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La circoncisione del bambino Gesù

Luca 2.21 racconta la circoncisione del bambino Gesù, otto giorni dopo la nascita a Betlemme. Secondo la legge mosaica, Giuseppe e Maria fanno circoncidere il bambino e lo chiamano Gesù, come annunciato dall'angelo Gabriele. Questo nome ebraico (Yehoshua) significa «l'Eterno è salvezza». Solo Luca racconta l'episodio, sottolineando l'umanità del Messia e il suo radicamento nella tradizione ebraica.

2 min circoncisione Gesù Luca legge mosaica Betlemme 1 versetto 1 libro

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Luogo: Betlemme in Giudea

Data: 19 ottobre -2 a.C.

Metodo di lavoro: Proseguiamo con Luca

Nota sul metodo di lavoro: Solo Luca annota questo dettaglio

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La circoncisione poteva essere praticata nel villaggio di Betlemme. Non era necessario effettuarla nel Tempio di Gerusalemme. Era anche il momento in cui veniva stabilito ufficialmente il nome del bambino.

La circoncisione di Gesù

Circoncisione di Gesù

Commenti

Luca è effettivamente l'unico a riportare il dettaglio della circoncisione del bambino Gesù, un rito prescritto da Dio e menzionato nel libro del Levitico 12.3. Giuseppe e Maria, secondo la legge mosaica, fanno circoncidere il bambino. L'operazione, non richiedendo di recarsi a Gerusalemme, si svolse quindi molto probabilmente a Betlemme.

Nel suo Vangelo Luca sottolinea l'umanità di Gesù il Messia e l'importanza che attribuisce al rispetto della legge ebraica, componente essenziale del racconto.

Rispettando l'annuncio dell'angelo Gabriele, Giuseppe e Maria danno al bambino il nome di Gesù, derivato dal nome ebraico Yehoshua (Giosuè), che significa «l' è salvezza». Gli eventi intorno alla nascita confermano chiaramente che il bambino è destinato a un grande avvenire, idea che Maria contempla profondamente, consapevole dei loro molteplici significati.