PER051

Il compimento della profezia di Isaia

Matteo 4,13-16 riferisce il ritorno di Gesù a Cafarnao e lo interpreta come compimento della profezia di Isaia sulla luce nei territori di Zabulon e Neftali. Matteo, unico a stabilire il collegamento, dimostra che Gesù è il Messia annunciato. Giovanni riprenderà il tema della luce nel prologo. L’episodio è datato a febbraio-marzo 31.

6 min compimento profetico Isaia Cafarnao Galilea Matteo 8 versetti 4 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 4.13-16 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E, lasciata Nazaret, venne ad abitare in Capernaum, città sul mare, ai confini di Zabulon e di Neftali,

affinché si adempiesse quello ch’era stato detto dal profeta Isaia:

Il paese di Zabulon e il paese di Neftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, la Galilea dei Gentili,

il popolo che giaceva nelle tenebre, ha veduto una gran luce; su quelli che giacevano nella contrada e nell’ombra della morte, una luce s’è levata.

Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: La città di Cafarnao in Galilea

Data: Febbraio o marzo 31

Metodo di lavoro: Torniamo a Matteo

Nota sul metodo: Solo Matteo collega la situazione di Gesù, il Messia, alle parole del profeta Isaia

Ritorno a Cafarnao

Matteo stabilisce un parallelo tra la venuta di Gesù, il Messia, in Galilea e le parole di Isaia

Gesù, il Messia, a Cafarnao

Gesù, il Messia, a Cafarnao

Commenti

Dopo la visita a Nazaret, Gesù, il Messia, torna a Cafarnao. Matteo narra il ritorno e ne approfitta per collegarlo a una profezia di Isaia.

Isaia 9.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
(H8-23) Ma le tenebre non dureranno sempre per la terra ch’è ora nell’angoscia. Come ne’ tempi passati Iddio coprì d’obbrobrio il paese di Zabulon e il paese di Neftali, così nei tempi avvenire coprirà di gloria la terra vicina al mare, di là del Giordano, la Galilea de’ Gentili.

Isaia 9.2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
(H9-1) Il popolo che camminava nelle tenebre, vede una gran luce; su quelli che abitavano il paese dell’ombra della morte, la luce risplende.

La luce è Gesù, il Messia. Giovanni riprende il tema nell’introduzione del Vangelo (Giovanni 1.9 e Giovanni 12.46).

L’apostolo Giovanni si ispirò a questo racconto di Matteo per scrivere il suo magnifico prologo?

Gesù, il Messia, andò in Galilea per compiere questo testo di Isaia?

Giovanni 4.4, precisando che «doveva attraversare la Samaria», suggerisce che Gesù fosse consapevole di obbedire a una guida divina. Ritroviamo questo principio nella tentazione nel deserto (si veda PER031 : La tentazione di Gesù, il Messia).

La Galilea era la regione dove si erano stabilite le tribù di Zabulon e Neftali dopo la conquista sotto Giosuè (Giosué 19.27 e Giosué 19.34). Matteo conosce bene i testi profetici e, secondo il proprio obiettivo, collega Isaia alla venuta di Gesù. Vuole infatti dimostrare che Gesù è proprio il Messia annunciato dai profeti.

Qualcuno potrebbe osservare che Gesù visitò altre regioni d’Israele e che la luce non brillò soltanto in Galilea!

Studiandone il ministero, vediamo però che si svolge soprattutto in questa regione: proprio quella di Zabulon e Neftali, la Galilea