• La via che conduce al cielo

    L’articolo decifra Giovanni 14.1-15, dove Gesù consola i suoi discepoli promettendo di preparare loro un posto presso il Padre. Sottolinea la sua mediazione unica e l’unità con Dio, promettendo al tempo stesso lo Spirito Santo per guidare gli apostoli.

    Matteo 26.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E quando fu sera, si mise a tavola co’ dodici discepoli.
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  • La promessa dello Spirito Santo

    L’articolo esamina la promessa dello Spirito Santo fatta da Gesù in Giovanni 14.16-31. Gesù prepara i suoi discepoli alla sua partenza, promettendo lo Spirito di verità come legame vivo tra Cristo e la Chiesa. Questo testo illustra la perfetta obbedienza di Gesù al piano divino e il suo amore manifestato nell’invio del Consolatore.

    Atti 12.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E considerando la cosa, venne alla casa di Maria, madre di Giovanni soprannominato Marco, dove molti fratelli stavano raunati e pregavano.
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  • La vite e i tralci

    L'articolo "PER320 - La vite e i tralci" esplora l'insegnamento di Gesù in Giovanni 15:1-17, usando l'immagine della vite e dei tralci per illustrare il rapporto con i suoi discepoli. Gesù si presenta come la fonte della vera fecondità spirituale, chiamando a un'unione reciproca incentrata sull'amore e sull'obbedienza.

    Giovanni 15.1-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Io sono la vera vite, e il Padre mio è il vignaiuolo. Ogni tralcio che in me non dà frutto,Egli lo toglie via; e ogni tralcio che dà frutto, lo rimonda affinché ne dia di più.Voi siete già mondi a motivo della parola che v’ho annunziata.Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dar frutto se non rimane nella vite, così neppur voi, se non dimorate in me.Io son la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla.Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; cotesti tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano.Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto.In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, e così sarete miei discepoli.Come il Padre mi ha amato, così anch’io ho amato voi; dimorate nel mio amore.Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore; com’io ho osservato i comandamenti del Padre mio, e dimoro nel suo amore.Queste cose vi ho detto, affinché la mia allegrezza dimori in voi, e la vostra allegrezza sia resa completa.Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi.Nessuno ha amore più grande che quello di dar la sua vita per i suoi amici.Voi siete miei amici, se fate le cose che vi comando.Io non vi chiamo più servi; perché il servo non sa quel che fa il suo signore; ma voi vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio.Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho scelto voi, e v’ho costituiti perché andiate, e portiate frutto, e il vostro frutto sia permanente; affinché tutto quel che chiederete al Padre nel mio nome, Egli ve lo dia.Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.
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  • Gesù il Messia consola i suoi discepoli

    In Giovanni 16.5-15, Gesù consola i suoi discepoli e promette lo Spirito Santo per guidarli nella verità dopo la sua partenza. Questo importante passo sottolinea la missione dello Spirito: convincere di peccato, di giustizia e di giudizio, assicurando al tempo stesso la continuità degli insegnamenti di Gesù.

    Giovanni 16.5-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ma ora me ne vo a Colui che mi ha mandato; e niun di voi mi domanda: Dove vai?Invece, perché v’ho detto queste cose, la tristezza v’ha riempito il cuore.Pure, io vi dico la verità, egli v’è utile ch’io me ne vada; perché, se non me ne vo, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vo, io ve lo manderò.E quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia, e al giudizio.Quanto al peccato, perché non credono in me;quanto alla giustizia, perché me ne vo al Padre e non mi vedrete più;quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata;ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire.Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve l’annunzierà.Tutte le cose che ha il Padre, son mie: per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà.
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  • Gesù il Messia parla della sua morte imminente

    L'articolo affronta il passo in cui Gesù annuncia la sua morte imminente, dando ai suoi discepoli parole di conforto e di certezza della vittoria sul male mediante la risurrezione.

    Giovanni 20.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Pace a voi! E detto questo, mostrò loro le mani ed il costato. I discepoli dunque, com’ebbero veduto il Signore, si rallegrarono.
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  • Il Messia Gesù e i suoi discepoli cantano i salmi

    L’articolo analizza il canto dei salmi da parte di Gesù e dei suoi discepoli dopo la Pasqua. Radicato nella tradizione ebraica, questo momento assume un significato spirituale particolare per Gesù, preludio alla sua crocifissione.

    Matteo 26.30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E dopo ch’ebbero cantato l’inno, uscirono per andare al monte degli Ulivi.
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