Sebbene le condizioni climatiche non siano molto favorevoli, sembra che siamo in inverno, prima della terza festa di Pasqua che segna il ministero del Messia Gesù, prevista per lunedì 12 aprile del 32 d.C. (Giovanni 6.4). Il Messia Gesù prosegue la sua opera senza interruzione.
1ª festa di Pasqua: venerdì 7 aprile del 30 d.C. (Giovanni 2.13)
2ª festa di Pasqua: lunedì 24 marzo del 31 d.C. (Giovanni 5.1)
3ª festa di Pasqua: lunedì 12 aprile del 32 d.C. (Giovanni 6.4)
4ª festa di Pasqua: venerdì 1° aprile del 33 d.C. (Giovanni 11.55)
Leggendo queste righe abbiamo l'impressione di una ripetizione, tanto il Messia Gesù percorreva questa regione della Galilea per annunciare a tutti la buona notizia del Regno dei Cieli.
Il numero delle guarigioni aumenta, e tutte le persone afflitte sembrano beneficiare di una liberazione. È notevole che, nonostante la marcata opposizione dei menzionata nel capitolo 12 del Vangelo secondo Matteo, le restino accessibili.
Ciò sembra indicare una certa autonomia dei dirigenti locali nei confronti delle autorità di Gerusalemme. È importante sottolineare che Matteo non aderisce a una cronologia rigorosa, ma organizza gli avvenimenti secondo temi. Di conseguenza, abbiamo collocato gli avvenimenti del capitolo 12 prima di quelli del capitolo 9, conformemente alla cronologia di Marco, generalmente considerato l'autore sotto dettatura dell'apostolo Pietro.
Osserviamo che Matteo dà priorità alla proclamazione del messaggio della buona notizia del regno, seguita dai miracoli. Stabilisce così una gerarchia di valori.
Matteo mette in evidenza la volontà del Messia Gesù, che sembra indicare al popolo di non accontentarsi di una semplice guarigione fisica quando è possibile ottenere la salvezza della propria anima. Così, il Messia Gesù chiede alle persone guarite di non diffondere questa notizia.