PER053

Il funzionario del re a Cana in Galilea

La pericope 53 narra il miracolo di Gesù a Cana in Galilea per il figlio malato di un funzionario del re giunto da Cafarnao (Giovanni 4,46-54). Datato a febbraio-marzo 31, è il secondo segno giovanneo compiuto a Cana. L’identità del funzionario resta incerta, ma l’autore propende per un’origine romana, illustrando l’universalità della salvezza in Giovanni. Non va confuso con il centurione della pericope 110.

3 min funzionario del re Cana Galilea miracolo secondo segno 1 versetto 1 libro

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni 4.46-54 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Gesù dunque venne di nuovo a di Galilea, dove avea cambiato l’acqua in vino. E v’era un certo ufficial reale, il cui figliuolo era infermo a Capernaum.

Come egli ebbe udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, andò a lui e lo pregò che scendesse e guarisse il suo figliuolo, perché stava per morire.

Perciò Gesù gli disse: Se non vedete segni e miracoli, voi non crederete.

L’ufficial reale gli disse: Signore, scendi prima che il mio bambino muoia.

Gesù gli disse: Va’, il tuo figliuolo vive. Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli avea detta, e se ne andò.

E come già stava scendendo, i suoi servitori gli vennero incontro e gli dissero: Il tuo figliuolo vive.

Allora egli domandò loro a che ora avesse cominciato a star meglio; ed essi gli risposero: Ieri, all’ora settima, la febbre lo lasciò.

Così il padre conobbe che ciò era avvenuto nell’ora che Gesù gli avea detto: Il tuo figliuolo vive; e credette lui con tutta la sua casa.

Questo secondo miracolo fece di nuovo Gesù, tornando dalla Giudea in Galilea.

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: in Galilea

Data: Febbraio o marzo 31

Metodo: Passiamo a Giovanni

Nota sul metodo: Giovanni riferisce un nuovo intervento a dopo aver precisato che Gesù evangelizzava tutta la Galilea

Cafarnao – Cana

Gesù, il Messia, ritorna a

Il funzionario del re a Cana

Il funzionario del re a Cana

Commenti

L’espressione «dopo questi due giorni, evidentemente quelli trascorsi a Sicar (PER047)» significa quindi «dopo questo evento». Gesù e i discepoli risalgono poi verso la Galilea. Giovanni precisa che alcuni Galilei avevano assistito ai suoi miracoli durante la Pasqua a Gerusalemme.

Giovanni affronta rapidamente la cronologia. Menziona soltanto il miracolo a , ma scrive che «un profeta non è onorato nella propria patria». Questo conferma il passaggio di Gesù a Nazaret (PER050).

Ci troviamo quindi nel villaggio di (PER036), e Giovanni narra la storia del funzionario proveniente da Cafarnao. Lì Gesù aveva compiuto vari miracoli che avevano impressionato quest’uomo.

Ma chi è questo re? Erode Antipa o l’imperatore Tiberio? Giovanni non dà dettagli e ignoriamo se il funzionario sia ebreo o . Scrivendo per ultimo, aveva constatato che la salvezza non si rivolge soltanto agli ebrei, ma a tutti. Ripensando al passato, ricorda casi di non ebrei. Per questo crediamo che il funzionario fosse .

Precisa che fin dall’inizio stranieri di origini diverse ebbero accesso a questa salvezza.

Quando Giovanni menziona questo secondo segno miracoloso di Gesù, si riferisce solo a . Molti altri miracoli erano già avvenuti, soprattutto a Cafarnao.

Non va confuso con il funzionario che viene per il proprio servo (PER110).

Dopo il soggiorno a , probabilmente ospite della famiglia di Natanaele, Gesù torna alla sua base, Cafarnao.