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Il quarto e ultimo sogno di Giuseppe

Giuseppe riceve in sogno un’istruzione divina che lo porta a tornare a Nazaret con la famiglia anziché a Betlemme. Matteo sottolinea che questa decisione adempie la profezia secondo cui Gesù sarà chiamato Nazareno.

2 min Giuseppe sogno Nazaret Betlemme Matteo 1 versetto 1 libro

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 2.22-23 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Ma udito che in Giudea regnava Archelao invece d’Erode, suo padre, temette d’andar colà; ed essendo stato divinamente avvertito in sogno, si ritirò nelle parti della Galilea,

e venne ad abitare in una città detta Nazaret, affinché si adempiesse quello ch’era stato detto dai profeti, ch’egli sarebbe chiamato Nazareno.

Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Luogo: Betlemme in Giudea

Data: Probabilmente settembre -1 a.C.

Metodo: Continuiamo con Matteo

Nota sul metodo: Matteo è l’unico a riportare questo passo

Mappa della pericope 27

La famiglia pensava di stabilirsi nella regione di Betlemme. Un nuovo sogno di Giuseppe cambierà il loro progetto. Torneranno a Nazaret.

Commenti

Giuseppe riceve notizie sul proprio paese, in particolare sulla provincia della Giudea. Viene a sapere che Archelao, figlio di Erode, gli è succeduto. Questa evoluzione politica non lo convince e valuta di rimandare il ritorno. Una quarta rivelazione lo spinge però a modificare i suoi piani.

L’angelo lo avverte di nuovo in sogno di non dirigersi verso la regione di Betlemme, ma di andare in Galilea e stabilirsi nel suo villaggio natale.

Inizialmente la famiglia non aveva previsto di tornare in quella località, ma sceglie di seguire le istruzioni dell’angelo. I suoi consigli si erano rivelati preziosi in passato, quindi non c’era motivo di dubitare ora.

La decisione è presa: torneranno a Nazaret.

In questo racconto si coglie il modo in cui Matteo costruisce la propria argomentazione, sottolineando che il Messia sarà chiamato «Nazareno».

I testi non forniscono una citazione esplicita attribuibile a un profeta preciso, il che probabilmente giustifica l’uso del plurale da parte di Matteo: i profeti. Isaia menziona (11,1) espressioni come «radici» o «germoglio» che potrebbero rimandare a Nazaret. In effetti il termine ebraico «neser», tradotto con «germoglio», condivide le stesse consonanti di Nazareno.

Era Erode Antipa, un altro figlio di Erode, a governare la Galilea.