Tutto questo periodo, descritto soltanto da Giovanni, non è menzionato nei Vangeli sinottici. Sembra che il battesimo di Gesù, il Messia, si sia svolto in privato. Il fatto che solo Giovanni il Battista narri questi eventi suggerisce infatti l’assenza di testimoni esterni.
Andrea e un altro discepolo, probabilmente Giovanni, apprendono questo evento il giorno seguente attraverso le parole di Giovanni il Battista. Comprendono allora di trovarsi davanti al Messia e scelgono di seguirlo. Secondo l’apostolo Giovanni, in quel momento erano le 16:00, ora locale. Dobbiamo considerare l’ipotesi che Giovanni utilizzi il computo romano delle ore (si veda l’appendice ANN028 : La giornata ebraica al tempo di Gesù); in questo caso sarebbero le dieci. Pensiamo che Giovanni usasse quest’ultimo metodo, per cui la decima ora corrisponderebbe alle dieci del mattino (Giovanni 19.14).
In seguito, Andrea e quello stesso discepolo, verosimilmente Giovanni, incontrano Simon Pietro. Si suppone che l’incontro avvenga lo stesso giorno, dopo le 10:00 (o le 16:00). Insieme tornano da Gesù, il Messia, che dà a Pietro un nuovo nome.
Questo intervento di Gesù, il Messia, che cambia il nome di Pietro, può sorprendere per quanto tocca la sua intimità. L’atto simbolico segna un cambiamento significativo. I tre discepoli, consapevoli di trovarsi davanti al Messia annunciato dai profeti, gli riconoscono ogni diritto, compreso quello di trasformare la loro stessa identità.
Da allora Andrea, l’altro discepolo, probabilmente Giovanni, e Pietro si impegnano a seguire Gesù, il Messia, allontanandosi così dal loro amico e maestro, Giovanni il Battista.