Étude 1 sur 20 · La parabole de la lampe sous le boisseau

  1. Étude 1 : La parabole de la lampe sous le boisseau
  2. Étude 2 : La parabole de la lampe sous le boisseau
  3. Étude 3 : Les scandales et les occasions de chutes
  4. Étude 4 : Le livre des révélations
  5. Étude 5 : Présence du Vivant au milieu des Eglises
  6. Étude 6 : Ecouter, discerner, revenir à l’amour premier
  7. Étude 7 : Apparence ou vérité
  8. Étude 8 : Le premier sceau, le premier cavalier
  9. Étude 9 : La doctrine de Dieu
  10. Étude 10 : La doctrine de la Parole
  11. Étude 11 : L'incroyable odyssée de la transmission de la Bible
  12. Étude 12 : La découverte de Pierre ?
  13. Étude 13 : L’arrestation des apôtres
  14. Étude 14 : La comparution devant le Sanhédrin
  15. Étude 15 : Le moine Denys le Petit
  16. Étude 16 : La décision de fixer la naissance de Jésus au 25 décembre
  17. Étude 17 : HelloBible
  18. Étude 18 : Mourir et après…
  19. Étude 19 : L’Eternel combattra pour vous
  20. Étude 20 : Conduis-moi sur le rocher que je ne puis atteindre

Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • La parabola della lampada sotto il moggio

    La parabola della lampada sotto il moggio insegna ai discepoli di Gesù a far risplendere la propria luce spirituale vivendo in modo esemplare. Ciò significa vivere in modo da intensificare la luce divina e incoraggiare gli altri a fare altrettanto, ispirandosi ai Vangeli.

    Luca 11.33-36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Nessuno, quand’ha acceso una lampada, la mette in un luogo nascosto o sotto il moggio; anzi la mette sul candeliere, affinché coloro che entrano veggano la luce.La lampada del tuo corpo è l’occhio; se l’occhio tuo è sano, anche tutto il tuo corpo è illuminato; ma se è viziato, anche il tuo corpo è nelle tenebre.Guarda dunque che la luce che è in te non sia tenebre.Se dunque tutto il tuo corpo è illuminato, senz’aver parte alcuna tenebrosa, sarà tutto illuminato come quando la lampada t’illumina col suo splendore.
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  • La parabola della lampada sotto il moggio

    Questo articolo analizza la parabola della lampada sotto il moggio, esplorata nei Vangeli. Sottolinea l'importanza della luce divina per il discepolo, mostrando come il Messia Gesù usi questa metafora per illuminare la verità divina ed esortare i discepoli a essere testimoni visibili della propria fede, rimanendo essi stessi illuminati dalla luce di Cristo.

    Giovanni 3.19-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E il giudizio è questo: che la luce è venuta nel mondo, e gli uomini hanno amato le tenebre più che la luce, perché le loro opere erano malvage.Poiché chiunque fa cose malvage odia la luce e non viene alla luce, perché le sue opere non siano riprovate;ma chi mette in pratica la verità viene alla luce, affinché le opere sue siano manifestate, perché son fatte in Dio.
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Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • Gli scandali e le occasioni di caduta

    La pericope PER201 presenta l'insegnamento privato di Gesù a Cafarnao sugli scandali e le occasioni di caduta. Egli distingue due casi: coloro che fanno inciampare i nuovi convertiti e i cristiani alle prese con le proprie debolezze. Con metafore corporee radicali, Gesù invita a eliminare tutto ciò che conduce al peccato, sottolineando che la vita nel regno di Dio vale ogni sacrificio. Matteo, Marco e Luca riportano questo insegnamento con sfumature complementari.

    Marco 9.36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E preso un piccolo fanciullo, lo pose in mezzo a loro; e recatoselo in braccio, disse a loro:
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Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali

  • Il libro delle rivelazioni

    Introduzione generale al libro dell’Apocalisse, scritto da Giovanni di Patmos nel I secolo. L’articolo spiega il titolo, il genere apocalittico, la struttura in cicli simbolici (sigilli, trombe, coppe) e la finalità del testo: non un calendario di catastrofi, ma un libro di speranza che proclama la vittoria dell’Agnello. Sono annunciati paralleli con Daniele per uno studio versetto per versetto dei 22 capitoli.

    Apocalisse 22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi mi mostrò il fiume dell’acqua della vita, limpido come cristallo, che procedeva dal trono di Dio e dell’Agnello.In mezzo alla piazza della città e d’ambo i lati del fiume stava l’albero della vita che dà dodici raccolti, e porta il suo frutto ogni mese; e le foglie dell’albero sono per la guarigione delle nazioni.E non ci sarà più alcuna cosa maledetta; e in essa sarà il trono di Dio e dell’Agnello;i suoi servitori gli serviranno ed essi vedranno la sua faccia e avranno in fronte il suo nome.E non ci sarà più notte; ed essi non avranno bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché li illuminerà il Signore Iddio, ed essi regneranno nei secoli dei secoli.Poi mi disse: Queste parole sono fedeli e veraci; e il Signore, l’Iddio degli spiriti dei profeti, ha mandato il suo angelo per mostrare ai suoi servitori le cose che debbono avvenire in breve.Ecco, io vengo tosto. Beato chi serba le parole della profezia di questo libro.E io, Giovanni, son quello che udii e vidi queste cose. E quando le ebbi udite e vedute, mi prostrai per adorare ai piedi dell’angelo che mi avea mostrate queste cose.Ma egli mi disse: Guardati dal farlo; io sono tuo conservo e de’ tuoi fratelli, i profeti, e di quelli che serbano le parole di questo libro. Adora Iddio.Poi mi disse: Non suggellare le parole della profezia di questo libro, perché il tempo è vicino.Chi è ingiusto sia ingiusto ancora; chi è contaminato si contamini ancora; e chi è giusto pratichi ancora la giustizia e chi è santo si santifichi ancora.Ecco, io vengo tosto, e il mio premio è meco per rendere a ciascuno secondo che sarà l’opera sua.Io son l’Alfa e l’Omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine.Beati coloro che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita e per entrare per le porte nella città!Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna.Io Gesù ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Io son la radice e la progenie di Davide, la lucente stella mattutina.E lo Spirito e la sposa dicono: Vieni. E chi ode dica: Vieni. E chi ha sete venga: chi vuole, prenda in dono dell’acqua della vita.Io lo dichiaro a ognuno che ode le parole della profezia di questo libro: Se alcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali le piaghe descritte in questo libro;e se alcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Iddio gli torrà la sua parte dell’albero della vita e della città santa, delle cose scritte in questo libro.Colui che attesta queste cose, dice: Sì; vengo tosto! Amen! Vieni, Signor Gesù!La grazia del Signor Gesù sia con tutti.
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  • Presenza del Vivente in mezzo alle Chiese

    Primo capitolo di uno studio dell’Apocalisse, questo articolo presenta la datazione del libro (verso il 95 d.C., sotto Domiziano), l’identità di Giovanni come autore e il suo esilio a Patmos. L’analisi esegetica di Apocalisse 1 rivela un Cristo glorioso, sovrano e presente in mezzo alle sue Chiese, che chiama i credenti alla fedeltà nella persecuzione.

    Apocalisse 1.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    La rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli ha data per mostrare ai suoi servitori le cose che debbono avvenire in breve; ed egli l’ha fatta conoscere mandandola per mezzo del suo angelo al suo servitore Giovanni,
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  • Ascoltare, discernere, tornare al primo amore

    Studio esegetico di Apocalisse 2, che analizza i messaggi alle Chiese di Efeso, Smirne, Pergamo e Tiatira. Ogni lettera segue una struttura comune: diagnosi, appello alla fedeltà e promessa escatologica. L'articolo invita ad ascoltare lo Spirito, a discernere le derive comunitarie e a ritrovare il primo amore verso Cristo, in una prospettiva al tempo stesso storica e teologica.

    Apocalisse 2.1-29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    All’angelo della chiesa d’Efeso scrivi: Queste cose dice colui che tiene le sette stelle nella sua destra, e che cammina in mezzo ai sette candelabri d’oro:Io conosco le tue opere e la tua fatica e la tua costanza e che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova quelli che si chiamano apostoli e non lo sono, e li hai trovati mendaci;e hai costanza e hai sopportato molte cose per amor del mio nome, e non ti sei stancato.Ma ho questo contro di te: che hai lasciato il tuo primo amore.Ricordati dunque donde sei caduto, e ravvediti, e fa’ le opere di prima; se no, verrò a te, e rimoverò il tuo candelabro dal suo posto, se tu non ti ravvedi.Ma tu hai questo: che odii le opere dei Nicolaiti, le quali odio anch’io.Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. A chi vince io darò a mangiare dell’albero della vita, che sta nel paradiso di Dio.E all’angelo della chiesa di Smirne scrivi: Queste cose dice il primo e l’ultimo, che fu morto e tornò in vita:Io conosco la tua tribolazione e la tua povertà (ma pur sei ricco) e le calunnie lanciate da quelli che dicono d’esser Giudei e non lo sono, ma sono una sinagoga di Satana.Non temere quel che avrai da soffrire; ecco, il diavolo sta per cacciare alcuni di voi in prigione, perché siate provati: e avrete una tribolazione di dieci giorni. Sii fedele fino alla morte, e io ti darò la corona della vita.Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. Chi vince non sarà punto offeso dalla morte seconda.E all’angelo della chiesa di Pergamo scrivi: Queste cose dice colui che ha la spada acuta a due tagli:Io conosco dove tu abiti, cioè là dov’è il trono di Satana; eppur tu ritieni fermamente il mio nome, e non rinnegasti la mia fede, neppure nei giorni in cui Antipa, il mio fedel testimone, fu ucciso tra voi, dove abita Satana.Ma ho alcune poche cose contro di te: cioè, che tu hai quivi di quelli che professano la dottrina di Balaam, il quale insegnava a Balac a porre un intoppo davanti ai figliuoli d’Israele, inducendoli a mangiare delle cose sacrificate agli idoli e a fornicare.Così hai anche tu di quelli che in simil guisa professano la dottrina dei Nicolaiti.Ravvediti dunque; se no, verrò tosto a te, e combatterò contro a loro con la spada della mia bocca.Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. A chi vince io darò della manna nascosta, e gli darò una pietruzza bianca, e sulla pietruzza scritto un nome nuovo che nessuno conosce, se non colui che lo riceve.E all’angelo della chiesa di Tiatiri scrivi: Queste cose dice il Figliuol di Dio, che ha gli occhi come fiamma di fuoco, e i cui piedi son come terso rame:Io conosco le tue opere e il tuo amore e la tua fede e il tuo ministerio e la tua costanza, e che le tue opere ultime sono più abbondanti delle prime.Ma ho questo contro a te: che tu tolleri quella donna Jezabel, che si dice profetessa e insegna e seduce i miei servitori perché commettano fornicazione e mangino cose sacrificate agl’idoli.E io le ho dato tempo per ravvedersi, ed ella non vuol ravvedersi della sua fornicazione.Ecco, io getto lei sopra un letto di dolore, e quelli che commettono adulterio con lei in una gran tribolazione, se non si ravvedono delle opere d’essa.E metterò a morte i suoi figliuoli; e tutte le chiese conosceranno che io son colui che investigo le reni ed i cuori; e darò a ciascun di voi secondo le opere vostre.Ma agli altri di voi in Tiatiri che non professate questa dottrina e non avete conosciuto le profondità di Satana (come le chiaman loro), io dico: Io non v’impongo altro peso.Soltanto, quel che avete tenetelo fermamente finché io venga.E a chi vince e persevera nelle mie opere sino alla fine io darò potestà sulle nazioni,ed egli le reggerà con una verga di ferro frantumandole a mo’ di vasi d’argilla; come anch’io ho ricevuto potestà dal Padre mio.E gli darò la stella mattutina.Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.
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  • Apparenza o verità

    APO003 analizza il capitolo 3 dell’Apocalisse e le sue tre lettere alle Chiese di Sardi, Filadelfia e Laodicea. Questi messaggi del Cristo risorto tracciano tre diagnosi spirituali senza tempo: l’apparenza senza vita, la fedeltà umile e la tiepidezza compiaciuta. Ogni lettera segue una struttura precisa e si rivolge a tutte le generazioni di credenti, invitandoli a discernere il loro reale stato spirituale e a perseverare nella fede.

    Apocalisse 3.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ecco, io sto alla porta e picchio: se uno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli meco.
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  • Il primo sigillo, il primo cavaliere

    APO009 analizza il primo sigillo dell’Apocalisse (Ap 6.1-2) e la comparsa di un cavaliere su un cavallo bianco. Si scontrano due teorie: questo cavaliere rappresenta il Messia Gesù vittorioso oppure un impostore, o addirittura l’Anticristo? L’articolo espone le due posizioni, sottolinea che il dibattito esegetico resta aperto e annuncia un parallelo con il discorso di Gesù sul monte degli Ulivi.

    Luca 21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi, alzati gli occhi, Gesù vide dei ricchi che gettavano i loro doni nella cassa delle offerte.Vide pure una vedova poveretta che vi gettava due spiccioli;e disse: In verità vi dico che questa povera vedova ha gettato più di tutti;poiché tutti costoro hanno gettato nelle offerte del loro superfluo; ma costei, del suo necessario, v’ha gettato tutto quanto avea per vivere.E facendo alcuni notare come il tempio fosse adorno di belle pietre e di doni consacrati, egli disse:Quant’è a queste cose che voi contemplate, verranno i giorni che non sarà lasciata pietra sopra pietra che non sia diroccata.Ed essi gli domandarono: Maestro, quando avverranno dunque queste cose? e quale sarà il segno del tempo in cui queste cose staranno per succedere?Ed egli disse: Guardate di non esser sedotti; perché molti verranno sotto il mio nome, dicendo: Son io; e: Il tempo è vicino; non andate dietro a loro.E quando udrete parlar di guerre e di sommosse, non siate spaventati; perché bisogna che queste cose avvengano prima; ma la fine non verrà subito dopo.Allora disse loro: Si leverà nazione contro nazione e regno contro regno;vi saranno gran terremoti, e in diversi luoghi pestilenze e carestie; vi saranno fenomeni spaventevoli e gran segni dal cielo.Ma prima di tutte queste cose, vi metteranno le mani addosso e vi perseguiteranno, dandovi in man delle sinagoghe e mettendovi in prigione, traendovi dinanzi a re e governatori, a cagion del mio nome.Ma ciò vi darà occasione di render testimonianza.Mettetevi dunque in cuore di non premeditar come rispondere a vostra difesa,perché io vi darò una parola e una sapienza alle quali tutti i vostri avversari non potranno contrastare né contraddire.Or voi sarete traditi perfino da genitori, da fratelli, da parenti e da amici; faranno morire parecchi di voi;e sarete odiati da tutti a cagion del mio nome;ma neppure un capello del vostro capo perirà.Con la vostra perseveranza guadagnerete le anime vostre.Quando vedrete Gerusalemme circondata d’eserciti, sappiate allora che la sua desolazione è vicina.Allora quelli che sono in Giudea, fuggano ai monti; e quelli che sono nella città, se ne partano; e quelli che sono per la campagna, non entrino in lei.Perché quelli son giorni di vendetta, affinché tutte le cose che sono scritte, siano adempite.Guai alle donne che saranno incinte, e a quelle che allatteranno in que’ giorni! Perché vi sarà gran distretta nel paese ed ira su questo popolo.E cadranno sotto il taglio della spada, e saran menati in cattività fra tutte le genti; e Gerusalemme sarà calpestata dai Gentili, finché i tempi de’ Gentili siano compiti.E vi saranno de’ segni nel sole, nella luna e nelle stelle; e sulla terra, angoscia delle nazioni, sbigottite dal rimbombo del mare e delle onde;gli uomini venendo meno per la paurosa aspettazione di quel che sarà per accadere al mondo; poiché le potenze de’ cieli saranno scrollate.E allora vedranno il Figliuol dell’uomo venir sopra le nuvole con potenza e gran gloria.Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra redenzione è vicina.E disse loro una parabola: Guardate il fico e tutti gli alberi;quando cominciano a germogliare, voi, guardando, riconoscete da voi stessi che l’estate è oramai vicina.Così anche voi quando vedrete avvenir queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.In verità io vi dico che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.Badate a voi stessi, che talora i vostri cuori non siano aggravati da crapula, da ubriachezza e dalle ansiose sollecitudini di questa vita, e che quel giorno non vi venga addosso all’improvviso come un laccio;perché verrà sopra tutti quelli che abitano sulla faccia di tutta la terra.Vegliate dunque, pregando in ogni tempo, affinché siate in grado di scampare a tutte queste cose che stanno per accadere, e di comparire dinanzi al Figliuol dell’uomo.Or di giorno egli insegnava nel tempio; e la notte usciva e la passava sul monte detto degli Ulivi.E tutto il popolo, la mattina di buon’ora, veniva a lui nel tempio per udirlo.
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Dottrine della Bibbia

  • La dottrina di Dio

    Questo articolo sottolinea l'importanza della dottrina di Dio nella teologia cristiana, affrontando chi è Dio e come si rivela agli esseri umani. La conoscenza di Dio deriva dalla creazione, dalla coscienza morale e soprattutto da Gesù Cristo. Questo studio incoraggia una vita di adorazione e di fede.

    Salmi 19.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Al Capo dei musici. Salmo di Davide. I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l’opera delle sue mani.Un giorno sgorga parole all’altro, una notte comunica conoscenza all’altra.Non hanno favella, né parole; la loro voce non s’ode.Ma il loro suono esce fuori per tutta la terra, e i loro accenti vanno fino all’estremità del mondo. Quivi Iddio ha posto una tenda per il sole,
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  • La dottrina della Parola

    L'articolo illustra come Dio si rivela mediante la sua Parola, essenziale per la fede cristiana. Essa crea e ispira, culminando in Gesù Cristo, la Parola incarnata. Lo studio di questa dottrina illumina la realtà divina e il suo ruolo nel cristianesimo.

    2 Timoteo 3.16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ogni scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia,
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Storia della Bibbia

Le contraddizioni

  • La scoperta di Pietro?

    L’articolo CTD012 risponde a una presunta contraddizione tra Giovanni 1.41 e Matteo 16.17 sulla scoperta da parte di Pietro dell’identità messianica di Gesù. Questi due passi descrivono in realtà due tappe complementari: un primo annuncio umano fatto da Andrea, poi una rivelazione divina interiore confermata da Gesù stesso. La fede di Pietro è un cammino progressivo, non un evento unico.

    Matteo 16.13-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi Gesù, venuto nelle parti di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: Chi dice la gente che sia il Figliuol dell’uomo?Ed essi risposero: Gli uni dicono Giovanni Battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno dei profeti. Ed egli disse loro: E voi, chi dite ch’io sia?Simon Pietro, rispondendo, disse:Tu sei il Cristo, il Figliuol dell’Iddio vivente.E Gesù, replicando, gli disse: Tu sei beato, o Simone, figliuol di Giona, perché non la carne e il sangue t’hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli.
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Ministero di Pietro

  • L’arresto degli apostoli

    L'articolo ADA019 commenta Atti 5.17-18: di fronte alla notevole crescita della Chiesa a Gerusalemme, il sommo sacerdote e i sadducei, animati da gelosia, fanno arrestare gli apostoli. Luca mostra che, nonostante l'opposizione delle autorità religiose, l'opera di Cristo prosegue per l'azione dello Spirito Santo, adempiendo la promessa di Atti 1.8.

    Atti 19.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Così la parola di Dio cresceva potentemente e si rafforzava.
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  • La comparizione davanti al Sinedrio

    Studio esegetico di Atti 5.27-33, che racconta la comparizione degli apostoli davanti al Sinedrio a Gerusalemme. Di fronte alle accuse di Caifa, Pietro proclama con sicurezza che l'obbedienza a Dio prevale su quella agli uomini, e annuncia che Gesù, crocifisso e risorto, è innalzato come Principe e Salvatore per offrire a Israele il ravvedimento e il perdono. Un episodio fondante della missione apostolica.

    Atti 5.29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ma Pietro e gli altri apostoli, rispondendo, dissero: Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini.
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Note storiche

  • Il monaco Dionigi il Piccolo

    Dionigi il Piccolo, monaco erudito del V secolo, è il creatore del sistema di datazione Anno Domini (AD), ancora oggi utilizzato in tutto il mondo. Tradusse testi canonici greci in latino e contribuì a unificare il calendario cristiano, in particolare la data della Pasqua. I suoi calcoli presentano tuttavia delle imprecisioni, soprattutto sull'anno di nascita di Gesù e sulla data del 25 dicembre, quest'ultima ereditata dal concilio di Nicea (325). La sua eredità resta fondamentale per la storia della cronologia cristiana.

    Luca 2.8-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or in quella medesima contrada v’eran de’ pastori che stavano ne’ campi e facean di notte la guardia al loro gregge.E un angelo del Signore si presentò ad essi e la gloria del Signore risplendé intorno a loro, e temettero di gran timore.E l’angelo disse loro: Non temete, perché ecco, vi reco il buon annunzio di una grande allegrezza che tutto il popolo avrà:Oggi, nella città di Davide, v’è nato un Salvatore, che è Cristo, il Signore.E questo vi servirà di segno: troverete un bambino fasciato e coricato in una mangiatoia.
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  • La decisione di fissare la nascita di Gesù al 25 dicembre

    Il Concilio di Nicea (325) stabilì regole liturgiche che permisero a Dionigi il Piccolo di fissare la nascita di Gesù al 25 dicembre. Questa data fu scelta per ragioni simboliche e per sostituire le feste pagane del solstizio d'inverno, in particolare il Sol Invictus. Benché non verificabile storicamente, il 25 dicembre è diventato la data ufficiale del Natale nella Chiesa occidentale.

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  • HelloBible

    HelloBible è una piattaforma di intelligenza artificiale che permette di esplorare la Bibbia in modo personalizzato. Promossa dal pastore Eric Célérier, propone conversazioni bibliche, un aiuto nella preghiera e un accesso multilingue gratuito. Con più di 700 000 utenti nel 2024, solleva questioni etiche sulla mediazione spirituale da parte della macchina, illustrando le sfide attuali dell'accompagnamento pastorale nell'era digitale.

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Parola di un Amico

  • Morire e dopo…

    Questo articolo si interroga su ciò che segue la morte, sottolineando la certezza del giudizio divino e la necessità di prepararsi a questo evento accettando Gesù Cristo come Salvatore. La prospettiva cristiana della morte si trasforma: da fine temuta diventa passaggio verso un riposo eterno per chi crede, offrendo certezza e serenità.

    Ecclesiaste 12.7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    (H12-9) prima che la polvere torni alla terra com’era prima, e lo spirito torni a Dio che l’ha dato.
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  • L'Eterno combatterà per voi

    L'articolo racconta come Giosafat, re di Giuda, di fronte a una coalizione nemica, si volge a Dio con la preghiera e il digiuno. Dio promette di combattere per loro, a simboleggiare che alcune battaglie richiedono un intervento divino. Ciò si riflette nel trionfo di Gesù sul peccato, che ci offre redenzione e perdono. L'articolo invita ad avere fiducia in Dio nelle nostre prove personali.

    Isaia 26.4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Confidate in perpetuo nell’Eterno, poiché l’Eterno, sì l’Eterno, è la roccia dei secoli.
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  • Conducimi alla rupe che è troppo alta per me

    L'articolo sviluppa il tema del Salmo 61,3, dove Davide chiede a Dio di guidarlo verso una «rupe» irraggiungibile con le proprie forze. Questa «rupe» simboleggia sicurezza e pace, e l'autore insiste sulla necessità della fede in Gesù, la nostra «rupe spirituale», per accedere a questa tranquillità.

    Salmi 147.5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Grande è il Signor nostro, e immenso è il suo potere; la sua intelligenza è infinita.
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Approfondimenti
  • ANN001 Il Vangelo di Luca

    Il Vangelo secondo Luca forma insieme agli Atti degli Apostoli un'opera in due volumi dedicata alle origini del cristianesimo. Luca non è stato testimone…

  • ANN002 Il Vangelo di Giovanni

    Il Vangelo secondo Giovanni si distingue dagli altri tre, detti sinottici, per il suo stile e la sua profondità teologica. Scritto dall'apostolo Giovanni, figlio di Zebedeo,…

  • ANN101 Successione profetica della fine dei tempi

    L'articolo analizza il concetto di fine dei tempi nella Bibbia, distinguendo tra «fine dei tempi» e «fine del mondo». Pone l'accento…