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Il primo sogno di Giuseppe

L'articolo esplora il sogno di Giuseppe nel Vangelo di Matteo, mostrando come le sue visioni e decisioni influenzino la vita di Maria e la percezione di Gesù. Accogliendo Maria, Giuseppe legittima la nascita di Gesù, nonostante le voci malevole.

3 min Giuseppe Maria sogno Vangelo Matteo 1 versetto 1 libro

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 1.18-25 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Or la nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa sposa a Giuseppe; e prima che fossero venuti a stare insieme, si trovò incinta per virtù dello Spirito Santo.

E Giuseppe, suo marito, essendo uomo giusto e non volendo esporla ad infamia, si propose di lasciarla occultamente.

Ma mentre avea queste cose nell’animo, ecco che un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: Giuseppe, figliuol di Davide, non temere di prender teco Maria tua moglie; perché ciò che in lei è generato, è dallo Spirito Santo.

Ed ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati.

Or tutto ciò avvenne, affinché si adempiesse quello che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

Ecco, la vergine sarà incinta e partorirà un figliuolo, al quale sarà posto nome Emmanuele, che, interpretato, vuol dire: “Iddio con noi”.

E Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l’angelo del Signore gli avea comandato, e prese con sé sua moglie;

e non la conobbe finch’ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù.

Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Luogo: Nazaret in Galilea

Data: Aprile o maggio -2 a.C.

Metodo di lavoro: Passiamo a Matteo, saltando la genealogia

Nota sul metodo di lavoro: Solo Matteo racconta i quattro sogni di Giuseppe

Il primo sogno di Giuseppe

Nazaret è un piccolo villaggio della Galilea.

Il sogno di Giuseppe

Il sogno di Giuseppe

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Abbiamo conservato il versetto 18 per comprendere meglio lo svolgimento della scena (4). Le rivelazioni fatte a Giuseppe si distinguono da quelle di Maria o Zaccaria. Senza incontrare fisicamente un messaggero, Giuseppe riceve istruzioni attraverso sogni in cui un angelo gli trasmette i messaggi di Dio. A quanto pare, Dio adatta la sua comunicazione al temperamento dell'individuo.

Diversamente da quanto accade con Maria, l'angelo deve spiegare il proprio messaggio a Giuseppe e ricordargli le Scritture, soprattutto le profezie di Isaia. Giuseppe sembra avere più difficoltà ad accettare la situazione.

Maria, al terzo mese di gravidanza, rischia la in caso di rottura ufficiale con Giuseppe. Occorre decidere urgentemente, perché al ritorno a Nazaret la gravidanza diventerà evidente.

Accogliendo Maria in casa propria, Giuseppe ne proclama pubblicamente l'innocenza e assume il ruolo di padre, assicurando così protezione a Maria e al bambino.

Matteo, l'unico a menzionare questi dettagli, conosce a fondo la legge ebraica. Per lui e per il pubblico ebraico a cui si rivolge, queste spiegazioni sembrano indispensabili.

Rivela un'informazione intima sulla coppia: Giuseppe non ha avuto rapporti coniugali con Maria prima della nascita del loro primogenito. È verosimilmente Maria ad aver condiviso questi dettagli personali, noti soltanto a loro due.

La divulgazione di queste informazioni dopo la morte di Giuseppe e di Gesù il Messia ha avuto un impatto paragonabile a uno tsunami. Questi dettagli non erano mai stati menzionati negli insegnamenti di Gesù. Maria comprende che il mistero della nascita di Gesù non può rimanere nascosto e che è essenziale rivelare la verità.

Si confida dapprima con gli apostoli poco dopo la Pentecoste dell'anno 33, poi con Luca. A lungo Giuseppe è stato considerato il padre di Gesù (Luca 2.23), ma dopo queste rivelazioni sono emerse delle voci. Una tradizione infondata suggerisce, senza prove, una relazione adulterina con un ufficiale che sarebbe il padre biologico di Gesù. Possiamo immaginare le dicerie dell'epoca.

Divulgando la verità sulla nascita di Gesù, Maria non avrebbe mai immaginato di provocare una simile ondata di calunnie.