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Numerose guarigioni di sera

L'articolo esplora le guarigioni di Gesù, in particolare in Galilea dopo il suo ritorno dalla Fenicia. Matteo descrive i numerosi miracoli compiuti, mentre Marco si concentra su un caso singolare che riguarda un uomo sordo, dimostrando il metodo unico di Gesù già osservato altrove nei Vangeli.

6 min Gesù guarigioni Galilea Marco Matteo 6 versetti 3 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 15.29-31 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Partitosi di là, Gesù venne presso al mar di Galilea; e, salito sul monte, si pose quivi a sedere.

E gli si accostarono molte turbe che avean seco degli zoppi, dei ciechi, de’ muti, degli storpi e molti altri malati; li deposero a’ suoi piedi, e Gesù li guarì;

talché la folla restò ammirata a veder che i muti parlavano, che gli storpi eran guariti, che gli zoppi camminavano, che i ciechi vedevano, e ne dette gloria all’Iddio d’Israele.

Marco
Marco 7.31-37 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Partitosi di nuovo dai confini di Tiro, Gesù, passando per Sidone, tornò verso il mar di Galilea traversano il territorio della Decapoli.

E gli menarono un sordo che parlava a stento; e lo pregarono che gl’imponesse la mano.

Ed egli, trattolo in disparte fuor dalla folla, gli mise le dite negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua;

poi, levati gli occhi al cielo, sospirò e gli disse: Effathà! che vuol dire: Apriti!

E gli si aprirono gli orecchi; e subito gli si sciolse lo scilinguagnolo e parlava bene.

E Gesù ordinò loro di non parlarne ad alcuno; ma lo più lo divietava loro e più lo divulgavano;

e stupivano oltremodo, dicendo: Egli ha fatto ogni cosa bene; i sordi li fa udire, e i mutoli li fa parlare.

Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 32

Luogo: La Galilea sulla riva del

Data: Luglio o agosto dell'anno 32 d.C.

Metodo: Continuiamo con Marco

Nota sul metodo di lavoro: Marco riprende le parole di Matteo

Mappa di Cafarnao

Il Messia Gesù e i suoi discepoli, dopo il loro breve soggiorno in Fenicia, tornano in Galilea, probabilmente nella regione di Cafarnao.

Numerose guarigioni di sera

Il sordomuto

Commenti

Marco indica che il Messia Gesù, accompagnato dai suoi discepoli, ha lasciato la Fenicia per tornare in Galilea, sulla riva del . È probabile che siano andati nella regione di Cafarnao.

Matteo riferisce che il Maestro compì numerosi miracoli, mentre Marco si concentra su un caso particolare. Descrive la guarigione di un uomo sordo che aveva difficoltà a parlare. Questa guarigione è notevole perché il Messia Gesù usa la propria , che applica sulla lingua dell'uomo dopo avergli messo le dita negli orecchi. Il risultato di questo intervento è immediato: l'uomo recupera l'udito e la capacità di parlare.

Un esempio simile è descritto in Marco 8.22-37 e Giovanni 9.6, dove un cieco viene guarito dopo che il Messia Gesù gli applica sugli occhi della mescolata con polvere.

Il plurale usato in Marco 7.36 suggerisce che l'uomo malato fosse accompagnato. Questa guarigione avvenne alla presenza di testimoni, diversi dai discepoli del Messia Gesù.

Matteo, da parte sua, menziona zoppi, ciechi, muti, storpi e molti altri malati, tutti guariti dal Maestro.

Constatiamo che l'accoglienza della folla è positiva e che le possibili ragioni di un'ostilità dei , che avrebbero potuto portare alla partenza per la Fenicia, non sono più presenti. Sarebbe opportuno considerare un'altra ipotesi riguardo a questa partenza. Il Maestro era consapevole dell'importanza del suo incontro con questa donna siro-fenicia.

In questo caso, ciò richiamerebbe la visita del Messia Gesù e dei suoi discepoli in Samaria e il loro incontro con una donna il cui nome non è menzionato, proprio come la donna siro-fenicia, la (Giovanni 4.4). Questi due episodi presentano numerose somiglianze.

Matteo mette in evidenza l'importanza della folla e l'ampiezza delle guarigioni, illustrando così l'impatto significativo del Messia Gesù sulla popolazione. Marco, invece, si concentra su un caso particolare, sottolineando che, nonostante la pressione esercitata dalla folla, il Messia Gesù si prende il tempo di occuparsi di un singolo individuo, in particolare di un uomo sordo che aveva difficoltà a parlare.

Osserviamo che i racconti di Matteo e Marco, pur descrivendo la stessa scena, presentano differenze significative. È quindi essenziale raccogliere, per quanto possibile, tutti i testi che narrano lo stesso evento e farne un'analisi comparativa, al fine di ottenere una visione più completa dell'evento descritto.