Luca è effettivamente l'unico a riportare il dettaglio della circoncisione del bambino Gesù, un rito prescritto da Dio e menzionato nel libro del Levitico 12.3. Giuseppe e Maria, secondo la legge mosaica, fanno circoncidere il bambino. L'operazione, non richiedendo di recarsi a Gerusalemme, si svolse quindi molto probabilmente a Betlemme.
Nel suo Vangelo Luca sottolinea l'umanità di Gesù il Messia e l'importanza che attribuisce al rispetto della legge ebraica, componente essenziale del racconto.
Rispettando l'annuncio dell'angelo Gabriele, Giuseppe e Maria danno al bambino il nome di Gesù, derivato dal nome ebraico Yehoshua (Giosuè), che significa «l' è salvezza». Gli eventi intorno alla nascita confermano chiaramente che il bambino è destinato a un grande avvenire, idea che Maria contempla profondamente, consapevole dei loro molteplici significati.