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La fama del Messia Gesù si diffonde in Galilea

L'articolo discute la crescente popolarità di Gesù in Galilea, accentuata dalla sua dichiarazione di perdonare i peccati a un paralitico, affermando così la propria divinità e provocando tensioni con le autorità religiose.

3 min Gesù Galilea Cafarnao divinità farisei 2 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco 1.45 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Ma colui, appena partito, si dette a proclamare e a divulgare il fatto; di modo che Gesù non poteva più entrar palesemente in città; ma se ne stava fuori in luoghi deserti, e da ogni parte la gente accorreva a lui.

Luca
Luca 5.15-16 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Però la fama di lui si spandeva sempre più; e molte turbe si adunavano per udirlo ed esser guarite delle loro infermità.

Ma egli si ritirava ne’ luoghi deserti e pregava.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Nella città di Cafarnao

Data: Poco prima della festa di Pasqua di lunedì 24 marzo 31 e del loro ritorno da Gerusalemme verso il 5 aprile 31

Metodo: Seguiamo la cronologia di Marco

Nota sul metodo: Matteo conferma questo racconto

Regione di Cafarnao

Non ci troviamo davanti a un'ulteriore guarigione eccezionale, ma piuttosto all'affermazione della divinità del Messia Gesù.

La fama del Messia Gesù si diffonde in Galilea

La fama del Messia Gesù

Commenti

Seguiamo la cronologia di Marco. La sua espressione «Qualche giorno dopo, Gesù tornò a Cafarnao» significa che, dopo la guarigione dell'uomo lebbroso, egli tornò a Cafarnao. Matteo precisa che attraversò la in barca, il che suggerisce che dovesse trovarsi a pochi chilometri dalla sua città.

Forse attraversò una o più insenature di questo mare. Lo spostamento in barca gli evitava di essere spintonato dalla folla.

A Cafarnao, in una casa, discute con specialisti della legge; Luca aggiunge i . Il suo arrivo non è passato inosservato e la gente accorre, desiderosa di vedere questo nuovo Maestro.

Un paralitico, portato da quattro uomini secondo Marco, non riesce ad attraversare la folla e viene fatto salire sul tetto a terrazza della casa. Gli uomini praticano un'apertura e, con delle corde, calano il malcapitato al centro della stanza.

La scena indimenticabile mette in luce un altro punto oltre alla guarigione dell'uomo. «Amico mio, i tuoi peccati ti sono perdonati.» Questa espressione appare blasfema, poiché Dio solo possiede tale potere. Gli specialisti della legge comprendono la difficoltà della situazione.

Il divario continua ad allargarsi tra il Messia Gesù e questi uomini religiosi increduli. L'argomentazione di questo racconto, citato dai tre autori dei sinottici, dimostra inevitabilmente la sua divinità.

Il messaggio è proprio questo! Non siamo davanti a un'altra guarigione, ma all'affermazione della divinità del Messia Gesù.