sera 8 ottobre, insegnano sulla spianata del Tempio, e Gesù pronuncia il suo discorso sull'acqua a Hoshana Rabbà il 13 ottobre. Il gruppo resterà nella regione di Gerusalemme per sei mesi, fino alla Pasqua del 1° aprile dell'anno 33.
Matteo 19.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or avvenne che quando Gesù ebbe finiti questi ragionamenti, si partì dalla Galilea e se ne andò sui confini della Giudea oltre il Giordano.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER209
Il viaggio attraverso la Samaria
La pericope 209 racconta il viaggio di Gesù e dei suoi discepoli attraverso la Samaria, riportato soltanto da Luca. Lasciata la Galilea il 3 ottobre del 32 d.C., Gesù sceglie la via samaritana, più breve, verso Gerusalemme. Alcuni villaggi rifiutano di accoglierlo, a illustrazione delle tensioni tra giudei e samaritani, mentre altri lo accettano. Questo passo prefigura la missione universale e la futura evangelizzazione della regione da parte dei 70 discepoli.
Giovanni 7.9-10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E dette loro queste cose, rimase in Galilea.Quando poi i suoi fratelli furono saliti alla festa, allora vi salì anche lui; non palesemente, ma come di nascosto.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER212
I Giudei cercano il Messia Gesù
La pericope 212 racconta, secondo Giovanni 7.11-13 soltanto, la ricerca di Gesù da parte dei Giudei durante la festa a Gerusalemme nell'ottobre dell'anno 32 d.C. Illustra la divisione del popolo di fronte al Messia: alcuni lo riconoscono, altri cercano di eliminarlo. La paura delle autorità religiose frena le conversioni pubbliche, rivelando la tensione politica e spirituale dell'epoca.
Giovanni 7.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E v’era fra le turbe gran mormorio intorno a lui. Gli uni dicevano: E’ un uomo dabbene! Altri dicevano: No, anzi, travia la moltitudine!Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER215
Il discorso sull'acqua viva
Nell'ultimo giorno della festa di Sukkot (Hoshana Rabbà), il Messia Gesù proclama nel Tempio di Gerusalemme di essere la vera fonte di acqua viva. Facendo proprio il simbolismo del rito della libagione dell'acqua, invita chiunque abbia sete a venire a lui. Giovanni precisa che quest'acqua viva designa lo Spirito Santo, che sarebbe stato dato dopo la glorificazione di Gesù. Solo Giovanni riporta questo episodio, datato mercoledì 13 ottobre dell'anno 32.
Isaia 12.3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Voi attingerete con gioia l’acqua dalle fonti della salvezza,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER217
La donna adultera
La pericope 217 narra l'episodio della donna adultera (Giovanni 8.1-11), in cui alcuni farisei tendono una trappola a Gesù presentandogli una donna colta in flagrante. Gesù sventa la trappola con la sua celebre parola che invita chi è senza peccato a scagliare la prima pietra, poi perdona la donna. Questo racconto, la cui autenticità testuale è discussa, illustra l'unione della giustizia e della misericordia divine e rivela l'autorità unica di Gesù di giustificare.
Deuteronomio 22.22-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Quando si troverà un uomo a giacere con una donna maritata, ambedue morranno: l’uomo che s’è giaciuto con la donna, e la donna. Così torrai via il male di mezzo ad Israele.Quando una fanciulla vergine è fidanzata, e un uomo, trovandola in città, si giace con lei,condurrete ambedue alla porta di quella città, e li lapiderete sì che muoiano: la fanciulla, perché essendo in città, non ha gridato; e l’uomo perché ha disonorato la donna del suo prossimo. Così torrai via il male di mezzo a te.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER222
Il buon samaritano
La pericope PER222 presenta la parabola del buon Samaritano (Luca 10.25-37), raccontata da Gesù in risposta a un dottore della Legge che voleva tendergli una trappola. Ambientata a Betania, al di là del Giordano, nel novembre dell'anno 32, questa parabola insegna che il vero «prossimo» non è definito dalla religione o dalla cultura, ma dall'atto di misericordia. Il Samaritano disprezzato diventa il modello della compassione, figura simbolica dello stesso Messia che viene in soccorso dell'umanità ferita.
Luca 10.25-37 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed ecco, un certo dottor della legge si levò per metterlo alla prova, e gli disse: Maestro, che dovrò fare per eredar la vita eterna?Ed egli gli disse: Nella legge che sta scritto? Come leggi?E colui, rispondendo, disse: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, e con tutta l’anima tua, e con tutta la forza tua, e con tutta la mente tua, e il tuo prossimo come te stesso.E Gesù gli disse: Tu hai risposto rettamente; fa, questo, e vivrai.Ma colui, volendo giustificarsi, disse a Gesù: E chi è il mio prossimo?Gesù, replicando, disse: Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico, e s’imbatté in ladroni i quali, spogliatolo e feritolo, se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.Or, per caso, un sacerdote scendeva per quella stessa via; e veduto colui, passò oltre dal lato opposto.Così pure un levita, giunto a quel luogo e vedutolo, passò oltre dal lato opposto.Ma un Samaritano che era in viaggio giunse presso a lui; e vedutolo, n’ebbe pietà;e accostatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra dell’olio e del vino; poi lo mise sulla propria cavalcatura, lo menò ad un albergo e si prese cura di lui.E il giorno dopo, tratti fuori due denari, li diede all’oste e gli disse: Prenditi cura di lui; e tutto ciò che spenderai di più, quando tornerò in su, te lo renderò.Quale di questi tre ti pare essere stato il prossimo di colui che s’imbatté ne’ ladroni?E quello rispose: Colui che gli usò misericordia. E Gesù gli disse: Va’, e fa’ tu il simigliante.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER224
Istruzione sulla preghiera
La pericope PER224 presenta l’istruzione di Gesù sulla preghiera, impartita sul monte degli Ulivi nel dicembre dell’anno 32. Basandosi su Matteo 6.9-13 e Luca 11.1-4, esamina il Padre nostro in due contesti distinti. Luca colloca l’episodio vicino a Gerusalemme, dopo la visita a Betania e prima della guarigione di un indemoniato. I discepoli, alcuni dei quali avevano seguito Giovanni Battista, chiedono a Gesù di insegnare loro a pregare.
Matteo 6.9-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra com’è fatta nel cielo.Dacci oggi il nostro pane cotidiano;e rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori;e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER234
Lamento su Gerusalemme
Il Lamento su Gerusalemme (Mt 23.37-39; Lc 13.34-35) mostra Gesù che piange sulla città santa, pochi giorni prima della sua Passione. Attraverso la metafora della gallina che protegge i suoi pulcini, esprime l’amore divino rifiutato, condanna l’uccisione dei profeti e annuncia la desolazione del Tempio, lasciando tuttavia aperta una speranza di riconciliazione finale.
Lamentazioni 2.15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Tutti i passanti batton le mani al vederti; fischiano e scuotono il capo al veder la figliuola di Gerusalemme: “E’ questa la città che la gente chiamava una bellezza perfetta, la gioia di tutta la terra?”Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER235
Pasto in casa di un fariseo
La pericope PER235 racconta il pasto di Gesù in casa di un capo dei farisei di sabato (Luca 14.1), in un contesto di crescente scontro. I farisei cercano di raccogliere prove contro di lui per il Sinedrio. Nonostante le tensioni, Gesù accetta l'invito, mantiene le sue posizioni e corregge i loro insegnamenti. Luca è l'unico evangelista a riportare questo episodio, verosimilmente collocato nel pasto del sabato a mezzogiorno.
Giovanni 8.17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :D’altronde nella vostra legge è scritto che la testimonianza di due uomini è verace.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER236
Guarigione di un uomo affetto da idropisia
Un uomo affetto da idropisia viene guarito dal Messia Gesù durante un pasto sabbatico in casa di un fariseo a Gerusalemme. Davanti agli esperti della legge, Gesù pone una domanda sulla liceità di guarire di sabato, poi agisce senza attendere la loro risposta. I suoi interlocutori, incapaci di replicare, restano in silenzio. Luca è l'unico evangelista a riferire questo episodio (Luca 14.2-6), datato 4 dicembre dell'anno 32 d.C.
Luca 14.3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù prese a dire ai dottori della legge ed ai Farisei: E’ egli lecito o no far guarigioni in giorno di sabato? Ma essi tacquero.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER242
La curiosità del popolo e la gelosia dei religiosi
L'articolo esplora come il popolo, accogliendo il messaggio di Gesù, contrasti con la gelosia e l'opposizione delle autorità religiose. I farisei, temendo di perdere la loro influenza, erano spesso antagonisti, nonostante l'apertura e la compassione di Gesù verso gli emarginati e i peccatori.
Luca 15.1-2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or tutti i pubblicani e i peccatori s’accostavano a lui per udirlo.E così i Farisei come gli scribi mormoravano, dicendo: Costui accoglie i peccatori e mangia con loro.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER244
La parabola della dracma perduta
Questa parabola, propria del solo Luca, mostra Dio, raffigurato con i tratti di una donna, che cerca e ritrova una dramma perduta. Simboleggia l’anima smarrita ma preziosa agli occhi di Dio, sottolineando la Sua misericordia e la Sua gioia per il ritorno di chi si era smarrito.
Luca 15.8-10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ovvero, qual è la donna che avendo dieci dramme, se ne perde una, non accenda un lume e non spazzi la casa e non cerchi con cura finché non l’abbia ritrovata?E quando l’ha trovata, chiama assieme le amiche e le vicine, dicendo: Rallegratevi meco, perché ho ritrovato la dramma che avevo perduta.Così, vi dico, v’è allegrezza dinanzi agli angeli di Dio per un solo peccatore che si ravvede.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER248
Istruzione sugli scandali, il perdono e la fede
L’articolo esamina gli insegnamenti di Gesù sugli scandali, il perdono e la fede in Luca 17.1-6. Gesù esorta i discepoli a evitare di provocare cadute spirituali e a perdonare senza limiti. Questa istruzione mette in evidenza la responsabilità comunitaria e l’impegno dei discepoli verso il regno dei cieli.
Matteo 18.21-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora Pietro, accostatosi, gli disse: Signore, quante volte, peccando il mio fratello contro di me, gli perdonerò io? fino a sette volte?E Gesù a lui: lo non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER250
La guarigione dei dieci lebbrosi
Questo articolo esplora la guarigione di dieci lebbrosi da parte di Gesù, con particolare attenzione alla riconoscenza e all'inclusione, in modo speciale attraverso un Samaritano. L'evento sottolinea la grazia divina e l'importanza della fede al di là delle divisioni etniche.
Luca 17.11-19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed avvenne che, nel recarsi a Gerusalemme, egli passava sui confini della Samaria e della Galilea.E come entrava in un certo villaggio, gli si fecero incontro dieci uomini lebbrosi, i quali, fermatisi da lontano,alzaron la voce dicendo: Gesù, Maestro, abbi pietà di noi!E, vedutili, egli disse loro: Andate a mostrarvi a’ sacerdoti. E avvenne che, mentre andavano, furon mondati.E uno di loro, vedendo che era guarito, tornò indietro, glorificando Iddio ad alta voce;e si gettò ai suoi piedi con la faccia a terra, ringraziandolo; e questo era un Samaritano.Gesù, rispondendo, disse: I dieci non sono stati tutti mondati? E i nove altri dove sono?Non si è trovato alcuno che sia tornato per dar gloria a Dio fuor che questo straniero?E gli disse: Lèvati e vattene: la tua fede t’ha salvato.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER255
Guarigione di un cieco nato
Questo articolo esplora la guarigione di un cieco nato da parte di Gesù a Gerusalemme (Giovanni 9.1-34). La narrazione mette in evidenza la profondità teologica dell’evento, collegando simbolicamente le feste ebraiche alla missione di Gesù come luce del mondo. La guarigione sottolinea il messaggio spirituale e profetico del Vangelo secondo Giovanni.
Giovanni 8.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: Io son la luce del mondo; chi mi seguita non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER256
Il Messia Gesù afferma la propria Divinità
L'articolo tratta della guarigione, da parte di Gesù, di un uomo cieco dalla nascita, menzionata soltanto nel Vangelo di Giovanni. L'uomo è trasformato spiritualmente riconoscendo Gesù come il Messia. I farisei, al contrario, restano nella loro cecità spirituale rifiutando la luce di Gesù. Questo contrasto sottolinea che la vera visione nasce dall'umiltà e dall'apertura alla verità divina.
Giovanni 9.35-41 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Gesù udì che l’avean cacciato fuori; e trovatolo gli disse: Credi tu nel Figliuol di Dio?Colui rispose: E chi è egli, Signore, perché io creda in lui?Gesù gli disse: Tu l’hai già veduto; e quei che parla teco, è lui.Ed egli disse: Signore, io credo. E gli si prostrò dinanzi.E Gesù disse: Io son venuto in questo mondo per fare un giudizio, affinché quelli che non vedono vedano, e quelli che vedono diventino ciechi.E quelli de’ Farisei che eran con lui udirono queste cose e gli dissero: Siamo ciechi anche noi?Gesù rispose loro: Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER257
Il Messia Gesù è il buon pastore
L'articolo esamina come Gesù si presenta come il buon pastore in Giovanni 10. Egli è la guida spirituale autentica, in contrasto con le false guide. Gesù annuncia una salvezza universale e invita ciascuno ad ascoltare la sua voce per trovare la vita spirituale.
Giovanni 10.1-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In verità, in verità io vi dico che chi non entra per la porta nell’ovile delle pecore, ma vi sale da un’altra parte, esso è un ladro e un brigante.Ma colui che entra per la porta è pastore delle pecore.A lui apre il portinaio, e le pecore ascoltano la sua voce, ed egli chiama le proprie pecore per nome e le mena fuori.Quando ha messo fuori tutte le sue pecore, va innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce.Ma un estraneo non lo seguiranno; anzi, fuggiranno via da lui perché non conoscono la voce degli estranei.Questa similitudine disse loro Gesù; ma essi non capirono di che cosa parlasse loro.Onde Gesù di nuovo disse loro: In verità, in verità vi dico: Io sono la porta delle pecore.Tutti quelli che son venuti prima di me, sono stati ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati.Io son la porta; se uno entra per me, sarà salvato, ed entrerà ed uscirà, e troverà pastura.Il ladro non viene se non per rubare e ammazzare e distruggere; io son venuto perché abbian la vita e l’abbiano ad esuberanza.Io sono il buon pastore; il buon pastore mette la sua vita per le pecore.Il mercenario, che non è pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga, e il lupo le rapisce e disperde.Il mercenario si dà alla fuga perché è mercenario e non si cura delle pecore.Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie mi conoscono,come il Padre mi conosce ed io conosco il Padre; e metto la mia vita per le pecore.Ho anche delle altre pecore, che non son di quest’ovile; anche quelle io devo raccogliere, ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge, un solo pastore.Per questo mi ama il Padre; perché io depongo la mia vita, per ripigliarla poi.Nessuno me la toglie, ma la depongo da me. Io ho podestà di deporla e ho podestà di ripigliarla. Quest’ordine ho ricevuto dal Padre mio.Nacque di nuovo un dissenso fra i Giudei a motivo di queste parole.E molti di loro dicevano: Egli ha un demonio ed è fuori di sé; perché l’ascoltate?Altri dicevano: Queste non son parole di un indemoniato. Può un demonio aprir gli occhi a’ ciechi?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER259
Domande dei religiosi sulla messianicità di Gesù
L'articolo analizza l'interazione tra Gesù e i religiosi sulla sua messianicità. Nonostante le loro intenzioni accusatorie, Gesù afferma di essere il Messia, e le sue opere lo testimoniano. Promette sicurezza e vita eterna ai suoi discepoli, sottolineando la sua unità con il Padre.
Levitico 24.16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E chi bestemmia il nome dell’Eterno dovrà esser messo a morte; tutta la raunanza lo dovrà lapidare. Sia straniero o nativo del paese, quando bestemmi il nome dell’Eterno, sarà messo a morte.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER260
Tentativo di arresto
L'articolo esamina il tentativo di arresto di Gesù da parte delle autorità religiose giudaiche, secondo Giovanni 10.31-39. Accusato di bestemmia per le sue dichiarazioni divine, Gesù difende le sue opere come prova della sua missione divina. Cita la Scrittura per dimostrare la legittimità del suo ruolo e sfugge infine all'arresto perché la sua ora non era ancora venuta.
Salmi 82.6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Io ho detto: Voi siete dii, siete tutti figliuoli dell’Altissimo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER261
Partenza per Betania al di là del Giordano
L'articolo racconta il viaggio di Gesù da Gerusalemme a Betania, con tappe a Betania al di là del Giordano e a Gerico, dove compie miracoli. Deliberatamente ritardato, Gesù arriva e risuscita Lazzaro, scatenando una reazione delle autorità religiose.
Giovanni 10.40-42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù se ne andò di nuovo al di là del Giordano, nel luogo dove Giovanni da principio stava battezzando; e quivi dimorò.E molti vennero a lui, e dicevano: Giovanni, è vero, non fece alcun miracolo; ma tutto quello che Giovanni disse di quest’uomo, era vero.E quivi molti credettero in lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER262
Insegnamento sul divorzio
L'articolo tratta dell'insegnamento di Gesù sul divorzio, basandosi sui vangeli di Matteo e Marco. Colloca questo insegnamento nel contesto cronologico del ministero di Gesù tra Hanukkah e Pasqua, offrendo un'analisi approfondita delle implicazioni spirituali dei suoi insegnamenti al di là dei semplici dibattiti giuridici.
Luca 18.35-43 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or avvenne che com’egli si avvicinava a Gerico, un certo cieco sedeva presso la strada, mendicando;e, udendo la folla che passava, domandò che cosa fosse.E gli fecero sapere che passava Gesù il Nazareno.Allora egli gridò: Gesù figliuol di Davide, abbi pietà di me!E quelli che precedevano lo sgridavano perché tacesse; ma lui gridava più forte: Figliuol di Davide, abbi pietà di me!E Gesù, fermatosi, comandò che gli fosse menato; e quando gli fu vicino, gli domandò:Che vuoi tu ch’io ti faccia? Ed egli disse: Signore, ch’io ricuperi la vista.E Gesù gli disse: Ricupera la vista; la tua fede t’ha salvato.E in quell’istante ricuperò la vista, e lo seguiva glorificando Iddio; e tutto il popolo, veduto ciò, diede lode a Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER263
Il Messia Gesù benedice i bambini piccoli
L'articolo esamina come Gesù benedice i bambini, a Betania, dopo la festa della Dedicazione. Questo evento è descritto nei vangeli sinottici e illustra l'importanza dei bambini nel Regno di Dio, nonostante le reticenze dei discepoli.
Matteo 19.13-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora gli furono presentati dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli sgridarono coloro che glieli presentavano.Gesù però disse: Lasciate i piccoli fanciulli e non vietate loro di venire a me, perché di tali è il regno de’ cieli.E imposte loro le mani, si partì di là.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER264
Il giovane ricco
Questo articolo analizza l'incontro del giovane ricco con Gesù, una pericope dei Vangeli di Matteo, Marco e Luca. Mette in luce l'insegnamento di Gesù sul distacco dai beni materiali e sulla fede, collocando al tempo stesso l'evento in un contesto storico compreso tra Hanukkah e la Pasqua.
Marco 10.17-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or com’egli usciva per mettersi in cammino, un tale accorse e inginocchiatosi davanti a lui, gli domandò: Maestro buono, che farò io per ereditare la vita eterna?E Gesù gli disse: Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, tranne uno solo, cioè Iddio.Tu sai i comandamenti: Non uccidere; non commettere adulterio; non rubare; non dir falsa testimonianza; non far torto ad alcuno; onora tuo padre e tua madre.Ed egli rispose: Maestro, tutte queste cose io le ho osservate fin dalla mia giovinezza.E Gesù, riguardatolo in viso, l’amò e gli disse: Una cosa ti manca; va’, vendi tutto ciò che hai, e dallo ai poveri, e tu avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi.Ma egli, attristato da quella parola, se ne andò dolente, perché avea di gran beni.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER265
La salvezza e le ricchezze
Questo articolo esplora gli insegnamenti di Gesù sulla ricchezza e sulla salvezza, a partire da eventi biblici tra Hanukkah e Pasqua. I racconti di guarigioni e di chiamate, come la storia di Bartimeo e Zaccheo, gettano luce sulla missione di Gesù a Gerico, segnata dalla risurrezione di Lazzaro e dalle sue profonde implicazioni.
Luca 18.24-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù, vedendolo a quel modo, disse: Quanto malagevolmente coloro che hanno delle ricchezze entreranno nel regno di Dio!Poiché è più facile a un cammello passare per la cruna d’un ago, che ad un ricco entrare nel regno di Dio.E quelli che udiron questo dissero: Chi dunque può esser salvato?Ma egli rispose: Le cose impossibili agli uomini sono possibili a Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER266
La ricompensa degli apostoli
L’articolo esplora le ricompense degli apostoli secondo i Vangeli tra Hanukkah e Pasqua. Gesù si sposta a Gerico e vicino al Giordano, guarendo e insegnando, in particolare risuscitando Lazzaro. Queste azioni provocano una reazione ostile delle autorità religiose.
Matteo 19.27-30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora Pietro, replicando, gli disse: Ecco, noi abbiamo lasciato ogni cosa e t’abbiam seguitato; che ne avremo dunque?E Gesù disse loro: Io vi dico in verità che nella nuova creazione, quando il Figliuol del l’uomo sederà sul trono della sua gloria, anche voi che m’avete seguitato, sederete su dodici troni a giudicar le dodici tribù d’Israele.E chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figliuoli, o campi per amor del mio nome, ne riceverà cento volte tanti, ed erederà la vita eterna.Ma molti primi saranno ultimi; e molti ultimi, primi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER267
La parabola degli operai dell’undicesima ora
Questo articolo esplora la parabola di Matteo 20:1-16, che descrive l'uguaglianza di paga accordata da un padrone agli operai assunti a ore diverse, simbolo della grazia divina.
Giovanni 10.22-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In quel tempo ebbe luogo in Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era d’inverno,e Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER268
Il Messia Gesù annuncia di nuovo la sua morte e la sua risurrezione
Questo articolo esamina il periodo tra Hanukkah e Pesach, mettendo in evidenza gli insegnamenti di Gesù, la sua predizione della propria morte e risurrezione, e miracoli come la risurrezione di Lazzaro, che suscitarono speranza e conflitto.
Matteo 20.17-19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi Gesù, stando per salire a Gerusalemme, trasse da parte i suoi dodici discepoli; e, cammin facendo, disse loro:Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e il Figliuol dell’uomo sarà dato nelle mani de’ capi sacerdoti e degli scribi;ed essi lo condanneranno a morte, e lo metteranno nelle mani dei Gentili per essere schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER269
La richiesta di Salome, la moglie di Zebedeo, per i suoi figli
L’articolo tratta della richiesta di Salome per i suoi figli e del percorso geografico di Gesù. Questo racconto si svolge nel febbraio del 33, durante il viaggio di Gesù da Gerico a Betania. L’evento segna la tensione tra la comprensione umana e le profezie. Gesù annuncia la sua morte imminente rispondendo a Salome, il che rivela i valori spirituali del regno di Dio.
Giovanni 10.40-42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù se ne andò di nuovo al di là del Giordano, nel luogo dove Giovanni da principio stava battezzando; e quivi dimorò.E molti vennero a lui, e dicevano: Giovanni, è vero, non fece alcun miracolo; ma tutto quello che Giovanni disse di quest’uomo, era vero.E quivi molti credettero in lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER270
Guarigioni dei ciechi presso Gerico
L’articolo tratta delle guarigioni di ciechi compiute da Gesù presso Gerico. Collocato nel contesto dei Vangeli sinottici, esplora l’interpretazione cronologica e teologica di questi eventi, sottolineando il riconoscimento di Gesù come Messia e il suo cammino verso Gerusalemme nell’anno 33 d.C.
Giovanni 11.53 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Da quel giorno dunque deliberarono di farlo morire.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER271
Zaccheo vuole vedere il Messia Gesù
L'articolo esplora la storia di Zaccheo a Gerico, che, desideroso di vedere Gesù, sale su un sicomoro. Gesù nota Zaccheo e soggiorna in casa sua, incarnando la sua missione di redenzione. Questo racconto si inserisce nel periodo tra Hanukkah e la Pasqua, comprendendo eventi chiave come il miracolo di Lazzaro. L'articolo presenta un'analisi esegetica e teologica, sottolineando la dimensione universale del messaggio di Gesù.
Giovanni 10.40-42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù se ne andò di nuovo al di là del Giordano, nel luogo dove Giovanni da principio stava battezzando; e quivi dimorò.E molti vennero a lui, e dicevano: Giovanni, è vero, non fece alcun miracolo; ma tutto quello che Giovanni disse di quest’uomo, era vero.E quivi molti credettero in lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER272
La parabola delle mine
Questo studio tratta la parabola delle mine di Luca 19.11-27, una storia raccontata da Gesù a Gerico, che sottolinea il periodo tra Hanukkah e Pasqua. Esamina la cronologia degli eventi nel ministero di Gesù, comprese le sue interazioni con Lazzaro, Bartimeo e Zaccheo.
Giovanni 10.22-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In quel tempo ebbe luogo in Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era d’inverno,e Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER273
La risurrezione di Lazzaro
Gesù risuscita Lazzaro a Betania, rivelando il suo potere divino sulla morte, come preludio alla Pasqua. Tra Hanukkah e Pesach, dopo due giorni di riflessione, Gesù compie il viaggio significativo che comprende incontri memorabili a Gerico, la quale annuncia l'imminente passione. La reazione delle autorità religiose davanti a questo miracolo accelera la crocifissione di Gesù.
Luca 18.35-43 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or avvenne che com’egli si avvicinava a Gerico, un certo cieco sedeva presso la strada, mendicando;e, udendo la folla che passava, domandò che cosa fosse.E gli fecero sapere che passava Gesù il Nazareno.Allora egli gridò: Gesù figliuol di Davide, abbi pietà di me!E quelli che precedevano lo sgridavano perché tacesse; ma lui gridava più forte: Figliuol di Davide, abbi pietà di me!E Gesù, fermatosi, comandò che gli fosse menato; e quando gli fu vicino, gli domandò:Che vuoi tu ch’io ti faccia? Ed egli disse: Signore, ch’io ricuperi la vista.E Gesù gli disse: Ricupera la vista; la tua fede t’ha salvato.E in quell’istante ricuperò la vista, e lo seguiva glorificando Iddio; e tutto il popolo, veduto ciò, diede lode a Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER274
Complotto contro il Messia Gesù, che si ritira a Efraim
Questo articolo descrive il complotto delle autorità giudaiche contro Gesù dopo la risurrezione di Lazzaro. Di fronte alla minaccia che percepiscono nei miracoli di Gesù, decidono di ucciderlo. Gesù si ritira a Efraim in vista della crocifissione, mentre il complotto si allinea paradossalmente al piano divino.
Giovanni 11.47-57 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :I capi sacerdoti quindi e i Farisei radunarono il Sinedrio e dicevano: Che facciamo? perché quest’uomo fa molti miracoli.Se lo lasciamo fare, tutti crederanno in lui; e i Romani verranno e ci distruggeranno e città e nazione.E un di loro, Caiàfa, che era sommo sacerdote di quell’anno, disse loro: Voi non capite nulla;e non riflettete come vi torni conto che un uomo solo muoia per il popolo, e non perisca tutta la nazione.Or egli non disse questo di suo; ma siccome era sommo sacerdote di quell’anno, profetò che Gesù dovea morire per la nazione;e non soltanto per la nazione, ma anche per raccogliere in uno i figliuoli di Dio dispersi.Da quel giorno dunque deliberarono di farlo morire.Gesù quindi non andava più apertamente fra i Giudei, ma si ritirò di là nella contrada vicino al deserto, in una città detta Efraim; e quivi si trattenne co’ suoi discepoli.Or la Pasqua de’ Giudei era vicina; e molti di quella contrada salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi.Cercavan dunque Gesù; e stando nel tempio dicevano tra loro: Che ve ne pare? Che non abbia venire alla festa?Or i capi sacerdoti e i Farisei avean dato ordine che se alcuno sapesse dove egli era, ne facesse denunzia perché potessero pigliarlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Ministero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamenti
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PAR000
Le parabole
L'article analyse l'usage des paraboles par Jésus pour transmettre des vérités spirituelles à travers des récits symboliques. Il examine les défis de compréhension posés par ces histoires pour les disciples et la question d'un accès équitable à la vérité de Dieu.
Matteo 13.11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed egli rispose loro: Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli; ma a loro non è dato.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR001
Il seminatore
La parabole du semeur, racontée par Jésus au bord du lac de Galilée, illustre comment la Parole de Dieu est reçue différemment selon la disposition du cœur. Elle montre quatre types de réceptivité à travers les sols variés où tombent les graines. Les disciples apprennent que les paraboles révèlent le Royaume à ceux qui écoutent avec des cœurs ouverts, mais restent cachées à ceux qui sont endurcis. Cette méthode pédagogique unique de Jésus souligne l'importance de la foi et de l'écoute spirituelle.
Matteo 13.1-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In quel giorno Gesù, uscito di casa, si pose a sedere presso al mare;e molte turbe si raunarono attorno a lui; talché egli, montato in una barca, vi sedette; e tutta la moltitudine stava sulla riva.Ed egli insegnò loro molte cose in parabole, dicendo:Ecco, il seminatore uscì a seminare. E mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono.E un’altra cadde ne’ luoghi rocciosi ove non avea molta terra; e subito spuntò, perché non avea terreno profondo;ma, levatosi il sole, fu riarsa; e perché non avea radice, si seccò.E un’altra cadde sulle spine; e le spine crebbero e l’affogarono.E un’altra cadde nella buona terra e portò frutto, dando qual cento, qual sessanta, qual trenta per uno.Chi ha orecchi da udire oda.Allora i discepoli, accostatisi, gli dissero: Perché parli loro in paraboleEd egli rispose loro: Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli; ma a loro non è dato.Perché a chiunque ha, sarà dato, e sarà nell’abbondanza; ma a chiunque non ha, sarà tolto anche quello che ha.Perciò parlo loro in parabole, perché, vedendo, non vedono; e udendo, non odono e non intendono.E s’adempie in loro la profezia d’Isaia che dice: Udrete co’ vostri orecchi e non intenderete; guarderete co’ vostri occhi e non vedrete:perché il cuore di questo popolo s’è fatto insensibile, son divenuti duri d’orecchi ed hanno chiuso gli occhi, che talora non veggano con gli occhi e non odano con gli orecchi e non intendano col cuore e non si convertano, ed io non li guarisca.Ma beati gli occhi vostri, perché veggono; ed i vostri orecchi, perché odono!Poiché in verità io vi dico che molti profeti e giusti desiderarono di vedere le cose che voi vedete, e non le videro; e di udire le cose che voi udite, e non le udirono.Voi dunque ascoltate che cosa significhi la parabola del seminatore:Tutte le volte che uno ode la parola del Regno e non la intende, viene il maligno e porta via quel ch’è stato seminato nel cuore di lui: questi è colui che ha ricevuto la semenza lungo la strada.E quegli che ha ricevuto la semenza in luoghi rocciosi, è colui che ode la Parola e subito la riceve con allegrezza;però non ha radice in sé, ma è di corta durata; e quando venga tribolazione o persecuzione a cagion della Parola, è subito scandalizzato.E quegli che ha ricevuto la semenza fra le spine, è colui che ode la Parola; poi le cure mondane e l’inganno delle ricchezze affogano la Parola; e così riesce infruttuosa.Ma quei che ha ricevuto la semenza in buona terra, è colui che ode la Parola e l’intende; che porta del frutto e rende l’uno il cento, l’altro il sessanta e l’altro il trenta.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR002
La casa costruita sulla roccia
L'article analyse la parabole biblique des deux maisons, présente dans Matthieu et Luc, pour illustrer l'importance de pratiquer les enseignements de Jésus. Ceux qui suivent ses paroles sont comparés à des bâtisseurs sages qui construisent sur un fondement solide, tandis que ceux qui n'obéissent pas sont comme des individus construisant sur le sable. La parabole souligne l'importance d'une obéissance active plutôt que d'une simple écoute.
Luca 6.47-49 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Chiunque viene a me ed ascolta le mie parole e le mette in pratica, io vi mostrerò a chi somiglia.Somiglia ad un uomo il quale, edificando una casa, ha scavato e scavato profondo, ed ha posto il fondamento sulla roccia; e venuta una piena, la fiumana ha investito quella casa e non ha potuto scrollarla per che era stata edificata bene.Ma chi ha udito e non ha messo in pratica, somiglia ad un uomo che ha edificato una casa sulla terra, senza fondamento; la fiumana l’ha investita, e subito è crollata; e la ruina di quella casa è stata grande.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR003
La stoffa nuova e gli otri nuovi
L'article décrit la parabole du drap neuf et des outres neuves dans les Évangiles, illustrant l'incompatibilité de l'enseignement de Jésus avec les anciennes pratiques religieuses. Il met en évidence la symbolique du vin nouveau et des vieilles outres pour expliquer la nouveauté du Royaume de Dieu que Christ apporte.
Matteo 9.16-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or niuno mette un pezzo di stoffa nuova sopra un vestito vecchio; perché quella toppa porta via qualcosa dal vestito, e lo strappo si fa peggiore.Neppur si mette del vin nuovo in otri vecchi; altrimenti gli otri si rompono, il vino si spande e gli otri si perdono; ma si mette il vin nuovo in otri nuovi, e l’uno e gli altri si conservano.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR006
Il lievito
La parabole du levain démontre l'influence discrète mais transformative du Royaume de Dieu. À travers cette image, Jésus explique comment ce qui commence petit, comme le levain dans la pâte, finit par imprégner et renouveler tout ce qu'il touche, illustrant la nature subtile mais puissante du Royaume parmi les individus et les communautés.
Matteo 13.33-35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Disse loro un’altra parabola: Il regno de’ cieli è simile al lievito che una donna prende e nasconde in tre staia di farina, finché la pasta sia tutta lievitata.Tutte queste cose disse Gesù in parabole alle turbe e senza parabola non diceva loro nulla,affinché si adempisse quel ch’era stato detto per mezzo del profeta: Aprirò in parabole la mia bocca; esporrò cose occulte fin dalla fondazione del mondo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR011
Gli operai assunti a ore diverse
La parabole des ouvriers loués à différentes heures enseigne que la grâce de Dieu prime sur le mérite humain. Dans le Royaume, la générosité divine surpasse les logiques humaines, invitant à accueillir la bonté sans jalousie. Matthieu 20:1-16 illustre la souveraineté généreuse de Dieu.
Matteo 20.1-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poiché il regno de’ cieli è simile a un padron di casa, il quale, in sul far del giorno, uscì a prender ad opra de’ lavoratori per la sua vigna.E avendo convenuto coi lavoratori per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna.Ed uscito verso l’ora terza, ne vide degli altri che se ne stavano sulla piazza disoccupati,e disse loro: Andate anche voi nella vigna, e vi darò quel che sarà giusto. Ed essi andarono.Poi, uscito ancora verso la sesta e la nona ora, fece lo stesso.Ed uscito verso l’undicesima, ne trovò degli altri in piazza e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno inoperosi?Essi gli dissero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Egli disse loro: Andate anche voi nella vigna.Poi, fattosi sera, il padron della vigna disse al suo fattore: Chiama i lavoratori e paga loro la mercede, cominciando dagli ultimi fino ai primi.Allora, venuti quei dell’undicesima ora, ricevettero un denaro per uno.E venuti i primi, pensavano di ricever di più; ma ricevettero anch’essi un denaro per uno.E ricevutolo, mormoravano contro al padron di casa, dicendo:Questi ultimi non han fatto che un’ora e tu li hai fatti pari a noi che abbiamo portato il peso della giornata e il caldo.Ma egli, rispondendo a un di loro, disse: Amico, io non ti fo alcun torto; non convenisti meco per un denaro?Prendi il tuo, e vattene; ma io voglio dare a quest’ultimo quanto a te.Non m’è lecito far del mio ciò che voglio? o vedi tu di mal occhio ch’io sia buono?Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR013
I vignaioli malvagi
Cet article analyse la parabole des méchants vignerons où Jésus dénonce le rejet des prophètes et annonce le transfert du Royaume à ceux qui produisent des fruits dignes. Les autorités religieuses sont confrontées à leur rejet du divin, marquant un tournant prophétique et spirituel dans l'histoire du salut.
Luca 20.9-19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi prese a dire al popolo questa parabola: Un uomo piantò una vigna, l’allogò a dei lavoratori, e se n’andò in viaggio per lungo tempo.E nella stagione mandò a que’ lavoratori un servitore perché gli dessero del frutto della vigna; ma i lavoratori, battutolo, lo rimandarono a mani vuote.Ed egli di nuovo mandò un altro servitore; ma essi, dopo aver battuto e vituperato anche questo, lo rimandarono a mani vuote.Ed egli ne mandò ancora un terzo; ed essi, dopo aver ferito anche questo, lo scacciarono.Allora il padron della vigna disse: Che farò? Manderò il mio diletto figliuolo; forse a lui porteranno rispetto.Ma quando i lavoratori lo videro, fecero tra loro questo ragionamento: Costui è l’erede; uccidiamolo, affinché l’eredità diventi nostra.E cacciatolo fuor dalla vigna, lo uccisero. Che farà loro dunque il padron della vigna?Verrà e distruggerà que’ lavoratori, e darà la vigna ad altri. Ed essi, udito ciò, dissero: Così non sia!Ma egli, guardatili in faccia, disse: Che vuol dir dunque questo che è scritto: La pietra che gli edificatori hanno riprovata è quella che è divenuta pietra angolare?Chiunque cadrà su quella pietra sarà sfracellato; ed ella stritolerà colui sul quale cadrà.E gli scribi e i capi sacerdoti cercarono di mettergli le mani addosso in quella stessa ora, ma temettero il popolo; poiché si avvidero bene ch’egli avea detto quella parabola per loro.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR015
Il fico che germoglia
Cet article explore la parabole du figuier bourgeonnant, une leçon de vigilance spirituelle donnée par Jésus dans les Évangiles de Matthieu, Marc et Luc. Ce récit encourage les croyants à discerner les signes du Royaume de Dieu comme on observe les saisons, soulignant la certitude des paroles de Jésus.
Marco 13.28-31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or imparate dal fico questa similitudine: Quando già i suoi rami si fanno teneri e metton le foglie, voi sapete che l’estate è vicina.Così anche voi, quando vedrete avvenir queste cose, sappiate ch’egli è vicino, alle porte.In verità io vi dico che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L’ultima settimana prima dell’arresto
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PER275
Arrivo a casa di Lazzaro, Marta e Maria
Questo articolo esplora l’arrivo di Gesù a Betania, mettendo in luce l’importanza di questo momento prima della Passione. Betania, luogo di quiete e di amicizia, contrasta con gli avvenimenti tumultuosi di Gerusalemme. L’articolo si interessa al simbolismo di quest’ultima tappa nella missione di Gesù, così come è riportata dal vangelo di Giovanni.
Giovanni 12.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Gesù dunque, sei giorni avanti la Pasqua, venne a Betania dov’era Lazzaro ch’egli avea risuscitato dai morti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER276
L’arrivo dei Giudei dalla città di Gerusalemme
L’articolo tratta dell’arrivo di Giudei a Betania per vedere Gesù, all’avvicinarsi della Passione. Di fronte alla sua crescente popolarità, le autorità religiose prendono in considerazione il suo arresto, mentre si prepara il tradimento di Giuda.
Giovanni 12.9-11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :La gran folla dei Giudei seppe dunque ch’egli era quivi; e vennero non solo a motivo di Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli avea risuscitato dai morti.Ma i capi sacerdoti deliberarono di far morire anche Lazzaro,perché, per cagion sua, molti de’ Giudei andavano e credevano in Gesù.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER277
Maria di Betania unge il Messia Gesù
Maria di Betania unge Gesù con un profumo costoso a Betania, simboleggiando la sua prossima sepoltura. Questo gesto, criticato da Giuda Iscariota e da altri discepoli, è difeso da Gesù e messo in luce nell'analisi dei Vangeli secondo Matteo, Marco e Giovanni. Il testo discute anche le implicazioni cronologiche e comunitarie di questo evento biblico.
Matteo 26.6-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or essendo Gesù in Betania, in casa di Simone il lebbroso,venne a lui una donna che aveva un alabastro d’olio odorifero di gran prezzo, e lo versò sul capo di lui che stava a tavola.Veduto ciò, i discepoli furono indignati e dissero: A che questa perdita?Poiché quest’olio si sarebbe potuto vender caro, e il denaro darlo ai poveri.Ma Gesù, accortosene, disse loro: Perché date noia a questa donna? Ella ha fatto un’azione buona verso di me.Perché i poveri li avete sempre con voi; ma me non mi avete sempre.Poiché costei, versando quest’olio sul mio corpo, l’ha fatto in vista della mia sepoltura.In verità vi dico che per tutto il mondo, dovunque sarà predicato questo evangelo, anche quello che costei ha fatto, sarà raccontato in memoria di lei.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER278
Il tradimento di Giuda Iscariota
L’articolo esplora il tradimento di Giuda Iscariota nei confronti di Gesù, un atto motivato da un senso di incompatibilità e di frustrazione. Giuda, sapendo che le autorità cercano di arrestare Gesù, collabora con loro per denunciarlo in cambio di 30 monete d’argento. L’articolo analizza i racconti evangelici di Matteo, Marco e Luca, che descrivono le azioni di Giuda e il loro impatto sugli eventi che portarono all’arresto di Gesù.
Luca 22.1-6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or la festa degli azzimi, detta la Pasqua, s’avvicinava;e i capi sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di farlo morire, perché temevano il popolo.E Satana entrò in Giuda, chiamato Iscariota, che era del numero de’ dodici.Ed egli andò a conferire coi capi sacerdoti e i capitani sul come lo darebbe loro nelle mani.Ed essi se ne rallegrarono e pattuirono di dargli del denaro.Ed egli prese l’impegno, e cercava l’opportunità di farlo di nascosto alla folla.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER279
Ritorno a Gerusalemme e sosta a Betfage
L’articolo analizza l’arrivo di Gesù a Betfage, una sosta strategica prima di Gerusalemme. Gesù manda due discepoli a cercare un asinello per compiere una profezia messianica. Betfage, la «casa dei fichi», è cruciale nella narrazione dei vangeli.
Marco 11.1-3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quando furon giunti vicino a Gerusalemme, a Betfage e Betania, presso al monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli, e disse loro:Andate nella borgata che è di rimpetto a voi; e subito, appena entrati, troverete legato un puledro d’asino, sopra il quale non è montato ancora alcuno; scioglietelo e menatemelo.E se qualcuno vi dice: Perché fate questo? rispondete: Il Signore ne ha bisogno, e lo rimanderà subito qua.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER280
Ingresso trionfale a Gerusalemme
L’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, il 27 marzo del 33, avvenuto secondo la profezia di Zaccaria, è una dichiarazione messianica di pace. Questo evento, descritto nei quattro Vangeli, presenta Gesù non come un conquistatore ma come il Principe della pace. In risposta, la folla lo acclama, confermando la sua messianicità.
Marco 11.4-11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed essi andarono e trovarono un puledro legato ad una porta, fuori, sulla strada, e lo sciolsero.Ed alcuni di coloro ch’eran lì presenti, dissero loro: Che fate, che sciogliete il puledro?Ed essi risposero come Gesù aveva detto. E quelli li lasciaron fare.Ed essi menarono il puledro a Gesù, e gettarono su quello i loro mantelli, ed egli vi montò sopra.E molti stendevano i loro mantelli sulla via; ed altri, delle fronde che avean tagliate nei campi.E coloro che andavano avanti e coloro che venivano dietro, gridavano: Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore!Benedetto il regno che viene, il regno di Davide nostro padre! Osanna ne’ luoghi altissimi!E Gesù entrò in Gerusalemme, nel tempio; e avendo riguardata ogni cosa attorno attorno, essendo già l’ora tarda, uscì per andare a Betania coi dodici.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER281
Il ritorno a Betania
Dopo il suo ingresso trionfale a Gerusalemme, Gesù lascia la città sul far della sera per tornare a Betania con i suoi dodici discepoli, tra cui Giuda. Narrato principalmente da Marco (11.11) e da Matteo (21.17), questo episodio, collocato nella domenica 27 marzo dell’anno 33, illustra il ritmo dell’ultima settimana: giornate nel Tempio, notti presso Betania. I discepoli approfittano di questi tragitti per interrogare il loro Maestro sul significato dei suoi atti messianici.
Zaccaria 9.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Esulta grandemente, o figliuola di Sion, manda gridi d’allegrezza, o figliuola di Gerusalemme; ecco, il tuo re viene a te; egli è giusto e vittorioso, umile e montato sopra un asino, sopra un puledro d’asina.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER282
Maledizione del fico sterile
Lunedì 28 marzo del 33 d.C., sulla strada da Betania a Gerusalemme, il Messia Gesù maledice un fico coperto di foglie ma senza frutti, che si secca subito. Questo gesto, riportato da Matteo e Marco, è un miracolo-parabola che simboleggia Israele: molta apparenza religiosa, ma nessuna vera fecondità. Incorniciando la purificazione del Tempio in Marco, questo episodio annuncia il giudizio divino su una pietà sterile.
Matteo 21.18-19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E la mattina, tornando in città, ebbe fame.E vedendo un fico sulla strada, gli si accostò, ma non vi trovò altro che delle foglie; e gli disse: Mai più in eterno non nasca frutto da te. E subito il fico si seccò.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER284
Purificazione del Tempio per la seconda volta
La seconda purificazione del Tempio da parte di Gesù, il lunedì 28 marzo del 33, è un atto profetico e simbolico. Scacciando i venditori dal cortile dei Gentili e citando Isaia e Geremia, Gesù denuncia la corruzione del culto, afferma la sua autorità messianica e annuncia il giudizio che verrà sul Tempio. Questo evento precipita la decisione dei capi religiosi di metterlo a morte.
Luca 19.45-46 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, entrato nel tempio, cominciò a cacciar quelli che in esso vendevano,dicendo loro: Egli è scritto: La mia casa sarà una casa d’orazione, ma voi ne avete fatto una spelonca di ladroni.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER287
Il ritorno di nuovo a Betania
PER287 descrive il ritorno di Gesù e dei suoi discepoli a Betania dopo una giornata al Tempio di Gerusalemme, lunedì 28 marzo del 33 d.C. Attestato principalmente da Marco 11.19, questo episodio illumina la routine notturna del gruppo attorno a Marta, Maria e Lazzaro. L'articolo affronta l'ospitalità distribuita, il ruolo delle donne, i viaggi di andata e ritorno quotidiani tra Betania e Gerusalemme, e l'incomprensione dei discepoli di fronte agli annunci della Passione.
Giovanni 11.1-44 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or v’era un ammalato, un certo Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella.Maria era quella che unse il Signore d’olio odorifero e gli asciugò i piedi co’ suoi capelli; e Lazzaro, suo fratello, era malato.Le sorelle dunque mandarono a dire a Gesù: Signore, ecco, colui che tu ami è malato.Gesù, udito ciò, disse: Questa malattia non è a morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo d’essa il Figliuol di Dio sia glorificato.Or Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro.Come dunque ebbe udito ch’egli era malato, si trattenne ancora due giorni nel luogo dov’era;poi dopo, disse a’ discepoli: Torniamo in Giudea!I discepoli gli dissero: Maestro, i Giudei cercavano or ora di lapidarti, e tu vuoi tornar là?Gesù rispose: Non vi son dodici ore nel giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo;ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui.Così parlò; e poi disse loro: Il nostro amico Lazzaro s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo.Perciò i discepoli gli dissero: Signore, s’egli dorme, sarà salvo.Or Gesù avea parlato della morte di lui; ma essi pensarono che avesse parlato del dormir del sonno.Allora Gesù disse loro apertamente: Lazzaro è morto;e per voi mi rallegro di non essere stato là, affinché crediate; ma ora, andiamo a lui!Allora Toma, detto Didimo, disse ai suoi condiscepoli: Andiamo anche noi, per morire con lui!Gesù dunque, arrivato, trovò che Lazzaro era già da quattro giorni nel sepolcro.Or Betania non distava da Gerusalemme che circa quindici stadi;e molti Giudei eran venuti da Marta e Maria per consolarle del loro fratello.Come dunque Marta ebbe udito che Gesù veniva, gli andò incontro; ma Maria stava seduta in casa.Marta dunque disse a Gesù: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto;e anche adesso so che tutto quel che chiederai a Dio, Dio te lo darà.Gesù le disse: Tuo fratello risusciterà.Marta gli disse: Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell’ultimo giorno.Gesù le disse: Io son la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muoia, vivrà;e chiunque vive e crede in me, non morrà mai. Credi tu questo?Ella gli disse: Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figliuol di Dio che dovea venire nel mondo.E detto questo, se ne andò, e chiamò di nascosto Maria, sua sorella, dicendole: il Maestro è qui, e ti chiama.Ed ella, udito questo, si alzò in fretta e venne a lui.Or Gesù non era ancora entrato nel villaggio, ma era sempre nel luogo dove Marta l’aveva incontrato.Quando dunque i Giudei ch’erano in casa con lei e la consolavano, videro che Maria s’era alzata in fretta ed era uscita, la seguirono, supponendo che si recasse al sepolcro a piangere.Appena Maria fu giunta dov’era Gesù e l’ebbe veduto, gli si gettò a’ piedi dicendogli: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto.E quando Gesù la vide piangere, e vide i Giudei ch’eran venuti con lei piangere anch’essi, fremé nello spirito, si conturbò, e disse:Dove l’avete posto? Essi gli dissero: Signore, vieni a vedere!Gesù pianse.Onde i Giudei dicevano: Guarda come l’amava!Ma alcuni di loro dicevano: Non poteva, lui che ha aperto gli occhi al cieco, fare anche che questi non morisse?Gesù dunque, fremendo di nuovo in se stesso, venne al sepolcro. Era una grotta, e una pietra era posta all’apertura.Gesù disse: Togliete via la pietra! Marta, la sorella del morto, gli disse: Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno.Gesù le disse: Non t’ho io detto che se credi, tu vedrai la gloria di Dio?Tolsero dunque la pietra. E Gesù, alzati gli occhi in alto, disse: Padre, ti ringrazio che m’hai esaudito.Io ben sapevo che tu m’esaudisci sempre; ma ho detto questo a motivo della folla che mi circonda, affinché credano che tu m’hai mandato.E detto questo, gridò con gran voce: Lazzaro vieni fuori!E il morto uscì, avendo i piedi e le mani legati da fasce, e il viso coperto d’uno sciugatoio. Gesù disse loro: Scioglietelo, e lasciatelo andare.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER291
La parabola dei vignaioli
La parabola dei vignaioli (Mt 21.33-46; Mc 12.1-12; Lc 20.9-19), pronunciata il Martedì Santo nel cortile del Tempio, illustra in modo allegorico la storia della salvezza: Dio manda dei profeti e poi suo Figlio, che i capi religiosi rifiutano e uccidono. La vigna viene trasferita alla Chiesa, senza per questo chiudere la porta al popolo ebraico, che può entrare nella fede.
Marco 12.1-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E prese a dir loro in parabole: Un uomo piantò una vigna e le fece attorno una siepe e vi scavò un luogo da spremer l’uva e vi edificò una torre; l’allogò a de’ lavoratori, e se ne andò in viaggio.E a suo tempo mandò a que’ lavoratori un servitore per ricevere da loro de’ frutti della vigna.Ma essi, presolo, lo batterono e lo rimandarono a vuoto.Ed egli di nuovo mandò loro un altro servitore; e anche lui ferirono nel capo e vituperarono.Ed egli ne mandò un altro, e anche quello uccisero; e poi molti altri, de’ quali alcuni batterono ed alcuni uccisero.Aveva ancora un unico figliuolo diletto; e quello mandò loro per ultimo, dicendo: Avranno rispetto al mio figliuolo.Ma que’ lavoratori dissero fra loro: Costui è l’erede; venite, uccidiamolo, e l’eredità sarà nostra.E presolo, l’uccisero, e lo gettarono fuor dalla vigna.Che farà dunque il padrone della vigna? Egli verrà e distruggerà quei lavoratori, e darà la vigna ad altri.Non avete voi neppur letta questa Scrittura: La pietra che gli edificatori hanno riprovata, è quella che è divenuta pietra angolare;ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa maravigliosa agli occhi nostri?Ed essi cercavano di pigliarlo, ma temettero la moltitudine; perché si avvidero bene ch’egli aveva detto quella parabola per loro. E lasciatolo, se ne andarono.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER295
Le domande dei farisei e degli erodiani
Nel Tempio di Gerusalemme, i sadducei tentano di tendere una trappola a Gesù con una domanda sulla risurrezione che riguarda una donna che ebbe sette mariti. Gesù risponde rivelando la loro ignoranza delle Scritture e della potenza di Dio: nella vita futura non ci si sposa più. Prova la risurrezione a partire dalla Torah citando Esodo 3.6: Dio è il Dio dei viventi, non dei morti. I suoi avversari sono ridotti al silenzio.
Matteo 22.23-33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In quell’istesso giorno vennero a lui de’ Sadducei, i quali dicono che non v’è risurrezione, e gli domandarono:Maestro, Mosè ha detto: Se uno muore senza figliuoli, il fratel suo sposi la moglie di lui e susciti progenie al suo fratello.Or v’erano fra di noi sette fratelli; e il primo, ammogliatosi, morì; e, non avendo prole, lasciò sua moglie al suo fratello.Lo stesso fece pure il secondo, poi il terzo, fino al settimo.Infine, dopo tutti, morì anche la donna.Alla risurrezione, dunque, di quale dei sette sarà ella moglie? Poiché tutti l’hanno avuta.Ma Gesù, rispondendo, disse loro: Voi errate, perché non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio.Perché alla risurrezione né si prende né si dà moglie; ma i risorti son come angeli ne’ cieli.Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete voi letto quel che vi fu insegnato da Dio,quando disse: Io sono l’Iddio di Abramo e l’Iddio d’Isacco e l’Iddio di Giacobbe? Egli non è l’Iddio de’ morti, ma de’ viventi.E le turbe, udite queste cose, stupivano della sua dottrina.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER298
Requisitoria contro i capi religiosi
Nel cortile del Tempio di Gerusalemme, il mercoledì precedente la sua Passione, Gesù pronuncia una severa requisitoria contro gli scribi e i farisei. Attraverso otto proclamazioni di ‘Guai a voi!’, denuncia la loro ipocrisia, il loro orgoglio e la loro religione di facciata, esprimendo al tempo stesso un profondo dolore per Gerusalemme. Invita i suoi discepoli a una fede autentica, umile e al servizio degli altri.
Matteo 23.11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :ma il maggiore fra voi sia vostro servitore.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER301
Il discorso escatologico sul Monte degli Ulivi
Analisi del discorso escatologico di Gesù sul Monte degli Ulivi, basata sui Vangeli. Gesù parla della distruzione del Tempio e dell’avvento della fine dei tempi, rivelando le sue capacità profetiche e la continuità della sua missione dopo la crocifissione. Destinata ai lettori che desiderano approfondire la propria comprensione teologica.
Matteo 24.1-31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E come Gesù usciva dal tempio e se n’andava, i suoi discepoli gli s’accostarono per fargli osservare gli edifizi del tempio.Ma egli rispose loro: Le vedete tutte queste cose? Io vi dico in verità: Non sarà lasciata qui pietra sopra pietra che non sia diroccata.E stando egli seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli s’accostarono in disparte, dicendo: Dicci: Quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?E Gesù, rispondendo, disse loro: Guardate che nessuno vi seduca.Poiché molti verranno sotto il mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e ne sedurranno molti.Or voi udirete parlar di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, perché bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine.Poiché si leverà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi;ma tutto questo non sarà che principio di dolori.Allora vi getteranno in tribolazione e v’uccideranno, e sarete odiati da tutte le genti a cagion del mio nome.E allora molti si scandalizzeranno, e si tradiranno e si odieranno a vicenda.E molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti.E perché l’iniquità sarà moltiplicata, la carità dei più si raffredderà.Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.E questo evangelo del Regno sarà predicato per tutto il mondo, onde ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.Quando dunque avrete veduta l’abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo (chi legge pongavi mente),allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano ai monti;chi sarà sulla terrazza non scenda per toglier quello che è in casa sua;e chi sarà nel campo non torni indietro a prender la sua veste.Or guai alle donne che saranno incinte, ed a quelle che allatteranno in que’ giorni!E pregate che la vostra fuga non avvenga d’inverno né di sabato;perché allora vi sarà una grande afflizione; tale, che non v’è stata l’uguale dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà.E se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a cagion degli eletti, que’ giorni saranno abbreviati.Allora, se alcuno vi dice: “Il Cristo eccolo qui, eccolo là”, non lo credete;perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno gran segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti.Ecco, ve l’ho predetto. Se dunque vi dicono: Eccolo, è nel deserto, non v’andate;eccolo, è nelle stanze interne, non lo credete;perché, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figliuol dell’uomo.Dovunque sarà il carname, quivi si raduneranno le aquile.Or subito dopo l’afflizione di que’ giorni, il sole si oscurerà, e la luna non darà il suo splendore, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze de’ cieli saranno scrollate.E allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol dell’uomo; ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio, e vedranno il Figliuol dell’uomo venir sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria.E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba a radunare i suoi eletti dai quattro venti, dall’un capo all’altro de’ cieli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER302
La parabola del fico
L’articolo analizza la parabola del fico, in cui Gesù insegna la vigilanza spirituale di fronte ai segni dei tempi. Gli eventi che annunciano l’avvicinarsi del Regno sono visti non come minacce, ma come un invito alla preparazione e alla fede. Viene sottolineata la stabilità delle parole di Gesù di fronte al carattere passeggero del mondo.
Salmi 119.89 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In perpetuo, o Eterno, la tua parola è stabile nei cieli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER304
Parabola del servo fedele
Questo articolo analizza la parabola del servo fedele, sottolineando l'importanza della fedeltà e della vigilanza nell'attesa del ritorno, certo ma imprevedibile, del Signore.
2 Pietro 3.3-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :sapendo questo, prima di tutto: che negli ultimi giorni verranno degli schernitori coi loro scherni i quali si condurranno secondo le loro concupiscenzee diranno: Dov’è la promessa della sua venuta? perché dal giorno in cui i padri si sono addormentati, tutte le cose continuano nel medesimo stato come dal principio della creazione.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER308
Il complotto contro il Messia Gesù
Il complotto contro Gesù è ordito dalle autorità religiose prima della Pasqua, con l’aiuto di Giuda. Caifa convoca il Sinedrio per condannare Gesù, considerato una minaccia, servendosi di falsi testimoni. Pilato viene informato per facilitare l’arresto sul monte degli Ulivi.
Luca 19.47-48 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed ogni giorno insegnava nel tempio. Ma i capi sacerdoti e gli scribi e i primi fra il popolo cercavano di farlo morire;ma non sapevano come fare, perché tutto il popolo, ascoltandolo, pendeva dalle sue labbra.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L'ultimo giorno fino alla crocifissione
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PER309
Preparazione della Pasqua
Questo articolo si concentra sulla preparazione della Pasqua da parte di Gesù e dei suoi discepoli. Esplora i racconti biblici di questo momento, la fusione delle festività della Pasqua e degli Azzimi, e gli adattamenti pratici delle usanze tradizionali di fronte all'afflusso di fedeli a Gerusalemme.
Marco 14.12-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E il primo giorno degli azzimi, quando si sacrificava la pasqua, i suoi discepoli gli dissero: Dove vuoi che andiamo ad apparecchiarti da mangiar la pasqua?Ed egli mandò due dei suoi discepoli, e disse loro: Andate nella città, e vi verrà incontro un uomo che porterà una brocca d’acqua; seguitelo;e dove sarà entrato, dite al padron di casa: Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza da mangiarvi la pasqua coi miei discepoli?Ed egli vi mostrerà di sopra una gran sala ammobiliata e pronta; quivi apparecchiate per noi.E i discepoli andarono e giunsero nella città e trovarono come egli avea lor detto, e apparecchiarono la pasqua.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER311
Giuda Iscariota, il traditore, viene identificato
Questo articolo esplora il tradimento di Giuda Iscariota durante l’ultima cena pasquale con Gesù. Analizzando i racconti dei Vangeli, mette in evidenza le reazioni dei discepoli e le implicazioni teologiche di questo evento cruciale a Gerusalemme.
Giovanni 13.2-3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E durante la cena, quando il diavolo avea già messo in cuore a Giuda Iscariot, figliuol di Simone, di tradirlo,Gesù, sapendo che il Padre gli avea dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio se ne tornava,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER312
La disputa dei discepoli sulla preminenza
L’articolo analizza una scena dei Vangeli in cui i discepoli di Gesù discutono su chi sia il più grande, rivelando così il loro attaccamento a una concezione terrena del Regno di Dio. Gesù insegna che la vera grandezza sta nel servizio disinteressato. Questo racconto illustra i valori spirituali capovolti del cristianesimo.
Matteo 20.20-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora la madre de’ figliuoli di Zebedeo s’accostò a lui co’ suoi figliuoli, prostrandosi e chiedendogli qualche cosa.Ed egli le domandò: Che vuoi? Ella gli disse: Ordina che questi miei due figliuoli seggano l’uno alla tua destra e l’altro alla tua sinistra, nel tuo regno.E Gesù, rispondendo, disse: Voi non sapete quel che chiedete. Potete voi bere il calice che io sto per bere? Essi gli dissero: Sì, lo possiamo.Egli disse loro: Voi certo berrete il mio calice; ma quant’è al sedermi a destra o a sinistra non sta a me il darlo, ma è per quelli a cui è stato preparato dal Padre mio.E i dieci, udito ciò, furono indignati contro i due fratelli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER313
Il Messia Gesù lava i piedi ai suoi discepoli
Questo articolo analizza la lavanda dei piedi compiuta da Gesù, gesto singolare riferito da Giovanni, che simboleggia il capovolgimento dei valori umani e illustra il messaggio centrale di Gesù: servire per amore. Questo evento, collocato a Gerusalemme durante l’ultima cena di Pasqua, rivela ai suoi discepoli la vera missione di Gesù anticipando la sua crocifissione.
Matteo 26.26-29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or mentre mangiavano, Gesù prese del pane; e fatta la benedizione, lo ruppe, e dandolo a’ suoi discepoli, disse: Prendete, mangiate, questo è il mio corpo.Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, dicendo:Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue, il sangue del patto, il quale è sparso per molti per la remissione dei peccati.Io vi dico che d’ora in poi non berrò più di questo frutto della vigna, fino al giorno che lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER314
L’istituzione della Santa Cena
Questo articolo presenta la Santa Cena come un momento chiave, in cui Gesù trasforma il pasto pasquale in simbolo del suo sacrificio supremo, annunciando una nuova alleanza spirituale per il perdono dei peccati.
Ebrei 9.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :e non mediante il sangue di becchi e di vitelli, ma mediante il proprio sangue, è entrato una volta per sempre nel santuario, avendo acquistata una redenzione eterna.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER316
Il rinnegamento di Pietro annunciato
L’articolo esplora la predizione di Gesù sul rinnegamento di Pietro, sottolineando le differenze nei racconti dei Vangeli e la compassione di Gesù verso la debolezza umana di Pietro.
Luca 22.31-34 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano;ma io ho pregato per te affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai convertito, conferma i tuoi fratelli.Ma egli gli disse: Signore, con te son pronto ad andare e in prigione e alla morte.E Gesù: Pietro, io ti dico che oggi il gallo non canterà, prima che tu abbia negato tre volte di conoscermi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER317
Pietro e un altro discepolo propongono di difendere il Maestro
L’articolo tratta della reazione di Pietro e dei discepoli all’annuncio della morte di Gesù. Fraintendendo il messaggio, essi prendono in considerazione una soluzione terrena a una questione spirituale. Il testo spiega come la missione del Messia sia rivelata attraverso la crocifissione, conducendo infine i discepoli a comprenderne il vero significato. Il momento qui descritto mostra il cammino dall’incomprensione alla vera fede.
Luca 22.38 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed essi dissero: Signore, ecco qui due spade! Ma egli disse loro: Basta!Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER318
La via che conduce al cielo
L’articolo decifra Giovanni 14.1-15, dove Gesù consola i suoi discepoli promettendo di preparare loro un posto presso il Padre. Sottolinea la sua mediazione unica e l’unità con Dio, promettendo al tempo stesso lo Spirito Santo per guidare gli apostoli.
Giovanni 14.1-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me!Nella casa del Padre mio ci son molte dimore; se no, ve l’avrei detto; io vo a prepararvi un luogo;e quando sarò andato e v’avrò preparato un luogo, tornerò, e v’accoglierò presso di me, affinché dove son io, siate anche voi;e del dove io vo sapete anche la via.Toma gli disse: Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo saper la via?Gesù gli disse: Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.Se m’aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l’avete veduto.Filippo gli disse: Signore, mostraci il Padre, e ci basta.Gesù gli disse: Da tanto tempo sono con voi e tu non m’hai conosciuto, Filippo? Chi ha veduto me, ha veduto il Padre; come mai dici tu: Mostraci il Padre?Non credi tu ch’io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue.Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre è in me; se no, credete a cagion di quelle opere stesse.In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch’egli le opere che fo io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vo al Padre;e quel che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figliuolo.Se chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER319
La promessa dello Spirito Santo
L’articolo esamina la promessa dello Spirito Santo fatta da Gesù in Giovanni 14.16-31. Gesù prepara i suoi discepoli alla sua partenza, promettendo lo Spirito di verità come legame vivo tra Cristo e la Chiesa. Questo testo illustra la perfetta obbedienza di Gesù al piano divino e il suo amore manifestato nell’invio del Consolatore.
Matteo 26.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quando fu sera, si mise a tavola co’ dodici discepoli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER320
La vite e i tralci
L'articolo "PER320 - La vite e i tralci" esplora l'insegnamento di Gesù in Giovanni 15:1-17, usando l'immagine della vite e dei tralci per illustrare il rapporto con i suoi discepoli. Gesù si presenta come la fonte della vera fecondità spirituale, chiamando a un'unione reciproca incentrata sull'amore e sull'obbedienza.
Isaia 5.1-7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Io vo’ cantare per il mio benamato il cantico dell’amico mio circa la sua vigna. Il mio benamato aveva una vigna sopra una fertile collina.La dissodò, ne tolse via le pietre, vi piantò delle viti di scelta, vi fabbricò in mezzo una torre, e vi scavò uno strettoio. Ei s’aspettava ch’essa gli facesse dell’uva, e gli ha fatto invece delle lambrusche.Or dunque, o abitanti di Gerusalemme e voi uomini di Giuda, giudicate fra me e la mia vigna!Che più si sarebbe potuto fare alla mia vigna di quello che io ho fatto per essa? Perché, mentr’io m’aspettavo che facesse dell’uva, ha essa fatto delle lambrusche?Ebbene, ora io vi farò conoscere quel che sto per fare alla mia vigna: ne torrò via la siepe e vi pascoleranno le bestie; ne abbatterò il muro di cinta e sarà calpestata.Ne farò un deserto; non sarà più né potata né zappata, vi cresceranno i rovi e le spine; e darò ordine alle nuvole che su lei non lascino cader pioggia.Or la vigna dell’Eterno degli eserciti è la casa d’Israele, e gli uomini di Giuda son la piantagione ch’era la sua delizia; ei s’era aspettato rettitudine, ed ecco spargimento di sangue; giustizia, ed ecco grida d’angoscia!Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER321
Colloquio personale con i suoi discepoli
L’articolo analizza le ultime interazioni di Gesù con i suoi discepoli, sottolineando la loro trasformazione spirituale per mezzo della rivelazione divina. Gesù li chiama amici, non servi, mettendo in evidenza l’importanza dell’amore e della missione divina. Il racconto invita a vedere l’elezione e la missione in una continuità teologica.
Giovanni 14.1-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me!Nella casa del Padre mio ci son molte dimore; se no, ve l’avrei detto; io vo a prepararvi un luogo;e quando sarò andato e v’avrò preparato un luogo, tornerò, e v’accoglierò presso di me, affinché dove son io, siate anche voi;e del dove io vo sapete anche la via.Toma gli disse: Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo saper la via?Gesù gli disse: Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.Se m’aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l’avete veduto.Filippo gli disse: Signore, mostraci il Padre, e ci basta.Gesù gli disse: Da tanto tempo sono con voi e tu non m’hai conosciuto, Filippo? Chi ha veduto me, ha veduto il Padre; come mai dici tu: Mostraci il Padre?Non credi tu ch’io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue.Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre è in me; se no, credete a cagion di quelle opere stesse.In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch’egli le opere che fo io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vo al Padre;e quel che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figliuolo.Se chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER322
Avvertimento sulla persecuzione
L’articolo spiega l’avvertimento di Gesù ai suoi discepoli sull’inevitabile persecuzione che subiranno. Basandosi sui Vangeli, mostra che questo odio è legato alla loro appartenenza a Cristo. Tuttavia, Gesù promette il sostegno dello Spirito Santo per aiutarli ad attraversare queste prove.
Giovanni 16.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Io vi ho dette queste cose, affinché non siate scandalizzati.Vi espelleranno dalle sinagoghe; anzi, l’ora viene che chiunque v’ucciderà, crederà di offrir servigio a Dio.E questo faranno, perché non hanno conosciuto né il Padre né me.Ma io v’ho dette queste cose, affinché quando sia giunta l’ora in cui avverranno, vi ricordiate che ve l’ho dette. Non ve le dissi da principio, perché ero con voi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER323
Gesù il Messia consola i suoi discepoli
In Giovanni 16.5-15, Gesù consola i suoi discepoli e promette lo Spirito Santo per guidarli nella verità dopo la sua partenza. Questo importante passo sottolinea la missione dello Spirito: convincere di peccato, di giustizia e di giudizio, assicurando al tempo stesso la continuità degli insegnamenti di Gesù.
Giovanni 13.30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Egli dunque, preso il boccone, uscì subito; ed era notte.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER324
Gesù il Messia parla della sua morte imminente
L'articolo affronta il passo in cui Gesù annuncia la sua morte imminente, dando ai suoi discepoli parole di conforto e di certezza della vittoria sul male mediante la risurrezione.
Giovanni 16.16-33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Fra poco non mi vedrete più; e fra un altro poco mi vedrete, perché me ne vo al Padre.Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: Che cos’è questo che ci dice: “Fra poco non mi vedrete più”; e “Fra un altro poco mi vedrete”; e: “Perché me ne vo al Padre?”Dicevano dunque: che cos’è questo “fra poco” che egli dice? Noi non sappiamo quello ch’egli voglia dire.Gesù conobbe che lo volevano interrogare, e disse loro: Vi domandate voi l’un l’altro che significhi quel mio dire “Fra poco non mi vedrete più”, e “fra un altro poco mi vedrete?”In verità, in verità vi dico che voi piangerete e farete cordoglio, e il mondo si rallegrerà. Voi sarete contristati, ma la vostra tristezza sarà mutata in letizia.La donna, quando partorisce, è in dolore, perché è venuta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell’angoscia, per l’allegrezza che sia nata al mondo una creatura umana.E così anche voi siete ora nel dolore; ma io vi vedrò di nuovo, e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi torrà la vostra allegrezza.E in quel giorno non rivolgerete a me alcuna domanda. In verità, in verità vi dico che quel che chiederete al Padre, Egli ve lo darà nel nome mio.Fino ad ora non avete chiesto nulla nel nome mio; chiedete e riceverete, affinché la vostra allegrezza sia completa.Queste cose v’ho dette in similitudini; l’ora viene che non vi parlerò più in similitudini, ma apertamente vi farò conoscere il Padre.In quel giorno chiederete nel mio nome; e non vi dico che io pregherò il Padre per voi;poiché il Padre stesso vi ama, perché mi avete amato e avete creduto che son proceduto da Dio.Son proceduto dal Padre e son venuto nel mondo; ora lascio il mondo, e torno al Padre.I suoi discepoli gli dissero: Ecco, adesso tu parli apertamente e non usi similitudine.Ora sappiamo che sai ogni cosa, e non hai bisogno che alcuno t’interroghi; perciò crediamo che sei proceduto da Dio.Gesù rispose loro: Adesso credete?Ecco, l’ora viene, anzi è venuta, che sarete dispersi, ciascun dal canto suo, e mi lascerete solo; ma io non son solo, perché il Padre è meco.V’ho dette queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi animo, io ho vinto il mondo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER325
La preghiera di addio: Gesù il Messia prega per sé stesso
Questo articolo si concentra sulla preghiera d’addio di Gesù nel Vangelo di Giovanni. Prima della sua crocifissione, egli prega ad alta voce per i suoi discepoli secondo il piano divino. Ambientata a Gerusalemme, la scena rivela l’unità tra Gesù e Dio, offrendo una solida testimonianza per rafforzare la fede dei discepoli. Questa preghiera sottolinea la consapevolezza di Gesù degli eventi futuri e il suo impegno nella sua missione redentrice.
Marco 1.35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, la mattina, essendo ancora molto buio, Gesù, levatosi, uscì e se ne andò in un luogo deserto; e quivi pregava.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER326
Il Messia Gesù e i suoi discepoli cantano i salmi
L’articolo analizza il canto dei salmi da parte di Gesù e dei suoi discepoli dopo la Pasqua. Radicato nella tradizione ebraica, questo momento assume un significato spirituale particolare per Gesù, preludio alla sua crocifissione.
Matteo 26.30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E dopo ch’ebbero cantato l’inno, uscirono per andare al monte degli Ulivi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER327
Partenza per il monte degli Ulivi
L’articolo esamina la partenza di Gesù e dei suoi discepoli per il monte degli Ulivi dopo l’ultima cena: dopo aver cantato i salmi, si dirigono verso un luogo carico di significati profetici, vicino al sito della futura crocifissione.
Matteo 26.30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E dopo ch’ebbero cantato l’inno, uscirono per andare al monte degli Ulivi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER328
Sosta al Getsemani
L’articolo «PER328 - Sosta al Getsemani» esplora il significato dell’episodio del Getsemani nei Vangeli. Sottolinea la sofferenza e la preghiera di Gesù prima del suo arresto e interpreta questo momento come un insegnamento sulla preghiera e sulla sottomissione alla volontà divina.
Matteo 26.36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora Gesù venne con loro in un podere detto Getsemani, e disse ai discepoli: Sedete qui finché io sia andato là ed abbia orato.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER329
Il combattimento nella preghiera
L'articolo analizza la preghiera di Gesù nel Getsemani, che illustra la sua sofferenza umana e la sua sottomissione alla volontà divina. Ne sottolinea il contesto storico e scritturale e offre una riflessione teologica sulla missione redentrice di Gesù e sull'esortazione a vegliare e pregare nella prova.
Isaia 53.5-6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione.Noi tutti eravamo erranti come pecore, ognuno di noi seguiva la sua propria via; e l’Eterno ha fatto cader su lui l’iniquità di noi tutti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER330
Arriva la truppa guidata da Giuda Iscariota
L'articolo tratta dell'arresto di Gesù da parte di Giuda Iscariota nel giardino del Getsemani, come descritto nei Vangeli. Analizza il contesto e le implicazioni di questo evento chiave nella passione di Gesù, esplorando i racconti di Matteo, Marco, Luca e Giovanni.
Matteo 26.47-56 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E mentre parlava ancora, ecco arrivar Giuda, uno dei dodici, e con lui una gran turba con spade e bastoni, da parte de’ capi sacerdoti e degli anziani del popolo.Or colui che lo tradiva, avea dato loro un segnale, dicendo: Quello che bacerò, è lui; pigliatelo.E in quell’istante, accostatosi a Gesù, gli disse: Ti saluto, Maestro! e gli dette un lungo bacio.Ma Gesù gli disse: Amico, a far che sei tu qui? Allora, accostatisi, gli misero le mani addosso, e lo presero.Ed ecco, un di coloro ch’eran con lui, stesa la mano alla spada, la sfoderò; e percosso il servitore del sommo sacerdote, gli spiccò l’orecchio.Allora Gesù gli disse: Riponi la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendon la spada, periscon per la spada.Credi tu forse ch’io non potrei pregare il Padre mio che mi manderebbe in quest’istante più di dodici legioni d’angeli?Come dunque si adempirebbero le Scritture, secondo le quali bisogna che così avvenga?In quel punto Gesù disse alle turbe: Voi siete usciti con spade e bastoni come contro ad un ladrone, per pigliarmi. Ogni giorno sedevo nel tempio ad insegnare, e voi non m’avete preso;ma tutto questo è avvenuto affinché si adempissero le scritture de’ profeti. Allora tutti i discepoli, lasciatolo, se ne fuggirono.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER331
L’arresto
Questo articolo tratta dell'arresto di Gesù nel giardino del Getsemani, così come è raccontato nei Vangeli. Mette in evidenza il tradimento di Giuda e la reazione dei soldati alla dichiarazione di Gesù, che rivela il suo dominio sulla situazione.
Giovanni 18.4-9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Onde Gesù, ben sapendo tutto quello che stava per accadergli, uscì e chiese loro: Chi cercate?Gli risposero: Gesù il Nazareno! Gesù disse loro: Son io. E Giuda, che lo tradiva, era anch’egli là con loro.Come dunque ebbe detto loro: “Son io”, indietreggiarono e caddero in terra.Egli dunque domandò loro di nuovo: Chi cercate? Ed essi dissero: Gesù il Nazareno.Gesù rispose: V’ho detto che son io; se dunque cercate me, lasciate andar questi.E ciò affinché s’adempisse la parola ch’egli avea detta: Di quelli che tu m’hai dato, non ne ho perduto alcuno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER333
Le parole di Gesù il Messia alla folla durante l'arresto
Questo articolo esamina l’arresto di Gesù nel giardino del Getsemani, mettendo in risalto la sua serenità e la sua volontà di compiere il piano divino. Con le sue parole, egli smaschera le contraddizioni delle autorità religiose e sottolinea il suo dominio della situazione, rivelando la sua missione redentrice per amore dell’umanità.
Matteo 26.55 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In quel punto Gesù disse alle turbe: Voi siete usciti con spade e bastoni come contro ad un ladrone, per pigliarmi. Ogni giorno sedevo nel tempio ad insegnare, e voi non m’avete preso;Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER334
La fuga dei discepoli
L’articolo analizza la fuga dei discepoli durante l’arresto di Gesù, sottolineando la loro paura e la tranquillità di Gesù. Descrive nel dettaglio l’arresto nel giardino del Getsemani, l’interpretazione dei Vangeli e il contrasto tra il panico dei discepoli e la sovranità di Gesù.
Matteo 26.31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora Gesù disse loro: Questa notte voi tutti avrete in me un’occasion di caduta; perché è scritto: Io percoterò il pastore, e le pecore della greggia saranno disperse.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER335
La presentazione presso l’ex sommo sacerdote Anna
L’articolo esplora la comparizione di Gesù davanti ad Anna, ex sommo sacerdote, spiegando la sua influenza persistente e la posta in gioco politica dell’evento. Giovanni fornisce questi dettagli per mostrare l’interconnessione tra gli interessi religiosi e politici nel processo di Gesù.
Luca 22.47 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Mentre parlava ancora, ecco una turba; e colui che si chiamava Giuda, uno dei dodici, la precedeva, e si accostò a Gesù per baciarlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER336
Il trasferimento dal sommo sacerdote in carica, Caifa
L’articolo analizza il trasferimento di Gesù da Caifa, sottolineando come le autorità ebraiche abbiano pianificato una condanna rapida, con una parvenza di legalità. Diversi allegati chiariscono il contesto storico e i vangeli descrivono gli eventi in dettaglio.
Luca 22.54 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E presolo, lo menaron via e lo condussero dentro la casa del sommo sacerdote; e Pietro seguiva da lontano.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER339
Iniziano i maltrattamenti
L’articolo tratta dei maltrattamenti inflitti a Gesù prima della crocifissione, incentrandosi sull’interpretazione dei racconti evangelici. Esplora come il Sinedrio manipolò le accuse per ottenere l’appoggio delle autorità romane, trasformando un’accusa religiosa in sedizione politica.
Giovanni 18.19-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il sommo sacerdote dunque interrogò Gesù intorno ai suoi discepoli e alla sua dottrina.Gesù gli rispose: Io ho parlato apertamente al mondo; ho sempre insegnato nelle sinagoghe e nel tempio, dove tutti i Giudei si radunano; e non ho detto nulla in segreto. Perché m’interroghi?Domanda a quelli che m’hanno udito, quel che ho detto loro; ecco, essi sanno le cose che ho detto.E com’ebbe detto questo, una delle guardie che gli stava vicino, dette uno schiaffo a Gesù, dicendo: Così rispondi tu al sommo sacerdote?Gesù gli disse: Se ho parlato male, dimostra il male che ho detto; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?Quindi Anna lo mandò legato a Caiàfa, sommo sacerdote.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER340
Il rinnegamento dell’apostolo Pietro, accompagnato dall’apostolo Giovanni
Questo articolo descrive il rinnegamento dell’apostolo Pietro narrato nei Vangeli, quando rinnega tre volte il suo Maestro Gesù. L’articolo mette in luce le circostanze precise di questo avvenimento ed esplora il ruolo dell’apostolo Giovanni. Mettendo in parallelo le diverse versioni dei Vangeli, questo momento tragico viene analizzato in profondità nel contesto storico e religioso dell’epoca.
Luca 22.56-62 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E una certa serva, vedutolo sedere presso il fuoco, e avendolo guardato fisso, disse: Anche costui era con lui.Ma egli negò, dicendo: Donna, io non lo conosco.E poco dopo, un altro, vedutolo, disse: Anche tu sei di quelli. Ma Pietro rispose: O uomo, non lo sono.E trascorsa circa un’ora, un altro affermava lo stesso, dicendo: Certo, anche costui era con lui, poich’egli è Galileo.Ma Pietro disse: O uomo, io non so quel che tu ti dica. E subito, mentr’egli parlava ancora, il gallo cantò.E il Signore, voltatosi, riguardò Pietro; e Pietro si ricordò della parola del Signore com’ei gli avea detto: Prima che il gallo canti oggi, tu mi rinnegherai tre volte.E uscito fuori pianse amaramente.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali
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CHR010
La cronologia della vita di Gesù, conclusione
L'articolo chiude una serie sulla cronologia di Gesù, adottando un approccio minoritario per armonizzarla con la Storia e la Bibbia. Propone una nuova datazione della morte di Erode e mette in discussione le scelte cronologiche tradizionali.
Daniele 9.24-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Settanta settimane son fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città, per far cessare la trasgressione, per metter fine al peccato, per espiare l’iniquità e addurre una giustizia eterna, per suggellare visione e profezia, e per ungere un luogo santissimo.Sappilo dunque, e intendi! Dal momento in cui è uscito l’ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme fino all’apparire di un unto, di un capo, vi sono sette settimane; e in sessantadue settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi.Dopo le sessantadue settimane, un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. E il popolo d’un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un’inondazione; ed è decretato che vi saranno delle devastazioni sino alla fine della guerra.Egli stabilirà un saldo patto con molti, durante una settimana; e in mezzo alla settimana farà cessare sacrifizio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore; e questo, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore”.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Cronologia
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CHR001
Il profeta Daniele
L'articolo esamina la figura del profeta Daniele in una serie di studi cronologici sulla vita di Gesù. Si concentra sulla profezia delle settanta settimane di Daniele e ne discute le implicazioni storiche e interpretative, esplorando al contempo il contesto del regno del re Giosia.
Daniele 9.24-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Settanta settimane son fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città, per far cessare la trasgressione, per metter fine al peccato, per espiare l’iniquità e addurre una giustizia eterna, per suggellare visione e profezia, e per ungere un luogo santissimo.Sappilo dunque, e intendi! Dal momento in cui è uscito l’ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme fino all’apparire di un unto, di un capo, vi sono sette settimane; e in sessantadue settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi.Dopo le sessantadue settimane, un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. E il popolo d’un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un’inondazione; ed è decretato che vi saranno delle devastazioni sino alla fine della guerra.Egli stabilirà un saldo patto con molti, durante una settimana; e in mezzo alla settimana farà cessare sacrifizio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore; e questo, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore”.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Esorcismi
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MIR004
Guarigione dell’uomo posseduto nella sinagoga di Cafarnao
L'article discute de la guérison par Jésus d'un homme possédé à Capharnaüm, relatée dans Marc et Luc. L'esprit impur reconnaît Jésus comme le Saint de Dieu, et, sur ordre du Christ, sort de l'homme. Les témoins s'étonnent de l'autorité de Jésus, et sa renommée se répand. Ces récits soulignent l'autorité divine et le pouvoir de guérison de Jésus.
Luca 4.33-37 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or nella sinagoga si trovava un uomo posseduto da uno spirito d’immondo demonio, il quale gridò con gran voce: Ahi!Che v’è fra noi e te, o Gesù Nazareno? Se’ tu venuto per perderci? Io so chi tu sei: il Santo di Dio!E Gesù lo sgridò, dicendo: Ammutolisci, ed esci da quest’uomo! E il demonio, gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui senza fargli alcun male.E tutti furon presi da sbigottimento e ragionavan fra loro, dicendo: Qual parola è questa? Egli comanda con autorità e potenza agli spiriti immondi, ed essi escono.E la sua fama si spargeva in ogni parte della circostante contrada.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR021
Guarigione di un uomo muto posseduto da un demonio
Le miracle de Matthieu 9.32-33 décrit la guérison d'un homme muet par Jésus, suscitant l'émerveillement de la foule. Ce texte met en lumière la puissance de Jésus sur les forces démoniaques.
Matteo 9.32-33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or come quei ciechi uscivano, ecco che gli fu presentato un uomo muto indemoniato.E cacciato che fu il demonio, il muto parlò. E le turbe si maravigliarono dicendo: Mai non s’è vista cosa tale in Israele.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Fatti di società
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FDS000
I fatti di società
L'articolo affronta i fatti di società e gli insegnamenti di Gesù, illustrando le tensioni tra libertà individuale e sicurezza spirituale. Esempi letterari e biblici, come Victor Hugo e la parabola del figliol prodigo, sono usati per esplorare questi dilemmi.
Luca 15.11-32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Disse ancora: Un uomo avea due figliuoli;e il più giovane di loro disse al padre: Padre, dammi la parte de’ beni che mi tocca. Ed egli spartì fra loro i beni.E di li a poco, il figliuolo più giovane, messa insieme ogni cosa, se ne partì per un paese lontano, e quivi dissipò la sua sostanza, vivendo dissolutamente.E quand’ebbe speso ogni cosa, una gran carestia sopravvenne in quel paese, sicché egli cominciò ad esser nel bisogno.E andò, e si mise con uno degli abitanti di quel paese, il quale lo mandò nei suoi campi, a pasturare i porci.Ed egli avrebbe bramato empirsi il corpo de’ baccelli che i porci mangiavano, ma nessuno gliene dava.Ma rientrato in sé, disse: Quanti servi di mio padre hanno pane in abbondanza, ed io qui mi muoio di fame!Io mi leverò e me n’andrò a mio padre, e gli dirò: Padre, ho peccato contro il cielo e contro te:non son più degno d’esser chiamato tuo figliuolo; trattami come uno de’ tuoi servi.Egli dunque si levò e venne a suo padre; ma mentr’egli era ancora lontano, suo padre lo vide e fu mosso a compassione, e corse, e gli si gettò al collo, e lo baciò e ribaciò.E il figliuolo gli disse: Padre, ho peccato contro il cielo e contro te; non son più degno d’esser chiamato tuo figliuolo.Ma il padre disse ai suoi servitori: Presto, portate qua la veste più bella e rivestitelo, e mettetegli un anello al dito e de’ calzari a’ piedi;e menate fuori il vitello ingrassato, ammazzatelo, e mangiamo e rallegriamoci,perché questo mio figliuolo era morto, ed è tornato a vita; era perduto, ed è stato ritrovato. E si misero a far gran festa.Or il figliuolo maggiore era a’ campi; e come tornando fu vicino alla casa, udì la musica e le danze.E chiamato a sé uno de’ servitori, gli domandò che cosa ciò volesse dire.Quello gli disse: E’ giunto tuo fratello, e tuo padre ha ammazzato il vitello ingrassato, perché l’ha riavuto sano e salvo.Ma egli si adirò e non volle entrare; onde suo padre uscì fuori e lo pregava d’entrare.Ma egli, rispondendo, disse al padre: Ecco, da tanti anni ti servo, e non ho mai trasgredito un tuo comando; a me però non hai mai dato neppure un capretto da far festa con i miei amici;ma quando è venuto questo tuo figliuolo che ha divorato i tuoi beni con le meretrici, tu hai ammazzato per lui il vitello ingrassato.E il padre gli disse: Figliuolo, tu sei sempre meco, ed ogni cosa mia è tua;ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto, ed è tornato a vita; era perduto, ed è stato ritrovato.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Guarigioni
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MIR002
Guarigione del figlio di un funzionario reale
Jean 4,46-54 raconte la guérison du fils d'un fonctionnaire royal à Cana. Le miracle, accompli par Jésus avec une simple parole, illustre la foi et la puissance divine, renforçant la conviction du fonctionnaire et de sa famille. Cette histoire met en avant l'importance de la foi avant même de voir des miracles.
Giovanni 2.1-11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Tre giorni dopo, si fecero delle nozze in Cana di Galilea, e c’era la madre di Gesù.E Gesù pure fu invitato co’ suoi discepoli alle nozze.E venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: Non han più vino.E Gesù le disse: Che v’è fra me e te, o donna? L’ora mia non è ancora venuta.Sua madre disse ai servitori: Fate tutto quel che vi dirà.Or c’erano quivi sei pile di pietra, destinate alla purificazione de’ Giudei, le quali contenevano ciascuna due o tre misure.Gesù disse loro: Empite d’acqua le pile. Ed essi le empirono fino all’orlo.Poi disse loro: Ora attingete, e portatene al maestro di tavola. Ed essi gliene portarono.E quando il maestro di tavola ebbe assaggiata l’acqua ch’era diventata vino (or egli non sapea donde venisse, ma ben lo sapeano i servitori che aveano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse:Ognuno serve prima il vin buono; e quando si è bevuto largamente, il men buono; tu, invece, hai serbato il vin buono fino ad ora.Gesù fece questo primo de’ suoi miracoli in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria; e i suoi discepoli credettero in lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR005
Guarigione della suocera di Pietro
L'article traite du miracle de la guérison de la belle-mère de Pierre, relaté dans Matthieu, Marc et Luc. Il met en lumière la puissance de guérison de Jésus et sa compassion envers les malades, les récits soulignant différents aspects de cet événement. Jésus guérit immédiatement la belle-mère de Pierre, elle se met ensuite à les servir. Les perspectives uniques des Évangiles enrichissent notre compréhension de cet acte miraculeux.
Matteo 8.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi Gesù, entrato nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva in letto con la febbre; ed egli le toccò la mano e la febbre la lasciò.Ella si alzò e si mise a servirlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR007
La guarigione di un lebbroso
L'article analyse la guérison d'un lépreux par Jésus en Marc 1.40-44 et Luc 5.12-14, soulignant la foi du lépreux, la compassion de Jésus et son pouvoir divin de guérison. Les récits insistent sur le respect des lois religieuses de l'époque.
Marco 1.40-44 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E un lebbroso venne a lui e buttandosi in ginocchio lo pregò dicendo: Se tu vuoi, tu puoi mondarmi!E Gesù, mosso a pietà, stese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio; sii mondato!E subito la lebbra sparì da lui, e fu mondato.E Gesù, avendogli fatte severe ammonizioni, lo mandò subito via e gli disse:Guardati dal farne parola ad alcuno; ma va’, mostrati al sacerdote ed offri per la tua purificazione quel che Mosè ha prescritto; e questo serva loro di testimonianza.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR008
Guarigione del paralitico
L'article analyse le miracle de la guérison du paralytique, présent dans les Évangiles de Matthieu, Marc et Luc. Jésus, confronté au scepticisme des scribes, démontre son autorité divine en guérissant un paralytique descendu d'un toit par ses amis. Ce récit souligne la foi des porteurs et la capacité du Christ à pardonner et guérir, entraînant émerveillement et louanges de la foule.
Marco 2.1-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E dopo alcuni giorni, egli entrò di nuovo in Capernaum, e si seppe che era in casa;e si raunò tanta gente che neppure lo spazio dinanzi alla porta la potea contenere. Ed egli annunziava loro la Parola.E vennero a lui alcuni che menavano un paralitico portato da quattro.E non potendolo far giungere fino a lui a motivo della calca, scoprirono il tetto dalla parte dov’era Gesù; e fattavi un’apertura, calarono il lettuccio sul quale il paralitico giaceva.E Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico: Figliuolo, i tuoi peccati ti sono rimessi.Or alcuni degli scribi eran quivi seduti e così ragionavano in cuor loro:Perché parla costui in questa maniera? Egli bestemmia! Chi può rimettere i peccati, se non un solo, cioè Dio?E Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che ragionavano così dentro di sé, disse loro: Perché fate voi cotesti ragionamenti ne’ vostri cuori?Che è più agevole, dire al paralitico: I tuoi peccati ti sono rimessi, oppur dirgli: Lèvati, togli il tuo lettuccio e cammina?Ora, affinché sappiate che il Figliuol dell’uomo ha potestà in terra di rimettere i peccati:Io tel dico (disse al paralitico), lèvati, togli il tuo lettuccio, e vattene a casa tua.E colui s’alzò, e subito, preso il suo lettuccio, se ne andò via in presenza di tutti; talché tutti stupivano e glorificavano Iddio dicendo: Una cosa così non la vedemmo mai.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR009
Guarigione del paralitico di Betesda
Cet article discute la guérison du paralytique de Bethesda par Jésus, qui illustre la compassion et l'autorité divine de Jésus. Le miracle, survenant un jour de sabbat, incite au conflit avec les autorités juives rigides sur les lois du sabbat. Jésus, par cet acte, souligne l'importance de la foi, de la guérison spirituelle et de la rédemption au-delà des restrictions légales.
Giovanni 5.1-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo queste cose ci fu una festa de’ Giudei, e Gesù salì a Gerusalemme.Or a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, v’è una vasca, chiamata in ebraico Betesda, che ha cinque portici.Sotto questi portici giaceva un gran numero d’infermi, di ciechi, di zoppi, di paralitici, i quali aspettavano l’agitarsi dell’acqua;perché un angelo scendeva nella vasca e metteva l’acqua in movimento; e il primo che vi scendeva dopo che l’acqua era stata agitata, era guarito di qualunque malattia fosse colpito.E quivi era un uomo, che da trentott’anni era infermo.Gesù, vedutolo che giaceva e sapendo che già da gran tempo stava così, gli disse: Vuoi esser risanato?L’infermo gli rispose: Signore, io non ho alcuno che, quando l’acqua è mossa, mi metta nella vasca, e mentre ci vengo io, un altro vi scende prima di me.Gesù gli disse: Lèvati, prendi il tuo lettuccio, e cammina.E in quell’istante quell’uomo fu risanato; e preso il suo lettuccio, si mise a camminare.Or quel giorno era un sabato; perciò i Giudei dissero all’uomo guarito: E’ sabato, e non ti è lecito portare il tuo lettuccio.Ma egli rispose loro: E’ colui che m’ha guarito, che m’ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina.Essi gli domandarono: Chi è quell’uomo che t’ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina?Ma colui ch’era stato guarito non sapeva chi fosse; perché Gesù era scomparso, essendovi in quel luogo molta gente.Di poi Gesù lo trovò nel tempio, e gli disse: Ecco, tu sei guarito; non peccar più, che non t’accada di peggio.Quell’uomo se ne andò, e disse ai Giudei che Gesù era quel che l’avea risanato.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR010
Guérison de l’homme à la main desséchée
L'article explore le miracle de Jésus guérissant un homme à la main desséchée, illustrant sa confrontation avec les Pharisiens sur le sens du sabbat. Les Évangiles de Matthieu, Marc et Luc relatent chacun cet événement avec des nuances, soulignant la compassion de Jésus et la rigidité des autorités religieuses.
Luca 6.6-11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or avvenne in un altro sabato ch’egli entrò nella sinagoga, e si mise ad insegnare. E quivi era un uomo che avea la mano destra secca.Or gli scribi e i Farisei l’osservavano per vedere se farebbe una guarigione in giorno di sabato, per trovar di che accusarlo.Ma egli conosceva i loro pensieri, e disse all’uomo che avea la man secca: Lèvati, e sta su nel mezzo! Ed egli, alzatosi, stette su.Poi Gesù disse loro: Io domando a voi: E’ lecito, in giorno di sabato, di far del bene o di far del male? di salvare una persona o di ucciderla?E girato lo sguardo intorno su tutti loro, disse a quell’uomo: Stendi la mano! Egli fece così, e la sua mano tornò sana.Ed essi furon ripieni di furore e discorreano fra loro di quel che potrebbero fare a Gesù.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR011
Guarigione del lebbroso
L'article traite de la guérison d'un lépreux par Jésus, soulignant sa compassion et le respect des lois religieuses. Les variations entre les récits évangéliques enrichissent la compréhension de cet événement clé dans le ministère de Jésus.
Marco 1.40-45 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E un lebbroso venne a lui e buttandosi in ginocchio lo pregò dicendo: Se tu vuoi, tu puoi mondarmi!E Gesù, mosso a pietà, stese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio; sii mondato!E subito la lebbra sparì da lui, e fu mondato.E Gesù, avendogli fatte severe ammonizioni, lo mandò subito via e gli disse:Guardati dal farne parola ad alcuno; ma va’, mostrati al sacerdote ed offri per la tua purificazione quel che Mosè ha prescritto; e questo serva loro di testimonianza.Ma colui, appena partito, si dette a proclamare e a divulgare il fatto; di modo che Gesù non poteva più entrar palesemente in città; ma se ne stava fuori in luoghi deserti, e da ogni parte la gente accorreva a lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR012
Guarigione del servo del centurione
L'article explore la guérison du serviteur du centurion, racontée dans les Évangiles de Matthieu et de Luc. Le centurion démontre une foi exceptionnelle, espérant une guérison par la parole de Jésus. Les récits diffèrent par les détails de l'interaction, mettant en lumière l'humilité et la respectabilité du centurion et la compassion de Jésus.
Matteo 8.5-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or quand’egli fu entrato in Capernaum, un centurione venne a lui pregandolo e dicendo:Signore, il mio servitore giace in casa paralitico, gravemente tormentato.Gesù gli disse: Io verrò e lo guarirò. Ma il centurione, rispondendo disse:Signore, io non son degno che tu entri sotto al mio tetto ma di’ soltanto una parola e il mio servitore sarà guarito.Poiché anch’io son uomo sottoposto ad altri ed ho sotto di me dei soldati; e dico a uno: Va’, ed egli va; e ad un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa’ questo, ed egli lo fa.E Gesù, udito questo, ne restò maravigliato, e disse a quelli che lo seguivano: Io vi dico in verità che in nessuno, in Israele, ho trovato cotanta fede.Or io vi dico che molti verranno di Levante e di Ponente e sederanno a tavola con Abramo e Isacco e Giacobbe, nel regno dei cieli;ma i figliuoli del regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Quivi sarà il pianto e lo stridor dei denti.E Gesù disse al centurione: Va’: e come hai creduto, siati fatto. E il servitore fu guarito in quell’ora stessa.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR014
Guarigione dell'indemoniato cieco e muto
L'article explore un miracle de Jésus relaté dans Matthieu 12:22-23 et Luc 11:14-15, où il guérit un homme possédé par un démon. La foule s'émerveille et se demande si Jésus est le Fils de David, le Messie attendu. Comparé à Luc, Matthieu met en avant la reconnaissance messianique par la foule tandis que Luc rapporte des accusations de collusion avec Beelzéboul.
Luca 11.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or egli stava cacciando un demonio che era muto; ed avvenne che quando il demonio fu uscito, il muto parlò; e le turbe si maravigliarono.Ma alcuni di loro dissero: E’ per l’aiuto di Beelzebub, principe dei demoni, ch’egli caccia i demoni.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR015
Guarigione dell’uomo posseduto e muto
L'article décrit la guérison d'un homme muet par Jésus dans Luc 11.14-15, montrant sa puissance sur les démons. La foule réagit par émerveillement et scepticisme. Comparé à Matthieu 12.22-23, l'article illustre les perceptions divergentes de Jésus. Les récits soulignent son autorité divine et les tensions de son ministère.
Matteo 12.22-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora gli fu presentato un indemoniato, cieco e muto; ed egli lo sanò, talché il mutolo parlava e vedeva.E tutte le turbe stupivano e dicevano: Non è costui il figliuol di Davide?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR016
Il Messia Gesù calma la tempesta
Cet article examine comment, à travers Matthieu 8.23-27, Marc 4.35-41 et Luc 8.22-25, Jésus calme une tempête, montrant sa puissance divine. Les récits soulignent la réaction effrayée des disciples et l'importance de la foi, avec des variations reflétant les perspectives uniques de chaque évangéliste.
Marco 4.35-41 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In quel medesimo giorno, fattosi sera, Gesù disse loro: Passiamo all’altra riva.E i discepoli, licenziata la moltitudine, lo presero, così com’era, nella barca. E vi erano delle altre barche con lui.Ed ecco levarsi un gran turbine di vento che cacciava le onde nella barca, talché ella già si riempiva.Or egli stava a poppa, dormendo sul guanciale. I discepoli lo destano e gli dicono: Maestro, non ti curi tu che noi periamo?Ed egli, destatosi, sgridò il vento e disse al mare: Taci, calmati! E il vento cessò, e si fece gran bonaccia.Ed egli disse loro: Perché siete così paurosi? Come mai non avete voi fede?Ed essi furon presi da gran timore e si dicevano gli uni agli altri: Chi è dunque costui, che anche il vento ed il mare gli obbediscono?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR017
Esorcismo dell'indemoniato di Gadara
L'exorcisme de Gadara montre Jésus exorcisant des démons dans les Géraséniens, selon Matthieu, Marc, et Luc. Les démons reconnaissent Jésus comme le Fils de Dieu et demandent à entrer dans un troupeau de porcs qui se noiera ensuite. Cet acte démontre l'autorité et le pouvoir rédempteur de Jésus.
Matteo 8.28-34 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quando fu giunto all’altra riva, nel paese de’ Gadareni, gli si fecero incontro due indemoniati, usciti dai sepolcri, così furiosi, che niuno potea passar per quella via.Ed ecco si misero a gridare: Che v’è fra noi e te, Figliuol di Dio? Sei tu venuto qua prima del tempo per tormentarci?Or lungi da loro v’era un gran branco di porci che pasceva.E i demoni lo pregavano dicendo: Se tu ci scacci, mandaci in quel branco di porci.Ed egli disse loro: Andate. Ed essi, usciti, se ne andarono nei porci; ed ecco tutto il branco si gettò a precipizio giù nel mare, e perirono nelle acque.E quelli che li pasturavano fuggirono; e andati nella città raccontarono ogni cosa e il fatto degl’indemoniati.Ed ecco tutta la città uscì incontro a Gesù; e, come lo videro lo pregarono che si partisse dai loro confini.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR019
Guarigione della donna emorroissa
L'article explore l'histoire d'une femme souffrant de saignements, guérie par sa foi en touchant le vêtement de Jésus. Cet acte manifeste la puissance de guérison et la compassion de Jésus envers ceux qui croient en lui, comme rapporté dans les Évangiles de Matthieu, Marc et Luc.
Matteo 9.20-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed ecco una donna, malata d’un flusso di sangue da dodici anni, accostatasi per di dietro, gli toccò il lembo della veste.Perché, diceva fra sé: Sol ch’io tocchi la sua veste, sarò guarita.E Gesù, voltatosi e vedutala, disse: Sta’ di buon animo, figliuola; la tua fede t’ha guarita. E da quell’ora la donna fu guarita.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR020
Guarigione di due ciechi
L'article explore la guérison de deux aveugles par Jésus (Matthieu 9.27-31), mettant en avant l'importance de la foi, la reconnaissance messianique et la diffusion du miracle malgré une interdiction. Ce récit unique en Matthieu souligne la compassion et le pouvoir de Jésus.
Matteo 9.27-31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Come Gesù partiva di là, due ciechi lo seguirono, gridando e dicendo: Abbi pietà di noi, o Figliuol di Davide!E quand’egli fu entrato nella casa, que’ ciechi si accostarono a lui. E Gesù disse loro: Credete voi ch’io possa far questo? Essi gli risposero: Sì, o Signore.Allora toccò loro gli occhi, dicendo: Siavi fatto secondo la vostra fede.E gli occhi loro furono aperti. E Gesù fece loro un severo divieto, dicendo: Guardate che niuno lo sappia.Ma quelli, usciti fuori, sparsero la fama di lui per tutto quel paese.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR024
Guarigione a Gennesaret
L'article explore les récits de Matthieu 14.34-36 et Marc 6.53-56, décrivant les guérisons opérées par Jésus à Génésareth. Les habitants reconnaissent Jésus et s'empressent de rassembler les malades pour qu'ils puissent toucher son vêtement, démontrant leur foi en sa capacité de guérir. Ces récits soulignent la puissance miraculeuse de Jésus et l'importance de la foi des guéris.
Marco 6.53-56 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Passati all’altra riva, vennero a Gennesaret e vi presero terra.E come furono sbarcati, subito la gente, riconosciutolo,corse per tutto il paese e cominciarono a portare qua e là i malati sui loro lettucci, dovunque sentivano dire ch’egli si trovasse.E da per tutto dov’egli entrava, ne’ villaggi, nelle città, e nelle campagne, posavano gl’infermi per le piazze e lo pregavano che li lasciasse toccare non foss’altro che il lembo del suo vestito. E tutti quelli che lo toccavano, erano guariti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR025
Guarigione della figlia della donna cananea
Cet article analyse la guérison de la fille de la femme cananéenne par Jésus, en mettant en lumière sa foi et l'expansion du message de Jésus aux Gentils.
Matteo 15.21-28 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E partitosi di là, Gesù si ritirò nelle parti di Tiro e di Sidone.Quand’ecco, una donna cananea di que’ luoghi venne fuori e si mise a gridare: Abbi pietà di me, Signore, figliuol di Davide; la mia figliuola è gravemente tormentata da un demonio.Ma egli non le rispose parola. E i suoi discepoli, accostatisi, lo pregavano dicendo: Licenziala, perché ci grida dietro.Ma egli rispose: Io non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa d’Israele.Ella però venne e gli si prostrò dinanzi, dicendo: Signore, aiutami!Ma egli rispose: Non è bene prendere il pan de’ figliuoli per buttarlo ai cagnolini.Ma ella disse: Dici bene, Signore; eppure anche i cagnolini mangiano dei minuzzoli che cadono dalla tavola dei lor padroni.Allora Gesù le disse: O donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi. E da quell’ora la sua figliuola fu guarita.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR026
Guérison du sourd-muet
Cet article examine la guérison du sourd-muet par Jésus, montrée dans Marc 7.31-37, soulignant sa compassion, son pouvoir divin et sa mission universelle. Par des gestes symboliques et la parole 'Ephphatha', il guérit un homme, illustrant l'ouverture à la révélation divine. La réaction fervente de la foule, bien que contraire à sa demande de silence, témoigne de l'impact de ses miracles.
Marco 7.31-37 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Partitosi di nuovo dai confini di Tiro, Gesù, passando per Sidone, tornò verso il mar di Galilea traversano il territorio della Decapoli.E gli menarono un sordo che parlava a stento; e lo pregarono che gl’imponesse la mano.Ed egli, trattolo in disparte fuor dalla folla, gli mise le dite negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua;poi, levati gli occhi al cielo, sospirò e gli disse: Effathà! che vuol dire: Apriti!E gli si aprirono gli orecchi; e subito gli si sciolse lo scilinguagnolo e parlava bene.E Gesù ordinò loro di non parlarne ad alcuno; ma lo più lo divietava loro e più lo divulgavano;e stupivano oltremodo, dicendo: Egli ha fatto ogni cosa bene; i sordi li fa udire, e i mutoli li fa parlare.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR028
Guarigione del cieco di Betsaida
Jésus guérit un aveugle à Bethsaïda dans un processus en deux étapes, symbolisant la progression de la foi. L'utilisation de la salive et du toucher physique souligne l'implication directe de Jésus. Le récit met en lumière la compassion de Jésus et offre un symbole profond de la croissance spirituelle.
Marco 8.22-26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E vennero in Betsaida; e gli fu menato un cieco, e lo pregarono che lo toccasse.Ed egli, preso il cieco per la mano, lo condusse fuor dal villaggio; e sputatogli negli occhi e impostegli le mani, gli domandò:Vedi tu qualche cosa? Ed egli, levati gli occhi, disse: Scorgo gli uomini, perché li vedo camminare, e mi paion alberi.Poi Gesù gli mise di nuovo le mani sugli occhi; ed egli riguardò e fu guarito e vedeva ogni cosa chiaramente.E Gesù lo rimandò a casa sua e gli disse: Non entrar neppure nel villaggio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR032
Guarigione di una donna nel giorno di sabato
L'article examine Luc 13.10-21, où Jésus guérit une femme le jour du sabbat, provoquant la critique du chef de la synagogue. Jésus souligne l'hypocrisie des critiques, soutenant que faire le bien est toujours approprié. Les paraboles du grain de moutarde et du levain illustrent la croissance du royaume de Dieu. Cette analyse met en avant la puissance et l'enseignement de Jésus.
Matteo 13.31-33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Egli propose loro un’altra parabola dicendo: Il regno de’ cieli è simile ad un granel di senapa che un uomo prende e semina nel suo campo.Esso è bene il più piccolo di tutti i semi; ma quando è cresciuto, è maggiore de’ legumi e diviene albero; tanto che gli uccelli del cielo vengono a ripararsi tra i suoi rami.Disse loro un’altra parabola: Il regno de’ cieli è simile al lievito che una donna prende e nasconde in tre staia di farina, finché la pasta sia tutta lievitata.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR034
Guarigione dei dieci lebbrosi
Luc 17.11-19 raconte la guérison de dix lépreux par Jésus. Seul un Samaritain revient le remercier, illustrant des thèmes de foi, d'obéissance, de gratitude et d'inclusivité du salut.
Luca 17.11-19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed avvenne che, nel recarsi a Gerusalemme, egli passava sui confini della Samaria e della Galilea.E come entrava in un certo villaggio, gli si fecero incontro dieci uomini lebbrosi, i quali, fermatisi da lontano,alzaron la voce dicendo: Gesù, Maestro, abbi pietà di noi!E, vedutili, egli disse loro: Andate a mostrarvi a’ sacerdoti. E avvenne che, mentre andavano, furon mondati.E uno di loro, vedendo che era guarito, tornò indietro, glorificando Iddio ad alta voce;e si gettò ai suoi piedi con la faccia a terra, ringraziandolo; e questo era un Samaritano.Gesù, rispondendo, disse: I dieci non sono stati tutti mondati? E i nove altri dove sono?Non si è trovato alcuno che sia tornato per dar gloria a Dio fuor che questo straniero?E gli disse: Lèvati e vattene: la tua fede t’ha salvato.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR035
Guarigione del cieco dalla nascita
Jean 9.1-12 relate la guérison par Jésus d'un homme aveugle de naissance, démontrant les œuvres divines. Jésus utilise de la boue pour guérir, rappelant la création dans Genèse. L'obéissance et la foi de l'homme sont essentielles à sa guérison. La surprise communautaire aux miracles souligne l'impact et la mission de Jésus apportant la lumière spirituelle au monde.
Giovanni 9.1-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E passando vide un uomo ch’era cieco fin dalla nascita.E i suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?Gesù rispose: Né lui peccò, né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui.Bisogna che io compia le opere di Colui che mi ha mandato, mentre è giorno; la notte viene in cui nessuno può operare.Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo.Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco,e gli disse: Va’, làvati nella vasca di Siloe (che significa: mandato). Egli dunque andò e si lavò, e tornò che ci vedeva.Perciò i vicini e quelli che per l’innanzi l’avean veduto, perché era mendicante, dicevano: Non è egli quello che stava seduto a chieder l’elemosina?Gli uni dicevano: E’ lui. Altri dicevano: No, ma gli somiglia. Egli diceva: Son io.Allora essi gli domandarono: Com’è che ti sono stati aperti gli occhi?Egli rispose: Quell’uomo che si chiama Gesù fece del fango, me ne spalmò gli occhi e mi disse: Vattene a Siloe e làvati. Io quindi sono andato, e mi son lavato e ho ricuperato la vista.Ed essi gli dissero: Dov’è costui? Egli rispose: Non so.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Le contraddizioni
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CTD003
Gesù discende da Salomone o da Natan?
L'article discute de la divergence entre les généalogies de Jésus dans les Évangiles, se demandant s'il descend de Salomon ou de Nathan. En analysant les contextes historiques et les diverses hypothèses, il conclut que cette différence n'est pas une contradiction significative mais une question complexe relevant des généalogies bibliques.
Luca 3.31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :di Melea, di Menna, di Mattatha, di Nathan, di Davide,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD010
Gesù avrebbe ereditato il trono di Davide?
L'article clarifie une contradiction apparente concernant Jésus et le trône de David. Il explique comment les généalogies de Matthieu et Luc, bien que distinctes, se complètent pour assurer que Jésus a une légitimité à la fois légale et naturelle, sans lien avec la lignée maudite de Jojakim.
1 Cronache 3.16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Figliuoli di Johiakim: Jeconia, ch’ebbe per figliuolo Sedekia.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD017
Gesù riconosciuto da Giovanni?
L'article explore la question de la reconnaissance de Jésus par Jean le Baptiste, en confrontant les récits de Matthieu et de Jean, qui semblent contradictoires mais sont en réalité complémentaires.
Isaia 40.3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :La voce d’uno grida: “Preparate nel deserto la via dell’Eterno, appianate ne’ luoghi aridi una strada per il nostro Dio!Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD018
I dubbi di Giovanni il Battista?
L'article explore la prétendue contradiction entre les évangiles de Jean et Matthieu concernant la reconnaissance par Jean le Baptiste de Jésus comme le Messie. Il conclut qu'il ne s'agit pas d'une contradiction, mais d'une évolution de compréhension face à des attentes messianiques non comblées.
Giovanni 1.32-34 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Giovanni rese la sua testimonianza, dicendo: Ho veduto lo Spirito scendere dal cielo a guisa di colomba, e fermarsi su di lui.E io non lo conoscevo; ma Colui che mi ha mandato a battezzare con acqua, mi ha detto: Colui sul quale vedrai lo Spirito scendere e fermarsi, è quel che battezza con lo Spirito Santo.E io ho veduto e ho attestato che questi è il Figliuol di Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD019
La testimonianza di Gesù?
L'article 'CTD019 - Le témoignage de Jésus ?' analyse une prétendue contradiction dans l'Évangile de Jean concernant le témoignage de Jésus. Jésus reconnaît les normes juridiques humaines mais souligne la vérité divine de son identité. En Jean 5,31, il s'aligne sur les critères humains de véracité, tandis qu'en Jean 8,14, il affirme la validité de son témoignage divin.
Giovanni 8.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: Io son la luce del mondo; chi mi seguita non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD021
Il fico maledetto?
L'article explore la supposée contradiction entre deux versions bibliques sur le figuier maudit par Jésus dans les Évangiles de Matthieu et Marc, trouvant une complémentarité dans leurs perspectives.
Matteo 21.18-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E la mattina, tornando in città, ebbe fame.E vedendo un fico sulla strada, gli si accostò, ma non vi trovò altro che delle foglie; e gli disse: Mai più in eterno non nasca frutto da te. E subito il fico si seccò.E i discepoli, veduto ciò, si maravigliarono, dicendo: Come s’è in un attimo seccato il fico?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD022
Il bacio di Giuda?
L'article discute des différences narratives sur Judas embrassant Jésus entre les Évangiles. Matthieu, Marc et Luc relatent l'événement explicitement, tandis que Jean l'omet, offrant une autre perspective. Cette divergence est vue comme complémentaire, enrichissant la compréhension de l'arrestation de Jésus.
Luca 22.47-48 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Mentre parlava ancora, ecco una turba; e colui che si chiamava Giuda, uno dei dodici, la precedeva, e si accostò a Gesù per baciarlo.Ma Gesù gli disse: Giuda, tradisci tu il Figliuol dell’uomo con un bacio?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD024
Gesù porta la sua croce?
L'article explore la prétendue contradiction biblique entre les Évangiles concernant si Jésus a porté sa croix seul ou avec l'aide de Simon de Cyrène. L'analyse révèle que les récits sont complémentaires, montrant que Jésus a commencé à porter le patibulum mais qu'il a été aidé par Simon sous la contrainte romaine. Les Évangiles s'accordent sur le déroulé historique, soulignant la nécessité de lire les textes évangéliques dans leur contexte global.
Luca 23.26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E mentre lo menavan via, presero un certo Simon, cireneo, che veniva dalla campagna, e gli misero addosso la croce, perché la portasse dietro a Gesù.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD025
Il velo del tempio?
Cet article discute de la prétendue contradiction sur le moment de la mort de Jésus et la déchirure du rideau du Temple. Les auteurs des Évangiles Matthieu, Marc et Luc ne visent pas la chronologie précise mais soulignent symboliquement l'ouverture vers la présence divine.
Marco 15.37-38 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù, gettato un gran grido, rendé lo spirito.E la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD026
Le parabole?
L'article discute des paraboles de Jésus, en éclaircissant l'absence de contradiction entre leurs interprétations publiques et privées. Les paraboles sont un outil pédagogique, et non des enseignements secrets.
Marco 4.34 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :e non parlava loro senza una parabola; ma in privato spiegava ogni cosa ai suoi discepoli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD028
I briganti sulla croce?
Cet article explore la complémentarité entre les récits de Marc et de Luc concernant les brigands crucifiés avec Jésus. Marc décrit le début des moqueries, tandis que Luc révèle la repentance d'un brigand, soulignant son évolution spirituelle.
Luca 23.40-43 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma l’altro, rispondendo, lo sgridava e diceva: Non hai tu nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio?E per noi è cosa giusta, perché riceviamo la condegna pena de’ nostri fatti; ma questi non ha fatto nulla di male.E diceva: Gesù, ricordati di me quando sarai venuto nel tuo regno!E Gesù gli disse: Io ti dico in verità che oggi tu sarai meco in paradiso.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD029
Quando Gesù è salito al cielo?
Cet article explore la contradiction apparente entre Luc 23.43 et Jean 20.17 concernant l'ascension de Jésus. Il propose que le terme "aujourd'hui" indique la certitude de la promesse divine plutôt qu'une action immédiate, soulignant l'harmonie des Évangiles lorsqu'on les examine dans leur contexte eschatologique.
Ebrei 3.7-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Perciò, come dice lo Spirito Santo, Oggi, se udite la sua voce,non indurate i vostri cuori, come nel dì della provocazione, come nel dì della tentazione nel desertodove i vostri padri mi tentarono mettendomi alla prova, e videro le mie opere per quarant’anni!Perciò mi disgustai di quella generazione, e dissi: Sempre erra in cuor loro; ed essi non han conosciuto le mie vie,talché giurai nell’ira mia: Non entreranno nel mio riposo!Guardate, fratelli, che talora non si trovi in alcuno di voi un malvagio cuore incredulo, che vi porti a ritrarvi dall’Iddio vivente;ma esortatevi gli uni gli altri tutti i giorni, finché si può dire: “Oggi”, onde nessuno di voi sia indurato per inganno del peccato;poiché siam diventati partecipi di Cristo, a condizione che riteniam ferma sino alla fine la fiducia che avevamo da principio,mentre ci vien detto: Oggi, se udite la sua voce, non indurate i vostri cuori, come nel dì della provocazione.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD033
Jésus la rançon ?
L'article analyse la notion de rançon dans la Bible et réfute les contradictions apparentes. Il différencie les usages du terme entre le Nouveau et l'Ancien Testament, soulignant leur complémentarité. Jésus offre sa vie en rançon pour tous, tandis que Proverbes exprime un principe moral de protection des justes.
Proverbi 21.18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :L’empio serve di riscatto al giusto; e il perfido, agli uomini retti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD034
Il testo del titulus?
L'article traite des variations dans les Évangiles concernant le titulus de Jésus, expliquant qu'elles reflètent des versions linguistiques différentes et sont en réalité complémentaires, non contradictoires.
Marco 15.26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E l’iscrizione indicante il motivo della condanna, diceva: IL RE DE’ GIUDEI.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD038
Il giorno esatto dell’ultima cena di Pasqua?
L'article explore les divergences apparentes entre les Évangiles sur la chronologie de la crucifixion par rapport à la Pâque. Les calendriers juifs divergents expliquent ces différences, permettant de conclure à une compatibilité des textes.
Giovanni 19.14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Era la preparazione della Pasqua, ed era circa l’ora sesta. Ed egli disse ai Giudei: Ecco il vostro Re!Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD039
Gesù ha voluto sfuggire alla crocifissione?
L'article aborde la question de Jésus priant pour éviter la crucifixion, explorant des passages des Évangiles qui montrent à la fois son désir d'échapper à la souffrance et sa détermination à suivre la volonté de Dieu.
Matteo 26.39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E andato un poco innanzi, si gettò con la faccia a terra, pregando, e dicendo: Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD040
Quante volte Gesù si è allontanato dai suoi discepoli per pregare?
L'article traite des récits évangéliques sur les prières de Jésus à Gethsémané. Alors que Matthieu et Marc rapportent trois retraits de Jésus pour prier, Luc n'en mentionne qu'un, illustrant une approche théologique unique, mais sans contrarier les autres évangiles.
Matteo 26.36-46 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora Gesù venne con loro in un podere detto Getsemani, e disse ai discepoli: Sedete qui finché io sia andato là ed abbia orato.E presi seco Pietro e i due figliuoli di Zebedeo, cominciò ad esser contristato ed angosciato.Allora disse loro: L’anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate meco.E andato un poco innanzi, si gettò con la faccia a terra, pregando, e dicendo: Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi.Poi venne a’ discepoli, e li trovò che dormivano, e disse a Pietro: Così, non siete stati capaci di vegliar meco un’ora sola?Vegliate ed orate, affinché non cadiate in tentazione; ben è lo spirito pronto, ma la carne è debole.Di nuovo, per la seconda volta, andò e pregò, dicendo: Padre mio, se non è possibile che questo calice passi oltre da me, senza ch’io lo beva, sia fatta la tua volontà.E tornato, li trovò che dormivano perché gli occhi loro erano aggravati.E lasciatili, andò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le medesime parole.Poi venne ai discepoli e disse loro: Dormite pure oramai, e riposatevi! Ecco, l’ora e giunta, e il Figliuol dell’uomo è dato nelle mani dei peccatori.Levatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD041
Quali furono le parole della seconda preghiera di Gesù?
L'article examine deux récits évangéliques de la deuxième prière de Jésus au jardin de Gethsémané. Matthieu détaille une formulation précise alors que Marc résume avec l'essence même de la prière. Les deux versions illustrent un message fondamental unique et complémentaire sur la volonté de Jésus de suivre la volonté de Dieu.
Marco 14.39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E di nuovo andò e pregò, dicendo le medesime parole.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD042
Che cosa dice il centurione quando Gesù muore?
L'article explore l'apparente contradiction dans les Évangiles concernant les paroles du centurion à la mort de Jésus. Tandis que Luc insiste sur l'innocence, Marc souligne la reconnaissance de Jésus comme Fils de Dieu. Ces perspectives révèlent la pluralité théologique des Évangiles, rendant compte de l'innocence de Jésus et de sa mort salvatrice. Les évangélistes rapportent des paroles significatives selon leurs objectifs théologiques.
Giovanni 3.16-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.Infatti Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD045
Il centurione è venuto personalmente da Gesù?
L'article examine une contradiction entre Matthieu et Luc sur la rencontre entre Jésus et le centurion à Capharnaüm. Matthieu décrit une rencontre directe, alors que Luc mentionne des intermédiaires. Les différences s'expliquent par le principe de représentation, la progression des événements et les styles rédactionnels divergents. Ces variations ne modifient pas le fond des récits.
Luca 7.2-10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or il servitore d’un certo centurione, che l’avea molto caro, era malato e stava per morire;e il centurione, avendo udito parlar di Gesù, gli mandò degli anziani de’ giudei per pregarlo che venisse a salvare il suo servitore.Ed essi, presentatisi a Gesù, lo pregavano istantemente, dicendo: Egli è degno che tu gli conceda questo;perché ama la nostra nazione, ed è lui che ci ha edificata la sinagoga.E Gesù s’incamminò con loro; e ormai non si trovava più molto lontano dalla casa, quando il centurione mandò degli amici a dirgli: Signore, non ti dare questo incomodo, perch’io non son degno che tu entri sotto il mio tetto;e perciò non mi son neppure reputato degno di venire da te; ma dillo con una parola, e sia guarito il mio servitore.Poiché anch’io son uomo sottoposto alla potestà altrui, ed ho sotto di me de’ soldati; e dico ad uno: Va’, ed egli va; e ad un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servitore: Fa’ questo, ed egli lo fa.Udito questo, Gesù restò maravigliato di lui; e rivoltosi alla moltitudine che lo seguiva, disse: Io vi dico che neppure in Israele ho trovato una cotanta fede!E quando gl’inviati furon tornati a casa, trovarono il servitore guarito.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD046
Qualcuno è salito al cielo oltre a Gesù?
L'article examine l'apparente contradiction entre les allégations de Jésus dans Jean 3.13 et le récit de l'enlèvement d'Élie dans 2 Rois 2.11. Il explique que Jésus parle d'une autorité divine unique et d'une révélation céleste qu'il détient seul, tandis qu'Élie est miraculeusement transporté par Dieu. Le terme « ciel » a des significations variées et l'accès définitif à la présence divine est lié uniquement à Jésus.
Ebrei 11.5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Per fede Enoc fu trasportato perché non vedesse la morte; e non fu più trovato, perché Dio l’avea trasportato; poiché avanti che fosse trasportato fu di lui testimoniato ch’egli era piaciuto a Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD047
La sepoltura di Gesù: aromi e sudario
L'article examine la prétendue contradiction entre les Évangiles de Jean et Marc sur l'ensevelissement de Jésus. Jean rapporte une préparation funéraire initiale par Nicodème avant le sabbat, tandis que Marc décrit une intention post-sabbat des femmes de compléter cette préparation. L'article conclut que les récits sont complémentaires, illustrant un hommage commun rendu à Jésus.
Marco 16.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E passato il sabato, Maria Maddalena e Maria madre di Giacomo e Salome comprarono degli aromi per andare a imbalsamar Gesù.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD060
La tentazione di Gesù
L'article analyse les divergences des récits bibliques sur la tentation de Jésus, mettant en lumière les différences entre les évangiles de Marc, Matthieu et Luc. L'auteur invite à explorer les perspectives uniques de chaque texte pour une meilleure compréhension de cet événement central.
Luca 4.1-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or Gesù, ripieno dello Spirito Santo, se ne ritornò dal Giordano, e fu condotto dallo Spirito nel deserto per quaranta giorni, ed era tentato dal diavolo.E durante quei giorni non mangiò nulla; e dopo che quelli furon trascorsi, ebbe fame.E il diavolo gli disse: Se tu sei Figliuol di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane.E Gesù gli rispose: Sta scritto: Non di pane soltanto vivrà l’uomo.E il diavolo, menatolo in alto, gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo e gli disse:Ti darò tutta quanta questa potenza e la gloria di questi regni; perch’essa mi è stata data, e la do a chi voglio.Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua.E Gesù, rispondendo, gli disse: Sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, e a lui solo rendi il tuo culto.Poi lo menò a Gerusalemme e lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: Se tu sei Figliuolo di Dio, gettati giù di qui;perché sta scritto: Egli ordinerà ai suoi angeli intorno a te, che ti proteggano;ed essi ti porteranno sulle mani, che talora tu non urti col piede contro una pietra.E Gesù, rispondendo, gli disse: E’ stato detto: Non tentare il Signore Iddio tuo.Allora il diavolo, finita che ebbe ogni sorta di tentazione, si partì da lui fino ad altra occasione.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD062
Un paralitico portato da quattro uomini
L'article explore les différences dans les récits de Matthieu et Marc concernant la guérison du paralytique par Jésus. Bien que les récits varient, l'article souligne qu'ils sont complémentaires, reflétant les perspectives individuelles des auteurs sous l'inspiration divine, offrant une vue riche des événements.
Marco 2.3-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E vennero a lui alcuni che menavano un paralitico portato da quattro.E non potendolo far giungere fino a lui a motivo della calca, scoprirono il tetto dalla parte dov’era Gesù; e fattavi un’apertura, calarono il lettuccio sul quale il paralitico giaceva.E Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico: Figliuolo, i tuoi peccati ti sono rimessi.Or alcuni degli scribi eran quivi seduti e così ragionavano in cuor loro:Perché parla costui in questa maniera? Egli bestemmia! Chi può rimettere i peccati, se non un solo, cioè Dio?E Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che ragionavano così dentro di sé, disse loro: Perché fate voi cotesti ragionamenti ne’ vostri cuori?Che è più agevole, dire al paralitico: I tuoi peccati ti sono rimessi, oppur dirgli: Lèvati, togli il tuo lettuccio e cammina?Ora, affinché sappiate che il Figliuol dell’uomo ha potestà in terra di rimettere i peccati:Io tel dico (disse al paralitico), lèvati, togli il tuo lettuccio, e vattene a casa tua.E colui s’alzò, e subito, preso il suo lettuccio, se ne andò via in presenza di tutti; talché tutti stupivano e glorificavano Iddio dicendo: Una cosa così non la vedemmo mai.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD064
La donna con l'emorragia
L'article explore le récit de la femme souffrant d'hémorragie dans Matthieu, Marc et Luc. Chaque Évangile présente une version légèrement différente de l'événement, mettant en avant des détails variés mais soulignant la foi de la femme et le pouvoir guérisseur de Jésus. Les Évangiles sont complémentés pour offrir une vue complète de cet événement.
Marco 5.25-34 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or una donna che avea un flusso di sangue da dodici anni,e molto avea sofferto da molti medici, ed avea speso tutto il suo senz’alcun giovamento, anzi era piuttosto peggiorata,avendo udito parlar di Gesù, venne per di dietro fra la calca e gli toccò la vesta, perché diceva:Se riesco a toccare non foss’altro che le sue vesti, sarò salva.E in quell’istante il suo flusso ristagnò; ed ella sentì nel corpo d’esser guarita di quel flagello.E subito Gesù, conscio della virtù ch’era emanata da lui, voltosi indietro in quella calca, disse: Chi mi ha toccato le vesti?E i suoi discepoli gli dicevano: Tu vedi come la folla ti si serra addosso e dici: Chi mi ha toccato?Ed egli guardava attorno per vedere colei che avea ciò fatto.Ma la donna, paurosa e tremante, ben sapendo quel che era avvenuto in lei, venne e gli si gettò ai piedi, e gli disse tutta la verità.Ma Gesù le disse: Figliuola, la tua fede t’ha salvata; vattene in pace e sii guarita del tuo flagello.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD066
Che cosa dice Gesù alla figlia di Giairo?
L'article analyse le récit de la résurrection de la fille de Jaïrus par Jésus, discutée dans trois Évangiles. Les récits de Marc, Matthieu et Luc, souvent considérés comme contradictoires, sont présentés comme complémentaires. En comparant les détails de chaque évangile, l'article montre qu'il n'y a pas de contradiction mais une diversité de perspectives sur cet événement miraculeux.
Luca 8.54-55 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma egli, presala per la mano, disse ad alta voce: Fanciulla, lèvati!E lo spirito di lei tornò; ella s’alzò subito, ed egli comandò che le si desse da mangiare.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD070
La trasfigurazione
Cet article analyse les différences apparentes entre les récits évangéliques de la transfiguration de Jésus. Il évalue les perspectives uniques de Matthieu, Marc et Luc, soulignant l'absence de Jean sur cet événement. Les variations entre les récits sont considérées comme complémentaires, enrichissant la compréhension de cet épisode clé de la théologie chrétienne.
Marco 9.7-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E venne una nuvola che li coperse della sua ombra; e dalla nuvola una voce: Questo è il mio diletto figliuolo; ascoltatelo.E ad un tratto, guardatisi attorno, non videro più alcuno con loro, se non Gesù solo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD071
L'incomprensione dei discepoli
L'article explore les différences dans la compréhension des paroles de Jésus par les disciples selon Matthieu, Marc et Luc. Il argue que Matthieu montre leur tristesse due à la compréhension partielle de sa mort, tandis que Marc et Luc indiquent leur incompréhension de la résurrection. Ces récits complémentaires enrichissent la compréhension de cet événement.
Marco 9.31-32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poich’egli ammaestrava i suoi discepoli, e diceva loro: Il Figliuol dell’uomo sta per esser dato nelle mani degli uomini ed essi l’uccideranno; e tre giorni dopo essere stato ucciso, risusciterà.Ma essi non intendevano il suo dire e temevano d’interrogarlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD073
La vita eterna
L'article "La vie éternelle" discute de l'interrogation d'un jeune homme à Jésus dans les Évangiles synoptiques sur la vie éternelle, montrant qu'il n'existe pas de contradiction significative dans les récits, mais des perspectives qui s'enrichissent mutuellement.
Marco 10.17-18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or com’egli usciva per mettersi in cammino, un tale accorse e inginocchiatosi davanti a lui, gli domandò: Maestro buono, che farò io per ereditare la vita eterna?E Gesù gli disse: Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, tranne uno solo, cioè Iddio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD075
I due ciechi
L'article explore les différences entre les récits évangéliques de la guérison d'un ou de deux aveugles à Jéricho par Jésus. Il examine Matthieu, Marc et Luc, clarifiant que la diversité narrative n'implique pas une contradiction. L'importance de la perspective individuelle des auteurs est soulignée.
Luca 18.35-43 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or avvenne che com’egli si avvicinava a Gerico, un certo cieco sedeva presso la strada, mendicando;e, udendo la folla che passava, domandò che cosa fosse.E gli fecero sapere che passava Gesù il Nazareno.Allora egli gridò: Gesù figliuol di Davide, abbi pietà di me!E quelli che precedevano lo sgridavano perché tacesse; ma lui gridava più forte: Figliuol di Davide, abbi pietà di me!E Gesù, fermatosi, comandò che gli fosse menato; e quando gli fu vicino, gli domandò:Che vuoi tu ch’io ti faccia? Ed egli disse: Signore, ch’io ricuperi la vista.E Gesù gli disse: Ricupera la vista; la tua fede t’ha salvato.E in quell’istante ricuperò la vista, e lo seguiva glorificando Iddio; e tutto il popolo, veduto ciò, diede lode a Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD076
Il fico maledetto
L'article analyse la prétendue contradiction biblique entre les récits de Matthieu et de Marc sur le figuier maudit, concluant que les deux perspectives offrent une compréhension complémentaire du même événement.
Luca 13.6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Disse pure questa parabola: Un tale aveva un fico piantato nella sua vigna; e andò a cercarvi del frutto, e non ne trovò.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Ministère de Pierre
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ADA014
La délibération et la sentence du Sanhédrin
Face à l'embarras du Sanhédrin après un miracle accompli par Pierre et Jean, les autorités religieuses interdisent la prédication au nom de Jésus, espérant que des menaces compromettront le message chrétien. Pierre et Jean répondent en affirmant leur obéissance prioritaire à Dieu, illustrant une transformation spirituelle soutenue par le Saint-Esprit.
Atti 4.8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora Pietro, ripieno dello Spirito Santo, disse loro: Rettori del popolo ed anziani,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Miracoli
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MIR001
Trasformazione dell’acqua in vino a Cana
Cet article explore le premier miracle de Jésus relaté dans Jean 2.1-11. Lors des noces de Cana, Jésus transforme de l'eau en vin, révélant sa nature divine et inaugurant son ministère. Marie joue un rôle clé en sollicitant l'aide de Jésus. Ce miracle symbolise la transition d'une ancienne à une nouvelle alliance de grâce, illustrant la générosité divine et renforçant la foi des disciples.
Giovanni 2.1-11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Tre giorni dopo, si fecero delle nozze in Cana di Galilea, e c’era la madre di Gesù.E Gesù pure fu invitato co’ suoi discepoli alle nozze.E venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: Non han più vino.E Gesù le disse: Che v’è fra me e te, o donna? L’ora mia non è ancora venuta.Sua madre disse ai servitori: Fate tutto quel che vi dirà.Or c’erano quivi sei pile di pietra, destinate alla purificazione de’ Giudei, le quali contenevano ciascuna due o tre misure.Gesù disse loro: Empite d’acqua le pile. Ed essi le empirono fino all’orlo.Poi disse loro: Ora attingete, e portatene al maestro di tavola. Ed essi gliene portarono.E quando il maestro di tavola ebbe assaggiata l’acqua ch’era diventata vino (or egli non sapea donde venisse, ma ben lo sapeano i servitori che aveano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse:Ognuno serve prima il vin buono; e quando si è bevuto largamente, il men buono; tu, invece, hai serbato il vin buono fino ad ora.Gesù fece questo primo de’ suoi miracoli in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria; e i suoi discepoli credettero in lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR003
Prima pesca miracolosa
Le passage de Luc 5.1-11 montre l'autorité de Jésus et l'appel de Simon Pierre. Après une pêche miraculeuse, Jésus invite Pierre à devenir pêcheur d'hommes, illustrant la mission évangélique.
Luca 5.1-11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or avvenne che essendogli la moltitudine addosso per udir la parola di Dio, e stando egli in piè sulla riva del lago di Gennesaret,vide due barche ferme a riva, dalle quali erano smontati i pescatori e lavavano le reti.E montato in una di quelle barche che era di Simone, lo pregò di scostarsi un po’ da terra; poi, sedutosi, d’in sulla barca ammaestrava le turbe.E com’ebbe cessato di parlare, disse a Simone: Prendi il largo, e calate le reti per pescare.E Simone, rispondendo, disse: Maestro, tutta la notte ci siamo affaticati, e non abbiam preso nulla; però, alla tua parola, calerò le reti.E fatto così, presero una tal quantità di pesci, che le reti si rompevano.E fecero segno a’ loro compagni dell’altra barca, di venire ad aiutarli. E quelli vennero, e riempirono ambedue le barche, talché affondavano.Simon Pietro, veduto ciò, si gettò a’ ginocchi di Gesù, dicendo: Signore, dipartiti da me, perché son uomo peccatore.Poiché spavento avea preso lui e tutti quelli che eran con lui, per la presa di pesci che avean fatta;e così pure Giacomo e Giovanni, figliuoli di Zebedeo, ch’eran soci di Simone. E Gesù disse a Simone: Non temere: da ora innanzi sarai pescator d’uomini.Ed essi, tratte le barche a terra, lasciarono ogni cosa e lo seguirono.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR022
Moltiplicazione dei pani e dei pesci
La Multiplication des pains et des poissons est un miracle rapporté dans les Évangiles où Jésus nourrit une foule de milliers avec juste cinq pains et deux poissons. Cette histoire symbolise la compassion et la puissance divine de Jésus, tout en soulignant l'importance de la foi et de la reconnaissance de son véritable rôle spirituel.
Matteo 14.13-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Udito ciò, Gesù si ritirò di là in barca verso un luogo deserto, in disparte; e le turbe, saputolo, lo seguitarono a piedi dalle città.E Gesù, smontato dalla barca, vide una gran moltitudine; n’ebbe compassione, e ne guarì gl’infermi.Or, facendosi sera, i suoi discepoli gli si accostarono e gli dissero: Il luogo è deserto e l’ora è già passata; licenzia dunque le folle, affinché vadano pei villaggi a comprarsi da mangiare.Ma Gesù disse loro: Non hanno bisogno d’andarsene; date lor voi da mangiare!Ed essi gli risposero: Non abbiam qui altro che cinque pani e due pesci.Ed egli disse: Portatemeli qua.Ed avendo ordinato alle turbe di accomodarsi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, rese grazie; poi, spezzati i pani, li diede ai discepoli e i discepoli alle turbe.E tutti mangiarono e furon sazi; e si portaron via, dei pezzi avanzati, dodici ceste piene.E quelli che avevano mangiato eran circa cinquemila uomini, oltre le donne e i fanciulli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR023
Cammino sull'acqua
L'article analyse comment les évangiles décrivent Jésus marchant sur l'eau, soulignant sa divinité et la foi des disciples. Matthieu inclut l'épisode de Pierre marchant aussi sur l'eau, tandis que Marc et Jean décrivent l'émerveillement des disciples. L'événement illustre le pouvoir de Jésus sur la nature et la nécessité de croire en lui.
Marco 6.45-52 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Subito dopo Gesù obbligò i suoi discepoli a montar nella barca e a precederlo sull’altra riva, verso Betsaida, mentre egli licenzierebbe la moltitudine.E preso commiato, se ne andò sul monte a pregare.E fattosi sera, la barca era in mezzo al mare ed egli era solo a terra.E vedendoli che si affannavano a remare perché il vento era loro contrario, verso la quarta vigilia della notte, andò alla loro volta, camminando sul mare; e voleva oltrepassarli;ma essi, vedutolo camminar sul mare, pensarono che fosse un fantasma e si dettero a gridare;perché tutti lo videro e ne furono sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: State di buon cuore, son io; non temete!E montò nella barca con loro, e il vento s’acquetò; ed essi più che mai sbigottirono in loro stessi,perché non avean capito il fatto de’ pani, anzi il cuor loro era indurito.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR027
Il nutrimento dei 4000
L'article relate la multiplication des pains où Jésus nourrit miraculeusement quatre mille personnes. Les récits de Matthieu et Marc décrivent la compassion de Jésus pour la foule affamée, la multiplication de sept pains et quelques poissons, et le ramassage de sept paniers de restes. Les différences incluent les destinations post-événement : Magadan pour Matthieu et Dalmanutha pour Marc.
Marco 8.1-10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In que’ giorni, essendo di nuovo la folla grandissima, e non avendo ella da mangiare, Gesù, chiamati a sé i discepoli, disse loro:Io ho pietà di questa moltitudine; poiché già da tre giorni sta con me e non ha da mangiare.E se li rimando a casa digiuni, verranno meno per via; e ve n’hanno alcuni che son venuti da lontano.E i suoi discepoli gli risposero: Come si potrebbe mai saziarli di pane qui, in un deserto?Ed egli domandò loro: Quanti pani avete? Essi dissero: Sette.Ed egli ordinò alla folla di accomodarsi per terra; e prese i sette pani, dopo aver rese grazie, li spezzò e diede ai discepoli perché li ponessero dinanzi alla folla; ed essi li posero.Avevano anche alcuni pochi pescetti ed egli, fatta la benedizione, comandò di porre anche quelli dinanzi a loro.E mangiarono e furono saziati; e de’ pezzi avanzati si levarono sette panieri.Or erano circa quattromila persone. Poi Gesù li licenziò;e subito, montato nella barca co’ suoi discepoli, andò dalle parti di Dalmanuta.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR031
Moneta nella bocca di un pesce
L'article aborde le miracle de la pièce de monnaie dans la bouche d'un poisson, montrant la sagesse de Jésus face aux exigences religieuses. À Capharnaüm, pour éviter d'offenser les collecteurs de taxes du temple, Jésus demande à Pierre de pêcher une pièce pour payer la taxe. Ce récit souligne la double nature de Jésus comme Fils de Dieu et enseigne l'équilibre entre la liberté spirituelle et le respect des traditions.
Matteo 17.24-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quando furon venuti a Capernaum, quelli che riscotevano le didramme si accostarono a Pietro e dissero: Il vostro maestro non paga egli le didramme?Egli rispose: Sì. E quando fu entrato in casa, Gesù lo prevenne e gli disse: Che te ne pare, Simone? i re della terra da chi prendono i tributi o il censo? dai loro figliuoli o dagli stranieri?Dagli stranieri, rispose Pietro. Gesù gli disse: I figliuoli, dunque, ne sono esenti.Ma, per non scandalizzarli, vattene al mare, getta l’amo e prendi il primo pesce che verrà su; e, apertagli la bocca, troverai uno statere. Prendilo, e dallo loro per me e per te.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR036
Risurrezione di Lazzaro
Jean 11:1-44 décrit la résurrection de Lazare, illustrant la puissance de Jésus sur la mort et sa compassion humaine. Ce miracle, en Béthanie, révèle le divin et l'humanité de Jésus, renforçant la foi de ses disciples. En ressuscitant Lazare après quatre jours dans le tombeau, Jésus montre qu'il est la résurrection et la vie, invitant à la foi pour la vie éternelle.
Giovanni 11.1-44 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or v’era un ammalato, un certo Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella.Maria era quella che unse il Signore d’olio odorifero e gli asciugò i piedi co’ suoi capelli; e Lazzaro, suo fratello, era malato.Le sorelle dunque mandarono a dire a Gesù: Signore, ecco, colui che tu ami è malato.Gesù, udito ciò, disse: Questa malattia non è a morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo d’essa il Figliuol di Dio sia glorificato.Or Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro.Come dunque ebbe udito ch’egli era malato, si trattenne ancora due giorni nel luogo dov’era;poi dopo, disse a’ discepoli: Torniamo in Giudea!I discepoli gli dissero: Maestro, i Giudei cercavano or ora di lapidarti, e tu vuoi tornar là?Gesù rispose: Non vi son dodici ore nel giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo;ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui.Così parlò; e poi disse loro: Il nostro amico Lazzaro s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo.Perciò i discepoli gli dissero: Signore, s’egli dorme, sarà salvo.Or Gesù avea parlato della morte di lui; ma essi pensarono che avesse parlato del dormir del sonno.Allora Gesù disse loro apertamente: Lazzaro è morto;e per voi mi rallegro di non essere stato là, affinché crediate; ma ora, andiamo a lui!Allora Toma, detto Didimo, disse ai suoi condiscepoli: Andiamo anche noi, per morire con lui!Gesù dunque, arrivato, trovò che Lazzaro era già da quattro giorni nel sepolcro.Or Betania non distava da Gerusalemme che circa quindici stadi;e molti Giudei eran venuti da Marta e Maria per consolarle del loro fratello.Come dunque Marta ebbe udito che Gesù veniva, gli andò incontro; ma Maria stava seduta in casa.Marta dunque disse a Gesù: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto;e anche adesso so che tutto quel che chiederai a Dio, Dio te lo darà.Gesù le disse: Tuo fratello risusciterà.Marta gli disse: Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell’ultimo giorno.Gesù le disse: Io son la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muoia, vivrà;e chiunque vive e crede in me, non morrà mai. Credi tu questo?Ella gli disse: Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figliuol di Dio che dovea venire nel mondo.E detto questo, se ne andò, e chiamò di nascosto Maria, sua sorella, dicendole: il Maestro è qui, e ti chiama.Ed ella, udito questo, si alzò in fretta e venne a lui.Or Gesù non era ancora entrato nel villaggio, ma era sempre nel luogo dove Marta l’aveva incontrato.Quando dunque i Giudei ch’erano in casa con lei e la consolavano, videro che Maria s’era alzata in fretta ed era uscita, la seguirono, supponendo che si recasse al sepolcro a piangere.Appena Maria fu giunta dov’era Gesù e l’ebbe veduto, gli si gettò a’ piedi dicendogli: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto.E quando Gesù la vide piangere, e vide i Giudei ch’eran venuti con lei piangere anch’essi, fremé nello spirito, si conturbò, e disse:Dove l’avete posto? Essi gli dissero: Signore, vieni a vedere!Gesù pianse.Onde i Giudei dicevano: Guarda come l’amava!Ma alcuni di loro dicevano: Non poteva, lui che ha aperto gli occhi al cieco, fare anche che questi non morisse?Gesù dunque, fremendo di nuovo in se stesso, venne al sepolcro. Era una grotta, e una pietra era posta all’apertura.Gesù disse: Togliete via la pietra! Marta, la sorella del morto, gli disse: Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno.Gesù le disse: Non t’ho io detto che se credi, tu vedrai la gloria di Dio?Tolsero dunque la pietra. E Gesù, alzati gli occhi in alto, disse: Padre, ti ringrazio che m’hai esaudito.Io ben sapevo che tu m’esaudisci sempre; ma ho detto questo a motivo della folla che mi circonda, affinché credano che tu m’hai mandato.E detto questo, gridò con gran voce: Lazzaro vieni fuori!E il morto uscì, avendo i piedi e le mani legati da fasce, e il viso coperto d’uno sciugatoio. Gesù disse loro: Scioglietelo, e lasciatelo andare.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR038
Inaridimento del fico
Dans Matthieu et Marc, Jésus maudit un figuier pour enseigner la foi et la prière. Sa parole dessèche l'arbre, illustrant la puissance de la foi. Marc insiste aussi sur l'importance du pardon. Les deux récits, bien que divergents dans l'ordre des événements, partagent le même enseignement central : la foi et la prière peuvent accomplir des merveilles si elles sont vécues sans douter.
Matteo 21.18-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E la mattina, tornando in città, ebbe fame.E vedendo un fico sulla strada, gli si accostò, ma non vi trovò altro che delle foglie; e gli disse: Mai più in eterno non nasca frutto da te. E subito il fico si seccò.E i discepoli, veduto ciò, si maravigliarono, dicendo: Come s’è in un attimo seccato il fico?E Gesù, rispondendo, disse loro: Io vi dico in verità: Se aveste fede e non dubitaste, non soltanto fareste quel ch’è stato fatto al fico; ma se anche diceste a questo monte: Togliti di là e gettati nel mare, sarebbe fatto.E tutte le cose che domanderete nella preghiera, se avete fede, le otterrete.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
MIR040
Seconda pesca miracolosa dopo la risurrezione
Jean 21.1-14 relate la pêche miraculeuse après la résurrection, où Jésus ressuscité réapparaît sur le rivage de la mer de Tibériade et conseille ses disciples sur la pêche. Il est reconnu par Jean lorsque le filet déborde de poissons. Pierre, transporté de joie, nage jusqu'à lui, tandis que Jésus prépare un repas symbolique.
Giovanni 21.1-14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo queste cose, Gesù si fece veder di nuovo ai discepoli presso il mar di Tiberiade; e si fece vedere in questa maniera.Simon Pietro, Toma detto Didimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figliuoli di Zebedeo e due altri de’ suoi discepoli erano insieme.Simon Pietro disse loro: Io vado a pescare. Essi gli dissero: Anche noi veniamo con te. Uscirono, e montarono nella barca; e quella notte non presero nulla.Or essendo già mattina, Gesù si presentò sulla riva; i discepoli però non sapevano che fosse Gesù.Allora Gesù disse loro: Figliuoli, avete voi del pesce? Essi gli risposero: No.Ed egli disse loro: Gettate la rete dal lato destro della barca, e ne troverete. Essi dunque la gettarono, e non potevano più tirarla su per il gran numero dei pesci.Allora il discepolo che Gesù amava disse a Pietro: E’ il Signore! E Simon Pietro, udito ch’era il Signore, si cinse il camiciotto, perché era nudo, e si gettò nel mare.Ma gli altri discepoli vennero con la barca, perché non erano molto distanti da terra (circa duecento cubiti), traendo la rete coi pesci.Come dunque furono smontati a terra, videro quivi della brace, e del pesce messovi su, e del pane.Gesù disse loro: Portate qua de’ pesci che avete presi ora.Simon Pietro quindi montò nella barca, e tirò a terra la rete piena di centocinquantatre grossi pesci; e benché ce ne fossero tanti, la rete non si strappò.Gesù disse loro: Venite a far colazione. E niuno dei discepoli ardiva domandargli: Chi sei? sapendo che era il Signore.Gesù venne, e prese il pane e lo diede loro; e il pesce similmente.Quest’era già la terza volta che Gesù si faceva vedere ai suoi discepoli, dopo essere risuscitato da’ morti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Note storiche
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INF006
Gesù parlava greco?
L'article examine la probabilité que Jésus ait parlé le grec. Bien que né à Nazareth, localité isolée, les Évangiles rapportent des dialogues directs de Jésus avec Pilate et des officiers romains sans mention d'interprète. L'auteur suggère que le travail de charpentier à Séphoris, ville hellénisée, et un possible enseignement local expliquent cette maîtrise probable du grec.
Matteo 8.5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or quand’egli fu entrato in Capernaum, un centurione venne a lui pregandolo e dicendo:Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Parola di un Amico
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PDA001
Gettare la pietra
L’articolo tratta dell’episodio biblico in cui Gesù affronta gli accusatori di una donna adultera, insegnando il perdono anziché il giudizio. Gesù dichiara che solo chi è senza peccato può scagliare la prima pietra, una risposta che disperde gli accusatori. Questo racconto sottolinea la compassione di Gesù e il suo ruolo di salvatore, promuovendo il perdono e la redenzione anziché la condanna.
Giovanni 8.11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed ella rispose: Nessuno, Signore. E Gesù le disse: Neppure io ti condanno; va’ e non peccar più.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PDA002
La ricerca di Nicodemo
L’articolo si sofferma sulla storia di Nicodemo, un fariseo che incontra Gesù di notte secondo Giovanni 3:1-21. Nicodemo cerca di comprendere l’idea biblica di nascere di nuovo per accedere al regno di Dio. Passa dalla paura a una fede coraggiosa, aiutando nella sepoltura di Gesù dopo la sua crocifissione. Questo racconto mostra come un incontro autentico con Gesù possa trasformare una vita. L’esperienza di Nicodemo simboleggia il passaggio dalla curiosità intellettuale a una fede autentica e impegnata.
Ebrei 2.3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :come scamperemo noi se trascuriamo una così grande salvezza? La quale, dopo essere stata prima annunziata dal Signore, ci è stata confermata da quelli che l’aveano udita,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PDA003
La riconciliazione
L’articolo sottolinea la necessità universale della riconciliazione con Dio a causa del peccato, secondo gli scritti di Paolo. Nonostante l’indifferenza di molti, la violazione della legge divina comporta una separazione spirituale. Per mezzo di Gesù la riconciliazione è possibile, evitando l’inferno eterno. Tutti dovranno rispondere delle proprie scelte davanti a Dio.
Romani 3.23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PDA004
La grande scelta della nostra vita
L’articolo esplora la decisione cruciale di seguire Gesù nonostante le difficoltà. Pietro sceglie la via dell’impegno profondo in Gesù, privilegiando i valori eterni rispetto alle benedizioni materiali immediate, a differenza di altri che abbandonano. Sottolineando l’importanza di scegliere la via stretta che conduce alla vita eterna, l’articolo ci invita a dare priorità a Dio per riuscire nella nostra vita spirituale e raggiungere la vera salvezza.
Ecclesiaste 11.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :(H12-1) Rallegrati pure, o giovane, durante la tua adolescenza, e gioisca pure il cuor tuo durante i giorni della tua giovinezza; cammina pure nelle vie dove ti mena il cuore e seguendo gli sguardi degli occhi tuoi; ma sappi che, per tutte queste cose, Iddio ti chiamerà in giudizio!Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PDA005
Vuoi essere guarito?
L’articolo esplora la domanda di Gesù «Vuoi essere guarito?» a un malato da 38 anni, sottolineando come la fede in Dio superi le superstizioni locali. Gesù guarisce l’uomo e insiste sul perdono dei peccati come la vera benedizione, che supera persino la guarigione fisica. Il testo insiste sull’importanza della salvezza dell’anima, centrale nel ministero di Gesù.
Ebrei 2.3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :come scamperemo noi se trascuriamo una così grande salvezza? La quale, dopo essere stata prima annunziata dal Signore, ci è stata confermata da quelli che l’aveano udita,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PDA006
Chi cerca trova
Dominique Lormier esamina il versetto Matteo 7.8, che invita a chiedere, cercare e bussare per trovare risposte spirituali. Gesù offre una via di salvezza, promettendo che coloro che cercano sinceramente trovano la pace e la riconciliazione con Dio.
Ecclesiaste 3.11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dio ha fatto ogni cosa bella al suo tempo; egli ha perfino messo nei loro cuori il pensiero della eternità, quantunque l’uomo non possa comprendere dal principio alla fine l’opera che Dio ha fatta.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PDA007
La risurrezione
L'articolo esamina la risurrezione di Gesù, un evento chiave del cristianesimo. Vengono sottolineati la visita delle donne al sepolcro e l'iniziale incredulità degli apostoli di fronte a questo evento straordinario. L'autore spiega che Dio continua a parlare agli uomini in diversi modi, ma che l'umanità sceglie spesso di ignorare questi messaggi spirituali.
Ebrei 3.7-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Perciò, come dice lo Spirito Santo, Oggi, se udite la sua voce,non indurate i vostri cuori, come nel dì della provocazione, come nel dì della tentazione nel desertoBibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PDA008
Chi è Gesù?
L'articolo si interroga sull'identità di Gesù secondo le diverse credenze. Invita ad andare oltre la conoscenza intellettuale e a vivere una relazione personale e trasformante con lui, come messia e Signore dei cristiani.
Matteo 16.13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi Gesù, venuto nelle parti di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: Chi dice la gente che sia il Figliuol dell’uomo?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PDA013
Ho pregato per te, gli dice Gesù!
L’articolo tratta di Luca 22:31-32, dove Gesù annuncia a Pietro una dura prova, promettendo la sua intercessione. Satana cerca di distruggere i discepoli, ma Gesù prega perché la loro fede non venga meno. Questa garanzia divina rimane per tutti i credenti e li protegge nelle difficoltà. L’intercessione di Gesù deve suscitare gratitudine e fede nei credenti.
Ebrei 7.25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :ond’è che può anche salvar appieno quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio, vivendo egli sempre per intercedere per loro.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PDA015
Non temere, solo abbi fede
L'articolo insegna l'importanza della fede di fronte alle difficoltà, basandosi sulle parole di Gesù a Giairo in Marco 5.36: «Non temere, solo abbi fede». Incoraggia i lettori a superare le loro paure confidando in Dio e nelle sue promesse bibliche.
Giovanni 11.40 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Gesù le disse: Non t’ho io detto che se credi, tu vedrai la gloria di Dio?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PDA018
La catastrofe della funicolare di Gloria
L’articolo discute la catastrofe della funicolare di Gloria alla luce di un racconto biblico simile, sottolineando la necessità del ravvedimento e l’importanza della salvezza dell’anima secondo gli insegnamenti di Gesù.
Luca 13.4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :O quei diciotto sui quali cadde la torre in Siloe e li uccise, pensate voi che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
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ANN075
I venditori scacciati dal Tempio
L'article examine l'incident où Jésus expulse les marchands du Temple, un événement rapporté différemment dans les Évangiles de Matthieu, Marc, Luc et Jean. Alors…
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ANN078
Le parabole
L'article analyse l'usage des paraboles par Jésus, définies comme des récits symboliques spirituels. Utilisées pour enseigner des vérités profondes, les paraboles servaient aussi à…
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ANN080
Gesù è un mamzer?
L'article examine la théorie selon laquelle Jésus pourrait être un 'mamzer', résultant d'une union interdite par la loi juive, à cause de sa conception…
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ANN081
L’adempimento delle profezie
L'article examine comment les prophéties de l'Ancien Testament trouvent leur accomplissement dans la vie de Jésus, en identifiant 24 points marqués par des événements…
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ANN088
Le due unzioni del Messia Gesù
L'article analyse les onctions du Messie Jésus dans les Évangiles, illustrant le contraste des valeurs entre Jésus et Simon le pharisien. Il souligne le…
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ANN090
Le apparizioni del Messia Gesù risorto
L'étude couvre les apparitions de Jésus ressuscité, en se basant sur les récits des Évangiles, notamment la rencontre avec Marie de Magdala. Elle vise…
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ANN091
Le donne ai piedi della croce
L'article analyse la présence et le rôle des femmes lors de la crucifixion de Jésus. Ces femmes, notamment Marie de Magdala, font preuve d'une…
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ANN107
Armonizzazione dei testi sulla risurrezione
L'article analyse et harmonise les récits de la résurrection de Jésus dans les Évangiles, se concentrant sur Matthieu. Il explique les variations comme des…
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ANN113
La moltiplicazione dei pani
Cet article analyse les récits évangéliques de la multiplication des pains, où Jésus nourrit des milliers de personnes avec peu de nourriture. Les différences…
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ANN116
La salvezza
L'article examine le salut comme un élément crucial du dessein divin, accentuant son importance à travers le ministère de Jésus. Il explique comment le…
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ANN119
Il discorso escatologico del monte degli Ulivi
Cet article explore le discours eschatologique de Jésus sur le mont des Oliviers, discuté dans les Évangiles de Matthieu, Marc et Luc. Jésus met…
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ANN124
Le sette parole di Gesù sulla croce.
Questo articolo esamina le sette parole di Gesù sulla croce, esplorandone il significato teologico e l’inserimento nel piano divino di salvezza.
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ANN126
Cronologia dettagliata degli eventi legati alla risurrezione
L'article examine de manière approfondie la chronologie des événements autour de la résurrection de Jésus, en harmonisant les récits des évangiles. Il s'appuie sur…
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ANN128
Il servo nella Bibbia: dal Servo dell'Eterno alla lavanda dei piedi
L'article explore la notion biblique du serviteur, illustrée par Jésus à travers le lavement des pieds, un geste symbolique de service et de dévotion…