PER065

Guarigione di un paralitico

L'articolo affronta la guarigione di un paralitico da parte di Gesù a Cafarnao, sottolineando la sua divinità proclamata attraverso il perdono dei peccati, che scandalizza gli specialisti della legge e amplia il divario tra Gesù e le autorità religiose.

4 min guarigione paralitico Gesù Cafarnao 3 versetti 3 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 9.1-8 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E Gesù, entrato in una barca, passò all’altra riva e venne nella sua città.

Ed ecco gli portarono un paralitico steso sopra un letto. E Gesù, veduta la fede loro, disse al paralitico: Figliuolo, sta’ di buon animo, i tuoi peccati ti sono rimessi.

Ed ecco alcuni degli scribi dissero dentro di sé: Costui bestemmia.

E Gesù, conosciuti i loro pensieri, disse: Perché pensate voi cose malvage ne’ vostri cuori?

Poiché, che cos’è più facile, dire: I tuoi peccati ti sono rimessi, o dire: Lèvati e cammina?

Or affinché sappiate che il Figliuol dell’uomo ha sulla terra autorità di rimettere i peccati: Lèvati (disse al paralitico), prendi il tuo letto e vattene a casa.

Ed egli, levatosi, se ne andò a casa sua.

E le turbe, veduto ciò, furon prese da timore, e glorificarono Iddio che avea data cotale autorità agli uomini.

Marco
Marco 2.1-12 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E dopo alcuni giorni, egli entrò di nuovo in Capernaum, e si seppe che era in casa;

e si raunò tanta gente che neppure lo spazio dinanzi alla porta la potea contenere. Ed egli annunziava loro la Parola.

E vennero a lui alcuni che menavano un paralitico portato da quattro.

E non potendolo far giungere fino a lui a motivo della calca, scoprirono il tetto dalla parte dov’era Gesù; e fattavi un’apertura, calarono il lettuccio sul quale il paralitico giaceva.

E Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico: Figliuolo, i tuoi peccati ti sono rimessi.

Or alcuni degli scribi eran quivi seduti e così ragionavano in cuor loro:

Perché parla costui in questa maniera? Egli bestemmia! Chi può rimettere i peccati, se non un solo, cioè Dio?

E Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che ragionavano così dentro di sé, disse loro: Perché fate voi cotesti ragionamenti ne’ vostri cuori?

Che è più agevole, dire al paralitico: I tuoi peccati ti sono rimessi, oppur dirgli: Lèvati, togli il tuo lettuccio e cammina?

Ora, affinché sappiate che il Figliuol dell’uomo ha potestà in terra di rimettere i peccati:

Io tel dico (disse al paralitico), lèvati, togli il tuo lettuccio, e vattene a casa tua.

E colui s’alzò, e subito, preso il suo lettuccio, se ne andò via in presenza di tutti; talché tutti stupivano e glorificavano Iddio dicendo: Una cosa così non la vedemmo mai.

Luca
Luca 5.17-26 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Ed avvenne, in uno di que’ giorni, ch’egli stava insegnando; ed eran quivi seduti de’ Farisei e de’ dottori della legge, venuti da tutte le borgate della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme; e la potenza del Signore era con lui per compier delle guarigioni.

Ed ecco degli uomini che portavano sopra un letto un paralitico, e cercavano di portarlo dentro e di metterlo davanti a lui.

E non trovando modo d’introdurlo a motivo della calca, salirono sul tetto, e fatta un’apertura fra i tegoli, lo calaron giù col suo lettuccio, in mezzo alla gente, davanti a Gesù.

Ed egli, veduta la loro fede, disse: O uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi.

Allora gli scribi e i Farisei cominciarono a ragionare, dicendo: Chi è costui che pronunzia bestemmie? Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?

Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, prese a dir loro: Che ragionate nei vostri cuori?

Che cosa è più agevole dire: I tuoi peccati ti son rimessi, oppur dire: Lèvati e cammina?

Ora, affinché sappiate che il Figliuol dell’uomo ha sulla terra autorità di rimettere i peccati: Io tel dico (disse al paralitico), lèvati, togli il tuo lettuccio e vattene a casa tua.

E in quell’istante, alzatosi in presenza loro e preso il suo giaciglio, se ne andò a casa sua, glorificando Iddio.

E tutti furon presi da stupore e glorificavano Iddio; e pieni di spavento, dicevano: Oggi abbiamo visto cose strane.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Nella città di Cafarnao

Data: Poco prima della festa di Pasqua di lunedì 24 marzo 31 e del loro ritorno da Gerusalemme verso il 5 aprile 31

Metodo: Seguiamo la cronologia di Marco

Nota sul metodo: In questo racconto particolare ritroviamo Matteo e Luca

Regione di Cafarnao

Non ci troviamo davanti a un'ulteriore guarigione eccezionale, ma piuttosto all'affermazione della divinità del Messia Gesù.

La guarigione di un paralitico

Guarigione di un uomo invalido

Commenti

Seguiamo la cronologia di Marco. La sua espressione «Qualche giorno dopo, Gesù tornò a Cafarnao» significa che, dopo la guarigione dell'uomo lebbroso, egli tornò a Cafarnao. Matteo precisa che attraversò la in barca, il che suggerisce che dovesse trovarsi a pochi chilometri dalla sua città.

Forse attraversò una o più insenature di questo mare. Lo spostamento in barca gli evitava di essere spintonato dalla folla.

A Cafarnao, in una casa, discute con specialisti della legge; Luca aggiunge i . Il suo arrivo non è passato inosservato e la gente accorre, desiderosa di vedere questo nuovo Maestro.

Un paralitico, portato da quattro uomini secondo Marco, non riesce ad attraversare la folla e viene fatto salire sul tetto a terrazza della casa. Gli uomini praticano un'apertura e, con delle corde, calano il malcapitato al centro della stanza.

La scena indimenticabile mette in luce un altro punto oltre alla guarigione dell'uomo. «Amico mio, i tuoi peccati ti sono perdonati.» Questa espressione appare blasfema, poiché Dio solo possiede tale potere. Gli specialisti della legge comprendono la difficoltà della situazione.

Il divario continua ad allargarsi tra il Messia Gesù e questi uomini religiosi increduli. L'argomentazione di questo racconto, citato dai tre autori dei sinottici, dimostra inevitabilmente la sua divinità.

Il messaggio è proprio questo! Non siamo davanti a un'altra guarigione, ma all'affermazione della divinità del Messia Gesù.