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La preghiera di addio: Gesù il Messia prega per sé stesso

Questo articolo si concentra sulla preghiera d’addio di Gesù nel Vangelo di Giovanni. Prima della sua crocifissione, egli prega ad alta voce per i suoi discepoli secondo il piano divino. Ambientata a Gerusalemme, la scena rivela l’unità tra Gesù e Dio, offrendo una solida testimonianza per rafforzare la fede dei discepoli. Questa preghiera sottolinea la consapevolezza di Gesù degli eventi futuri e il suo impegno nella sua missione redentrice.

9 min preghiera d’addio Gesù crocifissione Giovanni 12 versetti 5 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni 16.5-33 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Ma ora me ne vo a Colui che mi ha mandato; e niun di voi mi domanda: Dove vai?

Invece, perché v’ho detto queste cose, la tristezza v’ha riempito il cuore.

Pure, io vi dico la verità, egli v’è utile ch’io me ne vada; perché, se non me ne vo, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vo, io ve lo manderò.

E quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia, e al giudizio.

Quanto al peccato, perché non credono in me;

quanto alla giustizia, perché me ne vo al Padre e non mi vedrete più;

quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.

Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata;

ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire.

Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve l’annunzierà.

Tutte le cose che ha il Padre, son mie: per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà.

Fra poco non mi vedrete più; e fra un altro poco mi vedrete, perché me ne vo al Padre.

Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: Che cos’è questo che ci dice: “Fra poco non mi vedrete più”; e “Fra un altro poco mi vedrete”; e: “Perché me ne vo al Padre?”

Dicevano dunque: che cos’è questo “fra poco” che egli dice? Noi non sappiamo quello ch’egli voglia dire.

Gesù conobbe che lo volevano interrogare, e disse loro: Vi domandate voi l’un l’altro che significhi quel mio dire “Fra poco non mi vedrete più”, e “fra un altro poco mi vedrete?”

In verità, in verità vi dico che voi piangerete e farete cordoglio, e il mondo si rallegrerà. Voi sarete contristati, ma la vostra tristezza sarà mutata in letizia.

La donna, quando partorisce, è in dolore, perché è venuta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell’angoscia, per l’allegrezza che sia nata al mondo una creatura umana.

E così anche voi siete ora nel dolore; ma io vi vedrò di nuovo, e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi torrà la vostra allegrezza.

E in quel giorno non rivolgerete a me alcuna domanda. In verità, in verità vi dico che quel che chiederete al Padre, Egli ve lo darà nel nome mio.

Fino ad ora non avete chiesto nulla nel nome mio; chiedete e riceverete, affinché la vostra allegrezza sia completa.

Queste cose v’ho dette in similitudini; l’ora viene che non vi parlerò più in similitudini, ma apertamente vi farò conoscere il Padre.

In quel giorno chiederete nel mio nome; e non vi dico che io pregherò il Padre per voi;

poiché il Padre stesso vi ama, perché mi avete amato e avete creduto che son proceduto da Dio.

Son proceduto dal Padre e son venuto nel mondo; ora lascio il mondo, e torno al Padre.

I suoi discepoli gli dissero: Ecco, adesso tu parli apertamente e non usi similitudine.

Ora sappiamo che sai ogni cosa, e non hai bisogno che alcuno t’interroghi; perciò crediamo che sei proceduto da Dio.

Gesù rispose loro: Adesso credete?

Ecco, l’ora viene, anzi è venuta, che sarete dispersi, ciascun dal canto suo, e mi lascerete solo; ma io non son solo, perché il Padre è meco.

V’ho dette queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi animo, io ho vinto il mondo.

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: La città di Gerusalemme, la casa di Maria, madre di Giovanni Marco

Data: venerdì 1° aprile, di primissimo mattino

Modo di procedere: Seguiamo ora Giovanni

Nota sul metodo di lavoro: Giovanni è l'unico a riportare questi ultimi insegnamenti del Maestro

Mappa di Gerusalemme e dintorni
Grafico a barre del venerdì

Il Messia Gesù, dopo aver accennato alle persecuzioni, consola i suoi discepoli e amici.

Dettagli cronologici, secondo le nostre conclusioni:

_3 La casa è, secondo noi, quella di Maria, la madre di Giovanni detto Marco. Atti 12.12.

_4 La cena di Pasqua inizia il giovedì sera, dopo le 18. Per gli Ebrei è già venerdì (Marco 14.17, Matteo 26.20, Luca 22.14-18). Non è dunque il Seder ufficiale, che si svolgerà la sera del venerdì Giovanni 18.28.

_5 La cena termina il venerdì mattina prima dell'alba, tra mezzanotte e le 2:30.

_6 Giuda Iscariota se n'è andato prima della fine di questa cena. Giovanni 13.30.

Puoi consultare l'intera cronologia nello studio ANN026 : L'ora della crocifissione.

Commento:

Abbiamo qui i termini di una preghiera del Messia Gesù rivolta al Padre suo, e Giovanni ne è stato testimone diretto (Giovanni 17.1). La scena si svolge, con ogni probabilità, ancora nella casa di Maria, il che significa che prima di lasciare quella casa il Maestro pregò il Padre ad alta voce davanti ai suoi discepoli.

Questa intimità non è consueta, perché il Messia Gesù di solito si isolava per pregare il Padre suo (Marco 1.35), ma qui vuole che i suoi discepoli ascoltino e comprendano ciò che sta accadendo. Il Messia Gesù è pienamente consapevole degli eventi che stanno per accadere, conosce la volontà del Padre e dichiara: «è venuta l’ora», mostrando che il suo cammino si inserisce nel piano divino stabilito da lungo tempo (Giovanni 12.23).

Nulla è casuale, tutto è previsto e orchestrato secondo la volontà del Padre. Il Messia Gesù presenta davanti a Dio il bilancio della sua opera e afferma di aver compiuto la missione che gli era stata affidata (Giovanni 17.4); ora deve portarla a termine con l’offerta della sua vita.

La chiave per comprendere queste ultime parole sta nella storia che si svolgerà sotto gli occhi dei discepoli, perché ciò che vivranno permetterà loro di ricordare e di comprendere che il loro Maestro sapeva tutto in anticipo e che nulla gli sfuggiva (Giovanni 13.19).

Così, questa preghiera diventa per loro una preziosa testimonianza, che illumina gli eventi della passione e conferma la perfetta unità tra il Figlio e il Padre.