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La folla numerosa

L’articolo analizza le folle che seguono Gesù e le loro implicazioni sociali e religiose, in particolare nei confronti delle autorità. Esplora l’influenza crescente di Gesù e le opposizioni che suscita.

6 min Gesù folla Luca Cafarnao farisei 7 versetti 4 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 12.1 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Intanto, essendosi la moltitudine radunata a migliaia, così da calpestarsi gli uni gli altri, Gesù cominciò prima di tutto a dire ai suoi discepoli: Guardatevi dal lievito de’ Farisei, che è ipocrisia.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Vicino alla casa di Cafarnao in Galilea.

Data: Ottobre o novembre del 31

Metodo di lavoro: Seguiamo Luca

Nota sul metodo di lavoro: Luca affronta temi presenti nel discorso della montagna.

Capernaum

Il Messia Gesù impartisce il suo insegnamento a una moltitudine di persone.

La folla numerosa

Folla numerosa

Commenti

Potremmo stupirci nel constatare l’importanza delle folle che si radunavano per ascoltare il Messia Gesù. Una folla immensa si stringe attorno al Messia Gesù, al punto da provocare un movimento di massa quasi pericoloso. Questo contesto sottolinea quanto sia grande la sua popolarità in quel momento: la gente è letteralmente pronta a spintonarsi per ascoltarlo. Sembra evidente che molti di loro si aspettassero più una liberazione che un messaggio sul regno di Dio.

È importante collocare questi raduni nel loro contesto sociale: riunivano genitori e bambini ed erano sorvegliati da spie al servizio delle autorità romane e religiose. Il governo temeva ogni sedizione e prestava grande attenzione a questi assembramenti.

Per queste autorità, lo spostamento di folle era considerato un atto di carattere politico.

Questi grandi raduni non sempre facilitavano il prendere la parola, perché diventava difficile farsi ascoltare. Gesù si muoveva allora tra la folla, pronunciava alcune frasi e guariva anche qualche malato. Alcune persone si rivolgevano a lui e ponevano domande (Luca 12.13) alle quali Gesù si sforzava di rispondere. Gli apostoli accompagnavano il loro maestro e sembrano essere stati incaricati di gestire la folla per garantire la sua sicurezza.

Questo successo attira l’attenzione delle autorità, dei e dei sul Messia Gesù. I , inizialmente preoccupati per una possibile sedizione, vengono rapidamente rassicurati perché il messaggio di Gesù non presenta rivendicazioni politiche. Da parte loro, i percepiscono una messa in discussione della loro autorità legata alla predicazione e alle azioni di Gesù, che alcuni interpretano come segni della sua divinità.

Il racconto di Giovanni mette in evidenza un’intensificazione progressiva dell’opposizione espressa dai , correlata alla crescente influenza del Messia Gesù sulla folla.

Il Maestro si rivolge ai suoi discepoli, non per attirare la loro attenzione sulle dimensioni della folla, ma per affrontare il tema dell’ipocrisia. Il Messia, Gesù, possedeva una conoscenza approfondita dei pensieri delle persone, come attestano Luca 5.22, Matteo 9.4, Marco 2.8, Luca 6.8 e Giovanni 2.25.