Étude 1 sur 46 · Annonce de la naissance du Messie Jésus

  1. Studio 1: Annuncio della nascita di Gesù il Messia
  2. Studio 2: La visita di Maria a Elisabetta
  3. Studio 3: La lode o il Magnificat di Maria
  4. Étude 4 : La louange de Zacharie lors de la naissance de son fils Jean
  5. Étude 5 : Le retour de Marie à Nazareth
  6. Étude 6 : Le premier songe de Joseph
  7. Étude 7 : Le premier recensement de Quirinius
  8. Étude 8 : Le voyage à Bethléem
  9. Étude 9 : La naissance du Messie Jésus.
  10. Étude 10 : La généalogie ou les généalogies
  11. Étude 11 : La visite des bergers
  12. Étude 12 : La circoncision de l’Enfant Jésus
  13. Étude 13 : La purification de Marie
  14. Étude 14 : La rencontre avec Siméon
  15. Étude 15 : La rencontre avec Anne
  16. Étude 16 : Le second songe de Joseph
  17. Étude 17 : Le séjour en Égypte
  18. Étude 18 : Le troisième songe de Joseph
  19. Étude 19 : Le retour à Nazareth
  20. Étude 20 : L’Enfant Jésus âgé de 12 ans dans le temple
  21. Étude 21 : Le témoignage de la famille du Messie Jésus
  22. Studio 22: Una donna interrompe il Messia Gesù
  23. Étude 23 : Le Messie Jésus à Béthanie chez Marthe et Marie
  24. Étude 24 : Instruction sur la prière
  25. Étude 25 : L’invitation chez un pharisien
  26. Étude 26 : Enseignements du Messie Jésus sur la route de Jérusalem
  27. Étude 27 : Départ pour Béthanie au-delà du Jourdain
  28. Étude 28 : Enseignement sur le divorce
  29. Étude 29 : Le jeune homme riche
  30. Étude 30 : Le salut et les richesses
  31. Étude 31 : La récompense des apôtres
  32. Étude 32 : Le Messie Jésus annonce à nouveau sa mort et sa résurrection
  33. Étude 33 : Guérisons des aveugles près de Jéricho
  34. Étude 34 : Zachée veut voir le Messie Jésus
  35. Étude 35 : La résurrection de Lazare
  36. Étude 36 : Arrivée chez Lazare, Marthe et Marie
  37. Étude 37 : Le retour à Béthanie
  38. Étude 38 : Le retour de nouveau à Béthanie
  39. Étude 39 : Le dernier repas avant la crucifixion
  40. Étude 40 : La promesse du Saint-Esprit
  41. Étude 41 : Qui est le père de Joseph ?
  42. Étude 42 : Nombre exact de generations chez Matthieu ?
  43. Étude 43 : Jésus hériterait-il le trône de David ?
  44. Étude 44 : L’ascension de Jésus
  45. Étude 45 : Transformation de l'eau en vin à Cana
  46. Étude 46 : Résurrection de Lazare

La vita di Gesù fino ai 12 anni

  • Annuncio della nascita di Gesù il Messia

    L'articolo tratta dell'annuncio della nascita di Gesù fatto dall'angelo Gabriele a Maria nel Vangelo di Luca, sottolineando il suo concepimento per opera dello Spirito Santo. Esplora anche i contesti profetici e familiari legati a questo evento fondamentale del cristianesimo.

    Genesi 49.10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Lo scettro non sarà rimosso da Giuda, né il bastone del comando di fra i suoi piedi, finché venga Colui che darà il riposo, e al quale ubbidiranno i popoli.
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  • La visita di Maria a Elisabetta

    La visita di Maria a Elisabetta, narrata nel Vangelo di Luca, sottolinea la fede di Maria e l'importanza profetica di questo evento nel compimento delle Scritture. L'articolo esplora il contesto storico e teologico di questo incontro.

    Luca 1.39-45 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    In que’ giorni Maria si levò e se ne andò in fretta nella regione montuosa, in una città di Giuda,ed entrò in casa di Zaccaria e salutò Elisabetta.E avvenne che come Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le balzò nel seno; ed Elisabetta fu ripiena di Spirito Santo,e a gran voce esclamò: Benedetta sei tu fra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno!E come mai m’è dato che la madre del mio Signore venga da me?Poiché ecco, non appena la voce del tuo saluto m’è giunta agli orecchi, il bambino m’è per giubilo balzato nel seno.E beata è colei che ha creduto, perché le cose dettele da parte del Signore avranno compimento.
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  • Come complemento
  • La lode o il Magnificat di Maria

    Questo articolo esamina il Magnificat di Maria, un cantico di lode in cui esprime la propria gratitudine a Dio, riconoscendo il suo ruolo nel piano della redenzione. Analisi di Luca 1, 46-55.

    Luca 1.46-55 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Maria disse: “L’anima mia magnifica il Signore,e lo spirito mio esulta in Dio mio Salvatore,poich’egli ha riguardato alla bassezza della sua ancella. Perché ecco, d’ora innanzi tutte le età mi chiameranno beata,poiché il Potente mi ha fatto grandi cose. Santo è il suo nomee la sua misericordia è d’età in età per quelli che lo temono.Egli ha operato potentemente col suo braccio ha disperso quelli ch’eran superbi ne’ pensieri del cuor loro;ha tratto giù dai troni i potenti, ed ha innalzato gli umili;ha ricolmato di beni i famelici, e ha rimandati a vuoto i ricchi.Ha soccorso Israele, suo servitore, ricordandosi della misericordiadi cui avea parlato ai nostri padri, verso Abramo e verso la sua progenie in perpetuo”.
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  • La lode di Zaccaria alla nascita di suo figlio Giovanni

    L'articolo esamina la lode che Zaccaria, ispirato dallo Spirito Santo, innalza alla nascita di Giovanni e anticipa il ruolo di Giovanni come precursore di Gesù, il Messia. Questi eventi, che si svolgono a Ein Karem, rivelano il piano divino che Zaccaria e Maria vedono realizzarsi.

    Daniele 9.24-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Settanta settimane son fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città, per far cessare la trasgressione, per metter fine al peccato, per espiare l’iniquità e addurre una giustizia eterna, per suggellare visione e profezia, e per ungere un luogo santissimo.Sappilo dunque, e intendi! Dal momento in cui è uscito l’ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme fino all’apparire di un unto, di un capo, vi sono sette settimane; e in sessantadue settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi.Dopo le sessantadue settimane, un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. E il popolo d’un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un’inondazione; ed è decretato che vi saranno delle devastazioni sino alla fine della guerra.Egli stabilirà un saldo patto con molti, durante una settimana; e in mezzo alla settimana farà cessare sacrifizio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore; e questo, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore”.
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  • Il ritorno di Maria a Nazaret

    L'articolo studia il ritorno di Maria a Nazaret dopo la visita a Elisabetta. Conoscendo le profezie, Maria assiste alla nascita di Giovanni, che conferma il futuro ruolo di lui nel piano di Dio. Ritorna con la sua famiglia dopo il pellegrinaggio pasquale.

    Luca 1.56 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Maria rimase con Elisabetta circa tre mesi; poi se ne tornò a casa sua.
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  • Il primo sogno di Giuseppe

    L'articolo esplora il sogno di Giuseppe nel Vangelo di Matteo, mostrando come le sue visioni e decisioni influenzino la vita di Maria e la percezione di Gesù. Accogliendo Maria, Giuseppe legittima la nascita di Gesù, nonostante le voci malevole.

    Luca 2.23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    com’è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà chiamato santo al Signore,
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  • Il primo censimento di Quirinio

    Questo articolo esplora il controverso episodio del censimento di Quirinio, menzionato solo da Luca, che sarebbe avvenuto nel -2 a.C., senza prove tangibili disponibili. Luca avrebbe verificato le fonti contemporanee, conferendo credibilità al racconto, benché la storicità dell'evento resti dibattuta.

    Luca 2.1-2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or in que’ di avvenne che un decreto uscì da parte di Cesare Augusto, che si facesse un censimento di tutto l’impero.Questo censimento fu il primo fatto mentre Quirinio governava la Siria.
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  • Il viaggio a Betlemme

    Giuseppe e Maria viaggiano da Nazaret a Betlemme per un censimento, profetizzato per coincidere con la nascita del Messia. Nonostante la gravidanza avanzata di Maria, percorrono 137 km, in un viaggio previsto per la festa delle Capanne. Luca è l'unico autore biblico a documentarlo. Dopo il tragitto faticoso, Maria entra in travaglio, facendo coincidere il loro arrivo con le profezie.

    Luca 2.3-5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E tutti andavano a farsi registrare, ciascuno alla sua città.Or anche Giuseppe salì di Galilea, dalla città di Nazaret, in Giudea, alla città di Davide, chiamata Betleem, perché era della casa e famiglia di Davide,a farsi registrare con Maria sua sposa, che era incinta.
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  • La nascita di Gesù il Messia.

    Questo articolo analizza la nascita di Gesù in relazione a testi biblici ed elementi storici, come la festa di Sukkot e il governo di Erode. Passa in rassegna le difficoltà di Maria e Giuseppe durante il soggiorno a Betlemme e l'importanza teologica dell'evento.

    Luca 2.6-7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E avvenne che, mentre eran quivi, si compié per lei il tempo del parto;ed ella diè alla luce il suo figliuolo primogenito, e lo fasciò, e lo pose a giacere in una mangiatoia, perché non v’era posto per loro nell’albergo.
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  • La genealogia o le genealogie

    L'articolo esamina le genealogie di Gesù in Matteo e Luca, che riflettono sia la sua stirpe regale attraverso Giuseppe sia la sua umanità attraverso Maria. Questi racconti complementari sottolineano la dualità divina e umana di Gesù, rafforzandone la legittimità messianica.

    Matteo 1.1-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Genealogia di Gesù Cristo figliuolo di Davide, figliuolo d’Abramo.Abramo generò Isacco; Isacco generò Giacobbe; Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli;Giuda generò Fares e Zara da Tamar; Fares generò Esrom; Esrom generò Aram;Aram generò Aminadab; Aminadab generò Naasson; Naasson generò Salmon;Salmon generò Booz da Rahab; Booz generò Obed da Ruth; Obed generò Iesse,e Iesse generò Davide, il re. E Davide generò Salomone da quella ch’era stata moglie d’Uria;Salomone generò Roboamo; Roboamo generò Abia; Abia generò Asa;Asa generò Giosafat; Giosafat generò Ioram; Ioram generò Uzzia;Uzzia generò Ioatam; Ioatam generò Achaz; Achaz generò Ezechia;Ezechia generò Manasse; Manasse generò Amon; Amon generò Giosia;Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli al tempo della deportazione in Babilonia.E dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel; Salatiel generò Zorobabel;Zorobabel generò Abiud; Abiud generò Eliachim; Eliachim generò Azor;Azor generò Sadoc; Sadoc generò Achim; Achim generò Eliud;Eliud generò Eleazaro; Eleazaro generò Mattan; Mattan generò Giacobbe;Giacobbe generò Giuseppe, il marito di Maria, dalla quale nacque Gesù, che è chiamato Cristo.Così da Abramo fino a Davide sono in tutto quattordici generazioni; e da Davide fino alla deportazione in Babilonia, quattordici generazioni; e dalla deportazione in Babilonia fino a Cristo, quattordici generazioni.
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  • La visita dei pastori

    Narrato esclusivamente da Luca (Lc 2,8-20), questo episodio descrive la visita dei pastori di Betlemme al bambino Gesù, guidati da una luminosa apparizione angelica nella notte del 13 ottobre -2 a.C. Unici testimoni di questa rivelazione celeste, lasciano le greggi per contemplare il Messia. La visita conforta Maria e Giuseppe, lontani dai familiari. In un primo atto di evangelizzazione, i pastori ripartono glorificando Dio e testimoniando ciò che hanno visto.

    Luca 2.8-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or in quella medesima contrada v’eran de’ pastori che stavano ne’ campi e facean di notte la guardia al loro gregge.E un angelo del Signore si presentò ad essi e la gloria del Signore risplendé intorno a loro, e temettero di gran timore.E l’angelo disse loro: Non temete, perché ecco, vi reco il buon annunzio di una grande allegrezza che tutto il popolo avrà:Oggi, nella città di Davide, v’è nato un Salvatore, che è Cristo, il Signore.E questo vi servirà di segno: troverete un bambino fasciato e coricato in una mangiatoia.E ad un tratto vi fu con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Iddio e diceva:Gloria a Dio ne’ luoghi altissimi, pace in terra fra gli uomini ch’Egli gradisce!E avvenne che quando gli angeli se ne furono andati da loro verso il cielo, i pastori presero a dire tra loro: Passiamo fino a Betleem e vediamo questo che è avvenuto, e che il Signore ci ha fatto sapere.E andarono in fretta, e trovarono Maria e Giuseppe ed il bambino giacente nella mangiatoia;e vedutolo, divulgarono ciò ch’era loro stato detto di quel bambino.E tutti quelli che li udirono si maravigliarono delle cose dette loro dai pastori.Or Maria serbava in sé tutte quelle cose, collegandole insieme in cuor suo.E i pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Iddio per tutto quello che aveano udito e visto, com’era loro stato annunziato.
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  • La circoncisione del bambino Gesù

    Luca 2.21 racconta la circoncisione del bambino Gesù, otto giorni dopo la nascita a Betlemme. Secondo la legge mosaica, Giuseppe e Maria fanno circoncidere il bambino e lo chiamano Gesù, come annunciato dall'angelo Gabriele. Questo nome ebraico (Yehoshua) significa «l'Eterno è salvezza». Solo Luca racconta l'episodio, sottolineando l'umanità del Messia e il suo radicamento nella tradizione ebraica.

    Luca 2.21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E quando furono compiuti gli otto giorni in capo ai quali e’ doveva esser circonciso, gli fu posto il nome di Gesù, che gli era stato dato dall’angelo prima ch’ei fosse concepito nel seno.
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  • La purificazione di Maria

    L'articolo tratta della purificazione di Maria dopo la nascita di Gesù, un rito ebraico osservato da Giuseppe e Maria nel Tempio di Gerusalemme. Questo atto di devozione e umiltà, narrato in Luca 2:22-24, dimostra la loro fedeltà alla legge di Mosè nonostante le modeste condizioni economiche.

    Levitico 12.1-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: “Parla così ai figliuoli d’Israele:Quando una donna sarà rimasta incinta e partorirà un maschio, sarà impura sette giorni; sarà impura come nel tempo de’ suoi corsi mensuali.L’ottavo giorno si circonciderà la carne del prepuzio del bambino.Poi, ella resterà ancora trentatre giorni a purificarsi del suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa, e non entrerà nel santuario finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione.Ma, se partorisce una bambina, sarà impura due settimane come al tempo de’ suoi corsi mensuali; e resterà sessantasei giorni a purificarsi del suo sangue.E quando i giorni della sua purificazione, per un figliuolo o per una figliuola, saranno compiuti, porterà al sacerdote, all’ingresso della tenda di convegno, un agnello d’un anno come olocausto, e un giovane piccione o una tortora come sacrifizio per il peccato;e il sacerdote li offrirà davanti all’Eterno e farà l’espiazione per lei; ed ella sarà purificata del flusso del suo sangue. Questa è la legge relativa alla donna che partorisce un maschio o una femmina.E se non ha mezzi da offrire un agnello, prenderà due tortore o due giovani piccioni: uno per l’olocausto, e l’altro per il sacrifizio per il peccato. Il sacerdote farà l’espiazione per lei, ed ella sarà pura”.
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  • L'incontro con Simeone

    L'incontro nel Tempio di Gerusalemme tra la Sacra Famiglia e Simeone, secondo il Vangelo di Luca, rafforza la consapevolezza di Maria e Giuseppe della missione divina di Gesù.

    Luca 2.25-35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed ecco, v’era in Gerusalemme un uomo di nome Simeone; e quest’uomo era giusto e timorato di Dio, e aspettava la consolazione d’Israele; e lo Spirito Santo era sopra lui;e gli era stato rivelato dallo Spirito Santo che non vedrebbe la morte prima d’aver veduto il Cristo del Signore.Ed egli, mosso dallo Spirito, venne nel tempio; e come i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere a suo riguardo le prescrizioni della legge,se lo prese anch’egli nelle braccia, e benedisse Iddio e disse:“Ora, o mio Signore, tu lasci andare in pace il tuo servo, secondo la tua parola;poiché gli occhi miei han veduto la tua salvezza,che hai preparata dinanzi a tutti i popoliper esser luce da illuminar le genti, e gloria del tuo popolo Israele”.E il padre e la madre di Gesù restavano maravigliati delle cose che dicevan di lui.E Simeone li benedisse, e disse a Maria, madre di lui: Ecco, questi è posto a caduta ed a rialzamento di molti in Israele, e per segno a cui si contradirà(e a te stessa una spada trapasserà l’anima), affinché i pensieri di molti cuori sieno rivelati.
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  • L'incontro con Anna

    L'articolo esplora l'incontro tra la profetessa Anna e Gesù al Tempio, sottolineando il suo riconoscimento del Messia e l'impatto spirituale della testimonianza sui visitatori, in relazione alle attese messianiche ebraiche.

    Luca 2.36-38 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    V’era anche Anna, profetessa, figliuola di Fanuel, della tribù di Aser, la quale era molto attempata. Dopo esser vissuta col marito sette anni dalla sua verginità,era rimasta vedova ed avea raggiunto gli ottantaquattro anni. Ella non si partiva mai dal tempio, servendo a Dio notte e giorno con digiuni ed orazioni.Sopraggiunta in quell’istessa ora, lodava anch’ella Iddio e parlava del bambino a tutti quelli che aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
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  • Il secondo sogno di Giuseppe

    L’articolo tratta del secondo sogno di Giuseppe narrato in Matteo (Mt 2,13-15), in cui un angelo gli ordina di fuggire in Egitto con Maria e Gesù. Questo racconto sottolinea la protezione divina e il ruolo cruciale di Giuseppe. Esamina le differenze tra Matteo e Luca, offrendo spunti storici e teologici.

    Matteo 2.13-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Partiti che furono, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: Lèvati, prendi il fanciullino e sua madre, e fuggi in Egitto, e sta’ quivi finch’io non tel dica; perché Erode cercherà il fanciullino per farlo morire.Egli dunque, levatosi, prese di notte il fanciullino e sua madre, e si ritirò in Egitto;ed ivi stette fino alla morte di Erode, affinché si adempiesse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: Fuor d’Egitto chiamai il mio figliuolo.
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  • Il soggiorno in Egitto

    L’articolo esplora il soggiorno della Sacra Famiglia in Egitto, mettendo in risalto l’episodio biblico della fuga per sfuggire a Erode. Giuseppe, avvertito in sogno, guida un viaggio ritenuto difficile di circa 400-500 chilometri. L’analisi comprende aspetti pratici, il contributo dei Magi e il contesto politico del momento, anche se i dettagli esatti del soggiorno restano incerti.

    Matteo 2.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Egli dunque, levatosi, prese di notte il fanciullino e sua madre, e si ritirò in Egitto;ed ivi stette fino alla morte di Erode, affinché si adempiesse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: Fuor d’Egitto chiamai il mio figliuolo.
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  • Il terzo sogno di Giuseppe

    L’articolo «PER025 - Il terzo sogno di Giuseppe» narra una rivelazione divina in Matteo 2,13-15. Giuseppe riceve il messaggio che può tornare dall’Egitto in Israele dopo la morte di Erode, mettendo in risalto le dinamiche familiari e politiche del ritorno.

    Matteo 2.13-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Partiti che furono, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: Lèvati, prendi il fanciullino e sua madre, e fuggi in Egitto, e sta’ quivi finch’io non tel dica; perché Erode cercherà il fanciullino per farlo morire.Egli dunque, levatosi, prese di notte il fanciullino e sua madre, e si ritirò in Egitto;ed ivi stette fino alla morte di Erode, affinché si adempiesse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: Fuor d’Egitto chiamai il mio figliuolo.
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  • Il ritorno a Nazaret

    L’articolo analizza il ritorno di Gesù a Nazaret, confrontando i racconti di Matteo e Luca, che riflettono i loro diversi obiettivi. Matteo, rivolgendosi agli ebrei, menziona il soggiorno in Egitto per sottolineare una profezia, mentre Luca non ne parla, rivolgendosi piuttosto a un pubblico non ebraico.

    Osea 11.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Quando Israele era fanciullo, io l’amai, e fin dall’Egitto, chiamai il mio figliuolo.
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  • Il dodicenne Gesù nel Tempio

    Questo articolo tratta dell’episodio del Vangelo di Luca in cui Gesù, a dodici anni, insegna nel Tempio. Mette in luce la compresenza della sua conoscenza divina e della sua vita umana, spiegandone la crescita spirituale e fisica. Luca e i Vangeli omettono gli anni dell’adolescenza, una scelta volta a sottolineare il suo percorso divino in una vita ordinaria.

    Luca 2.41-52 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or i suoi genitori andavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua.E quando egli fu giunto ai dodici anni, salirono a Gerusalemme, secondo l’usanza della festa;e passati i giorni della festa, come se ne tornavano, il fanciullo Gesù rimase in Gerusalemme all’insaputa dei genitori;i quali, stimando ch’egli fosse nella comitiva, camminarono una giornata, e si misero a cercarlo fra i parenti e i conoscenti;e, non avendolo trovato, tornarono a Gerusalemme facendone ricerca.Ed avvenne che tre giorni dopo lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo a’ dottori, che li ascoltava e faceva loro delle domande;e tutti quelli che l’udivano, stupivano del suo senno e delle sue risposte.E, vedutolo, sbigottirono; e sua madre gli disse: Figliuolo, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre ed io ti cercavamo, stando in gran pena.Ed egli disse loro: Perché mi cercavate? Non sapevate ch’io dovea trovarmi nella casa del Padre mio?Ed essi non intesero la parola ch’egli avea lor detta.E discese con loro, e venne a Nazaret, e stava loro sottomesso. E sua madre serbava tutte queste cose in cuor suo.E Gesù cresceva in sapienza e in statura, e in grazia dinanzi a Dio e agli uomini.
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Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • La testimonianza della famiglia del Messia Gesù

    Questo articolo esamina i rapporti tesi tra Gesù, la sua famiglia e le autorità religiose, basandosi principalmente sul Vangelo secondo Marco. Descrivendo l'atteggiamento inizialmente scettico della sua famiglia, mette in luce le dinamiche dei rapporti con i farisei e la successiva conversione di alcuni membri della famiglia dopo la risurrezione.

    Marco 3.20-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi entrò in una casa, e la moltitudine si adunò di nuovo, talché egli ed i suoi non potevan neppur prender cibo.or i suoi parenti, udito ciò, vennero per impadronirsi di lui, perché dicevano:
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  • Una donna interrompe il Messia Gesù

    Questo articolo analizza un episodio riportato da Luca in cui una donna esprime la propria ammirazione per Gesù, mettendo così in luce il cambiamento sociale dell'epoca. Gesù risponde sottolineando l'importanza di coloro che ascoltano e mettono in pratica i suoi insegnamenti, trascendendo i tradizionali legami familiari.

    Luca 11.27-28 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or avvenne che, mentre egli diceva queste cose, una donna di fra la moltitudine alzò la voce e gli disse: Beato il seno che ti portò e le mammelle che tu poppasti! Ma egli disse:Beati piuttosto quelli che odono la parola di Dio e l’osservano!
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Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • Il Messia Gesù a Betania, in casa di Marta e Maria

    Luca 10.38-42 racconta la visita del Messia Gesù a Betania, in casa di Marta e Maria, verso la fine di novembre o l’inizio di dicembre del 32 d.C. Situato a 3 km da Gerusalemme, questo villaggio accoglie Gesù in un contesto di relativa calma: i farisei hanno cambiato strategia, preferendo raccogliere testimonianze a carico piuttosto che agire con violenza. Luca è l’unico evangelista a menzionare questo episodio.

    Giovanni 11.18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or Betania non distava da Gerusalemme che circa quindici stadi;
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  • Istruzione sulla preghiera

    La pericope PER224 presenta l’istruzione di Gesù sulla preghiera, impartita sul monte degli Ulivi nel dicembre dell’anno 32. Basandosi su Matteo 6.9-13 e Luca 11.1-4, esamina il Padre nostro in due contesti distinti. Luca colloca l’episodio vicino a Gerusalemme, dopo la visita a Betania e prima della guarigione di un indemoniato. I discepoli, alcuni dei quali avevano seguito Giovanni Battista, chiedono a Gesù di insegnare loro a pregare.

    Luca 11.37 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or mentr’egli parlava, un Fariseo lo invitò a desinare da lui. Ed egli, entrato, si mise a tavola.
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  • L'invito a casa di un fariseo

    La pericope 227 racconta l'invito rivolto al Messia Gesù da un fariseo per un pasto, riferito soltanto da Luca (Lc 11.37). Lungi dall'essere benevolo, questo invito sembra una trappola orchestrata per raccogliere accuse contro Gesù davanti a dei testimoni. Consapevole della posta in gioco, Gesù accetta comunque l'invito, forte di una sicurezza spirituale che la sua ora non era ancora venuta. L'evento si colloca probabilmente a Gerusalemme, durante un viaggio che Gesù intraprende nonostante le minacce delle autorità religiose.

    Giovanni 8.59 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Allora essi presero delle pietre per tirargliele; ma Gesù si nascose ed uscì dal tempio.
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  • Insegnamenti del Messia Gesù sulla strada per Gerusalemme

    La pericope PER233 racconta gli insegnamenti di Gesù durante il suo viaggio verso Gerusalemme, riferiti soltanto da Luca (Lc 13.22-33), nel dicembre dell'anno 32. Gesù attraversa città e villaggi, insegnando sulla porta stretta e sul Regno di Dio. L'articolo inquadra questi molteplici viaggi tra Betania e Gerusalemme, in un clima di crescente tensione con i farisei ed Erode Antipa.

    Luca 13.22-33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed egli attraversava man mano le città ed i villaggi, insegnando, e facendo cammino verso Gerusalemme.E un tale gli disse: Signore, son pochi i salvati?Ed egli disse loro: Sforzatevi d’entrare per la porta stretta, perché io vi dico che molti cercheranno d’entrare e non potranno.Da che il padron di casa si sarà alzato ed avrà serrata la porta, e voi, stando di fuori, comincerete a picchiare alla porta, dicendo: Signore, aprici, egli, rispondendo, vi dirà: Io non so d’onde voi siate.Allora comincerete a dire: Noi abbiam mangiato e bevuto in tua presenza, e tu hai insegnato nelle nostre piazze!Ed egli dirà: Io vi dico che non so d’onde voi siate; dipartitevi da me voi tutti operatori d’iniquità.Quivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti, quando vedrete Abramo e Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, e che voi ne sarete cacciati fuori.E ne verranno d’oriente e d’occidente, e da settentrione e da mezzogiorno, che si porranno a mensa nel regno di Dio.Ed ecco, ve ne son degli ultimi che saranno primi, e de’ primi che saranno ultimi.In quello stesso momento vennero alcuni Farisei a dirgli: Parti, e vattene di qui, perché Erode ti vuol far morire.Ed egli disse loro: Andate a dire a quella volpe: Ecco, io caccio i demoni e compio guarigioni oggi e domani, e il terzo giorno giungo al mio termine.D’altronde, bisogna ch’io cammini oggi e domani e posdomani, perché non può essere che un profeta muoia fuori di Gerusalemme.
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  • Partenza per Betania al di là del Giordano

    L'articolo racconta il viaggio di Gesù da Gerusalemme a Betania, con tappe a Betania al di là del Giordano e a Gerico, dove compie miracoli. Deliberatamente ritardato, Gesù arriva e risuscita Lazzaro, scatenando una reazione delle autorità religiose.

    Giovanni 10.40-42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Gesù se ne andò di nuovo al di là del Giordano, nel luogo dove Giovanni da principio stava battezzando; e quivi dimorò.E molti vennero a lui, e dicevano: Giovanni, è vero, non fece alcun miracolo; ma tutto quello che Giovanni disse di quest’uomo, era vero.E quivi molti credettero in lui.
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  • Insegnamento sul divorzio

    L'articolo tratta dell'insegnamento di Gesù sul divorzio, basandosi sui vangeli di Matteo e Marco. Colloca questo insegnamento nel contesto cronologico del ministero di Gesù tra Hanukkah e Pasqua, offrendo un'analisi approfondita delle implicazioni spirituali dei suoi insegnamenti al di là dei semplici dibattiti giuridici.

    Matteo 19.3-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E de’ Farisei s’accostarono a lui tentandolo, e dicendo: E’ egli lecito di mandar via, per qualunque ragione, la propria moglie?Ed egli, rispondendo, disse loro: Non avete voi letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina, e disse:Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre e s’unirà con la sua moglie e i due saranno una sola carne?Talché non son più due, ma una sola carne; quello dunque che Iddio ha congiunto, l’uomo nol separi.Essi gli dissero: Perché dunque comandò Mosè di darle un atto di divorzio e mandarla via?Gesù disse loro: Fu per la durezza dei vostri cuori che Mosè vi permise di mandar via le vostre mogli; ma da principio non era così.Ed io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per cagion di fornicazione, e ne sposa un’altra, commette adulterio.I discepoli gli dissero: Se tale è il caso dell’uomo rispetto alla donna, non conviene di prender moglie.Ma egli rispose loro: Non tutti son capaci di praticare questa parola, ma quelli soltanto ai quali è dato.Poiché vi son degli eunuchi, i quali son nati così dal seno della madre; vi son degli eunuchi, i quali sono stati fatti tali dagli uomini, e vi sono degli eunuchi, i quali si son fatti eunuchi da sé a cagion del regno de’ cieli. Chi è in grado di farlo lo faccia.
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  • Il giovane ricco

    Questo articolo analizza l'incontro del giovane ricco con Gesù, una pericope dei Vangeli di Matteo, Marco e Luca. Mette in luce l'insegnamento di Gesù sul distacco dai beni materiali e sulla fede, collocando al tempo stesso l'evento in un contesto storico compreso tra Hanukkah e la Pasqua.

    Marco 10.17-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or com’egli usciva per mettersi in cammino, un tale accorse e inginocchiatosi davanti a lui, gli domandò: Maestro buono, che farò io per ereditare la vita eterna?E Gesù gli disse: Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, tranne uno solo, cioè Iddio.Tu sai i comandamenti: Non uccidere; non commettere adulterio; non rubare; non dir falsa testimonianza; non far torto ad alcuno; onora tuo padre e tua madre.Ed egli rispose: Maestro, tutte queste cose io le ho osservate fin dalla mia giovinezza.E Gesù, riguardatolo in viso, l’amò e gli disse: Una cosa ti manca; va’, vendi tutto ciò che hai, e dallo ai poveri, e tu avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi.Ma egli, attristato da quella parola, se ne andò dolente, perché avea di gran beni.
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  • La salvezza e le ricchezze

    Questo articolo esplora gli insegnamenti di Gesù sulla ricchezza e sulla salvezza, a partire da eventi biblici tra Hanukkah e Pasqua. I racconti di guarigioni e di chiamate, come la storia di Bartimeo e Zaccheo, gettano luce sulla missione di Gesù a Gerico, segnata dalla risurrezione di Lazzaro e dalle sue profonde implicazioni.

    Giovanni 10.22-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    In quel tempo ebbe luogo in Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era d’inverno,e Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone.
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  • La ricompensa degli apostoli

    L’articolo esplora le ricompense degli apostoli secondo i Vangeli tra Hanukkah e Pasqua. Gesù si sposta a Gerico e vicino al Giordano, guarendo e insegnando, in particolare risuscitando Lazzaro. Queste azioni provocano una reazione ostile delle autorità religiose.

    Marco 10.28-31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Pietro prese a dirgli: Ecco, noi abbiamo lasciato ogni cosa e t’abbiam seguitato.E Gesù rispose: Io vi dico in verità che non v’è alcuno che abbia lasciato casa, o fratelli, o sorelle, o madre, o padre, o figliuoli, o campi, per amor di me e per amor dell’evangelo,il quale ora, in questo tempo, non ne riceva cento volte tanto: case, fratelli, sorelle, madri, figliuoli, campi, insieme a persecuzioni; e nel secolo avvenire, la vita eterna.Ma molti primi saranno ultimi e molti ultimi, primi.
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  • Il Messia Gesù annuncia di nuovo la sua morte e la sua risurrezione

    Questo articolo esamina il periodo tra Hanukkah e Pesach, mettendo in evidenza gli insegnamenti di Gesù, la sua predizione della propria morte e risurrezione, e miracoli come la risurrezione di Lazzaro, che suscitarono speranza e conflitto.

    Marco 10.32-34 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or erano per cammino salendo a Gerusalemme, e Gesù andava innanzi a loro; ed essi erano sbigottiti; e quelli che lo seguivano eran presi da timore. Ed egli, tratti di nuovo da parte i dodici, prese a dir loro le cose che gli avverrebbero:Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e il Figliuol dell’uomo sarà dato nelle mani de’ capi sacerdoti e degli scribi; ed essi lo condanneranno a morte e lo metteranno nelle mani dei Gentili;e lo scherniranno e gli sputeranno addosso e lo flagelleranno e l’uccideranno; e dopo tre giorni egli risusciterà.
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  • Guarigioni dei ciechi presso Gerico

    L’articolo tratta delle guarigioni di ciechi compiute da Gesù presso Gerico. Collocato nel contesto dei Vangeli sinottici, esplora l’interpretazione cronologica e teologica di questi eventi, sottolineando il riconoscimento di Gesù come Messia e il suo cammino verso Gerusalemme nell’anno 33 d.C.

    Giovanni 11.14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Allora Gesù disse loro apertamente: Lazzaro è morto;
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  • Zaccheo vuole vedere il Messia Gesù

    L'articolo esplora la storia di Zaccheo a Gerico, che, desideroso di vedere Gesù, sale su un sicomoro. Gesù nota Zaccheo e soggiorna in casa sua, incarnando la sua missione di redenzione. Questo racconto si inserisce nel periodo tra Hanukkah e la Pasqua, comprendendo eventi chiave come il miracolo di Lazzaro. L'articolo presenta un'analisi esegetica e teologica, sottolineando la dimensione universale del messaggio di Gesù.

    Giovanni 11.53-54 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Da quel giorno dunque deliberarono di farlo morire.Gesù quindi non andava più apertamente fra i Giudei, ma si ritirò di là nella contrada vicino al deserto, in una città detta Efraim; e quivi si trattenne co’ suoi discepoli.
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  • La risurrezione di Lazzaro

    Gesù risuscita Lazzaro a Betania, rivelando il suo potere divino sulla morte, come preludio alla Pasqua. Tra Hanukkah e Pesach, dopo due giorni di riflessione, Gesù compie il viaggio significativo che comprende incontri memorabili a Gerico, la quale annuncia l'imminente passione. La reazione delle autorità religiose davanti a questo miracolo accelera la crocifissione di Gesù.

    Giovanni 11.1-46 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or v’era un ammalato, un certo Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella.Maria era quella che unse il Signore d’olio odorifero e gli asciugò i piedi co’ suoi capelli; e Lazzaro, suo fratello, era malato.Le sorelle dunque mandarono a dire a Gesù: Signore, ecco, colui che tu ami è malato.Gesù, udito ciò, disse: Questa malattia non è a morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo d’essa il Figliuol di Dio sia glorificato.Or Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro.Come dunque ebbe udito ch’egli era malato, si trattenne ancora due giorni nel luogo dov’era;poi dopo, disse a’ discepoli: Torniamo in Giudea!I discepoli gli dissero: Maestro, i Giudei cercavano or ora di lapidarti, e tu vuoi tornar là?Gesù rispose: Non vi son dodici ore nel giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo;ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui.Così parlò; e poi disse loro: Il nostro amico Lazzaro s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo.Perciò i discepoli gli dissero: Signore, s’egli dorme, sarà salvo.Or Gesù avea parlato della morte di lui; ma essi pensarono che avesse parlato del dormir del sonno.Allora Gesù disse loro apertamente: Lazzaro è morto;e per voi mi rallegro di non essere stato là, affinché crediate; ma ora, andiamo a lui!Allora Toma, detto Didimo, disse ai suoi condiscepoli: Andiamo anche noi, per morire con lui!Gesù dunque, arrivato, trovò che Lazzaro era già da quattro giorni nel sepolcro.Or Betania non distava da Gerusalemme che circa quindici stadi;e molti Giudei eran venuti da Marta e Maria per consolarle del loro fratello.Come dunque Marta ebbe udito che Gesù veniva, gli andò incontro; ma Maria stava seduta in casa.Marta dunque disse a Gesù: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto;e anche adesso so che tutto quel che chiederai a Dio, Dio te lo darà.Gesù le disse: Tuo fratello risusciterà.Marta gli disse: Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell’ultimo giorno.Gesù le disse: Io son la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muoia, vivrà;e chiunque vive e crede in me, non morrà mai. Credi tu questo?Ella gli disse: Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figliuol di Dio che dovea venire nel mondo.E detto questo, se ne andò, e chiamò di nascosto Maria, sua sorella, dicendole: il Maestro è qui, e ti chiama.Ed ella, udito questo, si alzò in fretta e venne a lui.Or Gesù non era ancora entrato nel villaggio, ma era sempre nel luogo dove Marta l’aveva incontrato.Quando dunque i Giudei ch’erano in casa con lei e la consolavano, videro che Maria s’era alzata in fretta ed era uscita, la seguirono, supponendo che si recasse al sepolcro a piangere.Appena Maria fu giunta dov’era Gesù e l’ebbe veduto, gli si gettò a’ piedi dicendogli: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto.E quando Gesù la vide piangere, e vide i Giudei ch’eran venuti con lei piangere anch’essi, fremé nello spirito, si conturbò, e disse:Dove l’avete posto? Essi gli dissero: Signore, vieni a vedere!Gesù pianse.Onde i Giudei dicevano: Guarda come l’amava!Ma alcuni di loro dicevano: Non poteva, lui che ha aperto gli occhi al cieco, fare anche che questi non morisse?Gesù dunque, fremendo di nuovo in se stesso, venne al sepolcro. Era una grotta, e una pietra era posta all’apertura.Gesù disse: Togliete via la pietra! Marta, la sorella del morto, gli disse: Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno.Gesù le disse: Non t’ho io detto che se credi, tu vedrai la gloria di Dio?Tolsero dunque la pietra. E Gesù, alzati gli occhi in alto, disse: Padre, ti ringrazio che m’hai esaudito.Io ben sapevo che tu m’esaudisci sempre; ma ho detto questo a motivo della folla che mi circonda, affinché credano che tu m’hai mandato.E detto questo, gridò con gran voce: Lazzaro vieni fuori!E il morto uscì, avendo i piedi e le mani legati da fasce, e il viso coperto d’uno sciugatoio. Gesù disse loro: Scioglietelo, e lasciatelo andare.Perciò molti dei Giudei che eran venuti da Maria e avean veduto le cose fatte da Gesù, credettero in lui.Ma alcuni di loro andarono dai Farisei e raccontaron loro quel che Gesù avea fatto.
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L’ultima settimana prima dell’arresto

  • Arrivo a casa di Lazzaro, Marta e Maria

    Questo articolo esplora l’arrivo di Gesù a Betania, mettendo in luce l’importanza di questo momento prima della Passione. Betania, luogo di quiete e di amicizia, contrasta con gli avvenimenti tumultuosi di Gerusalemme. L’articolo si interessa al simbolismo di quest’ultima tappa nella missione di Gesù, così come è riportata dal vangelo di Giovanni.

    Giovanni 12.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Gesù dunque, sei giorni avanti la Pasqua, venne a Betania dov’era Lazzaro ch’egli avea risuscitato dai morti.
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  • Il ritorno a Betania

    Dopo il suo ingresso trionfale a Gerusalemme, Gesù lascia la città sul far della sera per tornare a Betania con i suoi dodici discepoli, tra cui Giuda. Narrato principalmente da Marco (11.11) e da Matteo (21.17), questo episodio, collocato nella domenica 27 marzo dell’anno 33, illustra il ritmo dell’ultima settimana: giornate nel Tempio, notti presso Betania. I discepoli approfittano di questi tragitti per interrogare il loro Maestro sul significato dei suoi atti messianici.

    Matteo 21.17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E, lasciatili, se ne andò fuor della città a Betania, dove albergò.
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  • Il ritorno di nuovo a Betania

    PER287 descrive il ritorno di Gesù e dei suoi discepoli a Betania dopo una giornata al Tempio di Gerusalemme, lunedì 28 marzo del 33 d.C. Attestato principalmente da Marco 11.19, questo episodio illumina la routine notturna del gruppo attorno a Marta, Maria e Lazzaro. L'articolo affronta l'ospitalità distribuita, il ruolo delle donne, i viaggi di andata e ritorno quotidiani tra Betania e Gerusalemme, e l'incomprensione dei discepoli di fronte agli annunci della Passione.

    Luca 22.7-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or venne il giorno degli azzimi, nel quale si dovea sacrificar la Pasqua.E Gesù mandò Pietro e Giovanni, dicendo: Andate a prepararci la pasqua, affinché la mangiamo.Ed essi gli dissero: Dove vuoi che la prepariamo?Ed egli disse loro: Ecco, quando sarete entrati nella città, vi verrà incontro un uomo che porterà una brocca d’acqua; seguitelo nella casa dov’egli entrerà.E dite al padron di casa: Il Maestro ti manda a dire: Dov’è la stanza nella quale mangerò la pasqua co’ miei discepoli?Ed egli vi mostrerà di sopra una gran sala ammobiliata; quivi apparecchiate.Ed essi andarono e trovaron com’egli avea lor detto, e prepararon la pasqua.
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L'ultimo giorno fino alla crocifissione

  • L’ultimo pasto prima della crocifissione

    Questo articolo esplora l’«ultima cena» di Gesù, sottolineando la sua istituzione della Santa Cena. Si svolge il giovedì sera prima della crocifissione, nella casa di Maria a Gerusalemme. I vangeli riferiscono questa cena come simbolicamente significativa; Giuda esce per tradire. La cena è cruciale per l’identità cristiana.

    Giovanni 21.9-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Come dunque furono smontati a terra, videro quivi della brace, e del pesce messovi su, e del pane.Gesù disse loro: Portate qua de’ pesci che avete presi ora.Simon Pietro quindi montò nella barca, e tirò a terra la rete piena di centocinquantatre grossi pesci; e benché ce ne fossero tanti, la rete non si strappò.Gesù disse loro: Venite a far colazione. E niuno dei discepoli ardiva domandargli: Chi sei? sapendo che era il Signore.Gesù venne, e prese il pane e lo diede loro; e il pesce similmente.
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  • La promessa dello Spirito Santo

    L’articolo esamina la promessa dello Spirito Santo fatta da Gesù in Giovanni 14.16-31. Gesù prepara i suoi discepoli alla sua partenza, promettendo lo Spirito di verità come legame vivo tra Cristo e la Chiesa. Questo testo illustra la perfetta obbedienza di Gesù al piano divino e il suo amore manifestato nell’invio del Consolatore.

    Giovanni 14.16-31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo,lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi.Non vi lascerò orfani; tornerò a voi.Ancora un po’, e il mondo non mi vedrà più; ma voi mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete.In quel giorno conoscerete che io sono nel Padre mio, e voi in me ed io in voi.Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io l’amerò e mi manifesterò a lui.Giuda (non l’Iscariota) gli domandò: Signore, come mai ti manifesterai a noi e non al mondo?Gesù rispose e gli disse: Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui.Chi non mi ama non osserva le mie parole; e la parola che voi udite non è mia, ma è del Padre che mi ha mandato.Queste cose v’ho detto, stando ancora con voi;ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che v’ho detto.Io vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti.Avete udito che v’ho detto: “Io me ne vo, e torno a voi”; se voi m’amaste, vi rallegrereste ch’io vo al Padre, perché il Padre è maggiore di me.E ora ve l’ho detto prima che avvenga, affinché, quando sarà avvenuto, crediate.Io non parlerò più molto con voi, perché viene il principe di questo mondo. Ed esso non ha nulla in me;ma così avviene, affinché il mondo conosca che amo il Padre, e opero come il Padre m’ha ordinato. Levatevi, andiamo via di qui.
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Le contraddizioni

  • Chi è il padre di Giuseppe?

    L’articolo esplora l’apparente contraddizione sul padre di Giuseppe, marito di Maria, tra Matteo e Luca. Propone che Matteo presenti la linea di Giuseppe e Luca quella di Maria, risolvendo così la divergenza. Ciò mostra la coerenza e la complementarità dei Vangeli.

    Deuteronomio 25.5-6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Quando de’ fratelli staranno assieme, e l’un d’essi morrà senza lasciar figliuoli, la moglie del defunto non si mariterà fuori, con uno straniero; il suo cognato verrà da lei e se la prenderà per moglie, compiendo così verso di lei il suo dovere di cognato;e il primogenito ch’ella partorirà, succederà al fratello defunto e ne porterà il nome, affinché questo nome non sia estinto in Israele.
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  • Numero esatto delle generazioni in Matteo?

    L’articolo esamina lo scarto apparente tra tredici e quattordici generazioni annunciate in Matteo 1.17, risolto dall’inclusione di Maria nella genealogia. Ciò riflette un’intenzione teologica in cui il Messia non è generato da un uomo ma concepito dallo Spirito Santo, ristabilendo così la coerenza delle Scritture.

    Matteo 1.12-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel; Salatiel generò Zorobabel;Zorobabel generò Abiud; Abiud generò Eliachim; Eliachim generò Azor;Azor generò Sadoc; Sadoc generò Achim; Achim generò Eliud;Eliud generò Eleazaro; Eleazaro generò Mattan; Mattan generò Giacobbe;Giacobbe generò Giuseppe, il marito di Maria, dalla quale nacque Gesù, che è chiamato Cristo.
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  • Gesù avrebbe ereditato il trono di Davide?

    L’articolo chiarisce un’apparente contraddizione riguardante Gesù e il trono di Davide. Spiega come le genealogie di Matteo e Luca, pur distinte, si completino per assicurare che Gesù abbia una legittimità al tempo stesso legale e naturale, senza legame con la linea maledetta di Ioiachìm.

    Luca 1.32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Questi sarà grande, e sarà chiamato Figliuol dell’Altissimo, e il Signore Iddio gli darà il trono di Davide suo padre,
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Ministero di Pietro

  • L’ascensione di Gesù

    L'ascensione di Gesù, avvenuta il 12 maggio del 33 sul monte degli Ulivi, chiude il suo ministero terreno. Elevato in una nuvola, è accolto presso il Padre mentre due angeli annunciano il suo ritorno glorioso. Questo evento, narrato soltanto da Luca, segna il passaggio al ministero celeste di Cristo e fonda la speranza escatologica della Chiesa primitiva nell'attesa della parusia.

    1 Tessalonicesi 1.9-10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    perché eglino stessi raccontano di noi quale sia stata la nostra venuta tra voi, e come vi siete convertiti dagl’idoli a Dio per servire all’Iddio vivente e vero, e per aspettare dai cieli il suo Figliuolo,il quale Egli ha risuscitato dai morti: cioè, Gesù che ci libera dall’ira a venire.
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Miracoli

  • Trasformazione dell’acqua in vino a Cana

    Questo articolo esplora il primo miracolo di Gesù narrato in Giovanni 2.1-11. Alle nozze di Cana, Gesù trasforma l’acqua in vino, rivelando la sua natura divina e inaugurando il suo ministero. Maria svolge un ruolo chiave sollecitando l’aiuto di Gesù. Questo miracolo simboleggia il passaggio da un’antica a una nuova alleanza di grazia, illustrando la generosità divina e rafforzando la fede dei discepoli.

    Giovanni 2.1-11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Tre giorni dopo, si fecero delle nozze in Cana di Galilea, e c’era la madre di Gesù.E Gesù pure fu invitato co’ suoi discepoli alle nozze.E venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: Non han più vino.E Gesù le disse: Che v’è fra me e te, o donna? L’ora mia non è ancora venuta.Sua madre disse ai servitori: Fate tutto quel che vi dirà.Or c’erano quivi sei pile di pietra, destinate alla purificazione de’ Giudei, le quali contenevano ciascuna due o tre misure.Gesù disse loro: Empite d’acqua le pile. Ed essi le empirono fino all’orlo.Poi disse loro: Ora attingete, e portatene al maestro di tavola. Ed essi gliene portarono.E quando il maestro di tavola ebbe assaggiata l’acqua ch’era diventata vino (or egli non sapea donde venisse, ma ben lo sapeano i servitori che aveano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse:Ognuno serve prima il vin buono; e quando si è bevuto largamente, il men buono; tu, invece, hai serbato il vin buono fino ad ora.Gesù fece questo primo de’ suoi miracoli in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria; e i suoi discepoli credettero in lui.
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  • Risurrezione di Lazzaro

    Giovanni 11:1-44 descrive la risurrezione di Lazzaro, illustrando la potenza di Gesù sulla morte e la sua compassione umana. Questo miracolo, a Betania, rivela il divino e l’umanità di Gesù, rafforzando la fede dei suoi discepoli. Risuscitando Lazzaro dopo quattro giorni nel sepolcro, Gesù mostra di essere la risurrezione e la vita, invitando alla fede per la vita eterna.

    Giovanni 10.40 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Gesù se ne andò di nuovo al di là del Giordano, nel luogo dove Giovanni da principio stava battezzando; e quivi dimorò.
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