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Guarigioni dei ciechi presso Gerico

L’articolo tratta delle guarigioni di ciechi compiute da Gesù presso Gerico. Collocato nel contesto dei Vangeli sinottici, esplora l’interpretazione cronologica e teologica di questi eventi, sottolineando il riconoscimento di Gesù come Messia e il suo cammino verso Gerusalemme nell’anno 33 d.C.

5 min Gerico Gesù guarigioni ciechi messia 3 versetti 3 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 20.29-34 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E come uscivano da Gerico, una gran moltitudine lo seguì.

Ed ecco che due ciechi, seduti presso la strada, avendo udito che Gesù passava, si misero a gridare: Abbi pietà di noi, Signore, figliuol di Davide!

Ma la moltitudine li sgridava, perché tacessero; essi però gridavan più forte: Abbi pietà di noi, Signore, figliuol di Davide!

E Gesù, fermatosi, li chiamò e disse: Che volete ch’io vi faccia?

Ed essi: Signore, che s’aprano gli occhi nostri.

Allora Gesù, mosso a pietà, toccò gli occhi loro, e in quell’istante ricuperarono la vista e lo seguirono. Matteo Capitolo 21

Marco
Marco 10.46-53 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Poi vennero in Gerico. E come egli usciva di Gerico coi suoi discepoli e con gran moltitudine, il figliuol di Timeo, Bartimeo, cieco mendicante, sedeva presso la strada.

E udito che chi passava era Gesù il Nazareno, prese a gridare e a dire: Gesù, figliuol di Davide, abbi pietà di me!

E molti lo sgridavano perché tacesse; ma quello gridava più forte: Figliuol di Davide, abbi pietà di me!

E Gesù, fermatosi, disse: Chiamatelo! E chiamarono il cieco, dicendogli: Sta’ di buon cuore! Alzati! Egli ti chiama.

E il cieco, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne a Gesù.

E Gesù, rivoltosi a lui, gli disse: Che vuoi ch’io ti faccia? E il cieco gli rispose: Rabbuni, ch’io recuperi la vista.

E Gesù gli disse: Va’, la tua fede ti ha salvato. E in quell’istante egli ricuperò la vista e seguiva Gesù per la via.

Luca
Luca 18.35-43 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Or avvenne che com’egli si avvicinava a Gerico, un certo cieco sedeva presso la strada, mendicando;

e, udendo la folla che passava, domandò che cosa fosse.

E gli fecero sapere che passava Gesù il Nazareno.

Allora egli gridò: Gesù figliuol di Davide, abbi pietà di me!

E quelli che precedevano lo sgridavano perché tacesse; ma lui gridava più forte: Figliuol di Davide, abbi pietà di me!

E Gesù, fermatosi, comandò che gli fosse menato; e quando gli fu vicino, gli domandò:

Che vuoi tu ch’io ti faccia? Ed egli disse: Signore, ch’io ricuperi la vista.

E Gesù gli disse: Ricupera la vista; la tua fede t’ha salvato.

E in quell’istante ricuperò la vista, e lo seguiva glorificando Iddio; e tutto il popolo, veduto ciò, diede lode a Dio.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: Città di Gerico

Data: Mese di febbraio del 33 d.C.

Metodo di lavoro: Seguiamo Marco

Nota sul metodo di lavoro: Anche Matteo e Luca trattano questo argomento

Mappa di Gerico

A Gerico, due ciechi chiedono al Messia Gesù di recuperare la vista.

Commenti

Mentre il Messia Gesù si avvicina a Gerico, poi attraversa la città per uscirne, una grande folla lo accompagna. L’atmosfera è animata: molti vogliono vederlo, altri sperano in un miracolo, e alcuni non comprendono ancora la portata di questo viaggio verso Gerusalemme. Sul bordo della strada si trovano uno o due ciechi, secondo i racconti. Uno di loro si chiama Bartimeo, figlio di Timeo, un mendicante ben conosciuto dagli abitanti. Sono seduti là dove passano i viandanti, dipendenti dalla compassione dei passanti.

Sentendo il rumore della folla, i ciechi chiedono che cosa stia succedendo. Viene detto loro che passa Gesù di Nazaret. Subito si mettono a gridare con forza: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi!» Il loro grido non è soltanto una richiesta di aiuto: è una confessione di fede. Riconoscono in Gesù il Messia promesso, colui che può aprire gli occhi dei ciechi e restaurare ciò che nessuno può riparare.

La folla, infastidita dalle loro grida, cerca di farli tacere. Si ordina loro di calmarsi, di non disturbare. Ma più vengono ripresi, più gridano forte. La loro angoscia e la loro fede si fondono in un appello ostinato. Il Messia Gesù si ferma. Questo semplice gesto interrompe tutta la marcia del corteo. Chiede che glieli portino. Di Bartimeo si riferisce persino che il Messia Gesù lo chiama personalmente, e che il cieco, sentendo questo invito, getta via il mantello, il suo unico bene, la sua protezione, e balza verso di lui.

Giunti davanti al Messia Gesù, i ciechi sentono questa domanda diretta: «Che cosa volete che io faccia per voi?» Rispondono con semplicità e audacia: vogliono recuperare la vista. Il Messia Gesù, toccato dalla loro fede, concede loro ciò che chiedono. Dice loro che la loro fiducia non è stata vana. Subito i loro occhi si aprono. La luce che non vedevano da molto tempo, o forse mai, inonda il loro sguardo.

Ma il miracolo non si ferma alla guarigione. Quegli uomini non tornano alla loro vita di prima. Si mettono a seguire Gesù lungo la strada. La loro prima visione del mondo è quella del Messia che cammina verso Gerusalemme, deciso a compiere la sua opera. La folla, testimone della scena, rende gloria a Dio, stupita per ciò che ha appena visto.


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