Dalla seconda alla terza festa di Pasqua 2 studi
Le contraddizioni 1 studio
Ministero di Pietro 2 studi
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua
-
PER128
La parabola della lampada sotto il moggio
La parabola della lampada sotto il moggio insegna ai discepoli di Gesù a far risplendere la propria luce spirituale vivendo in modo esemplare. Ciò significa vivere in modo da intensificare la luce divina e incoraggiare gli altri a fare altrettanto, ispirandosi ai Vangeli.
Marco 4.21-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi diceva ancora: Si reca forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? Non è ella recata per esser messa sul candeliere?Poiché non v’è nulla che sia nascosto se non in vista d’esser manifestato; e nulla è stato tenuto segreto, se non per esser messo in luce.Se uno ha orecchi da udire oda.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER139
La parabola della lampada sotto il moggio
Questo articolo analizza la parabola della lampada sotto il moggio, esplorata nei Vangeli. Sottolinea l'importanza della luce divina per il discepolo, mostrando come il Messia Gesù usi questa metafora per illuminare la verità divina ed esortare i discepoli a essere testimoni visibili della propria fede, rimanendo essi stessi illuminati dalla luce di Cristo.
Giovanni 1.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :La vera luce che illumina ogni uomo, era per venire nel mondo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Le contraddizioni
-
CTD019
La testimonianza di Gesù?
L'articolo «CTD019 - La testimonianza di Gesù?» analizza una presunta contraddizione nel Vangelo di Giovanni riguardo alla testimonianza di Gesù. Gesù riconosce le norme giuridiche umane ma sottolinea la verità divina della sua identità. In Giovanni 5,31 si allinea ai criteri umani di veridicità, mentre in Giovanni 8,14 afferma la validità della sua testimonianza divina.
Giovanni 5.31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza non è verace.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Ministero di Pietro
-
ADA022
La comparizione davanti al Sinedrio
Studio esegetico di Atti 5.27-33, che racconta la comparizione degli apostoli davanti al Sinedrio a Gerusalemme. Di fronte alle accuse di Caifa, Pietro proclama con sicurezza che l'obbedienza a Dio prevale su quella agli uomini, e annuncia che Gesù, crocifisso e risorto, è innalzato come Principe e Salvatore per offrire a Israele il ravvedimento e il perdono. Un episodio fondante della missione apostolica.
Atti 4.13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or essi, veduta la franchezza di Pietro e di Giovanni, e avendo capito che erano popolani senza istruzione, si maravigliavano e riconoscevano che erano stati con Gesù.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
ADA024
La reazione sorprendente degli apostoli
Dopo la flagellazione da parte del Sinedrio, gli apostoli reagiscono in modo sorprendente, rallegrandosi di essere stati ritenuti degni di soffrire per il nome di Gesù. Lungi dallo scoraggiarsi, continuano ogni giorno il loro ministero nel Tempio e nelle case, insegnando e annunciando la buona notizia. Luca mostra che le persecuzioni, lungi dal fermare il Vangelo, ne favoriscono paradossalmente il progresso.
Atti 2.42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed erano perseveranti nell’attendere all’insegnamento degli apostoli, nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org