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Il Messia Gesù annuncia di nuovo la sua morte e la sua risurrezione

Questo articolo esamina il periodo tra Hanukkah e Pesach, mettendo in evidenza gli insegnamenti di Gesù, la sua predizione della propria morte e risurrezione, e miracoli come la risurrezione di Lazzaro, che suscitarono speranza e conflitto.

4 min Gesù risurrezione Lazzaro parabole Gerico 3 versetti 3 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 20.17-19 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Poi Gesù, stando per salire a Gerusalemme, trasse da parte i suoi dodici discepoli; e, cammin facendo, disse loro:

Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e il Figliuol dell’uomo sarà dato nelle mani de’ capi sacerdoti e degli scribi;

ed essi lo condanneranno a morte, e lo metteranno nelle mani dei Gentili per essere schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà.

Marco
Marco 10.32-34 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Or erano per cammino salendo a Gerusalemme, e Gesù andava innanzi a loro; ed essi erano sbigottiti; e quelli che lo seguivano eran presi da timore. Ed egli, tratti di nuovo da parte i dodici, prese a dir loro le cose che gli avverrebbero:

Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e il Figliuol dell’uomo sarà dato nelle mani de’ capi sacerdoti e degli scribi; ed essi lo condanneranno a morte e lo metteranno nelle mani dei Gentili;

e lo scherniranno e gli sputeranno addosso e lo flagelleranno e l’uccideranno; e dopo tre giorni egli risusciterà.

Luca
Luca 18.31-34 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Poi, presi seco i dodici, disse loro: Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e saranno adempiute rispetto al Figliuol dell’uomo tutte le cose scritte dai profeti;

poiché egli sarà dato in man de’ Gentili, e sarà schernito ed oltraggiato e gli sputeranno addosso;

e dopo averlo flagellato, l’uccideranno; ma il terzo giorno risusciterà.

Ed essi non capirono nulla di queste cose; quel parlare era per loro oscuro, e non intendevano le cose dette loro.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: L’ingresso della città di Gerico

Data: Mese di febbraio del 33 d.C.

Metodo di lavoro: Restiamo con Matteo

Nota sul metodo: Matteo è l'unico a riportare questa

Mappa di Gerico

Gesù, il Messia, parla apertamente ai suoi discepoli della sua morte e della sua risurrezione.

Commenti

Il Messia Gesù cammina con decisione verso Gerusalemme. Avanza in testa, come chi conosce perfettamente la strada e ciò che lo attende alla fine. Dietro di lui, i discepoli lo seguono con un misto di rispetto, inquietudine e incomprensione. Alcuni sono colpiti dalla determinazione del loro maestro; altri avvertono confusamente che questo viaggio porta con sé qualcosa di grave. Anche coloro che accompagnano il gruppo, un po’ più indietro, percepiscono una tensione insolita e ne sono spaventati.

Vedendo il loro turbamento, il Messia Gesù si ferma e chiama in disparte i Dodici. Vuole parlare loro senza testimoni, come si affida un segreto pesante a coloro che devono portarlo. Dice loro che è venuto il momento in cui tutto ciò che i profeti hanno annunciato riguardo al Figlio dell’uomo si compirà. Non parla in parabole: descrive con precisione ciò che sta per accadere.

Annuncia loro che sarà consegnato ai capi del popolo, ai sacerdoti e agli scribi. Costoro lo condanneranno a morte, poi lo consegneranno ai pagani. Là sarà schernito, insultato, umiliato, percosso e infine messo a morte. Il Messia Gesù non nasconde nulla della violenza che lo attende: espone davanti a loro l’intera catena degli eventi, come se vedesse già svolgersi ogni scena.

Ma aggiunge subito che non è la fine. Dopo tutto questo, risorgerà il terzo giorno. Questa parola, pur luminosa, non riesce a dissipare l’ombra che grava sui discepoli. Sentono l’annuncio, ma resta per loro incomprensibile. Il senso sfugge loro, come se un velo impedisse di cogliere la portata di ciò che dice. Non possono né immaginare la profondità della sofferenza annunciata, né concepire la realtà della risurrezione promessa.

Intorno a loro, la strada verso Gerusalemme continua, e Gesù riprende il cammino. Avanza con una strana pace, una forza interiore che gli altri non comprendono ancora. Sa ciò che lo attende, ma non indietreggia. I discepoli, da parte loro, lo seguono senza capire, divisi tra la paura, la fedeltà e l’incapacità di misurare ciò che si sta compiendo sotto i loro occhi.

Nota complementare