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La tentazione di Gesù, il Messia

Questo articolo esamina la tentazione di Gesù nel deserto sulla base dei Vangeli di Matteo, Marco e Luca. Gesù affronta tre prove simboliche, che mettono in luce la sua lotta contro tentazioni simili a quelle di Eva. Dopo questo periodo di digiuno ritorna in Galilea, segnando una tappa cruciale del ministero.

11 min Gesù tentazione deserto Vangeli simbolismo 16 versetti 5 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 4.1-11 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Allora Gesù fu condotto dallo Spirito su nel deserto, per esser tentato dal diavolo.

E dopo che ebbe digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame.

E il tentatore, accostatosi, gli disse: Se tu sei Figliuol di Dio, di’ che queste pietre divengan pani.

Ma egli rispondendo disse: Sta scritto: Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma d’ogni parola che procede dalla bocca di Dio.

Allora il diavolo lo menò seco nella santa città e lo pose sul pinnacolo del tempio,

e gli disse: Se tu sei Figliuol di Dio, gettati giù; poiché sta scritto: Egli darà ordine di suoi angeli intorno a te, ed essi ti porteranno sulle loro mani, che talora tu non urti col piede contro una pietra.

Gesù gli disse: Egli è altresì scritto: Non tentare il Signore Iddio tuo.

Di nuovo il diavolo lo menò seco sopra un monte altissimo, e gli mostrò tutti i regni del mondo e la lor gloria, e gli disse:

Tutte queste cose io te le darò, se, prostrandoti, tu mi adori.

Allora Gesù gli disse: Va’, Satana, poiché sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, ed a lui solo rendi il culto.

Allora il diavolo lo lasciò; ed ecco degli angeli vennero a lui e lo servivano.

Marco
Marco 1.12-13 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto;

e nel deserto rimase per quaranta giorni, tentato da Satana; e stava tra le fiere e gli angeli lo servivano.

Luca
Luca 4.1-13 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Or Gesù, ripieno dello Spirito Santo, se ne ritornò dal Giordano, e fu condotto dallo Spirito nel deserto per quaranta giorni, ed era tentato dal diavolo.

E durante quei giorni non mangiò nulla; e dopo che quelli furon trascorsi, ebbe fame.

E il diavolo gli disse: Se tu sei Figliuol di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane.

E Gesù gli rispose: Sta scritto: Non di pane soltanto vivrà l’uomo.

E il diavolo, menatolo in alto, gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo e gli disse:

Ti darò tutta quanta questa potenza e la gloria di questi regni; perch’essa mi è stata data, e la do a chi voglio.

Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua.

E Gesù, rispondendo, gli disse: Sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, e a lui solo rendi il tuo culto.

Poi lo menò a Gerusalemme e lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: Se tu sei Figliuolo di Dio, gettati giù di qui;

perché sta scritto: Egli ordinerà ai suoi angeli intorno a te, che ti proteggano;

ed essi ti porteranno sulle mani, che talora tu non urti col piede contro una pietra.

E Gesù, rispondendo, gli disse: E’ stato detto: Non tentare il Signore Iddio tuo.

Allora il diavolo, finita che ebbe ogni sorta di tentazione, si partì da lui fino ad altra occasione.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 29

Luogo: Il deserto della Giudea nella regione di Gerusalemme

Data: Dal 10 ottobre al 19 novembre 29

Metodo: Continuiamo con Marco

Nota sul metodo: La cronologia di Marco è più precisa

Mappa del viaggio da Betania al deserto della Giudea

Il periodo di tentazione di quaranta giorni si svolge circa sei giorni dopo il battesimo.

La tentazione di Gesù, il Messia, nel deserto

La tentazione di Gesù

Commenti

I racconti dei tre evangelisti sono simili riguardo al periodo di tentazione di Gesù, il Messia. Secondo Marco, durò quaranta giorni. Aggiungendo i tempi di spostamento e una giornata di ripresa, durante la quale gli angeli servono Gesù, arriviamo a un periodo che va dal 7 ottobre al 20 novembre dell’anno 29.

Tutti gli autori sottolineano l’astinenza di Gesù dal cibo durante questo periodo, il che è plausibile, poiché la privazione d’acqua per un tempo così lungo sarebbe fisicamente insopportabile per un essere umano.

Questi quaranta giorni richiamano i quarant’anni di peregrinazione del popolo ebraico nel deserto. Ciò non significa però che l’evento sia puramente simbolico. Matteo menziona esplicitamente «quaranta notti», affermando la presenza fisica di Gesù nel deserto della Giudea e mostrando così che il simbolismo non esclude la realtà storica.

Sul dialogo tra il Tentatore e Gesù vengono forniti pochi dettagli. Se la presenza fisica di Gesù è certa, la natura dell’apparizione del Diavolo resta sconosciuta. Si suppone che il Tentatore influenzasse i pensieri di Gesù, provocando questo dialogo.

Le tre tentazioni descritte sono identiche nei racconti, anche se Luca inverte l’ordine delle ultime due. Matteo, rivolgendosi a un pubblico ebraico, conclude con l’adorazione esclusiva di Dio, mentre Luca, rivolgendosi ai gentili, termina con l’istigazione al suicidio, che avrebbe posto fine alla salvezza dell’umanità.

Secondo queste deduzioni, Gesù si trovava a Gerusalemme per la festa di (Capanne) il 9 ottobre 29 e iniziò il digiuno il giorno dopo. È probabile che Giovanni il Battista e i suoi discepoli non lo accompagnassero.

Per ragioni economiche, non tutti gli ebrei potevano partecipare ai tre pellegrinaggi annuali e spesso davano priorità a Pesach. Sembra che Gesù abbia intrapreso questo viaggio da solo, mentre Giovanni e i suoi discepoli celebravano la festa a Betania al di là del Giordano.

Dopo la festa, Gesù si dirige verso il deserto della Giudea, vicino a Gerusalemme, ed entra in un periodo di digiuno e tentazione. Il confronto con la tentazione di Eva nel giardino dell’Eden è notevole e rivela tre punti in comune:

Il diavolo richiama il bisogno di cibo (Genesi 3.1-3 e Matteo 4.3 oppure Luca 4.3).
Il diavolo propone un vantaggio personale (Genesi 3.4-5 e Matteo 4.6 oppure Luca 4.9).
Il diavolo propone potere o gloria (Genesi 3.5 e Matteo 4.8-9 oppure Luca 4.5-7).

Questa somiglianza evidenzia l’impronta di Satana (1 Giovanni 2.16), che distorce la Parola di Dio (Genesi 3.4 e Matteo 4.6 oppure Luca 4.9).

Dopo quarantaquattro giorni, Gesù raggiunge la Galilea e incontra un quinto discepolo.