Le ministère de Jean le baptiste 2 études
Le début du ministère en Galilée 11 études
- 3Dalla Giudea alla Galilea
- 4Il ritorno in Galilea
- 5Arrivo a Cafarnao in Galilea
- 6Il compimento della profezia di Isaia
- 7Il funzionario del re a Cana in Galilea
De la 2ème à la 3ème fête de Pâque 15 études
- 14La predicazione in Galilea continua
- 15Gesù è il signore del sabato
- 16Numerose guarigioni in Galilea
- 17La scelta dei dodici apostoli
- 18Il discorso della montagna (5), il rapporto del Messia Gesù con la legge
De la 3ème Pâque au début de la dernière semaine 4 études
Miracles 1 étude
Il ministero di Giovanni il Battista
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PER036
Le nozze di Cana
Le nozze di Cana (Giovanni 2,1-11) costituiscono il primo segno compiuto da Gesù, che trasforma l’acqua in vino durante un matrimonio a Cana in Galilea, nel novembre 29. Solo Giovanni riferisce questo episodio. L’articolo esplora le ipotesi sulla presenza della famiglia di Gesù, propone Natanaele come possibile sposo e sottolinea che questo miracolo rafforza la fede dei discepoli manifestando la gloria del Messia.
Giovanni 2.11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Gesù fece questo primo de’ suoi miracoli in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria; e i suoi discepoli credettero in lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER042
Il ritorno a Ennòn nel sud della Galilea
Questo articolo esplora il ritorno di Gesù a Ennòn dopo la Pasqua, mettendo in risalto la complementarità dei ministeri di Gesù e Giovanni il Battista. Giovanni, unico evangelista a documentare questa fase, sottolinea il rapporto tra i loro ministeri. Attraverso l’episodio, l’articolo mostra che i loro ruoli non erano concorrenti, ma armoniosi, e che ciascuno svolgeva una parte essenziale nel piano divino.
Atti 1.21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Bisogna dunque che fra gli uomini che sono stati in nostra compagnia tutto il tempo che il Signor Gesù è andato e venuto fra noi,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L’inizio del ministero in Galilea
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PER045
Dalla Giudea alla Galilea
Dopo l’arresto di Giovanni, Gesù lascia la Giudea per la Galilea, non per paura, ma per iniziare pienamente il ministero. Si apre così una nuova fase in Galilea, dove riceve un’accoglienza più favorevole.
Marco 1.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù si recò in Galilea, predicando l’evangelo di Dio e dicendo:Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete all’evangelo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER048
Il ritorno in Galilea
L’articolo descrive il ritorno di Gesù in Galilea sulla base dei Vangeli e di luoghi importanti come Cafarnao e Nazaret. Spiega come questi spostamenti segnarono l’inizio di un ministero più strategico e incisivo.
Matteo 4.13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E, lasciata Nazaret, venne ad abitare in Capernaum, città sul mare, ai confini di Zabulon e di Neftali,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER049
Arrivo a Cafarnao in Galilea
L’articolo esplora il ministero di Gesù a Cafarnao, la sua base in Galilea, menzionata spesso nei Vangeli. La città, dove abitavano diversi discepoli, serviva da centro delle attività evangeliche.
Matteo 9.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù, entrato in una barca, passò all’altra riva e venne nella sua città.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER051
Il compimento della profezia di Isaia
Matteo 4,13-16 riferisce il ritorno di Gesù a Cafarnao e lo interpreta come compimento della profezia di Isaia sulla luce nei territori di Zabulon e Neftali. Matteo, unico a stabilire il collegamento, dimostra che Gesù è il Messia annunciato. Giovanni riprenderà il tema della luce nel prologo. L’episodio è datato a febbraio-marzo 31.
Giovanni 1.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :La vera luce che illumina ogni uomo, era per venire nel mondo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER053
Il funzionario del re a Cana in Galilea
La pericope 53 narra il miracolo di Gesù a Cana in Galilea per il figlio malato di un funzionario del re giunto da Cafarnao (Giovanni 4,46-54). Datato a febbraio-marzo 31, è il secondo segno giovanneo compiuto a Cana. L’identità del funzionario resta incerta, ma l’autore propende per un’origine romana, illustrando l’universalità della salvezza in Giovanni. Non va confuso con il centurione della pericope 110.
Giovanni 4.46-54 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Gesù dunque venne di nuovo a Cana di Galilea, dove avea cambiato l’acqua in vino. E v’era un certo ufficial reale, il cui figliuolo era infermo a Capernaum.Come egli ebbe udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, andò a lui e lo pregò che scendesse e guarisse il suo figliuolo, perché stava per morire.Perciò Gesù gli disse: Se non vedete segni e miracoli, voi non crederete.L’ufficial reale gli disse: Signore, scendi prima che il mio bambino muoia.Gesù gli disse: Va’, il tuo figliuolo vive. Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli avea detta, e se ne andò.E come già stava scendendo, i suoi servitori gli vennero incontro e gli dissero: Il tuo figliuolo vive.Allora egli domandò loro a che ora avesse cominciato a star meglio; ed essi gli risposero: Ieri, all’ora settima, la febbre lo lasciò.Così il padre conobbe che ciò era avvenuto nell’ora che Gesù gli avea detto: Il tuo figliuolo vive; e credette lui con tutta la sua casa.Questo secondo miracolo fece di nuovo Gesù, tornando dalla Giudea in Galilea.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER056
La predicazione nella sinagoga di Cafarnao
Questo articolo racconta la predicazione di Gesù nella sinagoga di Cafarnao, descrivendo l'impatto del suo insegnamento e la reazione degli ascoltatori. Sottolinea come Gesù inserisca i suoi discorsi nel contesto giudaico senza provocare rifiuto.
Luca 4.31-32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E scese a Capernaum città di Galilea; e vi stava ammaestrando la gente nei giorni di sabato.Ed essi stupivano della sua dottrina perché parlava con autorità.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER060
Il Messia Gesù si ritira a pregare
L'articolo tratta del ritiro di Gesù per pregare, sottolineando l'equilibrio fra il suo messaggio spirituale e le aspettative di guarigione della folla. Il racconto di Marco e Luca mostra l'importanza della preghiera per Gesù di fronte alle pressioni esterne. La missione spirituale restava centrale.
Marco 1.35-37 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, la mattina, essendo ancora molto buio, Gesù, levatosi, uscì e se ne andò in un luogo deserto; e quivi pregava.Simone e quelli ch’eran con lui gli tennero dietro;e trovatolo, gli dissero: Tutti ti cercano.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER061
La consacrazione del discepolo
L'articolo esplora la consacrazione dei discepoli di Gesù, esaminando i vangeli di Matteo e Luca. Discute le sfide e le prove legate alla scelta di seguire Gesù, la capacità di discernimento spirituale del Messia e gli obblighi familiari dei discepoli. Ambientato in Galilea, sottolinea l'impatto del ministero innovativo di Gesù.
Matteo 8.18-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or Gesù, vedendo una gran folla intorno a sé, comandò che si passasse all’altra riva.Allora uno scriba, accostatosi, gli disse: Maestro, io ti seguirò dovunque tu vada.E Gesù gli disse: Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figliuol dell’uomo non ha dove posare il capo.E un altro dei discepoli gli disse: Signore, permettimi d’andare prima a seppellir mio padre.Ma Gesù gli disse: Seguitami, e lascia i morti seppellite i loro morti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER062
Predicazione in Galilea
L'articolo descrive la predicazione di Gesù in Galilea, sottolineando i suoi insegnamenti nelle sinagoghe e l'impatto dei suoi miracoli sulle folle. I discepoli lo accompagnano, mentre le autorità religiose continuano a interrogarsi sulla sua identità.
Marco 1.38-39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed egli disse loro: Andiamo altrove, per i villaggi vicini, ond’io predichi anche là; poiché è per questo che io sono uscito.E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e cacciando i demoni.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER064
La fama del Messia Gesù si diffonde in Galilea
L'articolo discute la crescente popolarità di Gesù in Galilea, accentuata dalla sua dichiarazione di perdonare i peccati a un paralitico, affermando così la propria divinità e provocando tensioni con le autorità religiose.
Marco 1.45 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma colui, appena partito, si dette a proclamare e a divulgare il fatto; di modo che Gesù non poteva più entrar palesemente in città; ma se ne stava fuori in luoghi deserti, e da ogni parte la gente accorreva a lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER067
Il banchetto offerto da Levi
Matteo, detto anche Levi, organizza un banchetto per celebrare la chiamata di Gesù. Esso sottolinea la missione inclusiva di Gesù, accolto da persone spesso rifiutate. L'episodio, narrato nei sinottici, simboleggia l'impatto di Matteo sul proprio ambiente.
Atti 1.13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E come furono entrati, salirono nella sala di sopra ove solevano trattenersi Pietro e Giovanni e Giacomo e Andrea, Filippo e Toma, Bartolomeo e Matteo, Giacomo d’Alfeo, e Simone lo Zelota, e Giuda di Giacomo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua
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PER073
La predicazione in Galilea continua
L'articolo tratta la predicazione di Gesù in Galilea nel 31 e la sua crescente notorietà nonostante il rifiuto delle autorità religiose. Secondo i Vangeli, operava soprattutto a Cafarnao, predicando nelle sinagoghe e compiendo molti miracoli. Il ministero attira folle anche da fuori della Galilea.
Luca 4.42-44 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, fattosi giorno, uscì e andò in un luogo deserto; e le turbe lo cercavano e giunsero fino a lui; e lo trattenevano perché non si partisse da loro.Ma egli disse loro: Anche alle altre città bisogna ch’io evangelizzi il regno di Dio; poiché per questo sono stato mandato.E andava predicando per le sinagoghe della Galilea.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER076
Gesù è il signore del sabato
Gesù e i discepoli attraversano un campo di grano di sabato (5 aprile 31, in Galilea). I farisei li accusano di violare la legge sabbatica. Gesù risponde citando l'esempio di Davide e afferma la propria autorità assoluta: il Figlio dell'uomo è Signore del sabato. Denuncia le deviazioni dell'interpretazione farisaica, contraria allo spirito originario della legge mosaica, e rivendica il diritto di ristabilire il vero sabato.
Matteo 12.1-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In quel tempo Gesù passò in giorno di sabato per i seminati; e i suoi discepoli ebbero fame e presero a svellere delle spighe ed a mangiare.E i Farisei, veduto ciò, gli dissero: Ecco, i tuoi discepoli fanno quel che non è lecito di fare in giorno di sabato.Ma egli disse loro: Non avete voi letto quel che fece Davide, quando ebbe fame, egli e coloro ch’eran con lui?Come egli entrò nella casa di Dio, e come mangiarono i pani di presentazione i quali non era lecito di mangiare né a lui, né a quelli ch’eran con lui, ma ai soli sacerdoti?Ovvero, non avete voi letto nella legge che nei giorni di sabato, i sacerdoti nel tempio violano il sabato e non ne son colpevoli?Or io vi dico che v’è qui qualcosa di più grande del tempio.E se sapeste che cosa significhi: Voglio misericordia e non sacrifizio, voi non avreste condannato gl’innocenti;perché il Figliuol dell’uomo è signore del sabato.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER079
Numerose guarigioni in Galilea
La pericope 79 racconta le numerose guarigioni compiute da Gesù in Galilea, intorno a Capernaum, nell'anno 31. Di fronte a folle provenienti da tutto Israele, Gesù guarisce i malati e annuncia la salvezza, chiedendo discrezione. Matteo collega questi eventi alla profezia di Isaia 42.1-4 e vi vede una rivelazione trinitaria. La sua crescente fama contrasta con l'opposizione sempre maggiore dei farisei, gelosi della sua influenza sul popolo.
Isaia 42.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ecco il mio servo, io lo sosterrò; il mio eletto in cui si compiace l’anima mia; io ho messo il mio spirito su lui, egli insegnerà la giustizia alle nazioni.Egli non griderà, non alzerà la voce, non la farà udire per le strade.Non spezzerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante; insegnerà la giustizia secondo verità.Egli non verrà meno e non s’abbatterà finché abbia stabilita la giustizia sulla terra; e le isole aspetteranno fiduciose la sua legge.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER080
La scelta dei dodici apostoli
Gesù sceglie dodici discepoli tra i suoi seguaci e attribuisce loro il titolo di apostoli, termine greco che significa «inviato in missione». La scelta, compiuta dopo una notte di preghiera, corrisponde al numero delle tribù d'Israele. I Dodici ricevono autorità per guarire e proclamare la salvezza, costituendo il fondamento della Chiesa futura. L'articolo esplora l'etimologia del termine, la preghiera di Gesù, la questione della sua onniscienza e il caso di Giuda Iscariota.
Matteo 10.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potestà di cacciare gli spiriti immondi, e di sanare qualunque malattia e qualunque infermità.Or i nomi de’ dodici apostoli son questi: Il primo Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello;Filippo e Bartolomeo; Toma e Matteo il pubblicano; Giacomo d’Alfeo e Taddeo;Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, quello stesso che poi lo tradì.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER089
Il discorso della montagna (5), il rapporto del Messia Gesù con la legge
Quinta parte del discorso della montagna, l'articolo analizza il rapporto di Gesù con la legge mosaica a partire da Matteo 5.17-20. Gesù afferma di non essere venuto ad abolirla, ma a compierla pienamente secondo il disegno originario di Dio. Distingue la vera legge di Mosè dalle tradizioni religiose aggiunte da scribi e farisei, avvertendo che la loro giustizia istituzionalizzata non conduce al regno dei cieli.
Luca 24.44 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi disse loro: Queste son le cose che io vi dicevo quand’ero ancora con voi: che bisognava che tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, ne’ profeti e nei Salmi, fossero adempiute.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER108
I risultati del discorso della montagna
PER108 conclude il discorso della montagna secondo Matteo 7.28-29. La folla e i discepoli sono colpiti dall'autorità unica di Gesù, così diversa da quella dei farisei. Attraverso 23 punti, Gesù ha delineato il ritratto del vero discepolo, un ideale impossibile da raggiungere senza una trasformazione profonda. La folla intravede in lui il Messia e aspira a questa nuova vita che egli propone.
Giovanni 6.60 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Onde molti dei suoi discepoli, udite che l’ebbero, dissero: Questo parlare è duro; chi lo può ascoltare?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER112
La partenza del Messia Gesù verso altre città
La pericope 112 analizza il viaggio itinerante di Gesù verso le città e i villaggi della Galilea (Mt 11.1), collocato nel maggio-giugno 31. A differenza di Giovanni Battista, che rimaneva in un luogo fisso, Gesù percorreva attivamente la regione per annunciare il Regno dei Cieli, guidato dallo Spirito Santo, così da raggiungere anche i più poveri che non potevano recarsi da lui.
Matteo 11.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed avvenne che quando ebbe finito di dar le sue istruzioni ai suoi dodici discepoli, Gesù si partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER142
Il paragone con la crescita del seme
La pericope 142 analizza il paragone con la crescita del seme (Marco 4.26-29), l'unica parabola presente esclusivamente in Marco. Pronunciata presso Capernaum in Galilea intorno a novembre-dicembre del 31, insegna il mistero del Regno di Dio: crescita divina incomprensibile, ruolo del seminatore umano, progressione graduale della vita spirituale e prospettiva escatologica della mietitura finale.
Marco 4.26-29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Diceva ancora: Il regno di Dio è come un uomo che getti il seme in terra,e dorma e si levi, la notte e il giorno; il seme intanto germoglia e cresce nel modo ch’egli stesso ignora.La terra da se stessa dà il suo frutto: prima l’erba; poi la spiga; poi, nella spiga, il grano ben formato.E quando il frutto è maturo, subito e’ vi mette la falce perché la mietitura è venuta.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER148
La parabola della perla di grande valore
La parabola della perla di gran prezzo (Mt 13,45-46), riportata soltanto da Matteo, presenta un mercante che vende tutto per acquistare una perla rara. Insegna che il regno dei cieli supera in valore ogni bene terreno e invita a un sacrificio liberamente compiuto, vissuto nella gioia della scoperta spirituale.
Matteo 13.45-46 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il regno de’ cieli è anche simile ad un mercante che va in cerca di belle perle;e trovata una perla di gran prezzo, se n’è andato, ha venduto tutto quel che aveva, e l’ha comperata.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER151
Il Messia Gesù placa la tempesta
Dopo un'intensa giornata di insegnamento, Gesù attraversa il lago di Tiberiade con i suoi discepoli. Scoppia una violenta tempesta che minaccia di affondare la barca. Svegliato dai discepoli in preda al panico, Gesù ordina agli elementi di tacere e subito si fa una grande calma. Questo episodio, riportato da Matteo, Marco e Luca, rivela l'autorità divina di Gesù sulla natura e insegna l'importanza di una fede incrollabile anche nel cuore delle prove.
Marco 4.35-41 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In quel medesimo giorno, fattosi sera, Gesù disse loro: Passiamo all’altra riva.E i discepoli, licenziata la moltitudine, lo presero, così com’era, nella barca. E vi erano delle altre barche con lui.Ed ecco levarsi un gran turbine di vento che cacciava le onde nella barca, talché ella già si riempiva.Or egli stava a poppa, dormendo sul guanciale. I discepoli lo destano e gli dicono: Maestro, non ti curi tu che noi periamo?Ed egli, destatosi, sgridò il vento e disse al mare: Taci, calmati! E il vento cessò, e si fece gran bonaccia.Ed egli disse loro: Perché siete così paurosi? Come mai non avete voi fede?Ed essi furon presi da gran timore e si dicevano gli uni agli altri: Chi è dunque costui, che anche il vento ed il mare gli obbediscono?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER159
Il Messia Gesù continua la sua opera
La pericope 159 presenta Gesù che prosegue il suo ministero in Galilea, a partire da Cafarnao, nel febbraio-marzo del 32, prima della terza Pasqua. Basandosi unicamente su Matteo 9.35, l'articolo sottolinea la priorità data alla proclamazione del Regno rispetto ai miracoli, l'autonomia delle sinagoghe locali nei confronti dei farisei e il metodo tematico di Matteo, qui corretto dalla cronologia di Marco.
Matteo 12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In quel tempo Gesù passò in giorno di sabato per i seminati; e i suoi discepoli ebbero fame e presero a svellere delle spighe ed a mangiare.E i Farisei, veduto ciò, gli dissero: Ecco, i tuoi discepoli fanno quel che non è lecito di fare in giorno di sabato.Ma egli disse loro: Non avete voi letto quel che fece Davide, quando ebbe fame, egli e coloro ch’eran con lui?Come egli entrò nella casa di Dio, e come mangiarono i pani di presentazione i quali non era lecito di mangiare né a lui, né a quelli ch’eran con lui, ma ai soli sacerdoti?Ovvero, non avete voi letto nella legge che nei giorni di sabato, i sacerdoti nel tempio violano il sabato e non ne son colpevoli?Or io vi dico che v’è qui qualcosa di più grande del tempio.E se sapeste che cosa significhi: Voglio misericordia e non sacrifizio, voi non avreste condannato gl’innocenti;perché il Figliuol dell’uomo è signore del sabato.E, partitosi di là, venne nella loro sinagoga.Ed ecco un uomo che avea una mano secca. Ed essi, affin di poterlo accusare, fecero a Gesù questa domanda: E’ egli lecito far delle guarigioni in giorno di sabato?Ed egli disse loro: Chi è colui fra voi che, avendo una pecora, s’ella cade in giorno di sabato in una fossa non la prenda e la tragga fuori?Or quant’è un uomo da più d’una pecora! E’ dunque lecito di far del bene in giorno di sabato.Allora disse a quell’uomo: Stendi la tua mano. E colui la stese, ed ella tornò sana come l’altra.Ma i Farisei, usciti, tennero consiglio contro di lui, col fine di farlo morire.Ma Gesù, saputolo, si partì di là; e molti lo seguirono, ed egli li guari tutti;e ordinò loro severamente di non farlo conoscere,affinché si adempisse quanto era stato detto per bocca del profeta Isaia:Ecco il mio Servitore che ho scelto; il mio diletto, in cui l’anima mia si è compiaciuta. Io metterò lo Spirito mio sopra lui, ed egli annunzierà giudicio alle genti.Non contenderà, né griderà, né alcuno udrà la sua voce nelle piazze.Ei non triterà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante, finché non abbia fatto trionfar la giustizia.E nel nome di lui le genti spereranno.Allora gli fu presentato un indemoniato, cieco e muto; ed egli lo sanò, talché il mutolo parlava e vedeva.E tutte le turbe stupivano e dicevano: Non è costui il figliuol di Davide?Ma i Farisei, udendo ciò, dissero: Costui non caccia i demoni se non per l’aiuto di Beelzebub, principe dei demoni.E Gesù, conosciuti i loro pensieri, disse loro: Ogni regno diviso in parti contrarie sarà ridotto in deserto; ed ogni città o casa divisa in parti contrarie non potrà reggere.E se Satana caccia Satana, egli è diviso contro se stesso; come dunque potrà sussistere il suo regno?E se io caccio i demoni per l’aiuto di Beelzebub, per l’aiuto di chi li cacciano i vostri figliuoli? Per questo, essi stessi saranno i vostri giudici.Ma se è per l’aiuto dello Spirito di Dio che io caccio i demoni, è dunque pervenuto fino a voi il regno di Dio.Ovvero, come può uno entrar nella casa dell’uomo forte e rapirgli le sue masserizie, se prima non abbia legato l’uomo forte? Allora soltanto gli prederà la casa.Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.Perciò io vi dico: Ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.Ed a chiunque parli contro il Figliuol dell’uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello a venire.O voi fate l’albero buono e buono pure il suo frutto, o fate l’albero cattivo e cattivo pure il suo frutto; perché dal frutto si conosce l’albero.Razza di vipere, come potete dir cose buone, essendo malvagi? Poiché dall’abbondanza del cuore la bocca parla.L’uomo dabbene dal suo buon tesoro trae cose buone; e l’uomo malvagio dal suo malvagio tesoro trae cose malvage.Or io vi dico che d’ogni parola oziosa che avranno detta, gli uomini renderan conto nel giorno del giudizio;poiché dalle tue parole sarai giustificato, e dalle tue parole sarai condannato.Allora alcuni degli scribi e dei Farisei presero a dirgli: Maestro, noi vorremmo vederti operare un segno.Ma egli rispose loro: Questa generazione malvagia e adultera chiede un segno; e segno non le sarà dato, tranne il segno del profeta Giona.Poiché, come Giona stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, così starà il Figliuolo dell’uomo nel cuor della terra tre giorni e tre notti.I Niniviti risorgeranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno, perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco qui vi è più che Giona!La regina del Mezzodì risusciterà nel giudizio con questa generazione e la condannerà; perché ella venne dalle estremità della terra per udir la sapienza di Salomone; ed ecco qui v’è più che Salomone!Or quando lo spirito immondo è uscito da un uomo, va attorno per luoghi aridi, cercando riposo e non lo trova.Allora dice: Ritornerò nella mia casa donde sono uscito; e giuntovi, la trova vuota, spazzata e adorna.Allora va e prende seco altri sette spiriti peggiori di lui, i quali, entrati, prendon quivi dimora; e l’ultima condizione di cotest’uomo divien peggiore della prima. Così avverrà anche a questa malvagia generazione.Mentre Gesù parlava ancora alle turbe, ecco sua madre e i suoi fratelli che, fermatisi di fuori, cercavano di parlargli.E uno gli disse: Ecco, tua madre e i tuoi fratelli son la fuori che cercano di parlarti.Ma egli, rispondendo, disse a colui che gli parlava: Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli?E, stendendo la mano sui suoi discepoli, disse: Ecco mia madre e i miei fratelli!Poiché chiunque avrà fatta la volontà del Padre mio che è ne’ cieli, esso mi è fratello e sorella e madre.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER162
Invio dei dodici apostoli
La pericope 162 racconta l'invio dei dodici apostoli da parte di Gesù in Galilea, alcune settimane prima della Pasqua (marzo 32 d.C.). Riportato da Matteo (10.1-15), Marco (6.6-13) e Luca (9.1-6), questo episodio mostra i discepoli inviati a due a due per predicare il regno, guarire e scacciare i demòni. Ogni evangelista apporta la propria prospettiva sulle istruzioni di viaggio e sulla natura della missione.
Luca 9.1-6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ora Gesù, chiamati assieme i dodici, diede loro potestà ed autorità su tutti i demoni e di guarir le malattie.E li mandò a predicare il regno di Dio e a guarire gl’infermi.E disse loro: Non prendete nulla per viaggio: né bastone, né sacca, né pane, né danaro, e non abbiate tunica di ricambio.E in qualunque casa sarete entrati, in quella dimorate e da quella ripartite.E quant’è a quelli che non vi riceveranno, uscendo dalla loro città, scotete la polvere dai vostri piedi, in testimonianza contro a loro.Ed essi, partitisi, andavano attorno di villaggio in villaggio, evangelizzando e facendo guarigioni per ogni dove.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER163
Morte di Giovanni il Battista
La pericope 163 analizza la reazione di Erode Antipa davanti alla fama di Gesù, che egli identifica con Giovanni il Battista risuscitato. Attraverso un confronto sinottico di Matteo 14.1-2, Marco 6.14-16 e Luca 9.7-9, l'articolo esplora le convergenze e le differenze tra i tre racconti, il contesto politico in Galilea nel marzo del 32 d.C. e il peso della colpa di Erode dopo l'uccisione di Giovanni il Battista.
Marco 6.14-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ora il re Erode udì parlar di Gesù (ché la sua rinomanza s’era sparsa), e diceva: Giovanni Battista è risuscitato dai morti; ed è per questo che agiscono in lui le potenze miracolose.Altri invece dicevano: E’ Elia! Ed altri: E’ un profeta come quelli di una volta.Ma Erode, udito ciò, diceva: Quel Giovanni ch’io ho fatto decapitare, è lui che è risuscitato!Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER165
Richiamo alle circostanze dell'assassinio di Giovanni Battista
La pericope 165 analizza le circostanze dell'assassinio di Giovanni il Battista secondo Matteo (14.6-12) e Marco (6.21-29). In Galilea, nel marzo del 32 d.C., Erode Antipa cede alla manipolazione di Erodiade attraverso la danza di Salome e fa decapitare il profeta. L'articolo sottolinea il parallelo tra il martirio di Giovanni e quello di Gesù, due figure messianiche ingiustamente condannate e sepolte in un sepolcro.
Marco 6.21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma venuto un giorno opportuno che Erode, nel suo natalizio, fece un convito ai grandi della sua corte, ai capitani ad ai primi della Galilea,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER166
Il ritorno degli apostoli
Dopo la loro missione di evangelizzazione in Galilea, gli apostoli tornano da Gesù e gli rendono conto della loro attività. Marco sottolinea la loro stanchezza e il bisogno di riposo in un luogo deserto, mentre Luca precisa che il ritiro avviene verso Betsaida. Questa pericope mette in luce la compassione di Gesù verso i suoi discepoli, l'importanza del riposo nel ministero e la pratica del rendiconto apostolico. L'evento si colloca in Galilea nel marzo del 32.
Marco 6.30-31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or gli apostoli, essendosi raccolti presso Gesù gli riferirono tutto quello che avean fatto e insegnato.Ed egli disse loro: Venitevene ora in disparte, in luogo solitario, e riposatevi un po’. Difatti, era tanta la gente che andava e veniva, che essi non aveano neppur tempo di mangiare.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana
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PER168
La terza festa di Pasqua
La pericope PER168 segnala la terza festa di Pasqua del ministero del Messia Gesù, datata a lunedì 12 aprile del 32 d.C. e menzionata soltanto da Giovanni (Gv 6,4). In Galilea, presso Betsaida, Gesù e i suoi discepoli non sembrano salire a Gerusalemme, data l'intensità della loro attività. Questa menzione serve da riferimento cronologico nella sinossi, annunciando gli eventi successivi fino alla festa dei Tabernacoli nell'ottobre del 32 d.C.
Giovanni 7.14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or quando s’era già a metà della festa, Gesù salì al tempio e si mise a insegnare.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER177
Opera del Messia Gesù in Galilea
L’articolo esplora la decisione strategica di Gesù di svolgere il suo ministero in Galilea per evitare l’ostilità in Giudea. Giovanni sottolinea l’intenzione delle autorità religiose di uccidere Gesù, mentre i Vangeli sinottici accennano a questa minaccia in modo implicito.
Giovanni 7.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo queste cose, Gesù andava attorno per la Galilea; non voleva andare attorno per la Giudea perché i Giudei cercavan d’ucciderlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER181
Numerose guarigioni di sera
L'articolo esplora le guarigioni di Gesù, in particolare in Galilea dopo il suo ritorno dalla Fenicia. Matteo descrive i numerosi miracoli compiuti, mentre Marco si concentra su un caso singolare che riguarda un uomo sordo, dimostrando il metodo unico di Gesù già osservato altrove nei Vangeli.
Giovanni 9.6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER198
Il Messia Gesù annuncia di nuovo la sua morte
Gesù annuncia ai suoi discepoli la sua morte e risurrezione imminenti. Questo momento segna la fine del suo ministero in Galilea, dove evita le folle per preparare i suoi discepoli. Riferimenti a Matteo 17.22-23, Marco 9.30-32 e Luca 9.43-45.
Luca 9.43-45 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E tutti sbigottivano della grandezza di Dio.Ora, mentre tutti si maravigliavano di tutte le cose che Gesù faceva, egli disse ai suoi discepoli: Voi, tenete bene a mente queste parole: Il Figliuol dell’uomo sta per esser dato nelle mani degli uomini.Ma essi non capivano quel detto ch’era per loro coperto d’un velo, per modo che non lo intendevano, e temevano d’interrogarlo circa quel detto.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Miracoli
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MIR041
Risurrezione del Messia Gesù
Analyse comparative des quatre récits évangéliques de la résurrection de Jésus (Mt 28.1-10 ; Mc 16.1-8 ; Lc 24.1-12 ; Jn 20.1-18). L'article identifie les points communs — tombeau vide, présence des femmes, annonce angélique — et les divergences — nombre de femmes et d'anges, réactions, chronologie. Les différences sont expliquées par les perspectives théologiques, styles littéraires et publics distincts de chaque évangéliste, soulignant la centralité de la résurrection dans la foi chrétienne.
Luca 24.1-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento; ma il primo giorno della settimana, la mattina molto per tempo, esse si recarono al sepolcro, portando gli aromi che aveano preparato.E trovarono la pietra rotolata dal sepolcro.Ma essendo entrate, non trovarono il corpo del Signor Gesù.Ed avvenne che mentre se ne stavano perplesse di ciò, ecco che apparvero dinanzi a loro due uomini in vesti sfolgoranti;ed essendo esse impaurite, e chinando il viso a terra, essi dissero loro: Perché cercate il vivente fra i morti?Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordatevi com’egli vi parlò quand’era ancora in Galilea,dicendo che il Figliuol dell’uomo doveva esser dato nelle mani d’uomini peccatori ed esser crocifisso, e il terzo giorno risuscitare.Ed esse si ricordarono delle sue parole;e tornate dal sepolcro, annunziarono tutte queste cose agli undici e a tutti gli altri.Or quelle che dissero queste cose agli apostoli erano: Maria Maddalena, Giovanna, Maria madre di Giacomo, e le altre donne che eran con loro.E quelle parole parvero loro un vaneggiare, e non prestaron fede alle donne.Ma Pietro, levatosi, corse al sepolcro; ed essendosi chinato a guardare, vide le sole lenzuola; e se ne andò maravigliandosi fra se stesso di quel che era avvenuto.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
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La regolamentazione della pesca
L'article détaille la pêche au temps de Jésus, notamment au lac de Tibériade en Galilée, examinant son importance économique et spirituelle. Il décrit les…
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Le chiamate dei discepoli
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L'annexe ANN047 étudie l'origine des douze apôtres à partir des quatre listes canoniques (Matthieu, Marc, Luc, Actes). Elle analyse les convergences et divergences entre…
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