Studio 1 di 29 · La genealogia o le genealogie

  1. Studio 1: La genealogia o le genealogie
  2. Studio 2: Il ritorno di Maria a Nazaret
  3. Studio 3: Il viaggio a Betlemme
  4. Studio 4: La visita dei pastori
  5. Studio 5: La circoncisione del bambino Gesù
  6. Studio 6: Il bambino Gesù adorato dai Magi
  7. Studio 7: Il secondo sogno di Giuseppe
  8. Studio 8: Il quarto e ultimo sogno di Giuseppe
  9. Studio 9: Il ministero di Giovanni il Battista
  10. Studio 10: Il ritorno a Ennòn nel sud della Galilea
  11. Studio 11: L’arresto di Giovanni il Battista
  12. Studio 12: La domanda di Giovanni Battista
  13. Studio 13: Morte di Giovanni il Battista
  14. Studio 14: Richiamo dell'arresto di Giovanni il Battista
  15. Studio 15: Richiamo delle circostanze dell'assassinio di Giovanni il Battista
  16. Studio 16: Annuncio della nascita di Giovanni il Battista
  17. Studio 17: La nascita di Giovanni il Battista
  18. Studio 18: La lode di Zaccaria alla nascita di suo figlio Giovanni
  19. Studio 19: Annuncio della nascita di Gesù il Messia
  20. Studio 20: Il primo sogno di Giuseppe
  21. Studio 21: La nascita di Gesù il Messia.
  22. Studio 22: I Magi d'Oriente incontrano Erode
  23. Studio 23: L'incontro con Simeone
  24. Studio 24: L'incontro con Anna
  25. Studio 25: Il soggiorno in Egitto
  26. Studio 26: La strage dei bambini a Betlemme
  27. Studio 27: Il terzo sogno di Giuseppe
  28. Studio 28: Il ritorno a Nazaret
  29. Studio 29: Il dodicenne Gesù nel Tempio

Nascita e infanzia di Gesù (Natività)

  • La genealogia o le genealogie

    L'articolo esamina le genealogie di Gesù in Matteo e Luca, che riflettono sia la sua stirpe regale attraverso Giuseppe sia la sua umanità attraverso Maria. Questi racconti complementari sottolineano la dualità divina e umana di Gesù, rafforzandone la legittimità messianica.

    Matteo 1.1-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Genealogia di Gesù Cristo figliuolo di Davide, figliuolo d’Abramo.Abramo generò Isacco; Isacco generò Giacobbe; Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli;Giuda generò Fares e Zara da Tamar; Fares generò Esrom; Esrom generò Aram;Aram generò Aminadab; Aminadab generò Naasson; Naasson generò Salmon;Salmon generò Booz da Rahab; Booz generò Obed da Ruth; Obed generò Iesse,e Iesse generò Davide, il re. E Davide generò Salomone da quella ch’era stata moglie d’Uria;Salomone generò Roboamo; Roboamo generò Abia; Abia generò Asa;Asa generò Giosafat; Giosafat generò Ioram; Ioram generò Uzzia;Uzzia generò Ioatam; Ioatam generò Achaz; Achaz generò Ezechia;Ezechia generò Manasse; Manasse generò Amon; Amon generò Giosia;Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli al tempo della deportazione in Babilonia.E dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel; Salatiel generò Zorobabel;Zorobabel generò Abiud; Abiud generò Eliachim; Eliachim generò Azor;Azor generò Sadoc; Sadoc generò Achim; Achim generò Eliud;Eliud generò Eleazaro; Eleazaro generò Mattan; Mattan generò Giacobbe;Giacobbe generò Giuseppe, il marito di Maria, dalla quale nacque Gesù, che è chiamato Cristo.Così da Abramo fino a Davide sono in tutto quattordici generazioni; e da Davide fino alla deportazione in Babilonia, quattordici generazioni; e dalla deportazione in Babilonia fino a Cristo, quattordici generazioni.
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Infanzia di Gesù

Gli articoli raccolti sotto questo tema esplorano i primi anni della vita di Gesù, dal suo concepimento e dalla sua nascita fino agli anni della giovinezza a Nazaret. Vi si affrontano i racconti della natività, il contesto storico della nascita, le genealogie, la visita dei magi, la fuga in Egitto o ancora la purificazione di Maria al Tempio.

Questo percorso si interessa anche alle rare testimonianze sull'infanzia propriamente detta: la presentazione di Gesù al Tempio, la visita a Gerusalemme all'età di dodici anni e ciò che i Vangeli di Matteo e di Luca ci rivelano sulla sua famiglia, Giuseppe, Maria e il loro ambiente giudaico.

Leggere questi articoli significa comprendere meglio in quale mondo nacque Gesù: le usanze giudaiche dell'epoca, il contesto politico dell'Impero romano e le profezie che circondavano l'attesa del Messia. Le questioni storiche e teologiche sollevate da questi racconti ne fanno una porta d'ingresso particolarmente ricca per lo studio dei Vangeli.

  • Il ritorno di Maria a Nazaret

    L'articolo studia il ritorno di Maria a Nazaret dopo la visita a Elisabetta. Conoscendo le profezie, Maria assiste alla nascita di Giovanni, che conferma il futuro ruolo di lui nel piano di Dio. Ritorna con la sua famiglia dopo il pellegrinaggio pasquale.

    Michea 5.2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    (H5-1) Ma da te, o Bethlehem Efrata, piccola per essere tra i migliaia di Giuda, da te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni.
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  • Il viaggio a Betlemme

    Giuseppe e Maria viaggiano da Nazaret a Betlemme per un censimento, profetizzato per coincidere con la nascita del Messia. Nonostante la gravidanza avanzata di Maria, percorrono 137 km, in un viaggio previsto per la festa delle Capanne. Luca è l'unico autore biblico a documentarlo. Dopo il tragitto faticoso, Maria entra in travaglio, facendo coincidere il loro arrivo con le profezie.

    Luca 2.3-5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E tutti andavano a farsi registrare, ciascuno alla sua città.Or anche Giuseppe salì di Galilea, dalla città di Nazaret, in Giudea, alla città di Davide, chiamata Betleem, perché era della casa e famiglia di Davide,a farsi registrare con Maria sua sposa, che era incinta.
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  • La visita dei pastori

    Narrato esclusivamente da Luca (Lc 2,8-20), questo episodio descrive la visita dei pastori di Betlemme al bambino Gesù, guidati da una luminosa apparizione angelica nella notte del 13 ottobre -2 a.C. Unici testimoni di questa rivelazione celeste, lasciano le greggi per contemplare il Messia. La visita conforta Maria e Giuseppe, lontani dai familiari. In un primo atto di evangelizzazione, i pastori ripartono glorificando Dio e testimoniando ciò che hanno visto.

    Luca 2.8-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or in quella medesima contrada v’eran de’ pastori che stavano ne’ campi e facean di notte la guardia al loro gregge.E un angelo del Signore si presentò ad essi e la gloria del Signore risplendé intorno a loro, e temettero di gran timore.E l’angelo disse loro: Non temete, perché ecco, vi reco il buon annunzio di una grande allegrezza che tutto il popolo avrà:Oggi, nella città di Davide, v’è nato un Salvatore, che è Cristo, il Signore.E questo vi servirà di segno: troverete un bambino fasciato e coricato in una mangiatoia.E ad un tratto vi fu con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Iddio e diceva:Gloria a Dio ne’ luoghi altissimi, pace in terra fra gli uomini ch’Egli gradisce!E avvenne che quando gli angeli se ne furono andati da loro verso il cielo, i pastori presero a dire tra loro: Passiamo fino a Betleem e vediamo questo che è avvenuto, e che il Signore ci ha fatto sapere.E andarono in fretta, e trovarono Maria e Giuseppe ed il bambino giacente nella mangiatoia;e vedutolo, divulgarono ciò ch’era loro stato detto di quel bambino.E tutti quelli che li udirono si maravigliarono delle cose dette loro dai pastori.Or Maria serbava in sé tutte quelle cose, collegandole insieme in cuor suo.E i pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Iddio per tutto quello che aveano udito e visto, com’era loro stato annunziato.
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  • La circoncisione del bambino Gesù

    Luca 2.21 racconta la circoncisione del bambino Gesù, otto giorni dopo la nascita a Betlemme. Secondo la legge mosaica, Giuseppe e Maria fanno circoncidere il bambino e lo chiamano Gesù, come annunciato dall'angelo Gabriele. Questo nome ebraico (Yehoshua) significa «l'Eterno è salvezza». Solo Luca racconta l'episodio, sottolineando l'umanità del Messia e il suo radicamento nella tradizione ebraica.

    Luca 2.21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E quando furono compiuti gli otto giorni in capo ai quali e’ doveva esser circonciso, gli fu posto il nome di Gesù, che gli era stato dato dall’angelo prima ch’ei fosse concepito nel seno.
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  • Il bambino Gesù adorato dai Magi

    L’articolo tratta dell’adorazione di Gesù da parte dei Magi, sapienti stranieri guidati da una stella fino a Betlemme. Essi riconoscono la regalità divina di Gesù e gli offrono doni, nonostante le umili condizioni del suo luogo di nascita. Il racconto evidenzia l’universalità del riconoscimento di Gesù come re, sottolineando il risveglio spirituale dei Magi, avvertiti in sogno di non tornare da Erode.

    Matteo 2.9-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Essi dunque, udito il re, partirono; ed ecco la stella che aveano veduta in Oriente, andava dinanzi a loro, finché, giunta al luogo dov’era il fanciullino, vi si fermò sopra.Ed essi, veduta la stella, si rallegrarono di grandissima allegrezza.Ed entrati nella casa, videro il fanciullino con Maria sua madre; e prostratisi, lo adorarono; ed aperti i loro tesori, gli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra.Poi, essendo stati divinamente avvertiti in sogno di non ripassare da Erode, per altra via tornarono al loro paese.
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  • Il secondo sogno di Giuseppe

    L’articolo tratta del secondo sogno di Giuseppe narrato in Matteo (Mt 2,13-15), in cui un angelo gli ordina di fuggire in Egitto con Maria e Gesù. Questo racconto sottolinea la protezione divina e il ruolo cruciale di Giuseppe. Esamina le differenze tra Matteo e Luca, offrendo spunti storici e teologici.

    Matteo 2.13-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Partiti che furono, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: Lèvati, prendi il fanciullino e sua madre, e fuggi in Egitto, e sta’ quivi finch’io non tel dica; perché Erode cercherà il fanciullino per farlo morire.Egli dunque, levatosi, prese di notte il fanciullino e sua madre, e si ritirò in Egitto;ed ivi stette fino alla morte di Erode, affinché si adempiesse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: Fuor d’Egitto chiamai il mio figliuolo.
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  • Il quarto e ultimo sogno di Giuseppe

    Giuseppe riceve in sogno un’istruzione divina che lo porta a tornare a Nazaret con la famiglia anziché a Betlemme. Matteo sottolinea che questa decisione adempie la profezia secondo cui Gesù sarà chiamato Nazareno.

    Matteo 2.22-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ma udito che in Giudea regnava Archelao invece d’Erode, suo padre, temette d’andar colà; ed essendo stato divinamente avvertito in sogno, si ritirò nelle parti della Galilea,e venne ad abitare in una città detta Nazaret, affinché si adempiesse quello ch’era stato detto dai profeti, ch’egli sarebbe chiamato Nazareno.
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Ministero di Giovanni Battista

Giovanni Battista occupa un posto cruciale nei racconti evangelici: precursore del Messia, annuncia la venuta di Gesù e inaugura un periodo di rottura e di conversione. Gli articoli di questo tema coprono la sua nascita miracolosa annunciata a Zaccaria, il suo stile di vita ascetico nel deserto e il suo ministero di predicazione e di battesimo sulle rive del Giordano.

Il suo ruolo supera quello di un semplice annunciatore. Giovanni interpella le folle, affronta le autorità religiose ed esige un sincero pentimento prima del battesimo. I Vangeli lo presentano come il compimento della profezia di Elia, e Gesù stesso lo indica come il più grande tra i nati di donna.

Questo percorso esplora anche le domande che Giovanni solleva sull'identità del Messia, i suoi dubbi dal carcere e il suo rapporto con Gesù. Un personaggio complesso, al tempo stesso profeta, riformatore e martire, la cui testimonianza resta fondamentale per comprendere gli inizi del cristianesimo.

  • Il ministero di Giovanni il Battista

    L’articolo esamina il ruolo di Giovanni il Battista nella preparazione della venuta di Gesù. Presente nei Vangeli di Matteo, Marco e Luca, Giovanni battezza e predica nel deserto della Giudea. Considerato un precursore di Cristo, non ha mai affermato di essere il Messia. I suoi insegnamenti hanno preparato il popolo ad accogliere Gesù, il Messia regale.

    Malachia 3.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ecco, io vi mando il mio messaggero; egli preparerà la via davanti a me. E subito il Signore, che voi cercate, l’Angelo del patto, che voi bramate, entrerà nel suo tempio. Ecco ei viene, dice l’Eterno degli eserciti;
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  • Il ritorno a Ennòn nel sud della Galilea

    Questo articolo esplora il ritorno di Gesù a Ennòn dopo la Pasqua, mettendo in risalto la complementarità dei ministeri di Gesù e Giovanni il Battista. Giovanni, unico evangelista a documentare questa fase, sottolinea il rapporto tra i loro ministeri. Attraverso l’episodio, l’articolo mostra che i loro ruoli non erano concorrenti, ma armoniosi, e che ciascuno svolgeva una parte essenziale nel piano divino.

    Giovanni 3.22-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Dopo queste cose, Gesù venne co’ suoi discepoli nelle campagne della Giudea; quivi si trattenne con loro, e battezzava.Or anche Giovanni stava battezzando a Enon, presso Salim, perché c’era là molt’acqua; e la gente veniva a farsi battezzare.Poiché Giovanni non era ancora stato messo in prigione.
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  • L’arresto di Giovanni il Battista

    L’articolo esplora l’arresto di Giovanni il Battista da parte di Erode Antipa, illustrando un passaggio importante dal ministero di Giovanni a quello di Gesù come unico Messia riconosciuto. L’evento, probabilmente avvenuto nel 30 d.C., è una svolta cruciale nel contesto religioso dell’epoca, sottolineata da riferimenti ai Vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni.

    Luca 3.18-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Così, con molte e varie esortazioni, evangelizzava il popolo;ma Erode, il tetrarca, essendo da lui ripreso riguardo ad Erodiada, moglie di suo fratello, e per tutte le malvagità ch’esso Erode avea commesse,aggiunse a tutte le altre anche questa, di rinchiudere Giovanni in prigione.
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  • La domanda di Giovanni Battista

    In prigione, Giovanni Battista manda i suoi discepoli a chiedere a Gesù se sia davvero il Messia atteso. Gesù risponde con le sue opere — guarigioni, risurrezioni, annuncio ai poveri — richiamandosi a Isaia 35.5. L'articolo analizza la divergenza fra i due ministeri, la logica redazionale di Matteo e il forte significato cristologico implicito nel riferimento profetico: Gesù è Dio che viene a salvare il suo popolo (Is 35.4).

    Isaia 35.3-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Fortificate le mani infiacchite, raffermate le ginocchia vacillanti!Dite a quelli che hanno il cuore smarrito: “Siate forti, non temete!” Ecco il vostro Dio! Verrà la vendetta, la retribuzione di Dio; verrà egli stesso a salvarvi.
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  • Morte di Giovanni il Battista

    La pericope 163 analizza la reazione di Erode Antipa davanti alla fama di Gesù, che egli identifica con Giovanni il Battista risuscitato. Attraverso un confronto sinottico di Matteo 14.1-2, Marco 6.14-16 e Luca 9.7-9, l'articolo esplora le convergenze e le differenze tra i tre racconti, il contesto politico in Galilea nel marzo del 32 d.C. e il peso della colpa di Erode dopo l'uccisione di Giovanni il Battista.

    Marco 6.14-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ora il re Erode udì parlar di Gesù (ché la sua rinomanza s’era sparsa), e diceva: Giovanni Battista è risuscitato dai morti; ed è per questo che agiscono in lui le potenze miracolose.Altri invece dicevano: E’ Elia! Ed altri: E’ un profeta come quelli di una volta.Ma Erode, udito ciò, diceva: Quel Giovanni ch’io ho fatto decapitare, è lui che è risuscitato!
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  • Richiamo dell'arresto di Giovanni il Battista

    La pericope PER164 richiama le circostanze dell'arresto di Giovanni il Battista, narrate da Matteo (14.3-5) e Marco (6.17-20). Giovanni fu imprigionato per aver denunciato pubblicamente il matrimonio illecito di Erode Antipa con Erodiade, ex moglie di suo fratello. Marco offre un ritratto sfumato di Erode, ambiguo e affascinato da Giovanni, mentre Matteo insiste sul suo timore della folla. È Erodiade a spingere alla morte del profeta, detenuto a Macheronte nel marzo del 32 d.C.

    Marco 6.17-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poiché esso Erode avea fatto arrestare Giovanni e l’avea fatto incatenare in prigione a motivo di Erodiada, moglie di Filippo suo fratello, ch’egli, Erode, avea sposata.Giovanni infatti gli diceva: E’ non t’è lecito di tener la moglie di tuo fratello!Ed Erodiada gli serbava rancore e bramava di farlo morire, ma non poteva;perché Erode avea soggezione di Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e lo proteggeva; dopo averlo udito era molto perplesso, e l’ascoltava volentieri.
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  • Richiamo alle circostanze dell'assassinio di Giovanni Battista

    La pericope 165 analizza le circostanze dell'assassinio di Giovanni il Battista secondo Matteo (14.6-12) e Marco (6.21-29). In Galilea, nel marzo del 32 d.C., Erode Antipa cede alla manipolazione di Erodiade attraverso la danza di Salome e fa decapitare il profeta. L'articolo sottolinea il parallelo tra il martirio di Giovanni e quello di Gesù, due figure messianiche ingiustamente condannate e sepolte in un sepolcro.

    Marco 6.14-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ora il re Erode udì parlar di Gesù (ché la sua rinomanza s’era sparsa), e diceva: Giovanni Battista è risuscitato dai morti; ed è per questo che agiscono in lui le potenze miracolose.Altri invece dicevano: E’ Elia! Ed altri: E’ un profeta come quelli di una volta.Ma Erode, udito ciò, diceva: Quel Giovanni ch’io ho fatto decapitare, è lui che è risuscitato!Poiché esso Erode avea fatto arrestare Giovanni e l’avea fatto incatenare in prigione a motivo di Erodiada, moglie di Filippo suo fratello, ch’egli, Erode, avea sposata.Giovanni infatti gli diceva: E’ non t’è lecito di tener la moglie di tuo fratello!Ed Erodiada gli serbava rancore e bramava di farlo morire, ma non poteva;perché Erode avea soggezione di Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e lo proteggeva; dopo averlo udito era molto perplesso, e l’ascoltava volentieri.
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Nascita di Giovanni Battista

La nascita di Giovanni Battista costituisce uno dei racconti inaugurali dei Vangeli, in particolare in Luca, che le dedica uno sviluppo notevole. Figlio di Elisabetta e del sacerdote Zaccaria, Giovanni è annunciato come colui che preparerà la via del Messia, compiendo così antiche profezie bibliche. Il suo concepimento miracoloso, accordato a una coppia anziana e sterile, annuncia già la potenza divina all'opera.

Questo racconto è intimamente legato a quello della nascita di Gesù, in quanto i due eventi si rispondono e si completano. La visita di Maria a Elisabetta, momento forte di reciproco riconoscimento, illustra il legame profondo tra i due bambini e le loro rispettive missioni. Queste scene offrono un prezioso chiarimento sul contesto storico e culturale dell'ebraismo del primo secolo.

Studiare la nascita di Giovanni Battista significa entrare nella logica del compimento profetico e capire come Dio prepari la storia prima di ogni intervento decisivo. Questo tema invita il lettore a cogliere la coerenza del piano divino che collega l'Antico e il Nuovo Testamento.

  • Annuncio della nascita di Giovanni il Battista

    Questo articolo descrive l'annuncio della nascita di Giovanni il Battista, narrato esclusivamente nel Vangelo di Luca, mettendo in evidenza l'attenzione ai dettagli storici e il significato profetico di Giovanni come precursore di Gesù.

    Luca 1.5-25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ai dì d’Erode, re della Giudea, v’era un certo sacerdote di nome Zaccaria, della muta di Abia; e sua moglie era delle figliuole d’Aronne e si chiamava Elisabetta.Or erano ambedue giusti nel cospetto di Dio, camminando irreprensibili in tutti i comandamenti e precetti del Signore.E non aveano figliuoli, perché Elisabetta era sterile, ed erano ambedue avanzati in età.Or avvenne che esercitando Zaccaria il sacerdozio dinanzi a Dio nell’ordine della sua muta,secondo l’usanza del sacerdozio, gli toccò a sorte d’entrar Del tempio del Signore per offrirvi il profumo;e tutta la moltitudine del popolo stava di fuori in preghiera nell’ora del profumo.E gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare de’ profumi.E Zaccaria, vedutolo, fu turbato e preso da spavento.Ma l’angelo gli disse: Non temere, Zaccaria, perché la tua preghiera è stata esaudita; e tua moglie Elisabetta ti partorirà un figliuolo, al quale porrai nome Giovanni.E tu ne avrai gioia ed allegrezza, e molti si rallegreranno per la sua nascita.Poiché sarà grande nel cospetto del Signore; non berrà né vino né cervogia, e sarà ripieno dello Spirito Santo fin dal seno di sua madre,e convertirà molti de’ figliuoli d’Israele al Signore Iddio loro;ed egli andrà innanzi a lui con lo spirito e con la potenza d’Elia, per volgere i cuori de’ padri ai figliuoli e i ribelli alla saviezza de’ giusti, affin di preparare al Signore un popolo ben disposto.E Zaccaria disse all’angelo: A che conoscerò io questo? Perch’io son vecchio e mia moglie è avanti nell’età.E l’angelo, rispondendo, gli disse: Io son Gabriele, che sto davanti a Dio; e sono stato mandato a parlarti e recarti questa buona notizia.Ed ecco, tu sarai muto, e non potrai parlare fino al giorno che queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole che si adempiranno a suo tempo.Il popolo intanto stava aspettando Zaccaria, e si maravigliava che s’indugiasse tanto nel tempio.Ma quando fu uscito, non potea parlar loro; e capirono che avea avuto una visione nel tempio; ed egli faceva loro dei segni e rimase muto.E quando furon compiuti i giorni del suo ministero, egli se ne andò a casa sua.Or dopo que’ giorni, Elisabetta sua moglie rimase incinta; e si tenne nascosta per cinque mesi, dicendo:Ecco quel che il Signore ha fatto per me ne’ giorni nei quali ha rivolto a me lo sguardo per togliere il mio vituperio fra gli uomini.
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  • La nascita di Giovanni il Battista

    L'articolo tratta della nascita di Giovanni il Battista, figlio di Zaccaria ed Elisabetta. La sua nascita, descritta come miracolosa, è accompagnata da profezie e richiama antichi racconti biblici. Giovanni, il cui nome significa «Dio concede la sua grazia», viene annunciato da Gabriele e diventerà un precursore del Messia.

    Genesi 22.1-18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Dopo queste cose, avvenne che Iddio provò Abrahamo, e gli disse: “Abrahamo!” Ed egli rispose: “Eccomi”.E Dio disse: “Prendi ora il tuo figliuolo, il tuo unico, colui che ami, Isacco, e vattene nel paese di Moriah, e offrilo quivi in olocausto sopra uno dei monti che ti dirò”.E Abrahamo levatosi la mattina di buon’ora, mise il basto al suo asino, prese con sé due de’ suoi servitori e Isacco suo figliuolo, spaccò delle legna per l’olocausto, poi partì per andare al luogo che Dio gli avea detto.Il terzo giorno, Abrahamo alzò gli occhi e vide da lontano il luogo.E Abrahamo disse ai suoi servitori: “Rimanete qui con l’asino; io ed il ragazzo andremo fin colà e adoreremo; poi torneremo a voi”.E Abrahamo prese le legna per l’olocausto e le pose addosso a Isacco suo figliuolo; poi prese in mano sua il fuoco e il coltello, e tutti e due s’incamminarono assieme.E Isacco parlò ad Abrahamo suo padre e disse: “Padre mio!” Abrahamo rispose: “Eccomi qui, figlio mio”. E Isacco: “Ecco il fuoco e le legna; ma dov’è l’agnello per l’olocausto?”Abrahamo rispose: “Figliuol mio, Iddio se lo provvederà l’agnello per l’olocausto”. E camminarono ambedue assieme.E giunsero al luogo che Dio gli avea detto, e Abrahamo edificò quivi l’altare, e vi accomodò la legna; legò Isacco suo figliuolo, e lo mise sull’altare, sopra la legna.E Abrahamo stese la mano e prese il coltello per scannare il suo figliuolo.Ma l’angelo dell’Eterno gli gridò dal cielo e disse: “Abrahamo, Abrahamo”.E quegli rispose: “Eccomi”. E l’angelo: “Non metter la mano addosso al ragazzo, e non gli fare alcun male; poiché ora so che tu temi Iddio, giacché non m’hai rifiutato il tuo figliuolo, l’unico tuo”.E Abrahamo alzò gli occhi, guardò, ed ecco dietro a sé un montone, preso per le corna in un cespuglio. E Abrahamo andò, prese il montone, e l’offerse in olocausto invece del suo figliuolo.E Abrahamo pose nome a quel luogo Iehovah-jireh. Per questo si dice oggi: “Al monte dell’Eterno sarà provveduto”.L’angelo dell’Eterno chiamò dal cielo Abrahamo una seconda volta, e disse:“Io giuro per me stesso, dice l’Eterno, che, siccome tu hai fatto questo e non m’hai rifiutato il tuo figliuolo, l’unico tuo,io certo ti benedirò e moltiplicherò la tua progenie come le stelle del cielo e come la rena ch’è sul lido del mare; e la tua progenie possederà la porta de’ suoi nemici.E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie, perché tu hai ubbidito alla mia voce”.
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  • Come complemento
  • La lode di Zaccaria alla nascita di suo figlio Giovanni

    L'articolo esamina la lode che Zaccaria, ispirato dallo Spirito Santo, innalza alla nascita di Giovanni e anticipa il ruolo di Giovanni come precursore di Gesù, il Messia. Questi eventi, che si svolgono a Ein Karem, rivelano il piano divino che Zaccaria e Maria vedono realizzarsi.

    Luca 1.67-80 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Zaccaria, suo padre, fu ripieno dello Spirito Santo, e profetò dicendo:“Benedetto sia il Signore, l’Iddio d’Israele, perché ha visitato e riscattato il suo popolo,e ci ha suscitato un potente salvatore nella casa di Davide suo servitore(come avea promesso ab antico per bocca de’ suoi profeti);uno che ci salverà da’ nostri nemici e dalle mani di tutti quelli che ci odiano.Egli usa così misericordia verso i nostri padri e si ricorda del suo santo patto,del giuramento che fece ad Abramo nostro padre,affine di concederci che, liberati dalla mano dei nostri nemici, gli servissimo senza paura,in santità e giustizia, nel suo cospetto, tutti i giorni della nostra vita.E tu, piccol fanciullo, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai davanti alla faccia del Signore per preparar le sue vie,per dare al suo popolo conoscenza della salvezza mediante la remissione de’ loro peccati,dovuta alle viscere di misericordia del nostro Dio, per le quali l’Aurora dall’alto ci visiteràper risplendere su quelli che giacciono in tenebre ed in ombra di morte, per guidare i nostri passi verso la via della pace”.Or il bambino cresceva e si fortificava in ispirito; e stette ne’ deserti fino al giorno in cui dovea manifestarsi ad Israele.
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Nascita di Gesù

Questo percorso raccoglie gli articoli dedicati ai racconti della natività così come sono riportati nei Vangeli di Matteo e di Luca. Copre l'annuncio fatto a Maria, la visita di Maria a Elisabetta, la genealogia di Gesù, il contesto storico della nascita a Betlemme, nonché gli episodi dell'infanzia fino al ritorno a Nazaret.

Gli articoli affrontano anche le questioni di cronologia e di datazione degli eventi, il ruolo di figure come Giuseppe, Giovanni Battista e i personaggi profetici che circondano la venuta del Messia. Un'attenzione particolare è rivolta alle usanze ebraiche e al contesto storico del primo secolo che illuminano questi racconti.

Questo tema invita anche a esplorare i legami tra le profezie dell'Antico Testamento e il loro compimento nella nascita di Gesù, in particolare attraverso testi come il libro di Daniele. È una porta d'ingresso ideale per comprendere i fondamenti della fede cristiana e la coerenza narrativa dei Vangeli.

  • Annuncio della nascita di Gesù il Messia

    L'articolo tratta dell'annuncio della nascita di Gesù fatto dall'angelo Gabriele a Maria nel Vangelo di Luca, sottolineando il suo concepimento per opera dello Spirito Santo. Esplora anche i contesti profetici e familiari legati a questo evento fondamentale del cristianesimo.

    Luca 1.26-38 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Al sesto mese l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città di Galilea detta Nazaretad una vergine fidanzata ad un uomo chiamato Giuseppe della casa di Davide; e il nome della vergine era Maria.E l’angelo, entrato da lei, disse: Ti saluto, o favorita dalla grazia; il Signore è teco.Ed ella fu turbata a questa parola, e si domandava che cosa volesse dire un tal saluto.E l’angelo le disse: Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.Ed ecco tu concepirai nel seno e partorirai un figliuolo e gli porrai nome Gesù.Questi sarà grande, e sarà chiamato Figliuol dell’Altissimo, e il Signore Iddio gli darà il trono di Davide suo padre,ed egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine.E Maria disse all’angelo: Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?E l’angelo, rispondendo, le disse: Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà dell’ombra sua; perciò ancora il santo che nascerà sarà chiamato Figliuolo di Dio.Ed ecco, Elisabetta, tua parente, ha concepito anche lei un figliuolo nella sua vecchiaia; e questo è il sesto mese per lei, ch’era chiamata sterile;poiché nessuna parola di Dio rimarrà inefficace.E Maria disse: Ecco, io son l’ancella del Signore; siami fatto secondo la tua parola. E l’angelo si partì da lei.
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  • Il primo sogno di Giuseppe

    L'articolo esplora il sogno di Giuseppe nel Vangelo di Matteo, mostrando come le sue visioni e decisioni influenzino la vita di Maria e la percezione di Gesù. Accogliendo Maria, Giuseppe legittima la nascita di Gesù, nonostante le voci malevole.

    Matteo 1.18-25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or la nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa sposa a Giuseppe; e prima che fossero venuti a stare insieme, si trovò incinta per virtù dello Spirito Santo.E Giuseppe, suo marito, essendo uomo giusto e non volendo esporla ad infamia, si propose di lasciarla occultamente.Ma mentre avea queste cose nell’animo, ecco che un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: Giuseppe, figliuol di Davide, non temere di prender teco Maria tua moglie; perché ciò che in lei è generato, è dallo Spirito Santo.Ed ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati.Or tutto ciò avvenne, affinché si adempiesse quello che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:Ecco, la vergine sarà incinta e partorirà un figliuolo, al quale sarà posto nome Emmanuele, che, interpretato, vuol dire: “Iddio con noi”.E Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l’angelo del Signore gli avea comandato, e prese con sé sua moglie;e non la conobbe finch’ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù.
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  • La nascita di Gesù il Messia.

    Questo articolo analizza la nascita di Gesù in relazione a testi biblici ed elementi storici, come la festa di Sukkot e il governo di Erode. Passa in rassegna le difficoltà di Maria e Giuseppe durante il soggiorno a Betlemme e l'importanza teologica dell'evento.

    Luca 2.6-7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E avvenne che, mentre eran quivi, si compié per lei il tempo del parto;ed ella diè alla luce il suo figliuolo primogenito, e lo fasciò, e lo pose a giacere in una mangiatoia, perché non v’era posto per loro nell’albergo.
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  • I Magi d'Oriente incontrano Erode

    Questo articolo esamina l’incontro dei Magi con Erode, narrato nel Vangelo secondo Matteo, sottolineando l’importanza dell’evento per affermare la regalità di Gesù. La visita viene collocata nel suo contesto storico, esplorando le motivazioni dei Magi e le intenzioni di Erode, insieme alla nascita di Gesù e alle implicazioni storiche e teologiche.

    Matteo 2.1-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or essendo Gesù nato in Betleem di Giudea, ai dì del re Erode, ecco dei magi d’Oriente arrivarono in Gerusalemme, dicendo:Dov’è il re de’ Giudei che è nato? Poiché noi abbiam veduto la sua stella in Oriente e siam venuti per adorarlo.Udito questo, il re Erode fu turbato, e tutta Gerusalemme con lui.E radunati tutti i capi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informò da loro dove il Cristo dovea nascere.Ed essi gli dissero: In Betleem di Giudea; poiché così è scritto per mezzo del profeta:E tu, Betleem, terra di Giuda, non sei punto la minima fra le città principali di Giuda; perché da te uscirà un Principe, che pascerà il mio popolo Israele.Allora Erode, chiamati di nascosto i magi, s’informò esattamente da loro del tempo in cui la stella era apparita;e mandandoli a Betleem, disse loro: Andate e domandate diligentemente del fanciullino; e quando lo avrete trovato, fatemelo sapere, affinché io pure venga ad adorarlo.
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Approfondimenti
  • ANN012 I Magi d’Oriente a Betlemme

    L’articolo si sofferma sul racconto dei magi venuti dall’Oriente per rendere omaggio a Gesù, sottolineando la storicità del racconto di Matteo e la risonanza…

  • ANN013 Stella di Betlemme

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  • ANN062 La mangiatoia di Betlemme

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  • ANN080 Gesù è un mamzer?

    L’articolo esamina la teoria secondo cui Gesù potrebbe essere un «mamzer», frutto di un’unione vietata dalla legge giudaica, a causa del suo concepimento…

Vita di Gesù bambino

Questo percorso si interessa ai primi anni della vita di Gesù, un periodo al tempo stesso breve nei racconti evangelici e tuttavia ricco di eventi fondanti. Copre la natività, la presentazione al Tempio, la fuga in Egitto, il ritorno a Nazaret, e culmina nell'episodio significativo in cui il giovane Gesù, a dodici anni, viene ritrovato tra i dottori della Legge a Gerusalemme.

Gli articoli riuniti qui esplorano questi racconti così come sono riportati principalmente da Luca e Matteo, tenendo conto del contesto storico, delle usanze ebraiche e delle genealogie che radicano Gesù in una stirpe e in un'epoca precise. Vi si affrontano anche questioni di cronologia, di armonia tra i Vangeli e di affidabilità delle fonti.

Leggere sull'infanzia di Gesù significa scoprire come i Vangeli pongano fin dalle prime pagine i fondamenti della sua identità messianica, molto prima che inizi il suo ministero pubblico. Significa anche entrare nel mondo culturale e religioso dell'ebraismo del primo secolo, indispensabile per comprendere il seguito della sua storia.

  • L'incontro con Simeone

    L'incontro nel Tempio di Gerusalemme tra la Sacra Famiglia e Simeone, secondo il Vangelo di Luca, rafforza la consapevolezza di Maria e Giuseppe della missione divina di Gesù.

    Luca 2.25-35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed ecco, v’era in Gerusalemme un uomo di nome Simeone; e quest’uomo era giusto e timorato di Dio, e aspettava la consolazione d’Israele; e lo Spirito Santo era sopra lui;e gli era stato rivelato dallo Spirito Santo che non vedrebbe la morte prima d’aver veduto il Cristo del Signore.Ed egli, mosso dallo Spirito, venne nel tempio; e come i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere a suo riguardo le prescrizioni della legge,se lo prese anch’egli nelle braccia, e benedisse Iddio e disse:“Ora, o mio Signore, tu lasci andare in pace il tuo servo, secondo la tua parola;poiché gli occhi miei han veduto la tua salvezza,che hai preparata dinanzi a tutti i popoliper esser luce da illuminar le genti, e gloria del tuo popolo Israele”.E il padre e la madre di Gesù restavano maravigliati delle cose che dicevan di lui.E Simeone li benedisse, e disse a Maria, madre di lui: Ecco, questi è posto a caduta ed a rialzamento di molti in Israele, e per segno a cui si contradirà(e a te stessa una spada trapasserà l’anima), affinché i pensieri di molti cuori sieno rivelati.
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  • L'incontro con Anna

    L'articolo esplora l'incontro tra la profetessa Anna e Gesù al Tempio, sottolineando il suo riconoscimento del Messia e l'impatto spirituale della testimonianza sui visitatori, in relazione alle attese messianiche ebraiche.

    Luca 2.36-38 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    V’era anche Anna, profetessa, figliuola di Fanuel, della tribù di Aser, la quale era molto attempata. Dopo esser vissuta col marito sette anni dalla sua verginità,era rimasta vedova ed avea raggiunto gli ottantaquattro anni. Ella non si partiva mai dal tempio, servendo a Dio notte e giorno con digiuni ed orazioni.Sopraggiunta in quell’istessa ora, lodava anch’ella Iddio e parlava del bambino a tutti quelli che aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
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  • Il soggiorno in Egitto

    L’articolo esplora il soggiorno della Sacra Famiglia in Egitto, mettendo in risalto l’episodio biblico della fuga per sfuggire a Erode. Giuseppe, avvertito in sogno, guida un viaggio ritenuto difficile di circa 400-500 chilometri. L’analisi comprende aspetti pratici, il contributo dei Magi e il contesto politico del momento, anche se i dettagli esatti del soggiorno restano incerti.

    Matteo 2.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Egli dunque, levatosi, prese di notte il fanciullino e sua madre, e si ritirò in Egitto;ed ivi stette fino alla morte di Erode, affinché si adempiesse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: Fuor d’Egitto chiamai il mio figliuolo.
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  • La strage dei bambini a Betlemme

    L’articolo esplora il massacro dei bambini di Betlemme da parte di Erode dopo la visita dei magi, come descritto in Matteo 2:16-18. Questo racconto solleva interrogativi sull’ignoranza dei capi religiosi e sull’impatto delle decisioni di Erode. Affronta anche il contesto politico teso dell’epoca.

    Matteo 2.16-18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Allora Erode, vedutosi beffato dai magi, si adirò gravemente, e mandò ad uccidere tutti i maschi ch’erano in Betleem e in tutto il suo territorio dall’età di due anni in giù, secondo il tempo del quale s’era esattamente informato dai magi.Allora si adempié quello che fu detto per bocca del profeta Geremia:Un grido è stato udito in Rama; un pianto ed un lamento grande: Rachele piange i suoi figliuoli e ricusa d’esser consolata, perché non sono più.
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  • Il terzo sogno di Giuseppe

    L’articolo «PER025 - Il terzo sogno di Giuseppe» narra una rivelazione divina in Matteo 2,13-15. Giuseppe riceve il messaggio che può tornare dall’Egitto in Israele dopo la morte di Erode, mettendo in risalto le dinamiche familiari e politiche del ritorno.

    Matteo 2.13-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Partiti che furono, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: Lèvati, prendi il fanciullino e sua madre, e fuggi in Egitto, e sta’ quivi finch’io non tel dica; perché Erode cercherà il fanciullino per farlo morire.Egli dunque, levatosi, prese di notte il fanciullino e sua madre, e si ritirò in Egitto;ed ivi stette fino alla morte di Erode, affinché si adempiesse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: Fuor d’Egitto chiamai il mio figliuolo.
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  • Il ritorno a Nazaret

    L’articolo analizza il ritorno di Gesù a Nazaret, confrontando i racconti di Matteo e Luca, che riflettono i loro diversi obiettivi. Matteo, rivolgendosi agli ebrei, menziona il soggiorno in Egitto per sottolineare una profezia, mentre Luca non ne parla, rivolgendosi piuttosto a un pubblico non ebraico.

    Matteo 2.13-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Partiti che furono, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: Lèvati, prendi il fanciullino e sua madre, e fuggi in Egitto, e sta’ quivi finch’io non tel dica; perché Erode cercherà il fanciullino per farlo morire.Egli dunque, levatosi, prese di notte il fanciullino e sua madre, e si ritirò in Egitto;ed ivi stette fino alla morte di Erode, affinché si adempiesse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: Fuor d’Egitto chiamai il mio figliuolo.
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  • Il dodicenne Gesù nel Tempio

    Questo articolo tratta dell’episodio del Vangelo di Luca in cui Gesù, a dodici anni, insegna nel Tempio. Mette in luce la compresenza della sua conoscenza divina e della sua vita umana, spiegandone la crescita spirituale e fisica. Luca e i Vangeli omettono gli anni dell’adolescenza, una scelta volta a sottolineare il suo percorso divino in una vita ordinaria.

    Luca 2.41-52 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or i suoi genitori andavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua.E quando egli fu giunto ai dodici anni, salirono a Gerusalemme, secondo l’usanza della festa;e passati i giorni della festa, come se ne tornavano, il fanciullo Gesù rimase in Gerusalemme all’insaputa dei genitori;i quali, stimando ch’egli fosse nella comitiva, camminarono una giornata, e si misero a cercarlo fra i parenti e i conoscenti;e, non avendolo trovato, tornarono a Gerusalemme facendone ricerca.Ed avvenne che tre giorni dopo lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo a’ dottori, che li ascoltava e faceva loro delle domande;e tutti quelli che l’udivano, stupivano del suo senno e delle sue risposte.E, vedutolo, sbigottirono; e sua madre gli disse: Figliuolo, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre ed io ti cercavamo, stando in gran pena.Ed egli disse loro: Perché mi cercavate? Non sapevate ch’io dovea trovarmi nella casa del Padre mio?Ed essi non intesero la parola ch’egli avea lor detta.E discese con loro, e venne a Nazaret, e stava loro sottomesso. E sua madre serbava tutte queste cose in cuor suo.E Gesù cresceva in sapienza e in statura, e in grazia dinanzi a Dio e agli uomini.
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Approfondimenti
  • ANN016 Il viaggio in Egitto

    L’articolo analizza il viaggio in Egitto della Sacra Famiglia secondo Matteo, e la sua assenza in Luca. Esplora le implicazioni teologiche e storiche…