Dalla seconda alla terza festa di Pasqua 2 studi
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana 1 studio
Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali 5 studi
Dottrine della Bibbia 2 studi
Storia della Bibbia 1 studio
Le contraddizioni 1 studio
Ministero di Pietro 2 studi
Note storiche 3 studi
Parola di un Amico 3 studi
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua
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PER128
La parabola della lampada sotto il moggio
La parabola della lampada sotto il moggio insegna ai discepoli di Gesù a far risplendere la propria luce spirituale vivendo in modo esemplare. Ciò significa vivere in modo da intensificare la luce divina e incoraggiare gli altri a fare altrettanto, ispirandosi ai Vangeli.
Marco 4.21-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi diceva ancora: Si reca forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? Non è ella recata per esser messa sul candeliere?Poiché non v’è nulla che sia nascosto se non in vista d’esser manifestato; e nulla è stato tenuto segreto, se non per esser messo in luce.Se uno ha orecchi da udire oda.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER139
La parabola della lampada sotto il moggio
Questo articolo analizza la parabola della lampada sotto il moggio, esplorata nei Vangeli. Sottolinea l'importanza della luce divina per il discepolo, mostrando come il Messia Gesù usi questa metafora per illuminare la verità divina ed esortare i discepoli a essere testimoni visibili della propria fede, rimanendo essi stessi illuminati dalla luce di Cristo.
Matteo 5.14-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può rimaner nascosta;e non si accende una lampada per metterla sotto il moggio; anzi la si mette sul candeliere ed ella fa lume a tutti quelli che sono in casa.Così risplenda la vostra luce nel cospetto degli uomini, affinché veggano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è ne’ cieli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana
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PER201
Gli scandali e le occasioni di caduta
La pericope PER201 presenta l'insegnamento privato di Gesù a Cafarnao sugli scandali e le occasioni di caduta. Egli distingue due casi: coloro che fanno inciampare i nuovi convertiti e i cristiani alle prese con le proprie debolezze. Con metafore corporee radicali, Gesù invita a eliminare tutto ciò che conduce al peccato, sottolineando che la vita nel regno di Dio vale ogni sacrificio. Matteo, Marco e Luca riportano questo insegnamento con sfumature complementari.
Luca 17.1-2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Disse poi ai suoi discepoli: E’ impossibile che non avvengano scandali: ma guai a colui per cui avvengono!Meglio per lui sarebbe che una macina da mulino gli fosse messa al collo e fosse gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare un solo di questi piccoli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali
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APO000
Il libro delle rivelazioni
Introduzione generale al libro dell’Apocalisse, scritto da Giovanni di Patmos nel I secolo. L’articolo spiega il titolo, il genere apocalittico, la struttura in cicli simbolici (sigilli, trombe, coppe) e la finalità del testo: non un calendario di catastrofi, ma un libro di speranza che proclama la vittoria dell’Agnello. Sono annunciati paralleli con Daniele per uno studio versetto per versetto dei 22 capitoli.
Apocalisse 21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano passati, e il mare non era più.E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scender giù dal cielo d’appresso a Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.E udii una gran voce dal trono, che diceva: Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini; ed Egli abiterà con loro, ed essi saranno suoi popoli, e Dio stesso sarà con loro e sarà loro Dio;e asciugherà ogni lagrima dagli occhi loro e la morte non sarà più; né ci saran più cordoglio, né grido, né dolore, poiché le cose di prima sono passate.E Colui che siede sul trono disse: Ecco, io fo ogni cosa nuova, ed aggiunse: Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veraci.Poi mi disse: E’ compiuto. Io son l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente della fonte dell’acqua della vita.Chi vince erediterà queste cose; e io gli sarò Dio, ed egli mi sarà figliuolo;ma quanto ai codardi, agl’increduli, agli abominevoli, agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda.E venne uno dei sette angeli che aveano le sette coppe piene delle sette ultime piaghe; e parlò meco, dicendo: Vieni e ti mostrerò la sposa, la moglie dell’Agnello.E mi trasportò in ispirito su di una grande ed alta montagna, e mi mostrò la santa città, Gerusalemme, che scendeva dal cielo d’appresso a Dio, avendo la gloria di Dio.Il suo luminare era simile a una pietra preziosissima, a guisa d’una pietra di diaspro cristallino.Avea un muro grande ed alto; avea dodici porte, e alle porte dodici angeli, e sulle porte erano scritti dei nomi, che sono quelli delle dodici tribù dei figliuoli d’Israele.A oriente c’eran tre porte; a settentrione tre porte; a mezzogiorno tre porte, e ad occidente tre porte.E il muro della città avea dodici fondamenti, e su quelli stavano i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.E colui che parlava meco aveva una misura, una canna d’oro, per misurare la città, le sue porte e il suo muro.E la città era quadrangolare, e la sua lunghezza era uguale alla larghezza; egli misurò la città con la canna, ed era dodicimila stadi; la sua lunghezza, la sua larghezza e la sua altezza erano uguali.Ne misurò anche il muro, ed era di centoquarantaquattro cubiti, a misura d’uomo, cioè d’angelo.Il muro era costruito di diaspro e la città era d’oro puro, simile a vetro puro.I fondamenti del muro della città erano adorni d’ogni maniera di pietre preziose. Il primo fondamento era di diaspro; il secondo di zaffiro; il terzo di calcedonio; il quarto di smeraldo;il quinto di sardonico; il sesto di sardio; il settimo di crisolito; l’ottavo di berillo; il nono di topazio; il decimo di crisopazio; l’undecimo di giacinto; il dodicesimo di ametista.E le dodici porte eran dodici perle, e ognuna delle porte era fatta d’una perla; e la piazza della città era d’oro puro, simile a vetro trasparente.E non vidi in essa alcun tempio, perché il Signore Iddio, l’Onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio.E la città non ha bisogno di sole, né di luna che risplendano in lei perché la illumina la gloria di Dio, e l’Agnello è il suo luminare.E le nazioni cammineranno alla sua luce; e i re della terra vi porteranno la loro gloria.E le sue porte non saranno mai chiuse di giorno (la notte quivi non sarà più);e in lei si porterà la gloria e l’onore delle nazioni.E niente d’immondo e nessuno che commetta abominazione o falsità, v’entreranno; ma quelli soltanto che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO001
Presenza del Vivente in mezzo alle Chiese
Primo capitolo di uno studio dell’Apocalisse, questo articolo presenta la datazione del libro (verso il 95 d.C., sotto Domiziano), l’identità di Giovanni come autore e il suo esilio a Patmos. L’analisi esegetica di Apocalisse 1 rivela un Cristo glorioso, sovrano e presente in mezzo alle sue Chiese, che chiama i credenti alla fedeltà nella persecuzione.
Apocalisse 1.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Io, Giovanni, vostro fratello e partecipe con voi della tribolazione, del regno e della costanza in Gesù, ero nell’isola chiamata Patmo a motivo della parola di Dio e della testimonianza di Gesù.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO002
Ascoltare, discernere, tornare al primo amore
Studio esegetico di Apocalisse 2, che analizza i messaggi alle Chiese di Efeso, Smirne, Pergamo e Tiatira. Ogni lettera segue una struttura comune: diagnosi, appello alla fedeltà e promessa escatologica. L'articolo invita ad ascoltare lo Spirito, a discernere le derive comunitarie e a ritrovare il primo amore verso Cristo, in una prospettiva al tempo stesso storica e teologica.
Apocalisse 2.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :All’angelo della chiesa d’Efeso scrivi: Queste cose dice colui che tiene le sette stelle nella sua destra, e che cammina in mezzo ai sette candelabri d’oro:Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO003
Apparenza o verità
APO003 analizza il capitolo 3 dell’Apocalisse e le sue tre lettere alle Chiese di Sardi, Filadelfia e Laodicea. Questi messaggi del Cristo risorto tracciano tre diagnosi spirituali senza tempo: l’apparenza senza vita, la fedeltà umile e la tiepidezza compiaciuta. Ogni lettera segue una struttura precisa e si rivolge a tutte le generazioni di credenti, invitandoli a discernere il loro reale stato spirituale e a perseverare nella fede.
Apocalisse 3.7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E all’angelo della chiesa di Filadelfia scrivi: Queste cose dice il santo, il verace, colui che ha la chiave di Davide, colui che apre e nessuno chiude, colui che chiude e nessuno apre:Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO009
Il primo sigillo, il primo cavaliere
APO009 analizza il primo sigillo dell’Apocalisse (Ap 6.1-2) e la comparsa di un cavaliere su un cavallo bianco. Si scontrano due teorie: questo cavaliere rappresenta il Messia Gesù vittorioso oppure un impostore, o addirittura l’Anticristo? L’articolo espone le due posizioni, sottolinea che il dibattito esegetico resta aperto e annuncia un parallelo con il discorso di Gesù sul monte degli Ulivi.
Matteo 24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E come Gesù usciva dal tempio e se n’andava, i suoi discepoli gli s’accostarono per fargli osservare gli edifizi del tempio.Ma egli rispose loro: Le vedete tutte queste cose? Io vi dico in verità: Non sarà lasciata qui pietra sopra pietra che non sia diroccata.E stando egli seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli s’accostarono in disparte, dicendo: Dicci: Quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?E Gesù, rispondendo, disse loro: Guardate che nessuno vi seduca.Poiché molti verranno sotto il mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e ne sedurranno molti.Or voi udirete parlar di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, perché bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine.Poiché si leverà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi;ma tutto questo non sarà che principio di dolori.Allora vi getteranno in tribolazione e v’uccideranno, e sarete odiati da tutte le genti a cagion del mio nome.E allora molti si scandalizzeranno, e si tradiranno e si odieranno a vicenda.E molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti.E perché l’iniquità sarà moltiplicata, la carità dei più si raffredderà.Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.E questo evangelo del Regno sarà predicato per tutto il mondo, onde ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.Quando dunque avrete veduta l’abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo (chi legge pongavi mente),allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano ai monti;chi sarà sulla terrazza non scenda per toglier quello che è in casa sua;e chi sarà nel campo non torni indietro a prender la sua veste.Or guai alle donne che saranno incinte, ed a quelle che allatteranno in que’ giorni!E pregate che la vostra fuga non avvenga d’inverno né di sabato;perché allora vi sarà una grande afflizione; tale, che non v’è stata l’uguale dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà.E se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a cagion degli eletti, que’ giorni saranno abbreviati.Allora, se alcuno vi dice: “Il Cristo eccolo qui, eccolo là”, non lo credete;perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno gran segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti.Ecco, ve l’ho predetto. Se dunque vi dicono: Eccolo, è nel deserto, non v’andate;eccolo, è nelle stanze interne, non lo credete;perché, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figliuol dell’uomo.Dovunque sarà il carname, quivi si raduneranno le aquile.Or subito dopo l’afflizione di que’ giorni, il sole si oscurerà, e la luna non darà il suo splendore, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze de’ cieli saranno scrollate.E allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol dell’uomo; ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio, e vedranno il Figliuol dell’uomo venir sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria.E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba a radunare i suoi eletti dai quattro venti, dall’un capo all’altro de’ cieli.Or imparate dal fico questa similitudine: Quando già i suoi rami si fanno teneri e metton le foglie, voi sapete che l’estate è vicina.Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte.Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.Ma quant’è a quel giorno ed a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo.E come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figliuol dell’uomo.Infatti, come ne’ giorni innanzi al diluvio si mangiava e si beveva, si prendea moglie e s’andava a marito, sino al giorno che Noè entrò nell’arca,e di nulla si avvide la gente, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figliuol dell’uomo.Allora due saranno nel campo; l’uno sarà preso e l’altro lasciato;due donne macineranno al mulino: l’una sarà presa e l’altra lasciata.Vegliate, dunque, perché non sapete in qual giorno il vostro Signore sia per venire.Ma sappiate questo, che se il padron di casa sapesse a qual vigilia il ladro deve venire, veglierebbe e non lascerebbe forzar la sua casa.Perciò, anche voi siate pronti; perché, nell’ora che non pensate, il Figliuol dell’uomo verrà.Qual è mai il servitore fedele e prudente che il padrone abbia costituito sui domestici per dar loro il vitto a suo tempo?Beato quel servitore che il padrone, arrivando, troverà così occupato!Io vi dico in verità che lo costituirà su tutti i suoi beni.Ma, s’egli è un malvagio servitore che dica in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire;e comincia a battere i suoi conservi, e a mangiare e bere con gli ubriaconi,il padrone di quel servitore verrà nel giorno che non se l’aspetta, e nell’ora che non sa;e lo farà lacerare a colpi di flagello, e gli assegnerà la sorte degl’ipocriti. Ivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dottrine della Bibbia
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DOC001
La dottrina di Dio
Questo articolo sottolinea l'importanza della dottrina di Dio nella teologia cristiana, affrontando chi è Dio e come si rivela agli esseri umani. La conoscenza di Dio deriva dalla creazione, dalla coscienza morale e soprattutto da Gesù Cristo. Questo studio incoraggia una vita di adorazione e di fede.
Romani 2.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Infatti, quando i Gentili che non hanno legge, adempiono per natura le cose della legge, essi, che non hanno legge, son legge a se stessi;essi mostrano che quel che la legge comanda è scritto nei loro cuori per la testimonianza che rende loro la coscienza, e perché i loro pensieri si accusano od anche si scusano a vicenda.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
DOC002
La dottrina della Parola
L'articolo illustra come Dio si rivela mediante la sua Parola, essenziale per la fede cristiana. Essa crea e ispira, culminando in Gesù Cristo, la Parola incarnata. Lo studio di questa dottrina illumina la realtà divina e il suo ruolo nel cristianesimo.
Genesi 1.3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :“Sia la luce!” E la luce fu.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Storia della Bibbia
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BIB000
L'incredibile odissea della trasmissione della Bibbia
Questo articolo esplora la trasmissione millenaria della Bibbia, le sue traduzioni e il suo impatto culturale. Mette in luce gli sforzi di numerose persone e si conclude con l'importanza spirituale della Bibbia.
Le contraddizioni
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CTD012
La scoperta di Pietro?
L’articolo CTD012 risponde a una presunta contraddizione tra Giovanni 1.41 e Matteo 16.17 sulla scoperta da parte di Pietro dell’identità messianica di Gesù. Questi due passi descrivono in realtà due tappe complementari: un primo annuncio umano fatto da Andrea, poi una rivelazione divina interiore confermata da Gesù stesso. La fede di Pietro è un cammino progressivo, non un evento unico.
Giovanni 1.41 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Egli pel primo trovò il proprio fratello Simone e gli disse: Abbiam trovato il Messia (che, interpretato, vuol dire: Cristo); e lo menò da Gesù.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Ministero di Pietro
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ADA019
L’arresto degli apostoli
L'articolo ADA019 commenta Atti 5.17-18: di fronte alla notevole crescita della Chiesa a Gerusalemme, il sommo sacerdote e i sadducei, animati da gelosia, fanno arrestare gli apostoli. Luca mostra che, nonostante l'opposizione delle autorità religiose, l'opera di Cristo prosegue per l'azione dello Spirito Santo, adempiendo la promessa di Atti 1.8.
Atti 5.13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma, degli altri, nessuno ardiva unirsi a loro; il popolo però li magnificava.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
ADA022
La comparizione davanti al Sinedrio
Studio esegetico di Atti 5.27-33, che racconta la comparizione degli apostoli davanti al Sinedrio a Gerusalemme. Di fronte alle accuse di Caifa, Pietro proclama con sicurezza che l'obbedienza a Dio prevale su quella agli uomini, e annuncia che Gesù, crocifisso e risorto, è innalzato come Principe e Salvatore per offrire a Israele il ravvedimento e il perdono. Un episodio fondante della missione apostolica.
Matteo 28.19-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo,insegnando loro d’osservar tutte quante le cose che v’ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Note storiche
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INF014
Il monaco Dionigi il Piccolo
Dionigi il Piccolo, monaco erudito del V secolo, è il creatore del sistema di datazione Anno Domini (AD), ancora oggi utilizzato in tutto il mondo. Tradusse testi canonici greci in latino e contribuì a unificare il calendario cristiano, in particolare la data della Pasqua. I suoi calcoli presentano tuttavia delle imprecisioni, soprattutto sull'anno di nascita di Gesù e sulla data del 25 dicembre, quest'ultima ereditata dal concilio di Nicea (325). La sua eredità resta fondamentale per la storia della cronologia cristiana.
Luca 2.8-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or in quella medesima contrada v’eran de’ pastori che stavano ne’ campi e facean di notte la guardia al loro gregge.E un angelo del Signore si presentò ad essi e la gloria del Signore risplendé intorno a loro, e temettero di gran timore.E l’angelo disse loro: Non temete, perché ecco, vi reco il buon annunzio di una grande allegrezza che tutto il popolo avrà:Oggi, nella città di Davide, v’è nato un Salvatore, che è Cristo, il Signore.E questo vi servirà di segno: troverete un bambino fasciato e coricato in una mangiatoia.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
INF017
La decisione di fissare la nascita di Gesù al 25 dicembre
Il Concilio di Nicea (325) stabilì regole liturgiche che permisero a Dionigi il Piccolo di fissare la nascita di Gesù al 25 dicembre. Questa data fu scelta per ragioni simboliche e per sostituire le feste pagane del solstizio d'inverno, in particolare il Sol Invictus. Benché non verificabile storicamente, il 25 dicembre è diventato la data ufficiale del Natale nella Chiesa occidentale.
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INF070
HelloBible
HelloBible è una piattaforma di intelligenza artificiale che permette di esplorare la Bibbia in modo personalizzato. Promossa dal pastore Eric Célérier, propone conversazioni bibliche, un aiuto nella preghiera e un accesso multilingue gratuito. Con più di 700 000 utenti nel 2024, solleva questioni etiche sulla mediazione spirituale da parte della macchina, illustrando le sfide attuali dell'accompagnamento pastorale nell'era digitale.
Parola di un Amico
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PDA012
Morire e dopo…
Questo articolo si interroga su ciò che segue la morte, sottolineando la certezza del giudizio divino e la necessità di prepararsi a questo evento accettando Gesù Cristo come Salvatore. La prospettiva cristiana della morte si trasforma: da fine temuta diventa passaggio verso un riposo eterno per chi crede, offrendo certezza e serenità.
Ebrei 9.27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PDA014
L'Eterno combatterà per voi
L'articolo racconta come Giosafat, re di Giuda, di fronte a una coalizione nemica, si volge a Dio con la preghiera e il digiuno. Dio promette di combattere per loro, a simboleggiare che alcune battaglie richiedono un intervento divino. Ciò si riflette nel trionfo di Gesù sul peccato, che ci offre redenzione e perdono. L'articolo invita ad avere fiducia in Dio nelle nostre prove personali.
2 Cronache 20.17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Questa battaglia non l’avete a combatter voi: presentatevi, tenetevi fermi, e vedrete la liberazione che l’Eterno vi darà. O Giuda, o Gerusalemme, non temete e non vi sgomentate; domani, uscite contro di loro, e l’Eterno sarà con voi”.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PDA016
Conducimi alla rupe che è troppo alta per me
L'articolo sviluppa il tema del Salmo 61,3, dove Davide chiede a Dio di guidarlo verso una «rupe» irraggiungibile con le proprie forze. Questa «rupe» simboleggia sicurezza e pace, e l'autore insiste sulla necessità della fede in Gesù, la nostra «rupe spirituale», per accedere a questa tranquillità.
Efesini 2.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :essendo stati edificati sul fondamento degli apostoli e de’ profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
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ANN001
Il Vangelo di Luca
Il Vangelo secondo Luca forma insieme agli Atti degli Apostoli un'opera in due volumi dedicata alle origini del cristianesimo. Luca non è stato testimone…
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ANN002
Il Vangelo di Giovanni
Il Vangelo secondo Giovanni si distingue dagli altri tre, detti sinottici, per il suo stile e la sua profondità teologica. Scritto dall'apostolo Giovanni, figlio di Zebedeo,…
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ANN101
Successione profetica della fine dei tempi
L'articolo analizza il concetto di fine dei tempi nella Bibbia, distinguendo tra «fine dei tempi» e «fine del mondo». Pone l'accento…