La vie de Jésus jusqu'à 12 ans 1 étude
Contexte de la naissance de Jésus (Nativité) et son enfance 3 études
Culture, coutumes et contexte historique du Nouveau Testament 1 étude
De la 2ème à la 3ème fête de Pâque 1 étude
De la 3ème Pâque au début de la dernière semaine 1 étude
La dernière semaine avant l'arrestation 3 études
La dernière journée jusqu'à la crucifixion 1 étude
Prophéties bibliques et “fin des temps” 1 étude
Fiabilité des Écritures et autres thèmes doctrinaux 6 études
- 13Presenza del Vivente in mezzo alle Chiese
- 14L’Agnello e il libro sigillato
- 15Il primo sigillo, il primo cavaliere
- 16Il terzo sigillo, il terzo cavaliere
- 17La cronologia della vita di Gesù, conclusione
Chronologie 1 étude
Les contradictions 1 étude
La vita di Gesù fino ai 12 anni
-
PER007
La nascita di Giovanni il Battista
L'articolo tratta della nascita di Giovanni il Battista, figlio di Zaccaria ed Elisabetta. La sua nascita, descritta come miracolosa, è accompagnata da profezie e richiama antichi racconti biblici. Giovanni, il cui nome significa «Dio concede la sua grazia», viene annunciato da Gabriele e diventerà un precursore del Messia.
Luca 1.57-66 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or compiutosi per Elisabetta il tempo di partorire, diè alla luce un figliuolo.E i suoi vicini e i parenti udirono che il Signore avea magnificata la sua misericordia verso di lei, e se ne rallegravano con essa.Ed ecco che nell’ottavo giorno vennero a circoncidere il bambino, e lo chiamavano Zaccaria dal nome di suo padre.Allora sua madre prese a parlare e disse: No, sarà invece chiamato Giovanni.Ed essi le dissero: Non v’è alcuno nel tuo parentado che porti questo nome.E per cenni domandavano al padre come voleva che fosse chiamato.Ed egli, chiesta una tavoletta, scrisse così: Il suo nome è Giovanni. E tutti si maravigliarono.In quell’istante la sua bocca fu aperta e la sua lingua sciolta, ed egli parlava benedicendo Iddio.E tutti i lor vicini furon presi da timore; e tutte queste cose si divulgavano per tutta la regione montuosa della Giudea.E tutti quelli che le udirono, le serbarono in cuor loro e diceano: Che sarà mai questo bambino? Perché la mano del Signore era con lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Contesto della nascita di Gesù e della sua infanzia
-
CHR004
La data esatta del decreto
Lo studio esplora la cronologia della vita di Gesù attraverso la profezia di Daniele. Individua nel decreto di Artaserse un punto di partenza fondamentale e affronta le difficoltà legate alla precisione delle date antiche, mettendo in luce l’anno 458 a.C. L’articolo sostiene che questa ricerca si radica in una volontà divina, orchestrata da Dio.
Esdra 7.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Infatti, avea fissata la partenza da Babilonia per il primo giorno del primo mese, e arrivò a Gerusalemme il primo giorno del quinto mese, assistito dalla benefica mano del suo Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CHR005
Calcolo delle date relative alla vita del Messia Gesù
Questo articolo analizza la cronologia della vita di Gesù, utilizzando la profezia delle settanta settimane di Daniele. Colloca la crocifissione nell’anno 33, a differenza di altre ipotesi che la collocano nel 30. Lo studio si basa su dati storici, biblici e calendariali per una comprensione dettagliata degli eventi.
Daniele 9.24-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Settanta settimane son fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città, per far cessare la trasgressione, per metter fine al peccato, per espiare l’iniquità e addurre una giustizia eterna, per suggellare visione e profezia, e per ungere un luogo santissimo.Sappilo dunque, e intendi! Dal momento in cui è uscito l’ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme fino all’apparire di un unto, di un capo, vi sono sette settimane; e in sessantadue settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi.Dopo le sessantadue settimane, un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. E il popolo d’un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un’inondazione; ed è decretato che vi saranno delle devastazioni sino alla fine della guerra.Egli stabilirà un saldo patto con molti, durante una settimana; e in mezzo alla settimana farà cessare sacrifizio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore; e questo, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore”.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CHR007
La data di nascita di Gesù il Messia
Lo studio esplora la data di nascita di Gesù, collegando profezie, testimonianze evangeliche e dati storici per proporre una nascita intorno al 12 ottobre dell’anno -2 a.C., durante la festa delle Capanne.
Giovanni 3.16-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.Infatti Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Cultura, usanze e contesto storico del Nuovo Testamento
-
CHR002
La spiegazione delle 70 settimane di Daniele
L’articolo analizza le settanta settimane di Daniele, concentrandosi su due interpretazioni principali: quella di sir Robert Anderson, diffusa negli ambienti evangelici, e quella di Edward Denney, che sottolinea una lettura più semplice e coerente. Ne valuta i fondamenti.
Daniele 9.24-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Settanta settimane son fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città, per far cessare la trasgressione, per metter fine al peccato, per espiare l’iniquità e addurre una giustizia eterna, per suggellare visione e profezia, e per ungere un luogo santissimo.Sappilo dunque, e intendi! Dal momento in cui è uscito l’ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme fino all’apparire di un unto, di un capo, vi sono sette settimane; e in sessantadue settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi.Dopo le sessantadue settimane, un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. E il popolo d’un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un’inondazione; ed è decretato che vi saranno delle devastazioni sino alla fine della guerra.Egli stabilirà un saldo patto con molti, durante una settimana; e in mezzo alla settimana farà cessare sacrifizio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore; e questo, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore”.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua
-
PER079
Numerose guarigioni in Galilea
La pericope 79 racconta le numerose guarigioni compiute da Gesù in Galilea, intorno a Capernaum, nell'anno 31. Di fronte a folle provenienti da tutto Israele, Gesù guarisce i malati e annuncia la salvezza, chiedendo discrezione. Matteo collega questi eventi alla profezia di Isaia 42.1-4 e vi vede una rivelazione trinitaria. La sua crescente fama contrasta con l'opposizione sempre maggiore dei farisei, gelosi della sua influenza sul popolo.
Isaia 42.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ecco il mio servo, io lo sosterrò; il mio eletto in cui si compiace l’anima mia; io ho messo il mio spirito su lui, egli insegnerà la giustizia alle nazioni.Egli non griderà, non alzerà la voce, non la farà udire per le strade.Non spezzerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante; insegnerà la giustizia secondo verità.Egli non verrà meno e non s’abbatterà finché abbia stabilita la giustizia sulla terra; e le isole aspetteranno fiduciose la sua legge.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana
-
PER195
Domanda dei discepoli sul profeta Elia
Dopo la trasfigurazione, i discepoli interrogano Gesù sulla profezia riguardante Elia. Gesù rivela che Giovanni Battista adempie questa profezia, un legame che i Vangeli sviluppano progressivamente.
Matteo 17.10-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E i discepoli gli domandarono: Perché dunque dicono gli scribi che prima deve venir Elia?Ed egli, rispondendo, disse loro: Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa.Ma io vi dico: Elia è già venuto, e non l’hanno riconosciuto; anzi, gli hanno fatto tutto quello che hanno voluto; così anche il Figliuol dell’uomo ha da patire da loro.Allora i discepoli intesero ch’era di Giovanni Battista ch’egli aveva loro parlato.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L’ultima settimana prima dell’arresto
-
PER279
Ritorno a Gerusalemme e sosta a Betfage
L’articolo analizza l’arrivo di Gesù a Betfage, una sosta strategica prima di Gerusalemme. Gesù manda due discepoli a cercare un asinello per compiere una profezia messianica. Betfage, la «casa dei fichi», è cruciale nella narrazione dei vangeli.
Matteo 21.1-5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quando furon vicini a Gerusalemme e furon giunti a Betfage, presso al monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli,dicendo loro: Andate nella borgata che è dirimpetto a voi; e subito troverete un’asina legata, e un puledro con essa; scioglieteli e menatemeli.E se alcuno vi dice qualcosa, direte che il Signore ne ha bisogno, e subito li manderà.Or questo avvenne affinché si adempisse la parola del profeta:Dite alla figliuola di Sion: Ecco il tuo re viene a te, mansueto, e montato sopra un’asina, e un asinello, puledro d’asina.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER280
Ingresso trionfale a Gerusalemme
L’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, il 27 marzo del 33, avvenuto secondo la profezia di Zaccaria, è una dichiarazione messianica di pace. Questo evento, descritto nei quattro Vangeli, presenta Gesù non come un conquistatore ma come il Principe della pace. In risposta, la folla lo acclama, confermando la sua messianicità.
Salmi 118.1-29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Celebrate l’Eterno, poiché egli è buono, perché la sua benignità dura in eterno.Sì, dica Israele: La sua benignità dura in eterno.Sì, dica la casa d’Aaronne: La sua benignità dura in eterno.Sì, dicano quelli che temono l’Eterno: La sua benignità dura in eterno.Dal fondo della mia distretta invocai l’Eterno; l’Eterno mi rispose e mi mise al largo.L’Eterno è per me; io non temerò; che cosa mi può far l’uomo?L’Eterno è per me, fra quelli che mi soccorrono; ed io vedrò quel che desidero su quelli che m’odiano.E’ meglio rifugiarsi nell’Eterno che confidare nell’uomo;è meglio rifugiarsi nell’Eterno che confidare nei principi.Tutte le nazioni m’hanno circondato; nel nome dell’Eterno, eccole da me sconfitte.M’hanno circondato, sì, m’hanno accerchiato; nel nome dell’Eterno, eccole da me sconfitte.M’hanno circondato come api, ma sono state spente come fuoco di spine; nel nome dell’Eterno io le ho sconfitte.Tu m’hai spinto con violenza per farmi cadere, ma l’Eterno mi ha soccorso.L’Eterno è la mia forza e il mio cantico, ed è stato la mia salvezza.Un grido d’esultanza e di vittoria risuona nelle tende dei giusti: La destra dell’Eterno fa prodezze.La destra dell’Eterno è levata in alto, la destra dell’Eterno fa prodezze.Io non morrò, anzi vivrò, e racconterò le opere dell’Eterno.Certo, l’Eterno mi ha castigato, ma non mi ha dato in balìa della morte.Apritemi le porte della giustizia; io entrerò per esse, e celebrerò l’Eterno.Questa è la porta dell’Eterno; i giusti entreranno per essa.Io ti celebrerò perché tu m’hai risposto, e sei stato la mia salvezza.La pietra che gli edificatori avevano rigettata è divenuta la pietra angolare.Questa è opera dell’Eterno, è cosa maravigliosa agli occhi nostri.Questo è il giorno che l’Eterno ha fatto; festeggiamo e rallegriamoci in esso.Deh, o Eterno, salva! Deh, o Eterno, facci prosperare!Benedetto colui che viene nel nome dell’Eterno! Noi vi benediciamo dalla casa dell’Eterno.L’Eterno è Dio ed ha fatto risplender su noi la sua luce; legate con funi la vittima della solennità, e menatela ai corni dell’altare.Tu sei il mio Dio, io ti celebrerò; tu sei il mio Dio, io ti esalterò.Celebrate l’Eterno, perch’egli è buono, perché la sua benignità dura in eterno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER283
Annuncio della distruzione di Gerusalemme
In Luca 19.41-44, Gesù si avvicina a Gerusalemme, piange sulla città e annuncia con precisione la sua futura distruzione da parte dei Romani nel 70 d.C. Solo Luca riporta questo episodio in questa forma. Gesù deplora che Gerusalemme non abbia riconosciuto la sua visitazione divina. Questo passo rivela al tempo stesso la compassione del Messia e la gravità del rifiuto della rivelazione divina, e si colloca nell'ultima settimana prima del suo arresto.
Giovanni 6.64 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma fra voi ve ne sono alcuni che non credono. Poiché Gesù sapeva fin da principio chi eran quelli che non credevano, e chi era colui che lo tradirebbe.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L'ultimo giorno fino alla crocifissione
-
PER351
Parole alle donne
Sulla via del Golgota, Gesù si rivolge alle donne di Gerusalemme che piangono per lui. Lungi dal concentrarsi sulla propria sofferenza, le avverte profeticamente di un terribile giudizio che sta per abbattersi sulla città. Episodio esclusivo di Luca, rivela Gesù come grande profeta, preoccupato fino all’ultimo della salvezza degli altri, e annuncia la distruzione di Gerusalemme nell’anno 70.
Luca 23.30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora prenderanno a dire ai monti: Cadeteci addosso; ed ai colli: Copriteci.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Profezie bibliche e “fine dei tempi”
-
DAN000
Introduction générale au livre de Daniel
Introduction générale au livre de Daniel, texte prophétique majeur de l'Ancien Testament. L'article pose les bases historiques, littéraires et théologiques nécessaires à la compréhension de ce livre apocalyptique, en abordant la structure, l'auteur, les thèmes principaux et les débats exégétiques relatifs à sa datation et à sa fiabilité.
Daniele 6.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Parve bene a Dario di stabilire sul regno centoventi satrapi, i quali fossero per tutto il regno;Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali
-
APO001
Presenza del Vivente in mezzo alle Chiese
Primo capitolo di uno studio dell’Apocalisse, questo articolo presenta la datazione del libro (verso il 95 d.C., sotto Domiziano), l’identità di Giovanni come autore e il suo esilio a Patmos. L’analisi esegetica di Apocalisse 1 rivela un Cristo glorioso, sovrano e presente in mezzo alle sue Chiese, che chiama i credenti alla fedeltà nella persecuzione.
Apocalisse 1.12-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E io mi voltai per veder la voce che mi parlava; e come mi fui voltato, vidi sette candelabri d’oro;e in mezzo ai candelabri Uno somigliante a un figliuol d’uomo, vestito d’una veste lunga fino ai piedi, e cinto d’una cintura d’oro all’altezza del petto.E il suo capo e i suoi capelli erano bianchi come candida lana, come neve; e i suoi occhi erano come una fiamma di fuoco;e i suoi piedi eran simili a terso rame, arroventato in una fornace; e la sua voce era come la voce di molte acque.Ed egli teneva nella sua man destra sette stelle; e dalla sua bocca usciva una spada a due tagli, acuta, e il suo volto era come il sole quando splende nella sua forza.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO006
L’Agnello e il libro sigillato
Studio esegetico di Apocalisse 5, incentrato sul libro sigillato con sette sigilli che Dio tiene nella sua mano e che soltanto l’Agnello — figura di Cristo — è degno di aprire. L’analisi versetto per versetto rivela una progressione drammatica: dall’impossibilità universale alla vittoria dell’Agnello, che inaugura una missione di riscatto universale e una lode cosmica. L’articolo si colloca in continuità con il capitolo 4 sul trono celeste.
Apocalisse 5.1-14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E vidi nella destra di Colui che sedeva sul trono, un libro scritto di dentro e di fuori, sigillato con sette suggelli.E vidi un angelo potente che bandiva con gran voce: Chi è degno d’aprire il libro e di romperne i suggelli?E nessuno, né in cielo, né sulla terra, né sotto la terra, poteva aprire il libro, o guardarlo.E io piangevo forte perché non s’era trovato nessuno che fosse degno d’aprire il libro, o di guardarlo.E uno degli anziani mi disse: Non piangere; ecco, il Leone che è della tribù di Giuda, il Rampollo di Davide, ha vinto per aprire il libro e i suoi sette suggelli.Poi vidi, in mezzo al trono e alle quattro creature viventi e in mezzo agli anziani, un Agnello in piedi, che pareva essere stato immolato, ed avea sette corna e sette occhi che sono i sette Spiriti di Dio, mandati per tutta la terra.Ed esso venne e prese il libro dalla destra di Colui che sedeva sul trono.E quando ebbe preso il libro, le quattro creature viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all’Agnello, avendo ciascuno una cetra e delle coppe d’oro piene di profumi, che sono le preghiere dei santi.E cantavano un nuovo cantico, dicendo: Tu sei degno di prendere il libro e d’aprirne i suggelli, perché sei stato immolato e hai comprato a Dio, col tuo sangue, gente d’ogni tribù e lingua e popolo e nazione,e ne hai fatto per il nostro Dio un regno e de’ sacerdoti; e regneranno sulla terra.E vidi, e udii una voce di molti angeli attorno al trono e alle creature viventi e agli anziani; e il numero loro era di miriadi di miriadi, e di migliaia di migliaia,che dicevano con gran voce: Degno è l’Agnello che è stato immolato di ricever la potenza e le ricchezze e la sapienza e la forza e l’onore e la gloria e la benedizione.E tutte le creature che sono nel cielo e sulla terra e sotto la terra e sul mare e tutte le cose che sono in essi, le udii che dicevano: A Colui che siede sul trono e all’Agnello siano la benedizione e l’onore e la gloria e l’imperio, nei secoli dei secoli.E le quattro creature viventi dicevano: Amen! E gli anziani si prostrarono e adorarono.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO009
Il primo sigillo, il primo cavaliere
APO009 analizza il primo sigillo dell’Apocalisse (Ap 6.1-2) e la comparsa di un cavaliere su un cavallo bianco. Si scontrano due teorie: questo cavaliere rappresenta il Messia Gesù vittorioso oppure un impostore, o addirittura l’Anticristo? L’articolo espone le due posizioni, sottolinea che il dibattito esegetico resta aperto e annuncia un parallelo con il discorso di Gesù sul monte degli Ulivi.
Apocalisse 1.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :La rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli ha data per mostrare ai suoi servitori le cose che debbono avvenire in breve; ed egli l’ha fatta conoscere mandandola per mezzo del suo angelo al suo servitore Giovanni,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO011
Il terzo sigillo, il terzo cavaliere
Il terzo sigillo dell'Apocalisse (Ap 6.5-6) rivela un cavallo nero il cui cavaliere tiene in mano una bilancia, simbolo della carestia e del razionamento. Dopo la conquista e la guerra, la penuria colpisce l'umanità. Questa visione illustra la fragilità dei sistemi economici, l'ingiustizia sociale tra ricchi e poveri e la sovranità di Dio anche nel giudizio. Ci invita a cercare in Cristo la vera sicurezza di fronte alla precarietà del mondo.
Apocalisse 6.5-6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quando ebbe aperto il terzo suggello, io udii la terza creatura vivente che diceva: Vieni. Ed io vidi, ed ecco un cavallo nero; e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano.E udii come una voce in mezzo alle quattro creature viventi che diceva: Una chènice di frumento per un denaro e tre chènici d’orzo per un denaro; e non danneggiare né l’olio né il vino.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CHR010
La cronologia della vita di Gesù, conclusione
L'articolo chiude una serie sulla cronologia di Gesù, adottando un approccio minoritario per armonizzarla con la Storia e la Bibbia. Propone una nuova datazione della morte di Erode e mette in discussione le scelte cronologiche tradizionali.
Daniele 9.24-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Settanta settimane son fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città, per far cessare la trasgressione, per metter fine al peccato, per espiare l’iniquità e addurre una giustizia eterna, per suggellare visione e profezia, e per ungere un luogo santissimo.Sappilo dunque, e intendi! Dal momento in cui è uscito l’ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme fino all’apparire di un unto, di un capo, vi sono sette settimane; e in sessantadue settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi.Dopo le sessantadue settimane, un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. E il popolo d’un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un’inondazione; ed è decretato che vi saranno delle devastazioni sino alla fine della guerra.Egli stabilirà un saldo patto con molti, durante una settimana; e in mezzo alla settimana farà cessare sacrifizio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore; e questo, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore”.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
DAN001
Structure du récit de Daniel
L'article DAN001 analyse la structure du livre de Daniel, révélant une alternance entre récits historiques et visions prophétiques. Il met en lumière le chiasme des chapitres 2 à 7, où les thèmes se répondent en miroir pour affirmer un message central : Dieu est souverain sur l'histoire, juge les orgueilleux, délivre les fidèles et établit un royaume éternel face aux empires humains transitoires.
Daniele 5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il re Belsatsar fece un gran convito a mille de’ suoi grandi; e bevve del vino in presenza dei mille.Belsatsar, mentre stava assaporando il vino, ordinò che si recassero i vasi d’oro e d’argento che Nebucadnetsar suo padre aveva portati via dal tempio di Gerusalemme, perché il re, i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine se ne servissero per bere.Allora furono recati i vasi d’oro ch’erano stati portati via dal tempio, dalla casa di Dio, ch’era in Gerusalemme; e il re, i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine se ne servirono per bere.Bevvero del vino e lodarono gli dèi d’oro, d’argento, di rame, di ferro, di legno e di pietra.In quel momento apparvero delle dita d’una mano d’uomo, che si misero a scrivere difaccia al candelabro, sull’intonaco della parete del palazzo reale. E il re vide quel mozzicone di mano che scriveva.Allora il re mutò di colore, e i suoi pensieri lo spaventarono; le giunture de’ suoi fianchi si rilassarono, e i suoi ginocchi cominciarono ad urtarsi l’uno contro l’altro.Il re gridò forte che si facessero entrare gl’incantatori, i Caldei e gli astrologi; e il re prese a dire ai savi di Babilonia: “Chiunque leggerà questo scritto e me ne darà l’interpretazione sarà rivestito di porpora, avrà al collo una collana d’oro, e sarà terzo nel governo del regno”.Allora entrarono tutti i savi del re; ma non poteron leggere lo scritto, né darne al re l’interpretazione.Allora il re Belsatsar fu preso da grande spavento, mutò di colore, e i suoi grandi furono costernati.La regina, com’ebbe udito le parole del re e dei suoi grandi, entrò nella sala del convito. La regina prese a dire: “O re, possa tu vivere in perpetuo! I tuoi pensieri non ti spaventino, e non mutar di colore!C’è un uomo nel tuo regno, in cui è lo spirito degli dei santi; e al tempo di tuo padre si trovò in lui una luce, un intelletto e una sapienza, pari alla sapienza degli dèi; e il re Nebucadnetsar tuo padre, il padre tuo, o re, lo stabilì capo dei magi, degli incantatori, de’ Caldei e degli astrologi,perché in lui, in questo Daniele, a cui il re avea posto nome Beltsatsar, fu trovato uno spirito straordinario, conoscenza, intelletto, facoltà d’interpretare i sogni, di spiegare enigmi, e di risolvere questioni difficili. Si chiami dunque Daniele ed egli darà l’interpretazione”.Allora Daniele fu introdotto alla presenza del re; e il re parlò a Daniele, e gli disse: “Sei tu Daniele, uno dei Giudei che il mio re padre menò in cattività da Giuda?Io ha sentito dire di te che lo spirito degli dèi è in te, e che in te si trova luce, intelletto, e una sapienza straordinaria.Ora, i savi e gl’incantatori sono stati introdotti alla mia presenza, per leggere questo scritto e farmene conoscere l’interpretazione; ma non hanno potuto darmi l’interpretazione della cosa.Però, ho sentito dire di te che tu puoi dare interpretazioni e risolvere questioni difficili; ora, se puoi leggere questo scritto e farmene conoscere l’interpretazione, tu sarai rivestito di porpora, avrai al collo una collana d’oro, e sarai terzo nel governo del regno”.Allora Daniele prese a dire in presenza del re: “Tieniti i tuoi doni e da’ a un altro le tue ricompense; nondimeno io leggerò lo scritto al re e gliene farò conoscere l’interpretazione.O re, l’Iddio altissimo aveva dato a Nebucadnetsar tuo padre, regno, grandezza, gloria e maestà;e a motivo della grandezza ch’Egli gli aveva dato, tutti i popoli, tutte le nazioni e lingue temevano e tremavano alla sua presenza; egli faceva morire chi voleva, lasciava in vita chi voleva; innalzava chi voleva, abbassava chi voleva.Ma quando il suo cuore divenne altero e il suo spirito s’indurò fino a diventare arrogante, fu deposto dal suo trono reale e gli fu tolta la sua gloria;fu cacciato di tra i figliuoli degli uomini, il suo cuore fu reso simile a quello delle bestie, e la sua dimora fu con gli asini selvatici; gli fu data a mangiare dell’erba come ai buoi, e il suo corpo fu bagnato dalla rugiada del cielo, finché non riconobbe che l’Iddio altissimo, domina sul regno degli uomini, e ch’egli vi stabilisce sopra chi vuole.E tu, o Belsatsar, suo figliuolo, non hai umiliato il tuo cuore, quantunque tu sapessi tutto questo;ma ti sei innalzato contro il Signore del cielo; ti sono stati portati davanti i vasi della sua casa, e tu, i tuoi grandi, le tue mogli e le tue concubine ve ne siete serviti per bere; e tu hai lodato gli dèi d’argento, d’oro, di rame, di ferro, di legno e di pietra, i quali non vedono, non odono, non hanno conoscenza di sorta, e non hai glorificato l’Iddio che ha nella sua mano il tuo soffio vitale, e da cui dipendono tutte le tue vie.Perciò è stato mandato, da parte sua, quel mozzicone di mano, che ha tracciato quello scritto.Questo e lo scritto ch’è stato tracciato: MENE, MENE, TEKEL, UFARSIN.E questa è l’interpretazione delle parole: MENE: Dio ha fatto il conto del tuo regno, e vi ha posto fine.TEKEL: tu sei stato pesato con la bilancia, e sei stato trovato mancante.PERES: il tuo regno è diviso, e dato ai Medi e ai Persiani”.Allora, per ordine di Belsatsar, Daniele fu rivestito di porpora, gli fu messa al collo una collana d’oro, e fu proclamato che egli sarebbe terzo nel governo del regno.In quella stessa notte, Belsatsar, re de’ Caldei, fu ucciso;e Dario il Medo, ricevette il regno, all’età di sessantadue anni.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Cronologia
-
CHR001
Il profeta Daniele
L'articolo esamina la figura del profeta Daniele in una serie di studi cronologici sulla vita di Gesù. Si concentra sulla profezia delle settanta settimane di Daniele e ne discute le implicazioni storiche e interpretative, esplorando al contempo il contesto del regno del re Giosia.
2 Cronache 35.20-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo tutto questo, quando Giosia ebbe restaurato il tempio, Neco, re d’Egitto, salì per combattere a Carkemish, sull’Eufrate; e Giosia gli mosse contro.Ma Neco gl’inviò dei messi per dirgli: “Che v’è egli fra me e te, o re di Giuda? Io non salgo oggi contro di te, ma contro una casa con la quale sono in guerra; e Dio m’ha comandato di far presto; bada dunque di non opporti a Dio, il quale è meco, affinch’egli non ti distrugga”.Ma Giosia non volle tornare indietro; anzi, si travestì per assalirlo, e non diede ascolto alle parole di Neco, che venivano dalla bocca di Dio. E venne a dar battaglia nella valle di Meghiddo.E gli arcieri tirarono al re Giosia; e il re disse ai suoi servi: “Portatemi via di qui, perché son ferito gravemente”.I suoi servi lo tolsero dal carro e lo misero sopra un secondo carro ch’era pur suo, e lo menarono a Gerusalemme. E morì, e fu sepolto nel sepolcreto de’ suoi padri. Tutto Giuda e Gerusalemme piansero Giosia.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Le contraddizioni
-
CTD009
Giovanni Battista era l'Elia che doveva venire?
Jean Baptiste est considéré comme l'Élie prophétique par Jésus, indiquant une mission symbolique, mais il réfute cette identité littéralement, selon Jean 1:19-21. Cette distinction entre mission et identité personnelle clarifie une apparente contradiction biblique.
Giovanni 1.19-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei mandarono da Gerusalemme de’ sacerdoti e dei leviti per domandargli: Tu chi sei?Ed egli lo confessò e non lo negò; lo confessò dicendo: Io non sono il Cristo.Ed essi gli domandarono: Che dunque? Sei Elia? Ed egli rispose: Non lo sono. Sei tu il profeta? Ed egli rispose: No.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
-
ANN004
La data di nascita di Gesù il Messia
L'article propose une date de naissance pour Jésus basée sur une analyse des prophéties de Daniel et de l'histoire. La crucifixion aurait eu lieu…
-
ANN005
Calcolo delle date relative alla vita del Messia Gesù
L'article explore la chronologie de la vie de Jésus, en confrontant diverses hypothèses sur la crucifixion, situant celle-ci au 1er avril 33 et la…
-
ANN006
La data esatta del decreto
L'article analyse le décret d'Artaxerxès sur Jérusalem, articulant calendrier biblique autour de soixante-dix semaines prophétiques de Daniel, cruciales pour dater la vie de Jésus,…
-
ANN027
L'ultima cena di Pasqua
L'article analyse la chronologie de la dernière Pâque selon les Évangiles, soulignant que Jésus a été crucifié le vendredi 1er avril 33, en concordance…
-
ANN067
La spiegazione delle 70 settimane di Daniele
L'article décrypte les 70 semaines de Daniel, opposant les théories d'Anderson et Denney pour dater la crucifixion de Jésus. Anderson propose une chronologie basée…
-
ANN101
Successione profetica della fine dei tempi
L'article analyse le concept de la fin des temps dans la Bible, distinguant entre "fin des temps" et "fin du monde". Il met l'accent…
-
ANN112
La profezia di San Malachia
Cet article explore la prophétie de Saint Malachie, prétendant prédire les 112 futurs papes. Bien que contestée, elle suscite un intérêt continu en raison…