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La richiesta di Salome, la moglie di Zebedeo, per i suoi figli

L’articolo tratta della richiesta di Salome per i suoi figli e del percorso geografico di Gesù. Questo racconto si svolge nel febbraio del 33, durante il viaggio di Gesù da Gerico a Betania. L’evento segna la tensione tra la comprensione umana e le profezie. Gesù annuncia la sua morte imminente rispondendo a Salome, il che rivela i valori spirituali del regno di Dio.

4 min Salome Zebedeo Gesù discepoli ministero 2 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 20.20-28 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Allora la madre de’ figliuoli di Zebedeo s’accostò a lui co’ suoi figliuoli, prostrandosi e chiedendogli qualche cosa.

Ed egli le domandò: Che vuoi? Ella gli disse: Ordina che questi miei due figliuoli seggano l’uno alla tua destra e l’altro alla tua sinistra, nel tuo regno.

E Gesù, rispondendo, disse: Voi non sapete quel che chiedete. Potete voi bere il calice che io sto per bere? Essi gli dissero: Sì, lo possiamo.

Egli disse loro: Voi certo berrete il mio calice; ma quant’è al sedermi a destra o a sinistra non sta a me il darlo, ma è per quelli a cui è stato preparato dal Padre mio.

E i dieci, udito ciò, furono indignati contro i due fratelli.

Ma Gesù, chiamatili a sé, disse: Voi sapete che i principi delle nazioni le signoreggiano, e che i grandi usano potestà sopra di esse.

Ma non è così tra voi; anzi, chiunque vorrà esser grande fra voi, sarà vostro servitore;

e chiunque fra voi vorrà esser primo, sarà vostro servitore;

appunto come il Figliuol dell’uomo non è venuto per esser servito ma per servire, e per dar la vita sua come prezzo di riscatto per molti.

Marco
Marco 10.35-45 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E Giacomo e Giovanni, figliuoli di Zebedeo, si accostarono a lui, dicendogli: Maestro, desideriamo che tu ci faccia quello che ti chiederemo.

Ed egli disse loro: Che volete ch’io vi faccia?

Essi gli dissero: Concedici di sedere uno alla tua destra e l’altro alla tua sinistra nella tua gloria. Ma Gesù disse loro:

Voi non sapete quel che chiedete. Potete voi bere il calice ch’io bevo, o esser battezzati del battesimo del quale io son battezzato? Essi gli dissero: Sì, lo possiamo.

E Gesù disse loro: Voi certo berrete il calice ch’io bevo e sarete battezzati del battesimo del quale io sono battezzato;

ma quant’è al sedermi a destra o a sinistra, non sta a me il darlo, ma è per quelli cui è stato preparato.

E i dieci, udito ciò, presero a indignarsi di Giacomo e di Giovanni.

Ma Gesù, chiamatili a sé, disse loro: Voi sapete che quelli che son reputati principi delle nazioni, le signoreggiano; e che i loro grandi usano potestà sopra di esse.

Ma non è così tra voi; anzi chiunque vorrà esser grande fra voi, sarà vostro servitore;

e chiunque fra voi vorrà esser primo, sarà servo di tutti.

Poiché anche il Figliuol dell’uomo non è venuto per esser servito, ma per servire, e per dar la vita sua come prezzo di riscatto per molti.

Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: L’ingresso della città di Gerico

Data: Mese di febbraio del 33 d.C.

Metodo di lavoro: Seguiamo Marco

Nota sul metodo di lavoro: Matteo tratta anch’egli questo argomento

Mappa di Gerico

Salome, la moglie di Zebedeo, chiede al Messia Gesù posti d’onore per i suoi due figli nel suo regno.

Commenti

Mentre il Messia Gesù prosegue il cammino verso Gerusalemme, due dei discepoli, Giacomo e Giovanni, si avvicinano a lui con una richiesta audace. In un racconto sono loro a prendere l’iniziativa; nell’altro è la loro madre che viene a prostrarsi davanti al Messia Gesù per parlare a loro favore. Ma l’intenzione è la stessa: ottenere per questi due fratelli i posti d’onore accanto al Messia Gesù, uno alla sua destra e l’altro alla sua sinistra, quando il suo regno sarà pienamente manifestato.

Il Messia Gesù li ascolta, poi risponde loro con una gravità mista a dolcezza. Chiede loro se comprendono davvero ciò che domandano. Vogliono la gloria, ma ignorano la via che vi conduce. Il Messia Gesù parla loro allora del «calice» che deve bere e del «battesimo» in cui deve essere immerso: immagini forti che evocano la sua sofferenza imminente, la sua umiliazione e la sua morte. I due fratelli affermano di poter condividere questo destino, senza misurare la profondità di ciò che dicono. Il Messia Gesù risponde loro che berranno effettivamente quel calice e conosceranno anch’essi la prova, ma che i posti d’onore non dipendono da lui: sono riservati dal Padre a coloro per i quali sono stati preparati.

Quando gli altri dieci discepoli vengono a sapere della richiesta di Giacomo e Giovanni, si indignano. La loro collera rivela che anch’essi sono sensibili alla questione del prestigio e della posizione. Il Messia Gesù li raduna allora per dare loro un insegnamento fondamentale sulla natura del suo regno. Ricorda loro che, tra le nazioni, i grandi dominano e impongono la loro autorità, cercando di farsi servire. Ma afferma che, tra i suoi discepoli, non deve essere così.

Dice loro che chi vuole diventare grande deve farsi servitore, e che chi vuole essere il primo deve diventare lo schiavo di tutti. Non si tratta di una semplice regola morale, ma di un radicale capovolgimento dei valori umani. Per radicare questo insegnamento, il Messia Gesù prende se stesso come esempio: non è venuto per essere servito, ma per servire e per dare la sua vita in riscatto per la moltitudine. Con queste parole rivela che la vera grandezza passa attraverso l’umiltà, il dono di sé e il servizio, e che il suo stesso cammino verso la gloria passa per la croce.

Nota complementare