La dottrina dell’ispirazione è centrale per comprendere la natura e l’autorità della Bibbia. Risponde a una domanda fondamentale: come possono gli scritti biblici essere al tempo stesso parole umane e Parola di Dio? L’ispirazione afferma che Dio ha guidato sovranamente gli autori umani della Scrittura in modo che i loro scritti siano veramente la sua Parola, perfettamente affidabile, autorevole e degna di fiducia.
1. La definizione biblica dell’ispirazione
Il testo chiave si trova in:
2 Timoteo 3.16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) : Ogni scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia,
Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Il termine «ispirata» significa letteralmente soffiata da Dio.
La Scrittura non è semplicemente una raccolta di riflessioni religiose: è il prodotto del soffio divino. Dio è l’autore ultimo della Bibbia, anche se si serve di autori umani.
Pietro conferma questa verità:
2 Pietro 1.21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) : poiché non è dalla volontà dell’uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo.
Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L’ispirazione è dunque un atto dello Spirito Santo, che garantisce che ciò che gli autori hanno scritto sia esattamente ciò che Dio voleva comunicare.
2. L’ispirazione verbale e plenaria
La teologia cristiana ha riconosciuto due dimensioni essenziali dell’ispirazione:
a) Ispirazione verbale
Dio non ha ispirato soltanto le idee generali, ma le parole stesse della Scrittura.
Gesù dice:
Giovanni 10.35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) : Se chiama dèi coloro a’ quali la parola di Dio è stata diretta (e la Scrittura non può essere annullata),
Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
e fonda argomenti teologici su una sola parola o su un tempo verbale Matteo 22.32.
Questo mostra che ogni parola conta.
b) Ispirazione plenaria
Tutta la Scrittura è ispirata, non soltanto alcune parti.
I racconti storici, le profezie, i salmi, le lettere apostoliche: tutto è Parola di Dio.
L’ispirazione non varia di intensità secondo i libri o gli autori.
È totale e uniforme.
3. L’ispirazione concorrente: Dio e l’uomo insieme
L’ispirazione non nega l’umanità degli autori biblici.
Dio non ha dettato meccanicamente i testi.
Ha utilizzato:
- La loro personalità,
- Il loro stile,
- La loro cultura,
- Il loro vocabolario,
- Il loro contesto storico.
Paolo scrive come Paolo, Davide come Davide, Giovanni come Giovanni.
Eppure Dio dirige sovranamente i loro scritti, in modo che ciò che scrivono sia esattamente ciò che Dio vuole dire.
È ciò che si chiama ispirazione concorrente o organica.
4. L’ispirazione garantisce l’autorità e l’infallibilità della Scrittura
Poiché la Scrittura è ispirata, essa è:
- Vera (non inganna),
- Affidabile (non viene meno),
- Autorevole (comanda la fede e la vita),
- Sufficiente (contiene tutto ciò che è necessario per la salvezza).
Gesù stesso riconosce questa autorità quando dice:
Matteo 4.4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) : Ma egli rispondendo disse: Sta scritto: Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma d’ogni parola che procede dalla bocca di Dio.
Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
e si sottomette alla Scrittura come norma suprema.
L’ispirazione fonda dunque l’autorità della Bibbia.
Se la Scrittura viene da Dio, porta l’autorità di Dio.
5. L’ispirazione è unica e irripetibile
L’ispirazione biblica è un atto storico unico.
Dio non ispira più oggi nuovi scritti allo stesso livello della Scrittura.
La Bibbia è completa, chiusa, sufficiente.
Costituisce il canone definitivo della rivelazione scritta.
Questo non significa che Dio non parli più, ma che non dà più una rivelazione normativa paragonabile alla Scrittura.
La Parola scritta rimane la norma ultima.
L’ispirazione della Scrittura garantisce che la Bibbia è veramente la Parola di Dio, data dallo Spirito Santo, trasmessa da autori umani e perfettamente affidabile. È il fondamento della sua autorità, della sua verità e della sua potenza. Comprendere l’ispirazione è indispensabile per cogliere perché la Bibbia è la norma suprema della fede e della vita cristiana. Il punto seguente affronterà dunque naturalmente l’autorità della Scrittura, che deriva direttamente dalla sua ispirazione.