Dalla seconda alla terza festa di Pasqua 14 studi
- 1Il Messia Gesù, con i suoi discepoli, annuncia il regno di Dio
- 2La guarigione dell'indemoniato
- 3Insegnamento sui demoni
- 4Le contraddizioni dei farisei denunciate
- 5Il segno di Giona
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana 21 studi
- 15Guarigione della figlia della donna siro-fenicia
- 16Ritorno a Betsaida
- 17L’aspetto spirituale del regno
- 18Il Messia Gesù afferma la propria Divinità
- 19Domande dei religiosi sulla messianicità di Gesù
L'ultimo giorno fino alla crocifissione 2 studi
Le contraddizioni 1 studio
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua
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PER118
Il Messia Gesù, con i suoi discepoli, annuncia il regno di Dio
L'articolo esplora come Gesù annunciava il regno di Dio con i suoi discepoli, sottolineando l'importanza delle donne che sostenevano queste missioni e la distinzione fra predicare e annunciare secondo Luca.
Luca 8.1-3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed avvenne in appresso che egli andava attorno di città in città e di villaggio in villaggio, predicando ed annunziando la buona novella del regno di Dio;e con lui erano i dodici e certe donne che erano state guarite da spiriti maligni e da infermità: Maria, detta Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni,e Giovanna, moglie di Cuza, amministratore d’Erode, e Susanna ed altre molte che assistevano Gesù ed i suoi coi loro beni.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER119
La guarigione dell'indemoniato
L'articolo esamina un episodio del ministero di Gesù a Cafarnao, dove egli guarisce un indemoniato, confrontandosi con i farisei che attribuiscono il suo potere a Satana. Gesù identifica questo atteggiamento come la bestemmia contro lo Spirito Santo, illustrando il suo uso delle parabole per istruire i discepoli.
Matteo 12.22-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora gli fu presentato un indemoniato, cieco e muto; ed egli lo sanò, talché il mutolo parlava e vedeva.E tutte le turbe stupivano e dicevano: Non è costui il figliuol di Davide?Ma i Farisei, udendo ciò, dissero: Costui non caccia i demoni se non per l’aiuto di Beelzebub, principe dei demoni.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER121
Insegnamento sui demoni
L'articolo analizza come Gesù confuta le accuse dei farisei, secondo cui egli scaccia i demoni per mezzo di Satana, sottolineando la sua superiore autorità divina.
Luca 11.21-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Quando l’uomo forte, ben armato, guarda l’ingresso della sua dimora, quel ch’e’ possiede è al sicuro;ma quando uno più forte di lui sopraggiunge e lo vince, gli toglie tutta l’armatura nella quale si confidava, e ne spartisce le spoglie.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER123
Le contraddizioni dei farisei denunciate
Questo articolo tratta delle contraddizioni dei farisei denunciate da Gesù mediante metafore. Gesù paragona le persone ad alberi, esortando ciascuno a prendere posizione e sottolineando che le parole rivelano il cuore. Avverte che tutti saranno giudicati in base alle proprie parole, mettendo in luce l'importanza di una vita rigenerata.
Matteo 12.33-37 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :O voi fate l’albero buono e buono pure il suo frutto, o fate l’albero cattivo e cattivo pure il suo frutto; perché dal frutto si conosce l’albero.Razza di vipere, come potete dir cose buone, essendo malvagi? Poiché dall’abbondanza del cuore la bocca parla.L’uomo dabbene dal suo buon tesoro trae cose buone; e l’uomo malvagio dal suo malvagio tesoro trae cose malvage.Or io vi dico che d’ogni parola oziosa che avranno detta, gli uomini renderan conto nel giorno del giudizio;poiché dalle tue parole sarai giustificato, e dalle tue parole sarai condannato.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER124
Il segno di Giona
Gesù cita il segno di Giona per rispondere ai farisei che chiedono un miracolo. Sottolinea il pentimento e la fede, criticando l'incredulità a Cafarnao nonostante i suoi numerosi miracoli. Questo testo illustra la missione evangelica di Gesù e il suo rapporto con le autorità religiose.
Luca 11.29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E affollandosi intorno a lui le turbe, egli prese a dire: Questa generazione è una generazione malvagia; ella chiede un segno; e segno alcuno non le sarà dato, salvo il segno di Giona.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER125
Il segno della regina di Saba
Gesù si serve del racconto della regina di Saba, che percorse grandi distanze per ascoltare Salomone, per criticare coloro che rifiutano di riconoscerlo nonostante i suoi insegnamenti e miracoli.
Luca 11.31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :La regina del Mezzodì risusciterà nel giudizio con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché ella venne dalle estremità della terra per udir la sapienza di Salomone; ed ecco qui v’è più che Salomone.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER128
La parabola della lampada sotto il moggio
La parabola della lampada sotto il moggio insegna ai discepoli di Gesù a far risplendere la propria luce spirituale vivendo in modo esemplare. Ciò significa vivere in modo da intensificare la luce divina e incoraggiare gli altri a fare altrettanto, ispirandosi ai Vangeli.
Matteo 5.14-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può rimaner nascosta;e non si accende una lampada per metterla sotto il moggio; anzi la si mette sul candeliere ed ella fa lume a tutti quelli che sono in casa.Così risplenda la vostra luce nel cospetto degli uomini, affinché veggano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è ne’ cieli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER133
Parabola e ammonimento sul ritorno del Messia Gesù
L'articolo esamina una parabola sul ritorno del Messia Gesù, sottolineando la preparazione e la vigilanza dei discepoli. Attraverso Luca, Matteo e Marco, esplora la necessità di una vita orientata spiritualmente di fronte all'incertezza del momento del ritorno del Messia.
Luca 12.35-40 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :I vostri fianchi siano cinti, e le vostre lampade accese;e voi siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando tornerà dalle nozze, per aprirgli appena giungerà e picchierà.Beati que’ servitori che il padrone, arrivando, troverà vigilanti! In verità io vi dico che egli si cingerà, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.E se giungerà alla seconda o alla terza vigilia e li troverà così, beati loro!Or sappiate questo, che se il padron di casa sapesse a che ora verrà il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe sconficcar la casa.Anche voi siate pronti, perché nell’ora che non pensate, il Figliuol dell’uomo verrà.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER138
La parabola del seminatore
L'articolo analizza la parabola del seminatore predicata da Gesù. Confronta i racconti di Matteo, Marco e Luca, ciascuno adattato al proprio pubblico. L'articolo discute anche dell'uso delle parabole da parte di Gesù e della sua strategia di comunicazione con grandi folle, suggerendo appendici per un ulteriore approfondimento.
Marco 4.1-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Gesù prese di nuovo ad insegnare presso il mare: e una gran moltitudine si radunò intorno a lui; talché egli, montato in una barca, vi sedette stando in mare, mentre tutta la moltitudine era a terra sulla riva.Ed egli insegnava loro molte cose in parabole e diceva loro nel suo insegnamento:Udite: Ecco, il seminatore uscì a seminare.Ed avvenne che mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli vennero e lo mangiarono.Ed un’altra cadde in un suolo roccioso ove non avea molta terra; e subito spuntò, perché non avea terreno profondo;ma quando il sole si levò, fu riarsa; perché non aveva radice, si seccò.Ed un’altra cadde fra le spine; e le spine crebbero e l’affogarono e non fece frutto.Ed altre parti caddero nella buona terra; e portaron frutto che venne su e crebbe, e giunsero a dare qual trenta, qual sessanta e qual cento.Poi disse: Chi ha orecchi da udire oda.Quand’egli fu in disparte, quelli che gli stavano intorno coi dodici, lo interrogarono sulle parabole.Ed egli disse loro: A voi è dato di conoscere il mistero del regno di Dio; ma a quelli che son di fuori, tutto è presentato per via di parabole, affinché:vedendo, vedano sì, ma non discernano; udendo, odano sì, ma non intendano; che talora non si convertano, e i peccati non siano loro rimessi.Poi disse loro: Non intendete voi questa parabola? E come intenderete voi tutte le parabole?Il seminatore semina la Parola.Quelli che sono lungo la strada, sono coloro nei quali è seminata la Parola; e quando l’hanno udita, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro.E parimente quelli che ricevono la semenza in luoghi rocciosi sono coloro che, quando hanno udito la Parola, la ricevono subito con allegrezza;e non hanno in sé radice ma son di corta durata; e poi, quando venga tribolazione o persecuzione a cagion della Parola, son subito scandalizzati.Ed altri sono quelli che ricevono la semenza fra le spine; cioè coloro che hanno udita la Parola;poi le cure mondane e l’inganno delle ricchezze e le cupidigie delle altre cose, penetrati in loro, affogano la Parola, e così riesce infruttuosa.Quelli poi che hanno ricevuto il seme in buona terra, sono coloro che odono la Parola e l’accolgono e fruttano qual trenta, qual sessanta e qual cento.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER115
Il Messia Gesù rimprovera diverse città
Gesù rimprovera le città di Corazin, Betsaida e Cafarnao per la loro mancata conversione nonostante i numerosi miracoli compiuti al loro interno. Le paragona sfavorevolmente alle città pagane di Tiro, Sidone e persino Sodoma, affermando che queste si sarebbero pentite. Questo passo sottolinea la responsabilità proporzionale alla rivelazione ricevuta e la posta in gioco eterna del rifiuto del Vangelo.
Matteo 8.5-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or quand’egli fu entrato in Capernaum, un centurione venne a lui pregandolo e dicendo:Signore, il mio servitore giace in casa paralitico, gravemente tormentato.Gesù gli disse: Io verrò e lo guarirò. Ma il centurione, rispondendo disse:Signore, io non son degno che tu entri sotto al mio tetto ma di’ soltanto una parola e il mio servitore sarà guarito.Poiché anch’io son uomo sottoposto ad altri ed ho sotto di me dei soldati; e dico a uno: Va’, ed egli va; e ad un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa’ questo, ed egli lo fa.E Gesù, udito questo, ne restò maravigliato, e disse a quelli che lo seguivano: Io vi dico in verità che in nessuno, in Israele, ho trovato cotanta fede.Or io vi dico che molti verranno di Levante e di Ponente e sederanno a tavola con Abramo e Isacco e Giacobbe, nel regno dei cieli;ma i figliuoli del regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Quivi sarà il pianto e lo stridor dei denti.E Gesù disse al centurione: Va’: e come hai creduto, siati fatto. E il servitore fu guarito in quell’ora stessa.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER116
La relazione personale del discepolo con il suo Signore
La pericope 116 esplora la relazione personale fra il discepolo e il suo Signore a partire da Matteo 11.25-30 e Luca 10.21-24. Dopo aver condannato le città incredule, Gesù si rallegra che gli umili comprendano la sua parola là dove i sapienti falliscono. Afferma la propria filiazione divina e invita tutti gli affaticati a venire a lui, promettendo riposo e dolcezza sotto il suo giogo condiviso, in contrapposizione ai pesi imposti dai farisei.
Luca 10.21-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In quella stessa ora, Gesù giubilò per lo Spirito Santo, e disse: Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascoste queste cose ai savi e agl’intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli fanciulli! Sì, o Padre, perché così ti è piaciuto.Ogni cosa m’è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno conosce chi è il Figliuolo, se non il Padre; né chi è il Padre, se non il Figliuolo e colui al quale il Figliuolo voglia rivelarlo.E rivoltosi a’ suoi discepoli, disse loro in disparte: Beati gli occhi che veggono le cose che voi vedete!Poiché vi dico che molti profeti e re han bramato di veder le cose che voi vedete, e non le hanno vedute; e di udir le cose che voi udite, e non le hanno udite.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER156
La guarigione di due ciechi
La guarigione di due ciechi a Cafarnao, riportata soltanto da Matteo (Mt 9.27-31), illustra la fede messianica: i due uomini riconoscono Gesù come ‘Figlio di Davide’. Gesù li guarisce secondo la loro fede e chiede loro il silenzio, desiderando orientare le folle verso la salvezza eterna piuttosto che verso le guarigioni fisiche. Questo racconto prepara la risposta di Gesù a Giovanni il Battista in Matteo 11.5.
Matteo 20.29-34 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E come uscivano da Gerico, una gran moltitudine lo seguì.Ed ecco che due ciechi, seduti presso la strada, avendo udito che Gesù passava, si misero a gridare: Abbi pietà di noi, Signore, figliuol di Davide!Ma la moltitudine li sgridava, perché tacessero; essi però gridavan più forte: Abbi pietà di noi, Signore, figliuol di Davide!E Gesù, fermatosi, li chiamò e disse: Che volete ch’io vi faccia?Ed essi: Signore, che s’aprano gli occhi nostri.Allora Gesù, mosso a pietà, toccò gli occhi loro, e in quell’istante ricuperarono la vista e lo seguirono. Matteo Capitolo 21Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER157
La guarigione di un indemoniato
La pericope 157 narra la guarigione di un indemoniato muto da parte di Gesù a Cafarnao, riferita soltanto da Matteo (Mt 9,32-33). Questo episodio mette in luce l’autorità di Gesù sulle forze demoniache, il ruolo della fede intercessoria e il contrasto tra lo stupore della folla e l’incredulità dei farisei. Matteo costruisce qui un’argomentazione messianica progressiva, presentando Gesù come colui i cui miracoli non hanno precedenti in Israele.
Matteo 9.32-33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or come quei ciechi uscivano, ecco che gli fu presentato un uomo muto indemoniato.E cacciato che fu il demonio, il muto parlò. E le turbe si maravigliarono dicendo: Mai non s’è vista cosa tale in Israele.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER158
Il giudizio dei farisei
La pericope PER158 analizza la reazione dei farisei di fronte ai miracoli di Gesù a Cafarnao (Mt 9.33-34). Mentre la folla riconosce un'opera divina, i farisei attribuiscono le azioni di Gesù al diavolo. Il loro rifiuto è deliberato: accettare Gesù significherebbe perdere i loro privilegi. Eppure alcuni, come Nicodemo, Giuseppe d'Arimatea e Saulo di Tarso, sceglieranno di seguirlo. Il muto guarito, invece, riparte nella gioia e nella gratitudine.
Giovanni 19.38-42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo queste cose, Giuseppe d’Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma occulto per timore de’ Giudei, chiese a Pilato di poter togliere il corpo di Gesù; e Pilato glielo permise. Egli dunque venne e tolse il corpo di Gesù.E Nicodemo, che da prima era venuto a Gesù di notte, venne anche egli, portando una mistura di mirra e d’aloe di circa cento libbre.Essi dunque presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in pannilini con gli aromi, com’è usanza di seppellire presso i Giudei.Or nel luogo dov’egli fu crocifisso c’era un orto; e in quell’orto un sepolcro nuovo, dove nessuno era ancora stato posto.Quivi dunque posero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, perché il sepolcro era vicino.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana
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PER180
Guarigione della figlia della donna siro-fenicia
Questo articolo esamina la guarigione della figlia della donna sirofenicia, sottolineando l’apertura del messaggio di Gesù ai gentili. A partire dai Vangeli di Matteo e Marco, mette in rilievo la fede umana al di là dei confini etnici e culturali. Il racconto evidenzia la missione prioritaria di Gesù verso Israele, riconoscendo al tempo stesso la dimostrazione di fede dei non ebrei.
Marco 7.24-30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, partitosi di là, se ne andò vero i confini di Tiro. Ed entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse; ma non poté restar nascosto,ché anzi, subito, una donna la cui figliuolina aveva uno spirito immondo, avendo udito parlar di lui, venne e gli si gettò ai piedi.Quella donna era pagana, di nazione sirofenicia, e lo pregava di cacciare il demonio dalla sua figliuola.Ma Gesù le disse: Lascia che prima siano saziati i figliuoli; ché non è bene prendere il pane dei figliuoli per buttarlo a’ cagnolini.Ma ella rispose: Dici bene, Signore; e i cagnolini, sotto la tavola, mangiano de’ minuzzoli dei figliuoli.E Gesù le disse: Per cotesta parola, va’; il demonio è uscito dalla tua figliuola.E la donna, tornata a casa sua, trovò la figliuolina coricata sul letto e il demonio uscito di lei.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER185
Ritorno a Betsaida
Questo articolo esamina il ritorno di Gesù a Betsaida dopo gli scontri con i farisei, sottolineando la sua intenzione di privilegiare la fede rispetto a discussioni sterili.
Marco 10.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, levatosi di là, se ne andò sui confini della Giudea, ed oltre il Giordano; e di nuovo di raunarono presso a lui delle turbe; ed egli di nuovo, come soleva, le ammaestrava.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER251
L’aspetto spirituale del regno
L'articolo esplora l'interpretazione del regno di Dio secondo Luca, sottolineando una domanda dei farisei a Gesù sulla sua venuta. Contrariamente a una percezione condizionale, il testo greco indica una domanda al presente. Gesù spiega che il regno si stabilisce in modo discreto ed è percepibile solo da chi è spiritualmente recettivo.
Luca 17.20-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Interrogato poi dai Farisei sul quando verrebbe il regno di Dio, rispose loro dicendo: Il regno di Dio non viene in maniera da attirar gli sguardi; né si dirà:Eccolo qui, o eccolo là; perché ecco, il regno di Dio è dentro di voi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER256
Il Messia Gesù afferma la propria Divinità
L'articolo tratta della guarigione, da parte di Gesù, di un uomo cieco dalla nascita, menzionata soltanto nel Vangelo di Giovanni. L'uomo è trasformato spiritualmente riconoscendo Gesù come il Messia. I farisei, al contrario, restano nella loro cecità spirituale rifiutando la luce di Gesù. Questo contrasto sottolinea che la vera visione nasce dall'umiltà e dall'apertura alla verità divina.
Giovanni 9.35-41 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Gesù udì che l’avean cacciato fuori; e trovatolo gli disse: Credi tu nel Figliuol di Dio?Colui rispose: E chi è egli, Signore, perché io creda in lui?Gesù gli disse: Tu l’hai già veduto; e quei che parla teco, è lui.Ed egli disse: Signore, io credo. E gli si prostrò dinanzi.E Gesù disse: Io son venuto in questo mondo per fare un giudizio, affinché quelli che non vedono vedano, e quelli che vedono diventino ciechi.E quelli de’ Farisei che eran con lui udirono queste cose e gli dissero: Siamo ciechi anche noi?Gesù rispose loro: Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER259
Domande dei religiosi sulla messianicità di Gesù
L'articolo analizza l'interazione tra Gesù e i religiosi sulla sua messianicità. Nonostante le loro intenzioni accusatorie, Gesù afferma di essere il Messia, e le sue opere lo testimoniano. Promette sicurezza e vita eterna ai suoi discepoli, sottolineando la sua unità con il Padre.
Giovanni 10.24-25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :I Giudei dunque gli si fecero attorno e gli dissero: fino a quando terrai sospeso l’animo nostro? Se tu sei il Cristo, diccelo apertamente.Gesù rispose loro: Ve l’ho detto, e non lo credete; le opere che fo nel nome del Padre mio, son quelle che testimoniano di me;Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER262
Insegnamento sul divorzio
L'articolo tratta dell'insegnamento di Gesù sul divorzio, basandosi sui vangeli di Matteo e Marco. Colloca questo insegnamento nel contesto cronologico del ministero di Gesù tra Hanukkah e Pasqua, offrendo un'analisi approfondita delle implicazioni spirituali dei suoi insegnamenti al di là dei semplici dibattiti giuridici.
Luca 18.35-43 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or avvenne che com’egli si avvicinava a Gerico, un certo cieco sedeva presso la strada, mendicando;e, udendo la folla che passava, domandò che cosa fosse.E gli fecero sapere che passava Gesù il Nazareno.Allora egli gridò: Gesù figliuol di Davide, abbi pietà di me!E quelli che precedevano lo sgridavano perché tacesse; ma lui gridava più forte: Figliuol di Davide, abbi pietà di me!E Gesù, fermatosi, comandò che gli fosse menato; e quando gli fu vicino, gli domandò:Che vuoi tu ch’io ti faccia? Ed egli disse: Signore, ch’io ricuperi la vista.E Gesù gli disse: Ricupera la vista; la tua fede t’ha salvato.E in quell’istante ricuperò la vista, e lo seguiva glorificando Iddio; e tutto il popolo, veduto ciò, diede lode a Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER264
Il giovane ricco
Questo articolo analizza l'incontro del giovane ricco con Gesù, una pericope dei Vangeli di Matteo, Marco e Luca. Mette in luce l'insegnamento di Gesù sul distacco dai beni materiali e sulla fede, collocando al tempo stesso l'evento in un contesto storico compreso tra Hanukkah e la Pasqua.
Marco 10.17-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or com’egli usciva per mettersi in cammino, un tale accorse e inginocchiatosi davanti a lui, gli domandò: Maestro buono, che farò io per ereditare la vita eterna?E Gesù gli disse: Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, tranne uno solo, cioè Iddio.Tu sai i comandamenti: Non uccidere; non commettere adulterio; non rubare; non dir falsa testimonianza; non far torto ad alcuno; onora tuo padre e tua madre.Ed egli rispose: Maestro, tutte queste cose io le ho osservate fin dalla mia giovinezza.E Gesù, riguardatolo in viso, l’amò e gli disse: Una cosa ti manca; va’, vendi tutto ciò che hai, e dallo ai poveri, e tu avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi.Ma egli, attristato da quella parola, se ne andò dolente, perché avea di gran beni.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER265
La salvezza e le ricchezze
Questo articolo esplora gli insegnamenti di Gesù sulla ricchezza e sulla salvezza, a partire da eventi biblici tra Hanukkah e Pasqua. I racconti di guarigioni e di chiamate, come la storia di Bartimeo e Zaccheo, gettano luce sulla missione di Gesù a Gerico, segnata dalla risurrezione di Lazzaro e dalle sue profonde implicazioni.
Luca 18.24-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù, vedendolo a quel modo, disse: Quanto malagevolmente coloro che hanno delle ricchezze entreranno nel regno di Dio!Poiché è più facile a un cammello passare per la cruna d’un ago, che ad un ricco entrare nel regno di Dio.E quelli che udiron questo dissero: Chi dunque può esser salvato?Ma egli rispose: Le cose impossibili agli uomini sono possibili a Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER266
La ricompensa degli apostoli
L’articolo esplora le ricompense degli apostoli secondo i Vangeli tra Hanukkah e Pasqua. Gesù si sposta a Gerico e vicino al Giordano, guarendo e insegnando, in particolare risuscitando Lazzaro. Queste azioni provocano una reazione ostile delle autorità religiose.
Giovanni 10.40-42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù se ne andò di nuovo al di là del Giordano, nel luogo dove Giovanni da principio stava battezzando; e quivi dimorò.E molti vennero a lui, e dicevano: Giovanni, è vero, non fece alcun miracolo; ma tutto quello che Giovanni disse di quest’uomo, era vero.E quivi molti credettero in lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER267
La parabola degli operai dell’undicesima ora
Questo articolo esplora la parabola di Matteo 20:1-16, che descrive l'uguaglianza di paga accordata da un padrone agli operai assunti a ore diverse, simbolo della grazia divina.
Giovanni 10.22-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In quel tempo ebbe luogo in Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era d’inverno,e Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER269
La richiesta di Salome, la moglie di Zebedeo, per i suoi figli
L’articolo tratta della richiesta di Salome per i suoi figli e del percorso geografico di Gesù. Questo racconto si svolge nel febbraio del 33, durante il viaggio di Gesù da Gerico a Betania. L’evento segna la tensione tra la comprensione umana e le profezie. Gesù annuncia la sua morte imminente rispondendo a Salome, il che rivela i valori spirituali del regno di Dio.
Matteo 20.20-28 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora la madre de’ figliuoli di Zebedeo s’accostò a lui co’ suoi figliuoli, prostrandosi e chiedendogli qualche cosa.Ed egli le domandò: Che vuoi? Ella gli disse: Ordina che questi miei due figliuoli seggano l’uno alla tua destra e l’altro alla tua sinistra, nel tuo regno.E Gesù, rispondendo, disse: Voi non sapete quel che chiedete. Potete voi bere il calice che io sto per bere? Essi gli dissero: Sì, lo possiamo.Egli disse loro: Voi certo berrete il mio calice; ma quant’è al sedermi a destra o a sinistra non sta a me il darlo, ma è per quelli a cui è stato preparato dal Padre mio.E i dieci, udito ciò, furono indignati contro i due fratelli.Ma Gesù, chiamatili a sé, disse: Voi sapete che i principi delle nazioni le signoreggiano, e che i grandi usano potestà sopra di esse.Ma non è così tra voi; anzi, chiunque vorrà esser grande fra voi, sarà vostro servitore;e chiunque fra voi vorrà esser primo, sarà vostro servitore;appunto come il Figliuol dell’uomo non è venuto per esser servito ma per servire, e per dar la vita sua come prezzo di riscatto per molti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER175
La prova della consacrazione
La pericope PER175 racconta, secondo l'unica testimonianza di Giovanni (Gv 6,60-61), la reazione di numerosi discepoli che, scandalizzati dal discorso sul pane della vita pronunciato a Cafarnao, scelgono di abbandonare il Messia Gesù. Questo momento di prova rivela la distanza tra le attese politiche messianiche e la proposta spirituale di Gesù, invitando il lettore a una riflessione profonda sulla natura autentica della fede e della consacrazione.
Giovanni 6.66 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :D’allora molti de’ suoi discepoli si ritrassero indietro e non andavan più con lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER176
Pietro riconosce Gesù come il Messia
La pericope 176 narra la confessione di Pietro, che riconosce Gesù come il Messia, riportata solo da Giovanni (6.62-71). Dopo l'abbandono in massa di molti discepoli, Gesù interroga i Dodici sul loro impegno. Pietro risponde con una notevole proclamazione di fede. L'articolo esplora la tensione tra sovranità divina e libertà umana, e si conclude con la menzione di Giuda Iscariota, che ricorda come nulla sfugga allo sguardo di Dio.
Giovanni 6.70-71 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Gesù rispose loro: Non ho io scelto voi dodici? Eppure, un di voi è un diavolo.Or egli parlava di Giuda, figliuol di Simone Iscariota, perché era lui, uno di quei dodici, che lo dovea tradire.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER179
Verdetto sul cuore umano
L’articolo tratta dell’insegnamento di Gesù sulla vera purezza, sulla base di Matteo e Marco. Rivela che l’impurità nasce dal cuore umano e non dalle norme alimentari, sottolineando un cambiamento importante nell’insegnamento cristiano.
Giovanni 7.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo queste cose, Gesù andava attorno per la Galilea; non voleva andare attorno per la Giudea perché i Giudei cercavan d’ucciderlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER205
Gesù, il Messia, prosegue il suo viaggio in Galilea
La pericope 205 ripercorre il soggiorno prolungato di Gesù, il Messia, in Galilea, nella regione di Cafarnao, per circa sei mesi prima della sua partenza definitiva per Gerusalemme il 3 ottobre del 32 d.C. Solo Giovanni accenna a questi spostamenti e rivela l'intenzione delle autorità religiose di mettere a morte Gesù, mentre i suoi discepoli faticano ancora a comprendere ciò che lo attende. Questo passo segna la transizione verso la festa delle Capanne a Gerusalemme.
Matteo 17.24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quando furon venuti a Capernaum, quelli che riscotevano le didramme si accostarono a Pietro e dissero: Il vostro maestro non paga egli le didramme?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER207
Il disaccordo del Maestro con i suoi fratelli
Giovanni 7.3-9 racconta la tensione tra Gesù e i suoi fratelli prima della festa di Sukkot (ottobre dell'anno 32 d.C.). Non comprendendo la missione messianica, essi lo spingono a manifestarsi pubblicamente a Gerusalemme. Gesù sceglie la prudenza, consapevole dei rischi di arresto. Maria resta in disparte. Questo episodio, presente solo in Giovanni, illustra l'incomprensione familiare di fronte alla natura divina di Gesù, poiché la conversione dei suoi fratelli avviene soltanto dopo la risurrezione.
Giovanni 7.3-9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Perciò i suoi fratelli gli dissero: Partiti di qua e vattene in Giudea, affinché i tuoi discepoli veggano anch’essi le opere che tu fai.Poiché niuno fa cosa alcuna in segreto, quando cerca d’esser riconosciuto pubblicamente. Se tu fai codeste cose, palesati al mondo.Poiché neppure i suoi fratelli credevano in lui.Gesù quindi disse loro: Il mio tempo non è ancora venuto; il vostro tempo, invece, è sempre pronto.Il mondo non può odiar voi; ma odia me, perché io testimonio di lui che le sue opere sono malvagie.Salite voi alla festa; io non salgo ancora a questa festa, perché il mio tempo non è ancora compiuto.E dette loro queste cose, rimase in Galilea.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER221
Il ritorno dei 70 discepoli
Il ritorno dei settanta discepoli (Luca 10.17-24) illustra il loro stupore dopo la missione. Gesù li riporta all'essenziale: rallegrarsi perché i loro nomi sono scritti nei cieli. Proclama la sovranità divina nella rivelazione, concessa agli umili piuttosto che ai sapienti. La dichiarazione del versetto 22 afferma l'intimità unica del Padre e del Figlio, facendo di Gesù l'unico mediatore della conoscenza divina. Luca sottolinea così la continuità dell'opera evangelica.
Luca 10.21-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In quella stessa ora, Gesù giubilò per lo Spirito Santo, e disse: Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascoste queste cose ai savi e agl’intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli fanciulli! Sì, o Padre, perché così ti è piaciuto.Ogni cosa m’è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno conosce chi è il Figliuolo, se non il Padre; né chi è il Padre, se non il Figliuolo e colui al quale il Figliuolo voglia rivelarlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER224
Istruzione sulla preghiera
La pericope PER224 presenta l’istruzione di Gesù sulla preghiera, impartita sul monte degli Ulivi nel dicembre dell’anno 32. Basandosi su Matteo 6.9-13 e Luca 11.1-4, esamina il Padre nostro in due contesti distinti. Luca colloca l’episodio vicino a Gerusalemme, dopo la visita a Betania e prima della guarigione di un indemoniato. I discepoli, alcuni dei quali avevano seguito Giovanni Battista, chiedono a Gesù di insegnare loro a pregare.
Luca 11.37 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or mentr’egli parlava, un Fariseo lo invitò a desinare da lui. Ed egli, entrato, si mise a tavola.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER231
Guarigione di una donna nel giorno di sabato
La pericope 231 narra la guarigione, da parte di Gesù, di una donna inferma da diciotto anni, in giorno di sabato, in una sinagoga di Gerusalemme (Luca 13.10-17). Questo gesto suscita l'indignazione delle autorità religiose, che Gesù confonde mettendo in luce le loro contraddizioni. La folla, invece, ammira e glorifica Dio. L'episodio illustra la tensione tra la tradizione farisaica e l'applicazione autentica della legge divina, mettendo in evidenza al tempo stesso la fede perseverante di questa donna.
Luca 6.6-11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or avvenne in un altro sabato ch’egli entrò nella sinagoga, e si mise ad insegnare. E quivi era un uomo che avea la mano destra secca.Or gli scribi e i Farisei l’osservavano per vedere se farebbe una guarigione in giorno di sabato, per trovar di che accusarlo.Ma egli conosceva i loro pensieri, e disse all’uomo che avea la man secca: Lèvati, e sta su nel mezzo! Ed egli, alzatosi, stette su.Poi Gesù disse loro: Io domando a voi: E’ lecito, in giorno di sabato, di far del bene o di far del male? di salvare una persona o di ucciderla?E girato lo sguardo intorno su tutti loro, disse a quell’uomo: Stendi la mano! Egli fece così, e la sua mano tornò sana.Ed essi furon ripieni di furore e discorreano fra loro di quel che potrebbero fare a Gesù.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER235
Pasto in casa di un fariseo
La pericope PER235 racconta il pasto di Gesù in casa di un capo dei farisei di sabato (Luca 14.1), in un contesto di crescente scontro. I farisei cercano di raccogliere prove contro di lui per il Sinedrio. Nonostante le tensioni, Gesù accetta l'invito, mantiene le sue posizioni e corregge i loro insegnamenti. Luca è l'unico evangelista a riportare questo episodio, verosimilmente collocato nel pasto del sabato a mezzogiorno.
2 Corinzi 13.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Questa è la terza volta ch’io vengo da voi. Ogni parola sarà confermata dalla bocca di due o di tre testimoni.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER236
Guarigione di un uomo affetto da idropisia
Un uomo affetto da idropisia viene guarito dal Messia Gesù durante un pasto sabbatico in casa di un fariseo a Gerusalemme. Davanti agli esperti della legge, Gesù pone una domanda sulla liceità di guarire di sabato, poi agisce senza attendere la loro risposta. I suoi interlocutori, incapaci di replicare, restano in silenzio. Luca è l'unico evangelista a riferire questo episodio (Luca 14.2-6), datato 4 dicembre dell'anno 32 d.C.
Luca 14.2-6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed ecco, gli stava dinanzi un uomo idropico.E Gesù prese a dire ai dottori della legge ed ai Farisei: E’ egli lecito o no far guarigioni in giorno di sabato? Ma essi tacquero.Allora egli, presolo, lo guarì e lo licenziò.Poi disse loro: Chi di voi, se un figliuolo od un bue cade in un pozzo, non lo trae subito fuori in giorno di sabato?Ed essi non potevano risponder nulla in contrario.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L'ultimo giorno fino alla crocifissione
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PER312
La disputa dei discepoli sulla preminenza
L’articolo analizza una scena dei Vangeli in cui i discepoli di Gesù discutono su chi sia il più grande, rivelando così il loro attaccamento a una concezione terrena del Regno di Dio. Gesù insegna che la vera grandezza sta nel servizio disinteressato. Questo racconto illustra i valori spirituali capovolti del cristianesimo.
Matteo 20.20-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora la madre de’ figliuoli di Zebedeo s’accostò a lui co’ suoi figliuoli, prostrandosi e chiedendogli qualche cosa.Ed egli le domandò: Che vuoi? Ella gli disse: Ordina che questi miei due figliuoli seggano l’uno alla tua destra e l’altro alla tua sinistra, nel tuo regno.E Gesù, rispondendo, disse: Voi non sapete quel che chiedete. Potete voi bere il calice che io sto per bere? Essi gli dissero: Sì, lo possiamo.Egli disse loro: Voi certo berrete il mio calice; ma quant’è al sedermi a destra o a sinistra non sta a me il darlo, ma è per quelli a cui è stato preparato dal Padre mio.E i dieci, udito ciò, furono indignati contro i due fratelli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER313
Il Messia Gesù lava i piedi ai suoi discepoli
Questo articolo analizza la lavanda dei piedi compiuta da Gesù, gesto singolare riferito da Giovanni, che simboleggia il capovolgimento dei valori umani e illustra il messaggio centrale di Gesù: servire per amore. Questo evento, collocato a Gerusalemme durante l’ultima cena di Pasqua, rivela ai suoi discepoli la vera missione di Gesù anticipando la sua crocifissione.
Matteo 26.26-29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or mentre mangiavano, Gesù prese del pane; e fatta la benedizione, lo ruppe, e dandolo a’ suoi discepoli, disse: Prendete, mangiate, questo è il mio corpo.Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, dicendo:Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue, il sangue del patto, il quale è sparso per molti per la remissione dei peccati.Io vi dico che d’ora in poi non berrò più di questo frutto della vigna, fino al giorno che lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Le contraddizioni
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CTD060
La tentazione di Gesù
L’articolo analizza le divergenze dei racconti biblici sulla tentazione di Gesù, mettendo in luce le differenze tra i vangeli di Marco, Matteo e Luca. L’autore invita a esplorare le prospettive proprie di ciascun testo per una migliore comprensione di questo avvenimento centrale.
Marco 1.12-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto;e nel deserto rimase per quaranta giorni, tentato da Satana; e stava tra le fiere e gli angeli lo servivano.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org