Fin des temps 3 études
Révélation de Daniel 6 études
- 4Presenza del Vivente in mezzo alle Chiese
- 5Il profeta Daniele
- 6Il profeta Daniele
- 7La spiegazione delle 70 settimane di Daniele
- 8Introduzione generale al libro di Daniele
Messages aux sept Églises d'Asie Mineure 2 études
Vision céleste et trône de Dieu 2 études
Les sept sceaux 3 études
Discours eschatologiques de Jésus 4 études
Prophéties et eschatologie
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ANN081
L’adempimento delle profezie
L'article examine comment les prophéties de l'Ancien Testament trouvent leur accomplissement dans la vie de Jésus, en identifiant 24 points marqués par des événements…
Fin des temps
La question de la fin des temps traverse toute la Bible, de l'Ancien Testament aux lettres apostoliques, en passant par les discours eschatologiques de Jésus lui-même. Ce thème regroupe les articles qui examinent ce que les Écritures disent du devenir de l'histoire humaine, du jugement dernier et du Royaume de Dieu.
On y aborde les grandes prophéties bibliques relatives aux «derniers jours», les débats sur leur interprétation littérale ou symbolique, ainsi que les liens entre les visions de Daniel, l'Apocalypse et les enseignements de Jésus dans les Évangiles. Les notions de repentance et d'espérance eschatologique sont également présentes.
Ce parcours s'adresse à ceux qui cherchent à comprendre comment les auteurs bibliques ont conçu la fin de l'histoire et ce que cela implique pour la vie du croyant aujourd'hui. Loin des spéculations, les articles proposent une lecture ancrée dans le texte et son contexte.
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APO000
Il libro delle rivelazioni
Introduzione generale al libro dell’Apocalisse, scritto da Giovanni di Patmos nel I secolo. L’articolo spiega il titolo, il genere apocalittico, la struttura in cicli simbolici (sigilli, trombe, coppe) e la finalità del testo: non un calendario di catastrofi, ma un libro di speranza che proclama la vittoria dell’Agnello. Sono annunciati paralleli con Daniele per uno studio versetto per versetto dei 22 capitoli.
Apocalisse 21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano passati, e il mare non era più.E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scender giù dal cielo d’appresso a Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.E udii una gran voce dal trono, che diceva: Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini; ed Egli abiterà con loro, ed essi saranno suoi popoli, e Dio stesso sarà con loro e sarà loro Dio;e asciugherà ogni lagrima dagli occhi loro e la morte non sarà più; né ci saran più cordoglio, né grido, né dolore, poiché le cose di prima sono passate.E Colui che siede sul trono disse: Ecco, io fo ogni cosa nuova, ed aggiunse: Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veraci.Poi mi disse: E’ compiuto. Io son l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente della fonte dell’acqua della vita.Chi vince erediterà queste cose; e io gli sarò Dio, ed egli mi sarà figliuolo;ma quanto ai codardi, agl’increduli, agli abominevoli, agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda.E venne uno dei sette angeli che aveano le sette coppe piene delle sette ultime piaghe; e parlò meco, dicendo: Vieni e ti mostrerò la sposa, la moglie dell’Agnello.E mi trasportò in ispirito su di una grande ed alta montagna, e mi mostrò la santa città, Gerusalemme, che scendeva dal cielo d’appresso a Dio, avendo la gloria di Dio.Il suo luminare era simile a una pietra preziosissima, a guisa d’una pietra di diaspro cristallino.Avea un muro grande ed alto; avea dodici porte, e alle porte dodici angeli, e sulle porte erano scritti dei nomi, che sono quelli delle dodici tribù dei figliuoli d’Israele.A oriente c’eran tre porte; a settentrione tre porte; a mezzogiorno tre porte, e ad occidente tre porte.E il muro della città avea dodici fondamenti, e su quelli stavano i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.E colui che parlava meco aveva una misura, una canna d’oro, per misurare la città, le sue porte e il suo muro.E la città era quadrangolare, e la sua lunghezza era uguale alla larghezza; egli misurò la città con la canna, ed era dodicimila stadi; la sua lunghezza, la sua larghezza e la sua altezza erano uguali.Ne misurò anche il muro, ed era di centoquarantaquattro cubiti, a misura d’uomo, cioè d’angelo.Il muro era costruito di diaspro e la città era d’oro puro, simile a vetro puro.I fondamenti del muro della città erano adorni d’ogni maniera di pietre preziose. Il primo fondamento era di diaspro; il secondo di zaffiro; il terzo di calcedonio; il quarto di smeraldo;il quinto di sardonico; il sesto di sardio; il settimo di crisolito; l’ottavo di berillo; il nono di topazio; il decimo di crisopazio; l’undecimo di giacinto; il dodicesimo di ametista.E le dodici porte eran dodici perle, e ognuna delle porte era fatta d’una perla; e la piazza della città era d’oro puro, simile a vetro trasparente.E non vidi in essa alcun tempio, perché il Signore Iddio, l’Onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio.E la città non ha bisogno di sole, né di luna che risplendano in lei perché la illumina la gloria di Dio, e l’Agnello è il suo luminare.E le nazioni cammineranno alla sua luce; e i re della terra vi porteranno la loro gloria.E le sue porte non saranno mai chiuse di giorno (la notte quivi non sarà più);e in lei si porterà la gloria e l’onore delle nazioni.E niente d’immondo e nessuno che commetta abominazione o falsità, v’entreranno; ma quelli soltanto che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO009
Il primo sigillo, il primo cavaliere
APO009 analizza il primo sigillo dell’Apocalisse (Ap 6.1-2) e la comparsa di un cavaliere su un cavallo bianco. Si scontrano due teorie: questo cavaliere rappresenta il Messia Gesù vittorioso oppure un impostore, o addirittura l’Anticristo? L’articolo espone le due posizioni, sottolinea che il dibattito esegetico resta aperto e annuncia un parallelo con il discorso di Gesù sul monte degli Ulivi.
Apocalisse 19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo queste cose udii come una gran voce d’una immensa moltitudine nel cielo, che diceva: Alleluia! La salvazione e la gloria e la potenza appartengono al nostro Dio;perché veraci e giusti sono i suoi giudici; poiché Egli ha giudicata la gran meretrice che corrompeva la terra con la sua fornicazione e ha vendicato il sangue de’ suoi servitori, ridomandandolo dalla mano di lei.E dissero una seconda volta: Alleluia! Il suo fumo sale per i secoli dei secoli.E i ventiquattro anziani e le quattro creature viventi si gettarono giù e adorarono Iddio che siede sul trono, dicendo: Amen! Alleluia!E una voce partì dal trono dicendo: Lodate il nostro Dio, voi tutti suoi servitori, voi che lo temete piccoli e grandi.Poi udii come la voce di una gran moltitudine e come il suono di molte acque e come il rumore di forti tuoni, che diceva: Alleluia! poiché il Signore Iddio nostro, l’Onnipotente, ha preso a regnare.Rallegriamoci e giubiliamo e diamo a lui la gloria, poiché son giunte le nozze dell’Agnello, e la sua sposa s’è preparata;e le è stato dato di vestirsi di lino fino, risplendente e puro; poiché il lino fino son le opere giuste dei santi.E l’angelo mi disse: Scrivi: Beati quelli che sono invitati alla cena delle nozze dell’Agnello. E mi disse: Queste sono le veraci parole di Dio.E io mi prostrai ai suoi piedi per adorarlo. Ed egli mi disse: Guardati dal farlo; io sono tuo conservo e de’ tuoi fratelli che serbano la testimonianza di Gesù: adora Iddio! Perché la testimonianza di Gesù; è lo spirito della profezia.Poi vidi il cielo aperto ed ecco un cavallo bianco; e colui che lo cavalcava si chiama il Fedele e il Verace; ed egli giudica e guerreggia con giustizia.E i suoi occhi erano una fiamma di fuoco, e sul suo capo v’eran molti diademi; e portava scritto un nome che nessuno conosce fuorché lui.Era vestito d’una veste tinta di sangue, e il suo nome è: la Parola di Dio.Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi, ed eran vestiti di lino fino bianco e puro.E dalla bocca gli usciva una spada affilata per percuoter con essa le nazioni; ed egli le reggerà con una verga di ferro, e calcherà il tino del vino dell’ardente ira dell’Onnipotente Iddio.E sulla veste e sulla coscia porta scritto questo nome: RE DEI RE, SIGNOR DEI SIGNORI.Poi vidi un angelo che stava in piè nel sole, ed egli gridò con gran voce, dicendo a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo:Venite, adunatevi per il gran convito di Dio, per mangiar carni di re e carni di capitani e carni di prodi e carni di cavalli e di cavalieri, e carni d’ogni sorta d’uomini liberi e schiavi, piccoli e grandi.E vidi la bestia e i re della terra e i loro eserciti radunati per muover guerra a colui che cavalcava il cavallo e all’esercito suo.E la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che avea fatto i miracoli davanti a lei, coi quali aveva sedotto quelli che aveano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Ambedue furon gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo.E il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che cavalcava il cavallo; e tutti gli uccelli si satollarono delle loro carni.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER133
Parabola e ammonimento sul ritorno del Messia Gesù
L'articolo esamina una parabola sul ritorno del Messia Gesù, sottolineando la preparazione e la vigilanza dei discepoli. Attraverso Luca, Matteo e Marco, esplora la necessità di una vita orientata spiritualmente di fronte all'incertezza del momento del ritorno del Messia.
Luca 12.35-40 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :I vostri fianchi siano cinti, e le vostre lampade accese;e voi siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando tornerà dalle nozze, per aprirgli appena giungerà e picchierà.Beati que’ servitori che il padrone, arrivando, troverà vigilanti! In verità io vi dico che egli si cingerà, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.E se giungerà alla seconda o alla terza vigilia e li troverà così, beati loro!Or sappiate questo, che se il padron di casa sapesse a che ora verrà il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe sconficcar la casa.Anche voi siate pronti, perché nell’ora che non pensate, il Figliuol dell’uomo verrà.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
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ANN101
Successione profetica della fine dei tempi
L'article analyse le concept de la fin des temps dans la Bible, distinguant entre "fin des temps" et "fin du monde". Il met l'accent…
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ANN102
I segni che annunciano il ritorno del Messia Gesù
L'article "ANN102 - Les signes annonçant le retour du Messie Jésus" explore les prophéties bibliques sur le retour du Christ, sans en fixer la…
Révélation de Daniel
Le livre de Daniel est l'un des textes prophétiques les plus fascinants et les plus discutés de toute la Bible. Écrit dans le contexte de l'exil babylonien, il met en scène un homme resté fidèle à sa foi au milieu des épreuves, tout en recevant des visions d'une portée historique et eschatologique exceptionnelle.
Les articles regroupés ici explorent les grandes révélations du livre : les songes de Nebucadnetsar, les visions de Daniel lui-même, et surtout la prophétie des 70 semaines, qui a joué un rôle majeur dans l'identification de Jésus comme Messie. Les questions de datation, d'interprétation des symboles et de fidélité dans l'exil sont au cœur de ces études.
Que l'on aborde Daniel sous l'angle historique, théologique ou prophétique, ce livre constitue un carrefour incontournable entre la foi d'Israël et les espérances chrétiennes. Ces articles offrent des clés de lecture accessibles pour en déchiffrer la richesse.
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APO001
Presenza del Vivente in mezzo alle Chiese
Primo capitolo di uno studio dell’Apocalisse, questo articolo presenta la datazione del libro (verso il 95 d.C., sotto Domiziano), l’identità di Giovanni come autore e il suo esilio a Patmos. L’analisi esegetica di Apocalisse 1 rivela un Cristo glorioso, sovrano e presente in mezzo alle sue Chiese, che chiama i credenti alla fedeltà nella persecuzione.
Apocalisse 1.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :La rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli ha data per mostrare ai suoi servitori le cose che debbono avvenire in breve; ed egli l’ha fatta conoscere mandandola per mezzo del suo angelo al suo servitore Giovanni,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CHA005
Il profeta Daniele
L'article approfondit la vie et les écrits prophétiques de Daniel, révélant des périodes chronologiques vitales pour comprendre des prophéties. Josias, roi de Juda, est décrit comme un serviteur divin dévoué, qui meurt tragiquement en défiant l'Égypte. Daniel, jeune alors, commence son destin prophétique dans ce contexte tumultueux.
2 Re 22.18-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Quanto al re di Giuda che v’ha mandati a consultare l’Eterno, gli direte questo: Così dice l’Eterno, l’Iddio d’Israele, riguardo alle parole che tu hai udite:Giacché il tuo cuore è stato toccato, giacché ti sei umiliato dinanzi all’Eterno, udendo ciò che io ho detto contro questo luogo e contro i suoi abitanti, che saranno cioè abbandonati alla desolazione ed alla maledizione; giacché ti sei stracciate le vesti e hai pianto dinanzi a me, anch’io t’ho ascoltato, dice l’Eterno.Perciò, ecco, io ti riunirò coi tuoi padri, e te n’andrai in pace nel tuo sepolcro; e gli occhi tuoi non vedranno tutte le sciagure ch’io farò piombare su questo luogo”. E quelli riferirono al re la risposta.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CHR001
Il profeta Daniele
L'articolo esamina la figura del profeta Daniele in una serie di studi cronologici sulla vita di Gesù. Si concentra sulla profezia delle settanta settimane di Daniele e ne discute le implicazioni storiche e interpretative, esplorando al contempo il contesto del regno del re Giosia.
2 Re 22.18-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Quanto al re di Giuda che v’ha mandati a consultare l’Eterno, gli direte questo: Così dice l’Eterno, l’Iddio d’Israele, riguardo alle parole che tu hai udite:Giacché il tuo cuore è stato toccato, giacché ti sei umiliato dinanzi all’Eterno, udendo ciò che io ho detto contro questo luogo e contro i suoi abitanti, che saranno cioè abbandonati alla desolazione ed alla maledizione; giacché ti sei stracciate le vesti e hai pianto dinanzi a me, anch’io t’ho ascoltato, dice l’Eterno.Perciò, ecco, io ti riunirò coi tuoi padri, e te n’andrai in pace nel tuo sepolcro; e gli occhi tuoi non vedranno tutte le sciagure ch’io farò piombare su questo luogo”. E quelli riferirono al re la risposta.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CHR002
La spiegazione delle 70 settimane di Daniele
L’articolo analizza le settanta settimane di Daniele, concentrandosi su due interpretazioni principali: quella di sir Robert Anderson, diffusa negli ambienti evangelici, e quella di Edward Denney, che sottolinea una lettura più semplice e coerente. Ne valuta i fondamenti.
Isaia 46.9-10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ricordate il passato, le cose antiche: perché io sono Dio, e non ve n’è alcun altro; son Dio, e niuno è simile a me;che annunzio la fine sin dal principio, e molto tempo prima predìco le cose non ancora avvenute; che dico: “Il mio piano sussisterà, e metterò ad effetto tutta la mia volontà”;Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
DAN000
Introduzione generale al libro di Daniele
Introduzione generale al libro di Daniele, importante testo profetico dell'Antico Testamento. L'articolo pone le basi storiche, letterarie e teologiche necessarie alla comprensione di questo libro apocalittico, affrontandone la struttura, l'autore, i temi principali e i dibattiti esegetici relativi alla sua datazione e alla sua affidabilità.
Daniele 7.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il primo anno di Belsatsar, re di Babilonia, Daniele, mentr’era a letto, fece un sogno, ed ebbe delle visioni nella sua mente. Poi scrisse il sogno, e narrò la sostanza delle cose.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org - DAN001 Struttura e organizzazione del libro di Daniele
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ANN067
La spiegazione delle 70 settimane di Daniele
L'article décrypte les 70 semaines de Daniel, opposant les théories d'Anderson et Denney pour dater la crucifixion de Jésus. Anderson propose une chronologie basée…
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ANN096
Gli anni di 360 giorni nella Bibbia
L'article discute l'idée d'années de 360 jours dans la Bible, reliée à des prophéties majeures telles que celles dans Daniel et l'Apocalypse. Ces années…
Messages aux sept Églises d'Asie Mineure
Les chapitres 2 et 3 de l'Apocalypse contiennent sept lettres adressées à autant de communautés chrétiennes situées en Asie Mineure : Éphèse, Smyrne, Pergame, Thyatire, Sardes, Philadelphie et Laodicée. Ces messages, dictés à Jean par le Christ ressuscité, constituent un tableau saisissant de l'état spirituel de l'Église à la fin du premier siècle.
Chaque lettre suit une structure similaire : une présentation du Christ, un diagnostic de la communauté, des encouragements ou des avertissements, et une promesse à celui qui vaincra. Certaines Églises sont louées pour leur fidélité, d'autres reprises pour leur tiédeur, leur tolérance envers de fausses doctrines ou leur abandon du premier amour.
Ces textes ont une portée qui dépasse leur contexte historique immédiat. Ils posent des questions universelles sur la vitalité de la foi, la fidélité doctrinale et le discernement communautaire, ce qui explique leur place centrale dans la lecture de l'Apocalypse à travers les siècles.
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APO002
Ascoltare, discernere, tornare al primo amore
Studio esegetico di Apocalisse 2, che analizza i messaggi alle Chiese di Efeso, Smirne, Pergamo e Tiatira. Ogni lettera segue una struttura comune: diagnosi, appello alla fedeltà e promessa escatologica. L'articolo invita ad ascoltare lo Spirito, a discernere le derive comunitarie e a ritrovare il primo amore verso Cristo, in una prospettiva al tempo stesso storica e teologica.
Apocalisse 2.4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma ho questo contro di te: che hai lasciato il tuo primo amore.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO003
Apparenza o verità
APO003 analizza il capitolo 3 dell’Apocalisse e le sue tre lettere alle Chiese di Sardi, Filadelfia e Laodicea. Questi messaggi del Cristo risorto tracciano tre diagnosi spirituali senza tempo: l’apparenza senza vita, la fedeltà umile e la tiepidezza compiaciuta. Ogni lettera segue una struttura precisa e si rivolge a tutte le generazioni di credenti, invitandoli a discernere il loro reale stato spirituale e a perseverare nella fede.
Apocalisse 3.7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E all’angelo della chiesa di Filadelfia scrivi: Queste cose dice il santo, il verace, colui che ha la chiave di Davide, colui che apre e nessuno chiude, colui che chiude e nessuno apre:Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Vision céleste et trône de Dieu
Au chapitre 4 de l'Apocalypse, Jean est transporté en esprit dans le ciel et contemple une vision grandiose : un trône entouré d'arcs-en-ciel, de créatures vivantes et de vingt-quatre anciens prosternés en adoration. Cette scène constitue le cœur théologique du livre, en affirmant la souveraineté absolue de Dieu sur l'histoire et le cosmos.
Cette vision céleste s'inscrit dans une longue tradition prophétique : elle rappelle les visions d'Ézéchiel et d'Isaïe, tout en les dépassant dans leur ampleur et leur symbolisme. Elle prépare le lecteur à comprendre les événements qui vont suivre — l'ouverture des sceaux, les trompettes, les coupes — comme se déroulant sous l'autorité divine.
Lire et méditer cette vision, c'est être invité à recentrer son regard sur la réalité ultime : au-delà des tribulations terrestres, Dieu règne. Ce thème nourrit profondément la spiritualité de l'espérance et de l'adoration au sein de la tradition chrétienne.
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APO005
Il trono al centro della visione
Studio esegetico di Apocalisse 4, la visione del trono celeste che segna la svolta del libro. Dopo i messaggi alle sette Chiese, Giovanni è trasportato in cielo e contempla un trono circondato da ventiquattro anziani e da quattro esseri viventi. Ogni dettaglio simbolico, luci, colori, suoni, esprime la sovranità, la santità e l’autorità divina che strutturano e governano la storia. Questa visione fondatrice illumina tutti gli eventi profetici a venire.
Apocalisse 4.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo queste cose io vidi, ed ecco una porta aperta nel cielo, e la prima voce che avevo udita parlante meco a guisa di tromba, mi disse: Sali qua, e io ti mostrerò le cose che debbono avvenire da ora innanzi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO006
L’Agnello e il libro sigillato
Studio esegetico di Apocalisse 5, incentrato sul libro sigillato con sette sigilli che Dio tiene nella sua mano e che soltanto l’Agnello — figura di Cristo — è degno di aprire. L’analisi versetto per versetto rivela una progressione drammatica: dall’impossibilità universale alla vittoria dell’Agnello, che inaugura una missione di riscatto universale e una lode cosmica. L’articolo si colloca in continuità con il capitolo 4 sul trono celeste.
Apocalisse 5.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E vidi nella destra di Colui che sedeva sul trono, un libro scritto di dentro e di fuori, sigillato con sette suggelli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Les sept sceaux
L'ouverture des sept sceaux, relatée aux chapitres 5 à 8 de l'Apocalypse, est l'un des passages les plus connus et les plus commentés de toute la Bible. Seul l'Agneau — figure du Christ ressuscité — est jugé digne d'ouvrir le livre scellé tenu dans la main de Dieu, déclenchant ainsi une série de révélations sur le destin de l'humanité.
Chaque sceau dévoile une réalité : les cavaliers de l'Apocalypse symbolisant la conquête, la guerre, la famine et la mort ; les âmes des martyrs criant justice ; les bouleversements cosmiques annonçant le jour du jugement. Le septième sceau ouvre lui-même sur les sept trompettes, prolongeant la structure visionnaire du livre.
Ce thème fascine autant les exégètes que les lecteurs ordinaires, car il articule des questions universelles sur la souffrance, la justice divine et la fin de l'histoire. Les articles regroupés ici aident à décrypter ce symbolisme complexe, en le situant dans son contexte littéraire, historique et théologique.
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APO010
Il secondo sigillo, il secondo cavaliere
L’articolo APO010 analizza il secondo sigillo dell’Apocalisse (Ap 6.3-4): un cavallo rosso il cui cavaliere riceve una grande spada e il potere di togliere la pace dalla terra. Attraverso quattro simboli — il cavallo rosso, il cavaliere, la spada e la pace tolta — lo studio esplora la realtà della guerra come giudizio divino e responsabilità umana, sottolineando che solo Cristo può portare una pace vera e duratura.
Apocalisse 6.3-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quando ebbe aperto il secondo suggello, io udii la seconda creatura vivente che diceva: Vieni.E uscì fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di toglier la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO011
Il terzo sigillo, il terzo cavaliere
Il terzo sigillo dell'Apocalisse (Ap 6.5-6) rivela un cavallo nero il cui cavaliere tiene in mano una bilancia, simbolo della carestia e del razionamento. Dopo la conquista e la guerra, la penuria colpisce l'umanità. Questa visione illustra la fragilità dei sistemi economici, l'ingiustizia sociale tra ricchi e poveri e la sovranità di Dio anche nel giudizio. Ci invita a cercare in Cristo la vera sicurezza di fronte alla precarietà del mondo.
Apocalisse 6.5-6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quando ebbe aperto il terzo suggello, io udii la terza creatura vivente che diceva: Vieni. Ed io vidi, ed ecco un cavallo nero; e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano.E udii come una voce in mezzo alle quattro creature viventi che diceva: Una chènice di frumento per un denaro e tre chènici d’orzo per un denaro; e non danneggiare né l’olio né il vino.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO012
Il quarto sigillo, il quarto cavaliere
L’articolo APO012 studia il quarto sigillo dell’Apocalisse (Ap 6.7-8) e l’apparizione del cavallo pallido montato dalla Morte. Culmine dei tre cavalieri precedenti, questo cavaliere riceve il potere di uccidere un quarto dell’umanità con la guerra, la fame, i flagelli e le bestie selvatiche. L’articolo sottolinea la sovranità divina che inquadra questo terribile giudizio e colloca questo evento nello svolgimento profetico della fine dei tempi.
Apocalisse 6.1-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi vidi quando l’Agnello ebbe aperto uno dei sette suggelli; e udii una delle quattro creature viventi, che diceva con voce come di tuono: Vieni.E vidi, ed ecco un cavallo bianco; e colui che lo cavalcava aveva un arco; e gli fu data una corona, ed egli uscì fuori da vincitore, e per vincere.E quando ebbe aperto il secondo suggello, io udii la seconda creatura vivente che diceva: Vieni.E uscì fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di toglier la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada.E quando ebbe aperto il terzo suggello, io udii la terza creatura vivente che diceva: Vieni. Ed io vidi, ed ecco un cavallo nero; e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano.E udii come una voce in mezzo alle quattro creature viventi che diceva: Una chènice di frumento per un denaro e tre chènici d’orzo per un denaro; e non danneggiare né l’olio né il vino.E quando ebbe aperto il quarto suggello, io udii la voce della quarta creatura vivente che diceva: Vieni.E io vidi, ed ecco un cavallo giallastro; e colui che lo cavalcava avea nome la Morte; e gli teneva dietro l’Ades. E fu loro data potestà sopra la quarta parte della terra di uccidere con la spada, con la fame, con la mortalità e con le fiere della terra.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Discorsi escatologici di Gesù
Les discours eschatologiques de Jésus regroupent les grandes allocutions dans lesquelles il parle de la fin des temps, du jugement dernier, de la destruction de Jérusalem et de son propre retour en gloire. Ces enseignements occupent une place centrale dans les Évangiles synoptiques, notamment dans ce que les biblistes appellent le « discours sur la montagne des Oliviers », rapporté par Matthieu, Marc et Luc.
Jésus y aborde des thèmes tels que les signes précurseurs de la fin, les tribulations à venir, l'avènement du Fils de l'homme et l'appel à la vigilance. Ces passages entrent en résonance directe avec les prophéties de Daniel, les visions de l'Apocalypse et la tradition prophétique juive, ce qui en fait un carrefour essentiel entre Ancien et Nouveau Testament.
Lire ces discours, c'est aussi mesurer comment Jésus répond aux attentes messianiques de son époque tout en les dépassant. Ils soulèvent des questions de chronologie biblique, d'interprétation des symboles et de pertinence pour le lecteur d'aujourd'hui, faisant de ce thème l'un des plus discutés dans l'histoire de l'exégèse chrétienne.
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PAR016
Le serviteur fidèle
La parabole du figuier bourgeonnant, rapportée par Matthieu, Marc et Luc dans leur discours eschatologique, invite les disciples à discerner les signes annonciateurs du retour du Messie. Comme les bourgeons annoncent l'été, les événements du monde annoncent la proximité du Royaume de Dieu. La parole du Christ est éternelle et sûre : le ciel et la terre passeront, mais elle demeure.
Luca 21.29-33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E disse loro una parabola: Guardate il fico e tutti gli alberi;quando cominciano a germogliare, voi, guardando, riconoscete da voi stessi che l’estate è oramai vicina.Così anche voi quando vedrete avvenir queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.In verità io vi dico che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR017
Les dix jeunes filles
La parabole du figuier bourgeonnant, rapportée dans Matthieu, Marc et Luc, invite les disciples à lire les signes des temps avec vigilance et espérance. Comme les bourgeons annoncent l'été, les événements du monde annoncent le retour du Messie. La parole de Jésus, sûre et éternelle, garantit l'accomplissement de toutes ses promesses concernant le Royaume de Dieu.
Luca 21.29-33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E disse loro una parabola: Guardate il fico e tutti gli alberi;quando cominciano a germogliare, voi, guardando, riconoscete da voi stessi che l’estate è oramai vicina.Così anche voi quando vedrete avvenir queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.In verità io vi dico che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER303
Esortazione alla vigilanza
Questo articolo studia l'appello di Gesù alla vigilanza, pronunciato sul monte degli Ulivi, che insiste sull'incertezza del suo ritorno e sulla necessità di un'attesa attiva e fedele da parte dei credenti.
Giovanni 3.16-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.Infatti Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
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Il giudizio delle nazioni
L'articolo analizza il giudizio delle nazioni in Matteo 25:31-46, dove il Figlio dell'uomo separa le pecore dai capri secondo le loro azioni. Pone l'accento sulla responsabilità e sulla giustizia divina, e invita ad azioni concrete di amore.
Giovanni 5.22-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Oltre a ciò, il Padre non giudica alcuno, ma ha dato tutto il giudicio al Figliuolo,affinché tutti onorino il Figliuolo come onorano il Padre. Chi non onora il Figliuolo non onora il Padre che l’ha mandato.In verità, in verità io vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.In verità, in verità io vi dico: L’ora viene, anzi è già venuta, che i morti udranno la voce del Figliuol di Dio; e quelli che l’avranno udita, vivranno.Perché come il Padre ha vita in se stesso, così ha dato anche al Figliuolo d’aver vita in se stesso;e gli ha dato autorità di giudicare, perché è il Figliuol dell’uomo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org