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Il raduno dei discepoli e della folla

L'articolo tratta il raduno dei discepoli e della folla in Galilea, dove Gesù pronuncia il discorso della montagna dopo aver scelto i dodici apostoli. La folla è attratta soprattutto dalle guarigioni miracolose, ma il momento è essenziale anche per insegnare il messaggio di Gesù. Luca e Matteo offrono due prospettive complementari dell'evento.

4 min discepoli folla discorso montagna Gesù 2 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 5.1-2 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E Gesù, vedendo le folle, salì sul monte; e postosi a sedere, i suoi discepoli si accostarono a lui.

Ed egli, aperta la bocca, li ammaestrava dicendo:

Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 6.17-19 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E sceso con loro, si fermò sopra un ripiano, insieme con gran folla dei suoi discepoli e gran quantità di popolo da tutta la Giudea e da Gerusalemme e dalla marina di Tiro e di Sidone,

i quali eran venuti per udirlo e per esser guariti delle loro infermità.

E quelli che erano tormentati da spiriti immondi, erano guariti; e tutta la moltitudine cercava di toccarlo, perché usciva da lui una virtù che sanava tutti.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Sul pianoro ai piedi di una montagna nei pressi di Cafarnao, in Galilea

Data: Dopo il pellegrinaggio pasquale a Gerusalemme, il 5 aprile 31

Metodo di lavoro: Passiamo a Luca

Nota sul metodo: Luca fornisce precisazioni, mentre Matteo passa più brevemente

Capernaum

Dopo la nomina degli apostoli, la folla affluisce e il Messia Gesù si prepara a pronunciare un discorso importante.

Il raduno dei discepoli e della folla

Il raduno dei discepoli e della folla

Commenti

Secondo Luca (6.12), il Messia Gesù si era ritirato su una montagna vicino a Capernaum in Galilea e aveva trascorso tutta la notte in preghiera. Al mattino presto i discepoli, sorpresi di non trovarlo in casa, partirono alla sua ricerca.

Lo trovarono su un monte non lontano da Capernaum, probabilmente un abituale luogo d'incontro. Dopo la nomina dei dodici apostoli (ANN079) e l'insegnamento sulla loro futura missione (ANN080 e ANN081), la folla cominciò ad affluire.

La folla si fermò su un vasto pianoro più in basso. Il Messia Gesù e gli apostoli scesero quindi dal monte fino a quella spianata. Egli guarì molti malati e impartì un insegnamento sotto forma di .

Luca, il medico, offre un dettaglio sorprendente: i malati cercavano di toccare il Messia Gesù perché quel gesto li guariva. Possiamo facilmente immaginare l'entusiasmo della folla e la reazione dei guariti. In simili condizioni è difficile tenere un discorso; pensiamo quindi che trascorse del tempo prima che Gesù potesse farsi ascoltare.

Il luogo sembrava adatto a un lungo discorso, poiché la montagna favoriva la propagazione della voce. Tornata la calma, il Maestro iniziò il lungo discorso che conosciamo come discorso della montagna.

Sorgono allora alcune domande: tutti ascoltarono? Non venivano soprattutto per essere guariti? È legittimo pensare che la folla attendesse principalmente miracoli. Di fronte a tanti prodigi, doveva anche desiderare di conoscere meglio colui che dichiarava di essere il Messia. Gli apostoli, comunque, ascoltarono e, attraverso Matteo, riassumono questo insegnamento particolare. Anche Luca riprende il discorso.

I diciannove punti del discorso furono tutti menzionati quel giorno, oppure Matteo usò il passo per riunire vari discorsi? Il discorso della montagna sembra lungo per una sola occasione, ma resta possibile. I discepoli hanno evidentemente un'ottima memoria.

Le nostre conclusioni ci portano a considerare che Matteo, come fa regolarmente, abbia sfruttato questo momento per riunire varie dichiarazioni del Maestro sugli stessi argomenti.