Matteo raggruppa queste due liberazioni, quella dei due ciechi e ora quella di quest’uomo indemoniato muto; sono i termini di Matteo. La liberazione di quest’uomo stupisce la folla, che è dunque ben presente. Notiamo che egli è riuscito ad arrivare fino davanti al Maestro.
Evidentemente Matteo cerca di mostrare l’autorità di Gesù sulle forze demoniache e la sua capacità di guarire non solo le malattie fisiche, ma anche le afflizioni spirituali.
Anche se Matteo non fornisce dettagli espliciti, possiamo presumere che, come per i ciechi, la fede abbia un ruolo cruciale in questo contesto. Questo posseduto era incapace di esprimere direttamente la sua fede, ma coloro che lo hanno condotto al Messia Gesù erano convinti della sua imminente guarigione.
Matteo sembra presentare non solo degli avvenimenti, ma anche una guida per ottenere una liberazione di Dio.
La precisazione di Matteo, «Non si è mai vista una cosa simile in Israele», sottolinea che i miracoli di Gesù dimostravano chiaramente la potenza di Dio. Rifiutare di crederci diventava assurdo, tanto questi segni erano evidenti. Anche i avrebbero dovuto crederci.
Osserviamo la reazione naturale della folla, stupita per gli avvenimenti di cui è testimone. Tuttavia, i non condivideranno questa stessa reazione.