Tappa 1 di 53 · Gesù discende da Salomone o da Natan?

  1. Tappa 1: Gesù discende da Salomone o da Natan?
  2. Tappa 2: La trasfigurazione
  3. Tappa 3: Il centurione si recò personalmente da Gesù?
  4. Tappa 4: Qualcuno è salito al cielo oltre a Gesù?
  5. Tappa 5: Le donne ricevettero una spiegazione?
  6. Tappa 6: Introduzione
  7. Tappa 7: Chi è il padre di Giuseppe?
  8. Tappa 8: Chi è il padre di Salatiel?
  9. Tappa 9: Chi è il padre di Ozia?
  10. Tappa 10: Chi è il padre di Ieconia?
  11. Tappa 11: Numero esatto delle generazioni in Matteo?
  12. Tappa 12: Chi è il padre di Sela?
  13. Tappa 13: Giovanni Battista era l'Elia che doveva venire?
  14. Tappa 14: Gesù avrebbe ereditato il trono di Davide?
  15. Tappa 15: L'asinello e l'asina?
  16. Tappa 16: La scoperta di Pietro?
  17. Tappa 17: L’incontro di Gesù e Pietro?
  18. Tappa 18: La figlia di Giairo
  19. Tappa 19: Il bastone per il viaggio
  20. Tappa 20: Giovanni il Battista risuscitato?
  21. Tappa 21: I dubbi di Giovanni il Battista?
  22. Tappa 22: La testimonianza di Gesù?
  23. Tappa 23: La purificazione del tempio?
  24. Tappa 24: Il fico maledetto?
  25. Tappa 25: Il bacio di Giuda?
  26. Tappa 26: Il rinnegamento di Pietro?
  27. Tappa 27: Gesù porta la sua croce?
  28. Tappa 28: Il velo del tempio?
  29. Tappa 29: Le parabole?
  30. Tappa 30: L'ora della crocifissione?
  31. Tappa 31: I briganti sulla croce?
  32. Tappa 32: Quando Gesù è salito al cielo?
  33. Tappa 33: Il compenso di Giuda?
  34. Tappa 34: La morte di Giuda?
  35. Tappa 35: Il campo del sangue?
  36. Tappa 36: Gesù, il riscatto?
  37. Tappa 37: Erode voleva uccidere Giovanni il Battista?
  38. Tappa 38: Il nome del decimo apostolo?
  39. Tappa 39: Quante volte Gesù si è allontanato dai suoi discepoli per pregare?
  40. Tappa 40: Quali furono le parole della seconda preghiera di Gesù?
  41. Tappa 41: In quale lingua si esprimeva Gesù?
  42. Tappa 42: Quando le donne comprano gli aromi?
  43. Tappa 43: Scopo della visita delle donne al sepolcro
  44. Tappa 44: Un paralitico portato da quattro uomini
  45. Tappa 45: Il bastone per il viaggio
  46. Tappa 46: Il segno di Giona
  47. Tappa 47: Il lievito dei farisei
  48. Tappa 48: L’incomprensione dei discepoli
  49. Tappa 49: Parola di Dio o parola di Mosè?
  50. Tappa 50: La vita eterna
  51. Tappa 51: La richiesta di Salome
  52. Tappa 52: I due ciechi
  53. Tappa 53: Il fico maledetto
  1. Gesù discende da Salomone o da Natan?

    L’articolo discute la divergenza tra le genealogie di Gesù nei Vangeli, chiedendosi se egli discenda da Salomone o da Natan. Analizzando i contesti storici e le diverse ipotesi, conclude che questa differenza non è una contraddizione significativa ma una questione complessa che riguarda le genealogie bibliche.

    Luca 1.32-33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Questi sarà grande, e sarà chiamato Figliuol dell’Altissimo, e il Signore Iddio gli darà il trono di Davide suo padre,ed egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine.
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  2. La trasfigurazione

    Questo articolo analizza le differenze apparenti tra i racconti evangelici della trasfigurazione di Gesù. Valuta le prospettive peculiari di Matteo, Marco e Luca, sottolineando l'assenza di Giovanni su questo evento. Le variazioni tra i racconti sono considerate complementari, e arricchiscono la comprensione di questo episodio chiave della teologia cristiana.

    Matteo 17.5-9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Mentr’egli parlava ancora, ecco una nuvola luminosa li coperse della sua ombra, ed ecco una voce dalla nuvola che diceva: Questo è il mio diletto Figliuolo, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo.E i discepoli, udito ciò, caddero con la faccia a terra, e furon presi da gran timore.Ma Gesù, accostatosi, li toccò e disse: Levatevi, e non temete.Ed essi, alzati gli occhi, non videro alcuno, se non Gesù tutto solo.Poi, mentre scendevano dal monte, Gesù diede loro quest’ordine: Non parlate di questa visione ad alcuno, finché il Figliuol dell’uomo sia risuscitato dai morti.
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  3. Il centurione si recò personalmente da Gesù?

    L'articolo esamina una contraddizione tra Matteo e Luca sull'incontro tra Gesù e il centurione a Cafarnao. Matteo descrive un incontro diretto, mentre Luca menziona degli intermediari. Le differenze si spiegano con il principio di rappresentanza, la progressione degli eventi e gli stili redazionali divergenti. Queste variazioni non modificano la sostanza dei racconti.

    Luca 7.2-10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or il servitore d’un certo centurione, che l’avea molto caro, era malato e stava per morire;e il centurione, avendo udito parlar di Gesù, gli mandò degli anziani de’ giudei per pregarlo che venisse a salvare il suo servitore.Ed essi, presentatisi a Gesù, lo pregavano istantemente, dicendo: Egli è degno che tu gli conceda questo;perché ama la nostra nazione, ed è lui che ci ha edificata la sinagoga.E Gesù s’incamminò con loro; e ormai non si trovava più molto lontano dalla casa, quando il centurione mandò degli amici a dirgli: Signore, non ti dare questo incomodo, perch’io non son degno che tu entri sotto il mio tetto;e perciò non mi son neppure reputato degno di venire da te; ma dillo con una parola, e sia guarito il mio servitore.Poiché anch’io son uomo sottoposto alla potestà altrui, ed ho sotto di me de’ soldati; e dico ad uno: Va’, ed egli va; e ad un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servitore: Fa’ questo, ed egli lo fa.Udito questo, Gesù restò maravigliato di lui; e rivoltosi alla moltitudine che lo seguiva, disse: Io vi dico che neppure in Israele ho trovato una cotanta fede!E quando gl’inviati furon tornati a casa, trovarono il servitore guarito.
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  4. Qualcuno è salito al cielo oltre a Gesù?

    L'articolo esamina l'apparente contraddizione tra le affermazioni di Gesù in Giovanni 3.13 e il racconto del rapimento di Elia in 2 Re 2.11. Spiega che Gesù parla di un'autorità divina unica e di una rivelazione celeste che egli solo detiene, mentre Elia è trasportato miracolosamente da Dio. Il termine «cielo» ha significati diversi e l'accesso definitivo alla presenza divina è legato soltanto a Gesù.

    Giovanni 6.38 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    perché son disceso dal cielo per fare non la mia volontà, ma la volontà di Colui che mi ha mandato.
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  5. Le donne ricevettero una spiegazione?

    L'articolo analizza i racconti evangelici della risurrezione di Gesù, mostrando che non sono contraddittori ma complementari. Maria di Magdala sarebbe partita dal sepolcro prima dell'annuncio angelico, il che spiega la sua iniziale ignoranza della risurrezione. I testi, riportati al loro contesto, rivelano una cronologia coerente.

    Marco 16.5-6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed essendo entrate nel sepolcro, videro un giovinetto, seduto a destra, vestito d’una veste bianca, e furono spaventate.Ma egli disse loro: Non vi spaventate! Voi cercate Gesù il Nazareno che è stato crocifisso; egli è risuscitato; non è qui; ecco il luogo dove l’aveano posto.
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  6. Introduzione

    L'articolo esplora le contraddizioni percepite nei Vangeli, affermando che riflettono la profondità della rivelazione biblica piuttosto che errori. Nonostante divergenze apparenti, i Vangeli sono visti come racconti reali e coerenti, garantiti dall'ispirazione divina. I siti che veicolano contraddizioni sono criticati per la mancanza di analisi.

    Matteo 22.29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ma Gesù, rispondendo, disse loro: Voi errate, perché non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio.
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  7. Chi è il padre di Giuseppe?

    L’articolo esplora l’apparente contraddizione sul padre di Giuseppe, marito di Maria, tra Matteo e Luca. Propone che Matteo presenti la linea di Giuseppe e Luca quella di Maria, risolvendo così la divergenza. Ciò mostra la coerenza e la complementarità dei Vangeli.

    Matteo 1.1-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Genealogia di Gesù Cristo figliuolo di Davide, figliuolo d’Abramo.Abramo generò Isacco; Isacco generò Giacobbe; Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli;Giuda generò Fares e Zara da Tamar; Fares generò Esrom; Esrom generò Aram;Aram generò Aminadab; Aminadab generò Naasson; Naasson generò Salmon;Salmon generò Booz da Rahab; Booz generò Obed da Ruth; Obed generò Iesse,e Iesse generò Davide, il re. E Davide generò Salomone da quella ch’era stata moglie d’Uria;Salomone generò Roboamo; Roboamo generò Abia; Abia generò Asa;Asa generò Giosafat; Giosafat generò Ioram; Ioram generò Uzzia;Uzzia generò Ioatam; Ioatam generò Achaz; Achaz generò Ezechia;Ezechia generò Manasse; Manasse generò Amon; Amon generò Giosia;Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli al tempo della deportazione in Babilonia.E dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel; Salatiel generò Zorobabel;Zorobabel generò Abiud; Abiud generò Eliachim; Eliachim generò Azor;Azor generò Sadoc; Sadoc generò Achim; Achim generò Eliud;Eliud generò Eleazaro; Eleazaro generò Mattan; Mattan generò Giacobbe;Giacobbe generò Giuseppe, il marito di Maria, dalla quale nacque Gesù, che è chiamato Cristo.
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  8. Chi è il padre di Salatiel?

    L’articolo esamina la presunta contraddizione nei Vangeli riguardo al padre di Sealtiel. Propone di comprendere la divergenza genealogica come una differenza nelle logiche di costituzione della parentela all’epoca biblica, piuttosto che come una contraddizione.

    2 Samuele 7.12-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu giacerai coi tuoi padri, io innalzerò al trono dopo di te la tua progenie, il figlio che sarà uscito dalle tue viscere, e stabilirò saldamente il suo regno.Egli edificherà una casa al mio nome, ed io renderò stabile in perpetuo il trono del suo regno.Io sarò per lui un padre, ed egli mi sarà figliuolo; e, se fa del male, lo castigherò con verga d’uomo e con colpi da figli d’uomini,ma la mia grazia non si dipartirà da lui, come s’è dipartita da Saul, ch’io ho rimosso d’innanzi a te.E la tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre, dinanzi a te, e il tuo trono sarà reso stabile in perpetuo”.
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  9. Chi è il padre di Ozia?

    Questo articolo esplora l’apparente contraddizione tra Matteo 1:8 e 2 Cronache 26:1 riguardo alla paternità di Ozia. Benché Matteo nomini Ioram come padre di Ozia, 2 Cronache indica che si tratta di Amazia. Il termine «figlio» può designare un discendente lontano, e le genealogie di Matteo sono abbreviate per ragioni teologiche.

    Giovanni 17.17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Santificali nella verità: la tua parola è verità.
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  10. Chi è il padre di Ieconia?

    L’articolo esplora un’apparente contraddizione nella Bibbia riguardo alla paternità di Ieconia tra Matteo e le Cronache. Analizzando queste prospettive, mostra che si tratta di differenze nella presentazione delle genealogie, senza vere contraddizioni.

    Matteo 1.17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Così da Abramo fino a Davide sono in tutto quattordici generazioni; e da Davide fino alla deportazione in Babilonia, quattordici generazioni; e dalla deportazione in Babilonia fino a Cristo, quattordici generazioni.
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  11. Numero esatto delle generazioni in Matteo?

    L’articolo esamina lo scarto apparente tra tredici e quattordici generazioni annunciate in Matteo 1.17, risolto dall’inclusione di Maria nella genealogia. Ciò riflette un’intenzione teologica in cui il Messia non è generato da un uomo ma concepito dallo Spirito Santo, ristabilendo così la coerenza delle Scritture.

    Matteo 1.17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Così da Abramo fino a Davide sono in tutto quattordici generazioni; e da Davide fino alla deportazione in Babilonia, quattordici generazioni; e dalla deportazione in Babilonia fino a Cristo, quattordici generazioni.
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  12. Chi è il padre di Sela?

    L’articolo esamina la questione della paternità di Sela nella Bibbia. Due genealogie differiscono: la Genesi menziona Arpacsàd come padre di Sela, mentre Luca introduce Cainam come intermediario. Questa divergenza non è una contraddizione ma riflette tradizioni testuali parallele, offrendo una comprensione più ricca delle Scritture.

    Luca 3.35-36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    di Seruch, di Ragau, di Falek, di Eber, di Sala,di Cainam, di Arfacsad, di Sem, di Noè,
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  13. Giovanni Battista era l'Elia che doveva venire?

    Giovanni Battista è considerato da Gesù come l’Elia profetico, il che indica una missione simbolica, ma egli respinge questa identità in senso letterale, secondo Giovanni 1:19-21. Questa distinzione tra missione e identità personale chiarisce un’apparente contraddizione biblica.

    Matteo 17.10-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E i discepoli gli domandarono: Perché dunque dicono gli scribi che prima deve venir Elia?Ed egli, rispondendo, disse loro: Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa.Ma io vi dico: Elia è già venuto, e non l’hanno riconosciuto; anzi, gli hanno fatto tutto quello che hanno voluto; così anche il Figliuol dell’uomo ha da patire da loro.Allora i discepoli intesero ch’era di Giovanni Battista ch’egli aveva loro parlato.
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  14. Gesù avrebbe ereditato il trono di Davide?

    L’articolo chiarisce un’apparente contraddizione riguardante Gesù e il trono di Davide. Spiega come le genealogie di Matteo e Luca, pur distinte, si completino per assicurare che Gesù abbia una legittimità al tempo stesso legale e naturale, senza legame con la linea maledetta di Ioiachìm.

    Luca 1.32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Questi sarà grande, e sarà chiamato Figliuol dell’Altissimo, e il Signore Iddio gli darà il trono di Davide suo padre,
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  15. L'asinello e l'asina?

    L’articolo CTD011 risponde a una presunta contraddizione sul numero di animali durante l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Marco e Luca menzionano un puledro, Matteo un’asina e il suo puledro. L’autore mostra che non si tratta di una contraddizione ma di una differenza di focalizzazione: Matteo, scrivendo per un pubblico giudaico, sottolinea il compimento letterale della profezia di Zaccaria 9.9. Gesù ha montato un solo animale, il puledro, ma la presenza dell’asina è menzionata per il suo contesto profetico e pratico.

    Matteo 21.7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    menarono l’asina e il puledro, vi misero sopra i loro mantelli, e Gesù vi si pose a sedere.
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  16. La scoperta di Pietro?

    L’articolo CTD012 risponde a una presunta contraddizione tra Giovanni 1.41 e Matteo 16.17 sulla scoperta da parte di Pietro dell’identità messianica di Gesù. Questi due passi descrivono in realtà due tappe complementari: un primo annuncio umano fatto da Andrea, poi una rivelazione divina interiore confermata da Gesù stesso. La fede di Pietro è un cammino progressivo, non un evento unico.

    Giovanni 1.41 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Egli pel primo trovò il proprio fratello Simone e gli disse: Abbiam trovato il Messia (che, interpretato, vuol dire: Cristo); e lo menò da Gesù.
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  17. L’incontro di Gesù e Pietro?

    L’articolo CTD013 risponde a un’obiezione classica: dove Gesù incontrò per la prima volta Pietro e Andrea? Matteo colloca l’incontro in Galilea, Giovanni sulle rive del Giordano. L’articolo dimostra che si tratta di due tappe distinte: un primo incontro in Giudea (Giovanni), poi una chiamata definitiva in Galilea (Matteo). I due racconti sono complementari, non contraddittori, e illustrano la progressione graduale della vocazione dei discepoli.

    Matteo 4.18-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or passeggiando lungo il mare della Galilea, egli vide due fratelli, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello, i quali gettavano la rete in mare; poiché erano pescatori.E disse loro: Venite dietro a me, e vi farò pescatori d’uomini.Ed essi, lasciate prontamente le reti, lo seguirono.E passato più oltre, vide due altri fratelli, Giacomo di Zebedeo e Giovanni, suo fratello, i quali nella barca, con Zebedeo loro padre, rassettavano le reti; e li chiamò.Ed essi, lasciata subito la barca e il padre loro, lo seguirono.
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  18. La figlia di Giairo

    L’articolo CTD014 esamina la presunta contraddizione tra Matteo 9.18 e Marco 5.23 riguardo alle condizioni della figlia di Giairo. Matteo indica che è morta, Marco che sta morendo. L’analisi mostra che questi racconti sono complementari: Marco descrive una progressione narrativa con un decesso che sopraggiunge lungo il cammino, mentre Matteo condensa l’evento presentando direttamente lo stato finale. Non c’è contraddizione, ma due stili redazionali distinti che narrano lo stesso miracolo.

    Marco 5.23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    e lo prega istantemente, dicendo: La mia figliuola è agli estremi. Vieni a metter sopra lei le mani, affinché sia salva e viva.
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  19. Il bastone per il viaggio

    L’articolo CTD015 risponde a un’obiezione islamica su una presunta contraddizione evangelica: Gesù permetteva o vietava il bastone durante la missione dei discepoli? Marco 6.8 lo permette, Matteo 10.9-10 e Luca 9.3 sembrano vietarlo. L’analisi mostra che Matteo e Luca formulano il principio generale dello spogliamento, mentre Marco precisa che il bastone, oggetto quotidiano già posseduto, non è interessato da questo divieto. Non vi è dunque alcuna contraddizione, ma una complementarità di insegnamenti.

    Marco 6.8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E comandò loro di non prender nulla per viaggio, se non un bastone soltanto; non pane, non sacca, non danaro nella cintura:
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  20. Giovanni il Battista risorto?

    L’articolo CTD016 esamina la presunta contraddizione tra Matteo 14.2, Marco 6.14 e Luca 9.7-9 riguardo all’opinione di Erode Antipa su Gesù. Luca presenta Erode nell’incertezza, mentre Matteo e Marco riportano la sua dichiarazione privata che identifica Gesù con Giovanni Battista risuscitato. L’autore dimostra che non c’è contraddizione ma una complementarità narrativa, spiegata dai vincoli redazionali del primo secolo.

    Marco 6.14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ora il re Erode udì parlar di Gesù (ché la sua rinomanza s’era sparsa), e diceva: Giovanni Battista è risuscitato dai morti; ed è per questo che agiscono in lui le potenze miracolose.
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  21. I dubbi di Giovanni il Battista?

    L’articolo esplora la presunta contraddizione tra i vangeli di Giovanni e di Matteo riguardo al riconoscimento da parte di Giovanni Battista di Gesù come il Messia. Conclude che non si tratta di una contraddizione, ma di un’evoluzione della comprensione di fronte ad attese messianiche non soddisfatte.

    Isaia 35.5-6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Allora s’apriranno gli occhi dei ciechi, e saranno sturati gli orecchi de’ sordi;allora lo zoppo salterà come un cervo, e la lingua del muto canterà di gioia; perché delle acque sgorgheranno nel deserto, e de’ torrenti nella solitudine;
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  22. La testimonianza di Gesù?

    L'articolo «CTD019 - La testimonianza di Gesù?» analizza una presunta contraddizione nel Vangelo di Giovanni riguardo alla testimonianza di Gesù. Gesù riconosce le norme giuridiche umane ma sottolinea la verità divina della sua identità. In Giovanni 5,31 si allinea ai criteri umani di veridicità, mentre in Giovanni 8,14 afferma la validità della sua testimonianza divina.

    Giovanni 5.31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza non è verace.
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  23. La purificazione del tempio?

    L'articolo esplora l'apparente divergenza tra Matteo e Marco sulla purificazione del tempio da parte di Gesù. Matteo presenta un'azione immediata mentre Marco distingue due giornate. L'analisi rivela che Matteo usa un approccio tematico per mostrare l'autorità di Gesù, senza contraddire Marco. Non vi è dunque alcuna contraddizione reale tra i racconti.

    Marco 11.11-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Gesù entrò in Gerusalemme, nel tempio; e avendo riguardata ogni cosa attorno attorno, essendo già l’ora tarda, uscì per andare a Betania coi dodici.E il giorno seguente, quando furon usciti da Betania, egli ebbe fame.E veduto di lontano un fico che avea delle foglie, andò a vedere se per caso vi trovasse qualche cosa; ma venuto al fico non vi trovò nient’altro che foglie; perché non era la stagion dei fichi.E Gesù prese a dire al fico: Niuno mangi mai più in perpetuo frutto da te! E i suoi discepoli udirono.E vennero a Gerusalemme; e Gesù, entrato nel tempio, prese a cacciarne coloro che vendevano e che compravano nel tempio; e rovesciò le tavole de’ cambiamonete e le sedie de’ venditori di colombi;e non permetteva che alcuno portasse oggetti attraverso il tempio.Ed insegnava, dicendo loro: Non è egli scritto: La mia casa sarà chiamata casa d’orazione per tutte le genti? ma voi ne avete fatta una spelonca di ladroni.
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  24. Il fico maledetto?

    L'articolo esplora la supposta contraddizione tra due versioni bibliche sul fico maledetto da Gesù nei Vangeli di Matteo e Marco, trovando una complementarità nelle loro prospettive.

    Marco 11.12-14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E il giorno seguente, quando furon usciti da Betania, egli ebbe fame.E veduto di lontano un fico che avea delle foglie, andò a vedere se per caso vi trovasse qualche cosa; ma venuto al fico non vi trovò nient’altro che foglie; perché non era la stagion dei fichi.E Gesù prese a dire al fico: Niuno mangi mai più in perpetuo frutto da te! E i suoi discepoli udirono.
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  25. Il bacio di Giuda?

    L'articolo discute le differenze narrative sul bacio di Giuda a Gesù tra i Vangeli. Matteo, Marco e Luca raccontano l'evento esplicitamente, mentre Giovanni lo omette, offrendo un'altra prospettiva. Questa divergenza è vista come complementare, e arricchisce la comprensione dell'arresto di Gesù.

    Luca 22.47-48 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Mentre parlava ancora, ecco una turba; e colui che si chiamava Giuda, uno dei dodici, la precedeva, e si accostò a Gesù per baciarlo.Ma Gesù gli disse: Giuda, tradisci tu il Figliuol dell’uomo con un bacio?
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  26. Il rinnegamento di Pietro?

    Questo articolo esamina l'apparente contraddizione nei Vangeli riguardo al rinnegamento di Pietro. Conclude che, benché Giovanni e Marco presentino delle varianti, concordano sul compimento della predizione di Gesù. I racconti sono complementari, non contraddittori.

    Matteo 26.75 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Pietro si ricordò della parola di Gesù che gli avea detto: Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte. E uscito fuori, pianse amaramente.
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  27. Gesù porta la sua croce?

    L'articolo esplora la presunta contraddizione biblica tra i Vangeli sul fatto che Gesù abbia portato la croce da solo o con l'aiuto di Simone di Cirene. L'analisi rivela che i racconti sono complementari, mostrando che Gesù cominciò a portare il patibulum ma fu aiutato da Simone sotto costrizione romana. I Vangeli concordano sullo svolgimento storico, sottolineando la necessità di leggere i testi evangelici nel loro contesto globale.

    Marco 15.21-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E costrinsero a portar la croce di lui un certo Simon cireneo, il padre di Alessandro e di Rufo, il quale passava di là, tornando dai campi.E menarono Gesù al luogo detto Golgota; il che, interpretato, vuol dire luogo del teschio.
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  28. Il velo del tempio?

    Questo articolo discute la presunta contraddizione sul momento della morte di Gesù e lo squarcio della cortina del Tempio. Gli autori dei Vangeli di Matteo, Marco e Luca non mirano alla cronologia precisa ma sottolineano simbolicamente l'apertura verso la presenza divina.

    Marco 15.37-38 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Gesù, gettato un gran grido, rendé lo spirito.E la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo.
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  29. Le parabole?

    L’articolo discute le parabole di Gesù, chiarendo l’assenza di contraddizione tra le loro interpretazioni pubbliche e private. Le parabole sono uno strumento pedagogico, e non insegnamenti segreti.

    Giovanni 18.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Gesù gli rispose: Io ho parlato apertamente al mondo; ho sempre insegnato nelle sinagoghe e nel tempio, dove tutti i Giudei si radunano; e non ho detto nulla in segreto. Perché m’interroghi?
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  30. L'ora della crocifissione?

    L'articolo chiarisce un'apparente contraddizione nei Vangeli riguardo all'ora della crocifissione di Gesù, spiegando che utilizzano sistemi orari diversi. Marco segue l'ora giudaica mentre Giovanni segue l'ora romana, armonizzando così i racconti.

    Giovanni 19.14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Era la preparazione della Pasqua, ed era circa l’ora sesta. Ed egli disse ai Giudei: Ecco il vostro Re!
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  31. I briganti sulla croce?

    Questo articolo esplora la complementarità tra i racconti di Marco e di Luca riguardo ai malfattori crocifissi con Gesù. Marco descrive l'inizio degli scherni, mentre Luca rivela il pentimento di un malfattore, sottolineandone l'evoluzione spirituale.

    Marco 15.32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Il Cristo, il Re d’Israele, scenda ora giù di croce, affinché vediamo e crediamo! Anche quelli che erano stati crocifissi con lui, lo insultavano.
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  32. Quando Gesù è salito al cielo?

    Questo articolo esplora l'apparente contraddizione tra Luca 23.43 e Giovanni 20.17 riguardo all'ascensione di Gesù. Propone che il termine "oggi" indichi la certezza della promessa divina piuttosto che un'azione immediata, sottolineando l'armonia dei Vangeli quando li si esamina nel loro contesto escatologico.

    1 Tessalonicesi 4.13-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or, fratelli, non vogliamo che siate in ignoranza circa quelli che dormono, affinché non siate contristati come gli altri che non hanno speranza.Poiché, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, così pure, quelli che si sono addormentati, Iddio, per mezzo di Gesù, li ricondurrà con esso lui.Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati;perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi;poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore.
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  33. Il compenso di Giuda?

    L'articolo analizza una contraddizione apparente nella Bibbia sull'uso del denaro di Giuda. I Vangeli mostrano due prospettive sulla responsabilità e sull'attribuzione dell'acquisto di un campo, sottolineando che non vi è una vera contraddizione ma un racconto coerente e più simbolico che letterale.

    Matteo 27.6-7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ma i capi sacerdoti, presi quei sicli, dissero: Non è lecito metterli nel tesoro delle offerte, perché son prezzo di sangue.E tenuto consiglio, comprarono con quel danaro il campo del vasaio da servir di sepoltura ai forestieri.
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  34. La morte di Giuda?

    Questo articolo esamina la morte di Giuda Iscariota, descritta diversamente in Matteo e negli Atti. Benché questi racconti sembrino contraddittori, una lettura combinata mostra che si completano. Matteo parla dell'impiccagione di Giuda, mentre gli Atti descrivono la caduta del suo corpo, formando un racconto coerente.

    Atti 1.18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Costui dunque acquistò un campo col prezzo della sua iniquità; ed essendosi precipitato, gli si squarciò il ventre, e tutte le sue interiora si sparsero.
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  35. Il campo del sangue?

    L'articolo analizza perché «il campo del sangue» sia chiamato così, basandosi sui racconti di Matteo e degli Atti. Questi racconti non si contraddicono ma offrono prospettive teologiche e popolari: l'acquisto con il «prezzo del sangue» e la morte di Giuda.

    Zaccaria 11.12-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E io dissi loro: “Se vi par bene, datemi il mio salario; se no, lasciate stare”. Ed essi mi pesarono il mio salario; trenta sicli d’argento.E l’Eterno mi disse: “Gettalo per il vasaio, questo magnifico prezzo, al quale m’hanno stimato!” E io presi i trenta sicli d’argento, e li gettai nella casa dell’Eterno per il vasaio.
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  36. Gesù il riscatto?

    L'articolo analizza la nozione di riscatto nella Bibbia e confuta le contraddizioni apparenti. Distingue gli usi del termine tra Nuovo e Antico Testamento, sottolineandone la complementarità. Gesù offre la sua vita in riscatto per tutti, mentre i Proverbi esprimono un principio morale di protezione dei giusti.

    Marco 10.45 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poiché anche il Figliuol dell’uomo non è venuto per esser servito, ma per servire, e per dar la vita sua come prezzo di riscatto per molti.
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  37. Erode voleva uccidere Giovanni il Battista?

    L'articolo esamina i Vangeli di Matteo e Marco sulla questione se Erode Antipa volesse davvero uccidere Giovanni Battista. Ogni vangelo presenta una prospettiva diversa ma complementare: Matteo descrive il desiderio di morte di Erode temperato dalla paura della folla, mentre Marco sottolinea l'influenza di Erodiade e il fascino che Giovanni esercitava su Erode. Questa analisi mostra un Erode lacerato tra le sue emozioni e le pressioni esterne.

    Matteo 14.5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E benché desiderasse farlo morire, temette il popolo che lo teneva per profeta.
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  38. Il nome del decimo apostolo?

    L'articolo esplora le differenze di nome riguardanti il decimo apostolo nei Vangeli. Taddeo (Matteo e Marco) e Giuda figlio di Giacomo (Luca) designano la stessa persona, un fenomeno comune dovuto alle pratiche onomastiche del primo secolo.

    Matteo 10.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potestà di cacciare gli spiriti immondi, e di sanare qualunque malattia e qualunque infermità.Or i nomi de’ dodici apostoli son questi: Il primo Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello;Filippo e Bartolomeo; Toma e Matteo il pubblicano; Giacomo d’Alfeo e Taddeo;Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, quello stesso che poi lo tradì.
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  39. Quante volte Gesù si è allontanato dai suoi discepoli per pregare?

    L'articolo tratta i racconti evangelici sulle preghiere di Gesù al Getsemani. Mentre Matteo e Marco riportano tre allontanamenti di Gesù per pregare, Luca ne menziona uno solo, illustrando un approccio teologico peculiare, ma senza contraddire gli altri vangeli.

    Matteo 26.36-46 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Allora Gesù venne con loro in un podere detto Getsemani, e disse ai discepoli: Sedete qui finché io sia andato là ed abbia orato.E presi seco Pietro e i due figliuoli di Zebedeo, cominciò ad esser contristato ed angosciato.Allora disse loro: L’anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate meco.E andato un poco innanzi, si gettò con la faccia a terra, pregando, e dicendo: Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi.Poi venne a’ discepoli, e li trovò che dormivano, e disse a Pietro: Così, non siete stati capaci di vegliar meco un’ora sola?Vegliate ed orate, affinché non cadiate in tentazione; ben è lo spirito pronto, ma la carne è debole.Di nuovo, per la seconda volta, andò e pregò, dicendo: Padre mio, se non è possibile che questo calice passi oltre da me, senza ch’io lo beva, sia fatta la tua volontà.E tornato, li trovò che dormivano perché gli occhi loro erano aggravati.E lasciatili, andò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le medesime parole.Poi venne ai discepoli e disse loro: Dormite pure oramai, e riposatevi! Ecco, l’ora e giunta, e il Figliuol dell’uomo è dato nelle mani dei peccatori.Levatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino.
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  40. Quali furono le parole della seconda preghiera di Gesù?

    L'articolo esamina due racconti evangelici della seconda preghiera di Gesù nel giardino del Getsemani. Matteo dettaglia una formulazione precisa mentre Marco riassume con l'essenza stessa della preghiera. Le due versioni illustrano un unico messaggio fondamentale e complementare sulla volontà di Gesù di seguire la volontà di Dio.

    Marco 14.39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E di nuovo andò e pregò, dicendo le medesime parole.
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  41. In quale lingua parlava Gesù?

    L’articolo CTD043 risponde alla presunta contraddizione tra Matteo («Eli, Eli…») e Marco («Eloì, Eloì…») riguardo al grido di Gesù sulla croce. L’analisi linguistica mostra che Gesù parlava aramaico (attestato da «sabactàni» in entrambi i testi) e che la differenza tra «Eli» (forma ebraica) e «Eloì» (forma aramaica) riflette semplicemente l’adattamento di ciascun evangelista ai suoi lettori. Non vi è alcuna contraddizione.

    Marco 15.34 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed all’ora nona, Gesù gridò con gran voce: Eloì, Eloì, lamà sabactanì? il che, interpretato, vuol dire: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
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  42. Quando le donne comprano gli aromi?

    L'articolo esamina una presunta contraddizione sul momento in cui le donne acquistarono gli aromi per imbalsamare Gesù, confrontando Marco e Luca. Propone un'armonizzazione cronologica e sottolinea il contesto delle pratiche funerarie giudaiche.

    Luca 24.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento; ma il primo giorno della settimana, la mattina molto per tempo, esse si recarono al sepolcro, portando gli aromi che aveano preparato.
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  43. Scopo della visita delle donne al sepolcro

    L'articolo esamina i racconti dei Vangeli sulla visita delle donne al sepolcro di Gesù, esplorando diverse intenzioni apparenti. Mentre Marco e Luca parlano di aromi, Matteo menziona l'atto di visitare il sepolcro, e Giovanni si concentra sul suo essere vuoto. Benché le narrazioni appaiano divergenti, si completano. Le pratiche funerarie giudaiche permettono di comprendere queste differenze.

    Matteo 28.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or nella notte del sabato, quando già albeggiava, il primo giorno della settimana, Maria Maddalena e l’altra Maria vennero a visitare il sepolcro.
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  44. Un paralitico portato da quattro uomini

    L’articolo esplora le differenze nei racconti di Matteo e Marco riguardo alla guarigione del paralitico da parte di Gesù. Benché i racconti varino, l’articolo sottolinea che sono complementari, riflettendo le prospettive individuali degli autori sotto l’ispirazione divina, e offrendo una visione ricca degli avvenimenti.

    Matteo 9.2-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed ecco gli portarono un paralitico steso sopra un letto. E Gesù, veduta la fede loro, disse al paralitico: Figliuolo, sta’ di buon animo, i tuoi peccati ti sono rimessi.Ed ecco alcuni degli scribi dissero dentro di sé: Costui bestemmia.E Gesù, conosciuti i loro pensieri, disse: Perché pensate voi cose malvage ne’ vostri cuori?Poiché, che cos’è più facile, dire: I tuoi peccati ti sono rimessi, o dire: Lèvati e cammina?Or affinché sappiate che il Figliuol dell’uomo ha sulla terra autorità di rimettere i peccati: Lèvati (disse al paralitico), prendi il tuo letto e vattene a casa.Ed egli, levatosi, se ne andò a casa sua.E le turbe, veduto ciò, furon prese da timore, e glorificarono Iddio che avea data cotale autorità agli uomini.
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  45. Il bastone per il viaggio

    L'articolo esplora la contraddizione apparente nei Vangeli sull'uso del bastone nei viaggi missionari, confrontando i racconti di Matteo, Marco e Luca, e propone un'interpretazione armoniosa.

    Luca 9.3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E disse loro: Non prendete nulla per viaggio: né bastone, né sacca, né pane, né danaro, e non abbiate tunica di ricambio.
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  46. Il segno di Giona

    L'articolo tratta la contraddizione apparente sul «segno di Giona» tra Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Spiega le divergenze con i diversi destinatari dei Vangeli e il loro obiettivo comune di sottolineare l'importanza dell'annuncio del regno dei cieli.

    Giovanni 2.18-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    I Giudei allora presero a dirgli: Qual segno ci mostri tu che fai queste cose?Gesù rispose loro: Disfate questo tempio, e in tre giorni lo farò risorgere.Allora i Giudei dissero: Quarantasei anni è durata la fabbrica di questo tempio e tu lo faresti risorgere in tre giorni?Ma egli parlava del tempio del suo corpo.Quando dunque fu risorto da’ morti, i suoi discepoli si ricordarono ch’egli avea detto questo; e credettero alla Scrittura e alla parola che Gesù avea detta.
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  47. Il lievito dei farisei

    L’articolo esplora la diversità delle presentazioni evangeliche dell’avvertimento di Gesù sul «lievito dei farisei», esaminando le differenze culturali e teologiche in Matteo, Marco e Luca.

    Matteo 16.11-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Come mai non capite che non è di pani ch’io vi parlavo? Ma guardatevi dal lievito de’ Farisei e de’ Sadducei.Allora intesero che non avea loro detto di guardarsi dal lievito del pane, ma dalla dottrina dei Farisei e de’ Sadducei.
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  48. L'incomprensione dei discepoli

    L'articolo esplora le differenze nella comprensione delle parole di Gesù da parte dei discepoli secondo Matteo, Marco e Luca. Sostiene che Matteo mostra la loro tristezza dovuta alla comprensione parziale della sua morte, mentre Marco e Luca indicano la loro incomprensione della risurrezione. Questi racconti complementari arricchiscono la comprensione di questo evento.

    Luca 9.43-45 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E tutti sbigottivano della grandezza di Dio.Ora, mentre tutti si maravigliavano di tutte le cose che Gesù faceva, egli disse ai suoi discepoli: Voi, tenete bene a mente queste parole: Il Figliuol dell’uomo sta per esser dato nelle mani degli uomini.Ma essi non capivano quel detto ch’era per loro coperto d’un velo, per modo che non lo intendevano, e temevano d’interrogarlo circa quel detto.
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  49. Parola di Dio o parola di Mosè?

    L'articolo esamina una divergenza tra Matteo e Marco riguardo al divorzio. Spiega che Gesù si rivolge in modo diverso a seconda del suo uditorio: i giudei, per i quali la legge divina è intrinsecamente legata a Mosè, e i non giudei, per i quali la menzione diretta di Mosè è più comprensibile. I due vangeli sono considerati fedeli nonostante il loro approccio distintivo.

    Luca 16.18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Chiunque manda via la moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio; e chiunque sposa una donna mandata via dal marito, commette adulterio.
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  50. La vita eterna

    L’articolo «La vita eterna» discute la domanda di un giovane a Gesù nei Vangeli sinottici sulla vita eterna, mostrando che non esiste contraddizione significativa nei racconti, ma prospettive che si arricchiscono a vicenda.

    Matteo 19.16-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed ecco un tale, che gli s’accostò e gli disse: Maestro, che farò io di buono per aver la vita eterna?E Gesù gli rispose: Perché m’interroghi tu intorno a ciò ch’è buono? Uno solo è il buono. Ma se vuoi entrar nella vita osserva i comandamenti.
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  51. La richiesta di Salome

    L'articolo analizza i racconti di Matteo e Marco sulla richiesta di Salome e dei suoi figli Giacomo e Giovanni per un posto privilegiato nel regno di Dio. Le differenze sono esaminate per mostrare che non costituiscono una contraddizione, ma piuttosto un complemento. Ogni Vangelo offre una prospettiva unica, arricchendo così la comprensione dell'evento.

    Matteo 20.20-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Allora la madre de’ figliuoli di Zebedeo s’accostò a lui co’ suoi figliuoli, prostrandosi e chiedendogli qualche cosa.Ed egli le domandò: Che vuoi? Ella gli disse: Ordina che questi miei due figliuoli seggano l’uno alla tua destra e l’altro alla tua sinistra, nel tuo regno.
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  52. I due ciechi

    L’articolo esplora le differenze tra i racconti evangelici della guarigione di uno o di due ciechi a Gerico da parte di Gesù. Esamina Matteo, Marco e Luca, chiarendo che la diversità narrativa non implica una contraddizione. Viene sottolineata l’importanza della prospettiva individuale degli autori.

    Luca 18.35-43 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or avvenne che com’egli si avvicinava a Gerico, un certo cieco sedeva presso la strada, mendicando;e, udendo la folla che passava, domandò che cosa fosse.E gli fecero sapere che passava Gesù il Nazareno.Allora egli gridò: Gesù figliuol di Davide, abbi pietà di me!E quelli che precedevano lo sgridavano perché tacesse; ma lui gridava più forte: Figliuol di Davide, abbi pietà di me!E Gesù, fermatosi, comandò che gli fosse menato; e quando gli fu vicino, gli domandò:Che vuoi tu ch’io ti faccia? Ed egli disse: Signore, ch’io ricuperi la vista.E Gesù gli disse: Ricupera la vista; la tua fede t’ha salvato.E in quell’istante ricuperò la vista, e lo seguiva glorificando Iddio; e tutto il popolo, veduto ciò, diede lode a Dio.
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  53. Il fico maledetto

    L'articolo analizza la presunta contraddizione biblica tra i racconti di Matteo e di Marco sul fico maledetto, concludendo che le due prospettive offrono una comprensione complementare dello stesso evento.

    Matteo 21.19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E vedendo un fico sulla strada, gli si accostò, ma non vi trovò altro che delle foglie; e gli disse: Mai più in eterno non nasca frutto da te. E subito il fico si seccò.
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