Studi da 1 a 10
- 1Il raduno dei discepoli e della follaMatteo 5.1-2
- 2Il discorso della montagna (1), le beatitudiniMatteo 5.2-12
- 3Il discorso della montagna (2), le maledizioni riportate da LucaLuca 6.24-26
- 4Il discorso della montagna (3), il sale della terraMatteo 5.13
- 5Il discorso della montagna (4), la luce del mondoMatteo 5.14-16
- 6Il discorso della montagna (5), il rapporto del Messia Gesù con la leggeMatteo 5.17-20
- 7Il discorso della montagna (6), l'omicidio, l'offerta e il perdonoMatteo 5.21-26
- 8Il discorso della montagna (7), l'adulterio e il divorzioMatteo 5.27-32
- 9Il discorso della montagna (8), lo spergiuroMatteo 5.33-37
- 10Il discorso della montagna (9), La vendettaMatteo 5.38-42
Studi da 11 a 20
- 11Il discorso della montagna (10), amare i propri nemiciMatteo 5.43-48
- 12Il discorso della montagna (11), Le offerteMatteo 6.1-4
- 13Il discorso della montagna (14), il digiunoMatteo 6.16-18
- 14Il discorso della montagna (15), un tesoro nel cieloMatteo 6.19-24
- 15Il discorso della montagna (16), gli affanni e le preoccupazioniMatteo 6.25-34
- 16Il discorso della montagna (18), un incoraggiamento alla preghieraMatteo 7.7-11
- 17Il discorso della montagna (20), le due vieMatteo 7.13-14
- 18Il discorso della montagna (21), i falsi profetiMatteo 7.15-20
- 19Il discorso della montagna (22), coloro che mi chiamano SignoreMatteo 7.21-23
- 20Il discorso della montagna (23), le due caseMatteo 7.24-27
Studi da 21 a 21
Discorso della montagna
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PER084
Il raduno dei discepoli e della folla
L'articolo tratta il raduno dei discepoli e della folla in Galilea, dove Gesù pronuncia il discorso della montagna dopo aver scelto i dodici apostoli. La folla è attratta soprattutto dalle guarigioni miracolose, ma il momento è essenziale anche per insegnare il messaggio di Gesù. Luca e Matteo offrono due prospettive complementari dell'evento.
Matteo 5.1-2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù, vedendo le folle, salì sul monte; e postosi a sedere, i suoi discepoli si accostarono a lui.Ed egli, aperta la bocca, li ammaestrava dicendo:Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER085
Il discorso della montagna (1), le beatitudini
L'articolo analizza il discorso della montagna, sottolineando le differenze tra Matteo e Luca. Spiega come questi insegnamenti di Gesù, destinati soprattutto ai discepoli, siano stati spesso ripetuti e raccolti. Particolare attenzione è dedicata alle beatitudini e alla loro portata spirituale.
Matteo 5.2-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed egli, aperta la bocca, li ammaestrava dicendo:Beati i poveri in ispirito, perché di loro è il regno de’ cieli.Beati quelli che fanno cordoglio, perché essi saranno consolati.Beati i mansueti, perché essi erederanno la terra.Beati quelli che sono affamati ed assetati della giustizia, perché essi saranno saziati.Beati i misericordiosi, perché a loro misericordia sarà fatta.Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio.Beati quelli che s’adoperano alla pace, perché essi saran chiamati figliuoli di Dio.Beati i perseguitati per cagion di giustizia, perché di loro è il regno dei cieli.Beati voi, quando v’oltraggeranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro a voi ogni sorta di male per cagion mia.Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande ne’ cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER086
Il discorso della montagna (2), le maledizioni riportate da Luca
L'articolo si concentra sulle maledizioni pronunciate da Gesù nel discorso della montagna secondo Luca. Denunciando l'attaccamento materiale e la ricerca dell'approvazione umana, questi avvertimenti sottolineano i valori essenziali per essere veri discepoli.
Luca 6.24-26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione.Guai a voi che siete ora satolli, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché farete cordoglio piangerete.Guai a voi quando tutti gli uomini diran bene di voi, perché i padri loro facean lo stesso coi falsi profeti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER087
Il discorso della montagna (3), il sale della terra
L'articolo esamina il «sale della terra» nel discorso della montagna di Gesù, attraverso Matteo 5:13 e collegamenti ai Vangeli di Marco e Luca. Gesù usa la metafora per illustrare il ruolo dei discepoli come portatori di saggezza e protezione dalla corruzione, avvertendoli del rischio di perdere l'influenza spirituale.
Luca 14.34-35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il sale, certo, è buono; ma se anche il sale diventa insipido, con che gli si darà sapore?Non serve né per terra, né per concime; lo si butta via. Chi ha orecchi da udire, oda.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER088
Il discorso della montagna (4), la luce del mondo
L'articolo esplora come, nel discorso della montagna, l'immagine della «luce del mondo» insegni ai discepoli a vivere visibilmente la fede, attraverso Matteo 5.14-16, Marco 4.21-22 e Luca 8.16/11.33-35. Queste allegorie incoraggiano a essere un esempio d'integrità, riflettendo la luce di Dio per ispirare altri a celebrarlo.
Marco 4.21-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi diceva ancora: Si reca forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? Non è ella recata per esser messa sul candeliere?Poiché non v’è nulla che sia nascosto se non in vista d’esser manifestato; e nulla è stato tenuto segreto, se non per esser messo in luce.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER089
Il discorso della montagna (5), il rapporto del Messia Gesù con la legge
Quinta parte del discorso della montagna, l'articolo analizza il rapporto di Gesù con la legge mosaica a partire da Matteo 5.17-20. Gesù afferma di non essere venuto ad abolirla, ma a compierla pienamente secondo il disegno originario di Dio. Distingue la vera legge di Mosè dalle tradizioni religiose aggiunte da scribi e farisei, avvertendo che la loro giustizia istituzionalizzata non conduce al regno dei cieli.
Luca 24.44 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi disse loro: Queste son le cose che io vi dicevo quand’ero ancora con voi: che bisognava che tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, ne’ profeti e nei Salmi, fossero adempiute.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER090
Il discorso della montagna (6), l'omicidio, l'offerta e il perdono
Sesta parte del discorso della montagna (Mt 5.21-26), questa pericope esamina l'insegnamento di Gesù sull'omicidio, l'offerta e il perdono. Gesù approfondisce il quinto comandamento mostrando che l'ira e il disprezzo per il fratello sono spiritualmente gravi quanto l'omicidio stesso. Contrappone la lettera della legge farisaica allo spirito originario di Dio e afferma che solo il perdono sincero, non l'offerta, ristabilisce una relazione normale. L'avvertimento è escatologico: senza riconciliazione c'è la geenna.
Luca 18.9-14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E disse ancora questa parabola per certuni che confidavano in se stessi di esser giusti e disprezzavano gli altri:Due uomini salirono al tempio per pregare; l’uno Fariseo, e l’altro pubblicano.Il Fariseo, stando in piè, pregava così dentro di sé: O Dio, ti ringrazio ch’io non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri; né pure come quel pubblicano.Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quel che posseggo.Ma il pubblicano, stando da lungi, non ardiva neppure alzar gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: O Dio, sii placato verso me peccatore!Io vi dico che questi scese a casa sua giustificato, piuttosto che quell’altro; perché chiunque s’innalza sarà abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER091
Il discorso della montagna (7), l'adulterio e il divorzio
La pericope 91 esplora la settima parte del Discorso della montagna, incentrata sull’adulterio e sul divorzio (Mt 5.27-32 ; Lc 16.18). Gesù va oltre la Legge mosaica, condannando non solo l’atto, ma anche il pensiero nel quale ci si compiace. Affronta il divorzio confrontandosi con le scuole di Hillel e Shammai, ponendo esigenze radicali. Le metafore dell’occhio e della mano sottolineano la necessità di una trasformazione interiore del cuore per evitare il peccato.
Salmi 94.11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :L’Eterno conosce i pensieri dell’uomo, sa che son vanità.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER092
Il discorso della montagna (8), lo spergiuro
Nel Discorso della montagna Gesù insegna sullo spergiuro (Mt 5.33-37). Contro la pratica dei giuramenti condizionati diffusa al suo tempo, esige una parola semplice e integra: che il 'sì' sia 'sì' e il 'no' sia 'no'. Matteo è l’unico evangelista a riportare questo insegnamento, mentre Luca si rivolge a non ebrei, meno interessati da questa pratica. Giacomo 5.12 riprende questo precetto nella tradizione apostolica.
Matteo 5.33-37 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Avete udito pure che fu detto agli antichi: Non ispergiurare, ma attieni al Signore i tuoi giuramenti.Ma io vi dico: Del tutto non giurate, né per il cielo, perché è il trono di Dio;né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran Re.Non giurar neppure per il tuo capo, poiché tu non puoi fare un solo capello bianco o nero.Ma sia il vostro parlare: Sì, sì; no, no; poiché il di più vien dal maligno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER093
Il discorso della montagna (9), La vendetta
PER093 esamina l’insegnamento di Gesù sulla vendetta nel Discorso della montagna (Mt 5.38-42). Gesù reinterpreta la legge del taglione (Ex 21.24 ; Lv 24.20 ; Dt 19.21), chiamando i suoi discepoli alla nonviolenza, al perdono e all’amore per i nemici. Questo insegnamento, proprio di Matteo, non promuove la passività totale, ma una risposta pacifica che trascende la logica della vendetta, in accordo con Rm 12.17 e 1 P 3.9.
Matteo 19.8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Gesù disse loro: Fu per la durezza dei vostri cuori che Mosè vi permise di mandar via le vostre mogli; ma da principio non era così.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER094
Il discorso della montagna (10), amare i propri nemici
La decima sezione del Discorso della montagna riguarda l’amore per i nemici (Mt 5.43-48 ; Lc 6.27-36). Gesù va oltre l’interpretazione farisaica invitando i suoi discepoli ad amare anche i pagani, a immagine di Dio che ama tutti gli uomini. La 'regola d’oro' (Mt 7.12) completa questo insegnamento. L’obiettivo ultimo è la perfezione divina: 'Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste'.
Luca 6.31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E come volete che gli uomini facciano a voi, fate voi pure a loro.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER095
Il discorso della montagna (11), Le offerte
Questo articolo esplora l’insegnamento di Gesù sulle offerte durante il discorso della montagna. Insistendo su una relazione personale con Dio, egli critica le pratiche ostentate dei farisei. Il contesto è la Galilea, poco dopo la Pasqua dell’anno 31, in un momento cruciale del ministero di Gesù.
Luca 21.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, alzati gli occhi, Gesù vide dei ricchi che gettavano i loro doni nella cassa delle offerte.Vide pure una vedova poveretta che vi gettava due spiccioli;e disse: In verità vi dico che questa povera vedova ha gettato più di tutti;poiché tutti costoro hanno gettato nelle offerte del loro superfluo; ma costei, del suo necessario, v’ha gettato tutto quanto avea per vivere.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER098
Il discorso della montagna (14), il digiuno
L’articolo analizza il Discorso della montagna, nel quale Gesù critica il formalismo religioso dei farisei. Insiste sull’importanza di motivazioni sincere e discrete nella pratica del digiuno e di altri atti religiosi.
Luca 5.33-35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed essi gli dissero: I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni; così pure i discepoli de’ Farisei; mentre i tuoi mangiano e bevono.E Gesù disse loro: Potete voi far digiunare gli amici dello sposo, mentre lo sposo è con loro?Ma verranno i giorni per questo; e quando lo sposo sarà loro tolto, allora, in que’ giorni, digiuneranno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER099
Il discorso della montagna (15), un tesoro nel cielo
Questo articolo analizza un passo del discorso della montagna nel quale Gesù Cristo discute dell’importanza di scegliere tra le ricchezze terrene e quelle spirituali, sottolineando che il vero tesoro si trova nel regno di Dio. Gesù mette in luce l’incompatibilità del servire contemporaneamente Dio e il denaro, sostenendo la priorità dei valori spirituali.
Luca 12.33-34 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Vendete i vostri beni, e fatene elemosina; fatevi delle borse che non invecchiano, un tesoro che non venga meno ne’ cieli, ove ladro non s’accosta e tignuola non guasta.Perché dov’è il vostro tesoro, quivi sarà anche il vostro cuore.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER100
Il discorso della montagna (16), gli affanni e le preoccupazioni
L’articolo esplora il discorso della montagna di Gesù, mettendo in risalto la fede rispetto alle preoccupazioni materiali, con insegnamenti tratti principalmente da Matteo e Luca, e spiegando come Gesù abbia esortato i suoi discepoli a confidare in Dio.
Matteo 6.25-34 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Perciò vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vita vostra di quel che mangerete o di quel che berrete; né per il vostro corpo di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito?Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutrisce. Non siete voi assai più di loro?E chi di voi può con la sua sollecitudine aggiungere alla sua statura pure un cubito?E intorno al vestire, perché siete con ansietà solleciti? Considerate come crescono i gigli della campagna; essi non faticano e non filano;eppure io vi dico che nemmeno Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro.Or se Iddio riveste in questa maniera l’erba de’ campi che oggi è e domani è gettata nel forno, non vestirà Egli molto più voi, o gente di poca fede?Non siate dunque con ansietà solleciti, dicendo: Che mangeremo? che berremo? o di che ci vestiremo?Poiché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; e il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose.Ma cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.Non siate dunque con ansietà solleciti del domani; perché il domani sarà sollecito di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER102
Il discorso della montagna (18), un incoraggiamento alla preghiera
L'articolo esplora come Gesù, nel discorso della montagna, incoraggi la preghiera perseverante, sottolineando che Dio risponde a chi chiede con insistenza. Illustra questo concetto con analogie paternalistiche e mette in luce la bontà divina.
Luca 6.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed egli, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: Beati voi che siete poveri, perché il Regno di Dio è vostro.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER104
Il discorso della montagna (20), le due vie
L'articolo tratta del discorso della montagna, nel quale Gesù spiega l'importanza delle scelte spirituali, simboleggiate da due vie. Questo tema ricorrente sottolinea l'invito di Gesù ai suoi discepoli a scegliere la via difficile che conduce alla vita eterna.
Luca 13.24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed egli disse loro: Sforzatevi d’entrare per la porta stretta, perché io vi dico che molti cercheranno d’entrare e non potranno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER105
Il discorso della montagna (21), i falsi profeti
Questo articolo tratta dell'ammonimento di Gesù contro i falsi profeti nel discorso della montagna. I frutti del loro insegnamento permettono di distinguere il vero dal falso. Vengono richiamati tre criteri principali: motivazioni, conformità a Gesù e comportamento.
Matteo 24.11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER106
Il discorso della montagna (22), coloro che mi chiamano Signore
L'articolo esplora il discorso della montagna, nel quale Gesù parla di presunti discepoli da lui non riconosciuti. Confrontando gli evangelisti Matteo e Luca, tratta dell'autenticità della fede necessaria per entrare nel regno di Dio, al di là dell'appartenenza etnica e delle opere miracolose.
Luca 3.8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Fate dunque dei frutti degni del ravvedimento, e non vi mettete a dire in voi stessi: Noi abbiamo Abramo per padre! Perché vi dico che Iddio può da queste pietre far sorgere dei figliuoli ad Abramo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER107
Il discorso della montagna (23), le due case
Questo articolo analizza la parabola delle due case, illustrando l'importanza di solide fondamenta spirituali di fronte alle apparenze ingannevoli e sottolineando la distinzione tra veri e falsi discepoli.
Matteo 7.24-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Perciò chiunque ode queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato ad un uomo avveduto che ha edificata la sua casa sopra la roccia.E la pioggia è caduta, e son venuti i torrenti, e i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma ella non è caduta, perché era fondata sulla roccia.E chiunque ode queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato ad un uomo stolto che ha edificata la sua casa sulla rena.E la pioggia è caduta, e son venuti i torrenti, e i venti hanno soffiato ed hanno fatto impeto contro quella casa; ed ella è caduta, e la sua ruina è stata grande.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER108
I risultati del discorso della montagna
PER108 conclude il discorso della montagna secondo Matteo 7.28-29. La folla e i discepoli sono colpiti dall'autorità unica di Gesù, così diversa da quella dei farisei. Attraverso 23 punti, Gesù ha delineato il ritratto del vero discepolo, un ideale impossibile da raggiungere senza una trasformazione profonda. La folla intravede in lui il Messia e aspira a questa nuova vita che egli propone.
Marco 1.22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E la gente stupiva della sua dottrina, perch’egli li ammaestrava come avente autorità e non come gli scribi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org