PER164

Richiamo dell'arresto di Giovanni il Battista

La pericope PER164 richiama le circostanze dell'arresto di Giovanni il Battista, narrate da Matteo (14.3-5) e Marco (6.17-20). Giovanni fu imprigionato per aver denunciato pubblicamente il matrimonio illecito di Erode Antipa con Erodiade, ex moglie di suo fratello. Marco offre un ritratto sfumato di Erode, ambiguo e affascinato da Giovanni, mentre Matteo insiste sul suo timore della folla. È Erodiade a spingere alla morte del profeta, detenuto a Macheronte nel marzo del 32 d.C.

10 min Giovanni il Battista arresto Erode Antipa Erodiade Macheronte 12 versetti 3 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 14.3-5 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Perché Erode, fatto arrestare Giovanni, lo aveva incatenato e messo in prigione a motivo di Erodiada, moglie di Filippo suo fratello; perché Giovanni gli diceva:

E’ non t’è lecito d’averla.

E benché desiderasse farlo morire, temette il popolo che lo teneva per profeta.

Marco
Marco 6.17-20 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Poiché esso Erode avea fatto arrestare Giovanni e l’avea fatto incatenare in prigione a motivo di Erodiada, moglie di Filippo suo fratello, ch’egli, Erode, avea sposata.

Giovanni infatti gli diceva: E’ non t’è lecito di tener la moglie di tuo fratello!

Ed Erodiada gli serbava rancore e bramava di farlo morire, ma non poteva;

perché Erode avea soggezione di Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e lo proteggeva; dopo averlo udito era molto perplesso, e l’ascoltava volentieri.

Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 32

Luogo: La regione della Galilea

Data: Marzo del 32

Metodo di lavoro: Continuiamo a seguire Marco

Nota sul metodo di lavoro: La cronologia di Marco sembra essere la più realistica.

Mappa di Cafarnao

Matteo e Marco descrivono le circostanze che hanno accompagnato l'arresto di Giovanni il Battista.

Arresto di Giovanni il Battista

Arresto di Giovanni il Battista (2)

Analisi comparata

Matteo e Marco descrivono le circostanze in cui Giovanni il Battista fu arrestato e imprigionato. Sembra che sia stato detenuto nella fortezza di Macheronte per diversi mesi prima di essere assassinato.

È accertato che Matteo e Marco non furono discepoli di Giovanni il Battista e certamente non lo conobbero di persona. L'apostolo Giovanni, il solo ad aver conosciuto Giovanni il Battista, non menziona né il suo arresto né la sua morte. Ciò potrebbe spiegarsi con il fatto che preferì non riprendere gli avvenimenti già narrati dai suoi colleghi, concentrandosi piuttosto sul fornire informazioni complementari.

Pietro, che collaborò con Marco alla stesura del suo Vangelo, fu discepolo di Giovanni il Battista e fu persino battezzato da lui, secondo le nostre conclusioni. È probabile che questo rapporto spieghi perché Marco sviluppi più nel dettaglio il racconto riguardante questo grande profeta.

In questi testi scopriamo il motivo ufficiale dell'arresto di Giovanni il Battista. Egli proclamò a gran voce che il matrimonio di Erode Antipa con Erodiade non era lecito.

In effetti, secondo Giovanni il Battista, il matrimonio di Erode Antipa ed Erodiade era considerato illecito perché violava la legge giudaica (Deuteronomio 24.1-4). Erodiade era la moglie divorziata di suo fratello Erode Filippo, e secondo la legge giudaica era vietato a un uomo sposare la moglie divorziata di suo fratello. Giovanni il Battista criticò questo matrimonio scandaloso, e ciò portò al suo arresto e alla sua esecuzione per ordine di Erode Antipa.

Notiamo che il testo di Deuteronomio 24.1-4, su cui si fonda questo divieto, non è molto esplicito. Tuttavia, sembra che questo nuovo matrimonio di Antipa abbia suscitato scandalo tra la popolazione e che Giovanni il Battista abbia espresso pubblicamente ciò che molti pensavano in privato.

Non fu Erode a reagire, ma sua moglie Erodiade. E anzi scopriamo, dal racconto di Marco, che Erode temeva Giovanni il Battista e che si compiaceva perfino di parlare con lui.

Analisi comparata

Motivo dell'arresto di Giovanni:

Marco 6.17-18: Erode fa arrestare Giovanni a causa di Erodiade, perché Giovanni criticava il loro matrimonio.

Matteo 14.3-4: Il motivo è simile: Giovanni criticava il matrimonio tra Erode ed Erodiade.

Atteggiamento di Erode verso Giovanni:

Marco 6.19-20: Erode teme Giovanni, lo protegge ed è perplesso, ma ascolta volentieri le sue parole.

Matteo 14.5: Erode teme la folla ed esita a far morire Giovanni, ma non menziona alcun piacere nell'ascoltarlo.

Ruolo di Erodiade:

Marco 6.19: Erodiade serba rancore a Giovanni e desidera la sua morte, ma non può ottenerla direttamente.

Matteo 14.3-4: Il ruolo di Erodiade è meno esplicito, ma resta comunque la causa iniziale dell'imprigionamento di Giovanni.

Contesto degli avvenimenti:

Marco 6.17-20: Contesto più dettagliato, con sfumature sui sentimenti di Erode verso Giovanni.

Matteo 14.3-5: Contesto più succinto, incentrato sul timore di Erode per la reazione della folla.

In sintesi, Marco offre un ritratto più sfumato di Erode, mostrandone la complessità e i sentimenti contrastanti verso Giovanni. Matteo, invece, mette maggiormente l'accento sul timore di Erode per la folla e sulla sua esitazione ad agire contro Giovanni.