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La parabola dei vignaioli

La parabola dei vignaioli (Mt 21.33-46; Mc 12.1-12; Lc 20.9-19), pronunciata il Martedì Santo nel cortile del Tempio, illustra in modo allegorico la storia della salvezza: Dio manda dei profeti e poi suo Figlio, che i capi religiosi rifiutano e uccidono. La vigna viene trasferita alla Chiesa, senza per questo chiudere la porta al popolo ebraico, che può entrare nella fede.

4 min parabola dei vignaioli Gesù Tempio di Gerusalemme sinossi Settimana Santa 3 versetti 3 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 21.33-46 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Udite un’altra parabola: Vi era un padron di casa, il quale piantò una vigna e le fece attorno una siepe, e vi scavò un luogo da spremer l’uva, e vi edificò una torre; poi l’allogò a de’ lavoratori, e se n’andò in viaggio.

Or quando fu vicina la stagione de’ frutti, mandò i suoi servitori dai lavoratori per ricevere i frutti della vigna.

Ma i lavoratori, presi i servitori, uno ne batterono, uno ne uccisero, e un altro ne lapidarono.

Da capo mandò degli altri servitori, in maggior numero de’ primi; e coloro li trattarono nello stesso modo.

Finalmente, mandò loro il suo figliuolo, dicendo: Avranno rispetto al mio figliuolo.

Ma i lavoratori, veduto il figliuolo, dissero tra di loro: Costui è l’erede; venite, uccidiamolo, e facciam nostra la sua eredità.

E presolo, lo cacciaron fuori della vigna, e l’uccisero.

Quando dunque sarà venuto il padron della vigna, che farà egli a que’ lavoratori?

Essi gli risposero: Li farà perir malamente, cotesti scellerati, e allogherà la vigna ad altri lavoratori, i quali gliene renderanno il frutto a suo tempo.

Gesù disse loro: Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che gli edificatori hanno riprovata è quella ch’è divenuta pietra angolare; ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa maravigliosa agli occhi nostri?

Perciò io vi dico che il Regno di Dio vi sarà tolto, e sarà dato ad una gente che ne faccia i frutti.

E chi cadrà su questa pietra sarà sfracellato; ed ella stritolerà colui sul quale cadrà.

E i capi sacerdoti e i Farisei, udite le sue , si avvidero che parlava di loro;

e cercavano di pigliarlo, ma temettero le turbe, che lo teneano per profeta.

Marco
Marco 12.1-12 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E prese a dir loro in : Un uomo piantò una vigna e le fece attorno una siepe e vi scavò un luogo da spremer l’uva e vi edificò una torre; l’allogò a de’ lavoratori, e se ne andò in viaggio.

E a suo tempo mandò a que’ lavoratori un servitore per ricevere da loro de’ frutti della vigna.

Ma essi, presolo, lo batterono e lo rimandarono a vuoto.

Ed egli di nuovo mandò loro un altro servitore; e anche lui ferirono nel capo e vituperarono.

Ed egli ne mandò un altro, e anche quello uccisero; e poi molti altri, de’ quali alcuni batterono ed alcuni uccisero.

Aveva ancora un unico figliuolo diletto; e quello mandò loro per ultimo, dicendo: Avranno rispetto al mio figliuolo.

Ma que’ lavoratori dissero fra loro: Costui è l’erede; venite, uccidiamolo, e l’eredità sarà nostra.

E presolo, l’uccisero, e lo gettarono fuor dalla vigna.

Che farà dunque il padrone della vigna? Egli verrà e distruggerà quei lavoratori, e darà la vigna ad altri.

Non avete voi neppur letta questa Scrittura: La pietra che gli edificatori hanno riprovata, è quella che è divenuta pietra angolare;

ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa maravigliosa agli occhi nostri?

Ed essi cercavano di pigliarlo, ma temettero la moltitudine; perché si avvidero bene ch’egli aveva detto quella parabola per loro. E lasciatolo, se ne andarono.

Luca
Luca 20.9-19 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Poi prese a dire al popolo questa parabola: Un uomo piantò una vigna, l’allogò a dei lavoratori, e se n’andò in viaggio per lungo tempo.

E nella stagione mandò a que’ lavoratori un servitore perché gli dessero del frutto della vigna; ma i lavoratori, battutolo, lo rimandarono a mani vuote.

Ed egli di nuovo mandò un altro servitore; ma essi, dopo aver battuto e vituperato anche questo, lo rimandarono a mani vuote.

Ed egli ne mandò ancora un terzo; ed essi, dopo aver ferito anche questo, lo scacciarono.

Allora il padron della vigna disse: Che farò? Manderò il mio diletto figliuolo; forse a lui porteranno rispetto.

Ma quando i lavoratori lo videro, fecero tra loro questo ragionamento: Costui è l’erede; uccidiamolo, affinché l’eredità diventi nostra.

E cacciatolo fuor dalla vigna, lo uccisero. Che farà loro dunque il padron della vigna?

Verrà e distruggerà que’ lavoratori, e darà la vigna ad altri. Ed essi, udito ciò, dissero: Così non sia!

Ma egli, guardatili in faccia, disse: Che vuol dir dunque questo che è scritto: La pietra che gli edificatori hanno riprovata è quella che è divenuta pietra angolare?

Chiunque cadrà su quella pietra sarà sfracellato; ed ella stritolerà colui sul quale cadrà.

E gli scribi e i capi sacerdoti cercarono di mettergli le mani addosso in quella stessa ora, ma temettero il popolo; poiché si avvidero bene ch’egli avea detto quella parabola per loro.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: Il cortile del Tempio di Gerusalemme

Data: martedì 29 marzo dell’anno 33

Metodo di lavoro: Ritroviamo Matteo

Nota sulla modalità: Marco e Luca riportano anch'essi questo discorso

Mappa di Gerusalemme e dintorni
Grafico a barre martedì 29 marzo

Il Messia Gesù proclama alla folla attenta un'altra che evoca dei vignaioli.

Commenti

Ritroviamo Matteo per questa seconda , ma anche Marco e persino Luca. Il testo è lungo e ben documentato. Questo racconto, sicuramente un riassunto, si legge in 2 minuti ad alta voce, il che significa che la folla è attenta alle parole del Maestro.

Il Messia Gesù è dunque il personaggio principale, colui che parla e che tutti ascoltano. Possiede l'autorità per affascinare la folla per lunghi momenti. Le autorità religiose gli invidiano questo carisma.

Non c'è più dialogo, ora tutti tacciono per ascoltare. La situazione, poco comune in questo mondo ebraico così rumoroso, è impressionante. Il Maestro parla!

Dio spera in buoni risultati degli uomini. Sono deludenti, perciò decide di mandare tre servi diversi, che saranno uccisi, e poi manda il suo Figlio amato, sicuramente unico, perché lo ascoltino. Uccideranno anche lui.

Gli ascoltatori colgono il senso di questa , ma senza comprendere bene la morte del figlio.

Matteo e Marco annotano bene la reazione dei religiosi, che hanno capito che il Messia Gesù parlava di loro. Vogliono solo spegnere questa voce che parla loro con troppa forza.

La vigna sarà infine tolta ai Giudei e affidata alla Chiesa. Questo però non chiude loro la porta: anch'essi possono entrare nell'assemblea dei credenti per mezzo della fede.