Questo evento si svolge subito dopo il discorso del Messia Gesù (PER122, PER123 e PER124), oppure il giorno seguente o persino qualche giorno dopo?
Luca 11.29, menzionando che la folla si radunava, suggerisce che si tratti di un giorno diverso.
Sono presenti dei e dei dottori della legge per osservare personalmente un miracolo.
Questa domanda provoca una reazione in Gesù, poiché ha già compiuto numerosi miracoli nella regione di Cafarnao. È opportuno chiedersi se un ulteriore miracolo fornirebbe davvero una nuova prova.
Il Messia Gesù non era incline alle dimostrazioni spettacolari, e ciascuno dei miracoli da lui compiuti aveva uno scopo specifico, senza mai mirare a soddisfare la curiosità di alcune persone.
Agirà in modo simile con Erode Antipa, che voleva anch'egli vedere dei miracoli (Luca 23.8), e con coloro che gli chiederanno di scendere dalla croce affinché possano credere in lui (Matteo 27.40-42).
I miracoli non sono l'obiettivo principale di Gesù in quanto Messia, né una prova della sua messianicità; al centro vi è il messaggio del Vangelo.
Il Messia Gesù non si limita a un semplice rifiuto, ma evoca il miracolo di Giona come unica risposta. Bisognerà attendere circa due decenni prima di trovare spiegazioni dettagliate nel racconto di Luca.
Va sottolineato che questo riferimento del Messia Gesù alla storia del profeta Giona conferma la veridicità degli eventi, ampiamente riconosciuti a quell'epoca.
Va osservato che, in seguito alla predicazione di Giona, gli abitanti di Ninive si pentirono (Giona 3.5). Gli abitanti di Cafarnao, invece, non hanno alcuna scusa per rimanere nell'incredulità. Sebbene Giona non avesse compiuto miracoli, il suo messaggio fu accolto. Qui, al contrario, il Figlio di Dio proclama il Vangelo accompagnato da miracoli, eppure la popolazione continua a non pentirsi. Quali ulteriori prove sarebbero necessarie?
Secondo Matteo 12.41, tutte queste persone dovranno rendere conto, perché saranno confrontate con gli abitanti di Ninive. Inoltre, il Messia Gesù viene presentato come superiore al profeta Giona.
Ma di quale segno parla il Messia Gesù? In realtà, offrirà loro la possibilità di constatare un miracolo. Evocando i tre giorni e tre notti che il profeta Giona trascorse nel ventre del pesce, fa riferimento alla propria morte e risurrezione, un evento straordinario.
Nell'appendice ANN035 intitolata: I tre giorni e tre notti, forniamo una spiegazione dettagliata di questo testo significativo in relazione al personaggio di Giona.
Osserviamo un atteggiamento diverso di Gesù, particolarmente sottolineato da Matteo, che affronta direttamente l'opposizione delle autorità religiose. Infatti, il rapporto tra Gesù e i sembra ormai deteriorarsi, rendendo il clima sempre più conflittuale.