Questi eventi si svolgono il mercoledì precedente la Pasqua, in un momento in cui i responsabili religiosi hanno preso la loro decisione. Già da diversi mesi meditavano questo piano in segreto, cercando il modo di sbarazzarsi di Gesù di Nazaret, la cui crescente influenza minacciava la loro autorità. Ormai la morte appare loro come l’unica soluzione possibile. Sanno che Giuda Iscariota si è avvicinato a loro per proporre il suo tradimento, ma la prudenza resta d’obbligo: bisogna agire senza provocare un tumulto tra il popolo, ancora favorevole a Gesù.
Il sommo sacerdote Caifa prende l’iniziativa e compila l’elenco dei membri del disposti ad appoggiare una condanna rapida e senza appello. Tutto è calcolato. I falsi testimoni sono scelti in anticipo per garantire la solidità del processo, a costo di distorcere le parole del Messia per trasformarle in bestemmie. Caifa vigila su ogni dettaglio, consapevole che il minimo errore potrebbe compromettere l’operazione.
Pilato, il governatore , viene avvertito con discrezione. Gli si presenta la questione da un punto di vista politico: il Messia Gesù sarebbe un agitatore, una potenziale minaccia per la pace e per l’autorità di Roma. Questa versione deve indurlo a collaborare fornendo una truppa armata a sostegno dell’arresto. La manovra mira a trasformare un conflitto religioso in una questione di Stato, il che faciliterà un intervento romano e darà più peso al giudizio.
Nel frattempo, Giuda subisce le pressioni del sommo sacerdote. Esita ancora, ma l’avidità e la paura di perdere l’occasione lo spingono ad agire. Gli viene offerta una ricompensa irrisoria, trenta monete d’argento, ma accetta. Il suo cuore, già indurito, si apre ormai al male. Con l’avvicinarsi della notte, il momento è propizio: la città è piena di pellegrini, i vicoli sono bui, e il Messia Gesù, come d’abitudine, deve ritirarsi con i suoi discepoli sul .
Tutto è pronto. Nel silenzio opprimente di questa vigilia di Pasqua, il complotto giunge al termine. I capi religiosi vogliono colpire in fretta, prima che la festa abbia inizio, prima che la luce sveli i loro intrighi. L’arresto è previsto per la notte tra giovedì e venerdì, la notte in cui il Figlio dell’uomo sarà tradito, consegnato e condotto verso la croce.