Étude 1 sur 15 · Le Messie Jésus s'isole avec ses disciples

  1. Étude 1 : Le Messie Jésus s'isole avec ses disciples
  2. Étude 2 : La multiplication des pains pour les 5000 personnes
  3. Étude 3 : Question des disciples au sujet du prophète Elie
  4. Étude 4 : Tentative d'arrestation
  5. Étude 5 : Le drap neuf et les outres neuves
  6. Étude 6 : L’autorité du Messie Jésus contestée
  7. Étude 7 : La parabole des deux fils
  8. Étude 8 : L’institution de la Sainte Cène
  9. Étude 9 : Le débat sur la date de la mort de Jésus
  10. Étude 10 : Daniel 9 – Les soixante-dix semaines : de la prière de Daniel à l’espérance messianique
  11. Étude 11 : Jean Baptiste était-il l’Elie qui devait venir ?
  12. Étude 12 : Hérode voulait-il tuer Jean le baptiste ?
  13. Étude 13 : Entretien des apôtres avec Jésus
  14. Étude 14 : Le choix de Matthias
  15. Étude 15 : Le discours de Pierre

Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • Il Messia Gesù si apparta con i suoi discepoli

    PER167 descrive il ritiro di Gesù e dei suoi discepoli verso Betsaida per riposarsi dopo un'intensa missione di evangelizzazione in Galilea, subito prima della Pasqua di aprile dell'anno 32. L'analisi sinottica di Matteo 14,13-14, Marco 6,31-32, Luca 9,10-11 e Giovanni 6,1-4 mostra convergenze e sfumature: il desiderio di isolamento, la folla che lo segue, le guarigioni e l'insegnamento. Questo episodio precede direttamente la moltiplicazione dei pani.

    Marco 6.31-32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed egli disse loro: Venitevene ora in disparte, in luogo solitario, e riposatevi un po’. Difatti, era tanta la gente che andava e veniva, che essi non aveano neppur tempo di mangiare.Partirono dunque nella barca per andare in un luogo solitario in disparte.
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Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • La moltiplicazione dei pani per le 5000 persone

    La moltiplicazione dei pani per 5000 uomini è un miracolo attestato da tutti e quattro gli evangelisti, collocato presso Betsaida nell'aprile del 32. Con soli cinque pani e due pesci, Gesù sfama una folla immensa, illustrando la sua potenza divina e la sua compassione di pastore e prefigurando l'Eucaristia. I dodici canestri avanzati simboleggiano l'abbondanza del Regno di Dio.

    Luca 9.10-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E gli apostoli, essendo ritornati, raccontarono a Gesù tutte le cose che aveano fatte; ed egli, presili seco, si ritirò in disparte verso una città chiamata Betsaida.Ma le turbe, avendolo saputo, lo seguirono; ed egli, accoltele, parlava loro del regno di Dio, e guariva quelli che avean bisogno di guarigione.Or il giorno cominciava a declinare; e i dodici, accostatisi, gli dissero: Licenzia la moltitudine, affinché se ne vada per i villaggi e per le campagne d’intorno per albergarvi e per trovarvi da mangiare, perché qui siamo in un luogo deserto.Ma egli disse loro: Date lor voi da mangiare. Ed essi risposero: Noi non abbiamo altro che cinque pani e due pesci; se pur non andiamo noi a comprar dei viveri per tutto questo popolo.Poiché v’eran cinquemila uomini. Ed egli disse ai suoi discepoli: Fateli accomodare a cerchi d’una cinquantina.E così li fecero accomodar tutti.Poi Gesù prese i cinque pani e i due pesci; e levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li dava ai suoi discepoli per metterli dinanzi alla gente.E tutti mangiarono e furon sazi; e de’ pezzi loro avanzati si portaron via dodici ceste.
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  • Domanda dei discepoli sul profeta Elia

    Dopo la trasfigurazione, i discepoli interrogano Gesù sulla profezia riguardante Elia. Gesù rivela che Giovanni Battista adempie questa profezia, un legame che i Vangeli sviluppano progressivamente.

    Matteo 17.10-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E i discepoli gli domandarono: Perché dunque dicono gli scribi che prima deve venir Elia?Ed egli, rispondendo, disse loro: Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa.Ma io vi dico: Elia è già venuto, e non l’hanno riconosciuto; anzi, gli hanno fatto tutto quello che hanno voluto; così anche il Figliuol dell’uomo ha da patire da loro.Allora i discepoli intesero ch’era di Giovanni Battista ch’egli aveva loro parlato.
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  • Tentativo di arresto

    L'articolo esamina il tentativo di arresto di Gesù da parte delle autorità religiose giudaiche, secondo Giovanni 10.31-39. Accusato di bestemmia per le sue dichiarazioni divine, Gesù difende le sue opere come prova della sua missione divina. Cita la Scrittura per dimostrare la legittimità del suo ruolo e sfugge infine all'arresto perché la sua ora non era ancora venuta.

    Salmi 82.6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Io ho detto: Voi siete dii, siete tutti figliuoli dell’Altissimo.
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Ministero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamenti

  • La stoffa nuova e gli otri nuovi

    L'article décrit la parabole du drap neuf et des outres neuves dans les Évangiles, illustrant l'incompatibilité de l'enseignement de Jésus avec les anciennes pratiques religieuses. Il met en évidence la symbolique du vin nouveau et des vieilles outres pour expliquer la nouveauté du Royaume de Dieu que Christ apporte.

    Luca 5.36-39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Disse loro anche una parabola: Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo ad un vestito vecchio; altrimenti strappa il nuovo, e il pezzo tolto dal nuovo non adatta al vecchio.E nessuno mette vin nuovo in otri vecchi; altrimenti vin nuovo rompe gli otri, il vino si spande, e gli otri vanno perduti.Ma il vin nuovo va messo in otri nuovi.E nessuno che abbia bevuto del vin vecchio, ne desidera del nuovo, perché dice: Il vecchio è buono.
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L’ultima settimana prima dell’arresto

  • L’autorità del Messia Gesù contestata

    Nel Tempio di Gerusalemme, i capi religiosi contestano pubblicamente l’autorità di Gesù. Con un’abile contro-domanda sul battesimo di Giovanni, egli li riduce al silenzio e smaschera la loro malafede. Questo episodio sinottico (Mt 21.23-27; Mc 11.27-33; Lc 20.1-8) illustra la crescente opposizione delle autorità al Messia durante l’ultima settimana prima dell’arresto.

    Luca 20.1-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E avvenne un di quei giorni, che mentre insegnava al popolo nel tempio ed evangelizzava, sopraggiunsero i capi sacerdoti e gli scribi con gli anziani, e gli parlaron così:Dicci con quale autorità tu fai queste cose, e chi t’ha data codesta autorità.Ed egli, rispondendo, disse loro: Anch’io vi domanderò una cosa:Il battesimo di Giovanni era dal cielo a dagli uomini?Ed essi ragionavan fra loro, dicendo: Se diciamo: Dal cielo, egli ci dirà: Perché non gli credeste?Ma se diciamo: Dagli uomini, tutto il popolo ci lapiderà, perché è persuaso che Giovanni era un profeta.E risposero che non sapevano d’onde fosse.E Gesù disse loro: Neppur io vi dico con quale autorità fo queste cose.
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  • La parabola dei due figli

    La parabola dei due figli (Mt 21,28-32), riportata soltanto da Matteo, si svolge nel Tempio di Gerusalemme durante l’ultima settimana di Gesù. Contrappone due atteggiamenti: promettere senza agire versus rifiutare e poi obbedire. Gesù vi smaschera l’ipocrisia dei capi religiosi e annuncia che i peccatori pentiti entrano nel Regno prima di loro. Un appello universale all’umiltà e al sincero pentimento.

    Matteo 13.31-33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Egli propose loro un’altra parabola dicendo: Il regno de’ cieli è simile ad un granel di senapa che un uomo prende e semina nel suo campo.Esso è bene il più piccolo di tutti i semi; ma quando è cresciuto, è maggiore de’ legumi e diviene albero; tanto che gli uccelli del cielo vengono a ripararsi tra i suoi rami.Disse loro un’altra parabola: Il regno de’ cieli è simile al lievito che una donna prende e nasconde in tre staia di farina, finché la pasta sia tutta lievitata.
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L'ultimo giorno fino alla crocifissione

  • L’istituzione della Santa Cena

    Questo articolo presenta la Santa Cena come un momento chiave, in cui Gesù trasforma il pasto pasquale in simbolo del suo sacrificio supremo, annunciando una nuova alleanza spirituale per il perdono dei peccati.

    Ebrei 9.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    e non mediante il sangue di becchi e di vitelli, ma mediante il proprio sangue, è entrato una volta per sempre nel santuario, avendo acquistata una redenzione eterna.
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Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali

  • Il dibattito sulla data della morte di Gesù

    L’articolo analizza le date proposte per la morte di Gesù, il 7 aprile del 30 e il 1° aprile del 33, basate sui Vangeli, sulla storia e su calcoli astronomici.

    Marco 15.42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed essendo già sera (poiché era Preparazione, cioè la vigilia del sabato),
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La rivelazione di Daniele

  • Daniel 9 – Les soixante-dix semaines : de la prière de Daniel à l’espérance messianique

    Daniel 9 commence par une prière et s’achève avec la prophétie des soixante-dix semaines. Daniel découvre que l'exil de Jérusalem touche à sa fin, puis reçoit de l’ange Gabriel la vision d’une période plus vaste, symbolisée par 490 années menant à l’époque messianique. Sa prière met l'accent sur la confession du péché d'Israël et la recherche de la miséricorde divine. Les 69 premières semaines aboutissent au ministère de Jean-Baptiste, avec les dernières semaines anticipant un horizon eschatologique.

    Esdra 7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or dopo queste cose, sotto il regno d’Artaserse, re di Persia, giunse Esdra, figliuolo di Seraia, figliuolo d’Azaria, figliuolo di Hilkia,figliuolo di Shallum, figliuolo di Tsadok, figliuolo d’Ahitub,figliuolo d’Amaria, figliuolo d’Azaria, figliuolo di Meraioth,figliuolo di Zerahia, figliuolo di Uzzi,figliuolo di Bukki, figliuolo di Abishua, figliuolo di Fineas, figliuolo di Eleazar, figliuolo d’Aaronne il sommo sacerdote.Quest’Esdra veniva da Babilonia; era uno scriba versato nella legge di Mosè data dall’Eterno, dall’Iddio d’Israele; e siccome la mano dell’Eterno, del suo Dio, era su lui, il re gli concedette tutto quello che domandò.E alcuni de’ figliuoli d’Israele e alcuni de’ sacerdoti, de’ Leviti, de’ cantori, dei portinai e de’ Nethinei saliron pure con lui a Gerusalemme, il settimo anno del re Artaserse.Esdra giunse a Gerusalemme il quinto mese, nel settimo anno del re.Infatti, avea fissata la partenza da Babilonia per il primo giorno del primo mese, e arrivò a Gerusalemme il primo giorno del quinto mese, assistito dalla benefica mano del suo Dio.Poiché Esdra aveva applicato il cuore allo studio ed alla pratica della legge dell’Eterno, e ad insegnare in Israele le leggi e le prescrizioni divine.Or ecco la copia della lettera data dal re Artaserse a Esdra, sacerdote e scriba, scriba versato nei comandamenti e nelle leggi dati dall’Eterno ad Israele:“Artaserse, re dei re, a Esdra, sacerdote, scriba versato nella legge dell’Iddio del cielo, ecc.Da me è decretato che nel mio regno, chiunque del popolo d’Israele, de’ suoi sacerdoti e de’ Leviti sarà disposto a partire con te per Gerusalemme, vada pure;giacché tu sei mandato da parte del re e dai suoi sette consiglieri per informarti in Giuda e in Gerusalemme come vi sia osservata la legge del tuo Dio, la quale tu hai nelle mani,e per portare l’argento e l’oro che il re ed i suoi consiglieri hanno volenterosamente offerto all’Iddio d’Israele, la cui dimora e a Gerusalemme,e tutto l’argento e l’oro che troverai in tutta la provincia di Babilonia, e i doni volontari fatti dal popolo e dai sacerdoti per la casa del loro Dio a Gerusalemme.Tu avrai quindi cura di comprare con questo danaro de’ giovenchi, dei montoni, degli agnelli, e ciò che occorre per le relative oblazioni e libazioni, e li offrirai sull’altare della casa del vostro Dio ch’è a Gerusalemme.Del rimanente dell’argento e dell’oro farete, tu e i tuoi fratelli, quel che meglio vi parrà, conformandovi alla volontà del vostro Dio.Quanto agli utensili che ti son dati per il servizio della casa dell’Iddio tuo, rimettili davanti all’Iddio di Gerusalemme.E qualunque altra spesa ti occorrerà di fare per la casa del tuo Dio, ne trarrai l’ammontare dal tesoro della casa reale.Io, il re Artaserse, do ordine a tutti i tesorieri d’oltre il fiume di consegnare senza dilazione a Esdra, sacerdote e scriba, versato nella legge dell’Iddio del cielo, tutto quello che vi chiederà,fino a cento talenti d’argento, a cento cori di grano, a cento bati di vino, a cento bati d’olio, e a una quantità illimitata di sale.Tutto quello ch’è comandato dall’Iddio del cielo sia puntualmente fatto per la casa dell’Iddio del cielo. Perché l’ira di Dio dovrebbe ella venire sopra il regno, sopra il re e i suoi figliuoli?Vi facciamo inoltre sapere che non è lecito a nessuno esigere alcun tributo o imposta o pedaggio da alcuno de’ sacerdoti, de’ Leviti, de’ cantori, dei portinai, de’ Nethinei e de’ servi di questa casa di Dio.E tu, Esdra, secondo la sapienza di cui il tuo Dio ti ha dotato, stabilisci de’ magistrati e de’ giudici che amministrino la giustizia a tutto il popolo d’oltre il fiume, a tutti quelli che conoscono le leggi del tuo Dio; e fatele voi conoscere a chi non le conosce.E di chiunque non osserverà la legge del tuo Dio e la legge del re farete pronta giustizia, punendolo con la morte o col bando o con multa pecuniaria o col carcere”.Benedetto sia l’Eterno, l’Iddio de’ nostri padri, che ha così disposto il cuore del re ad onorare la casa dell’Eterno, a Gerusalemme,e che m’ha conciliato la benevolenza del re, de’ suoi consiglieri e di tutti i suoi potenti capi! Ed io, fortificato dalla mano dell’Eterno, del mio Dio, ch’era su me, radunai i capi d’Israele perché partissero meco.
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Le contraddizioni

  • Giovanni Battista era l'Elia che doveva venire?

    Jean Baptiste est considéré comme l'Élie prophétique par Jésus, indiquant une mission symbolique, mais il réfute cette identité littéralement, selon Jean 1:19-21. Cette distinction entre mission et identité personnelle clarifie une apparente contradiction biblique.

    Malachia 4.5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ecco, io vi mando Elia, il profeta, prima che venga il giorno dell’Eterno, giorno grande e spaventevole.
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  • Erode voleva uccidere Giovanni il Battista?

    L'article examine les Évangiles de Matthieu et Marc sur la question de savoir si Hérode Antipas voulait réellement tuer Jean-Baptiste. Chaque évangile présente une perspective différente mais complémentaire: Matthieu décrit le désir de mort d'Hérode tempéré par la peur de la foule, tandis que Marc souligne l'influence d'Hérodiade et la fascination d'Hérode pour Jean. Cette analyse montre un Hérode déchiré entre ses émotions et les pressions externes.

    Matteo 14.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E il re ne fu contristato; ma, a motivo de’ giuramenti e de’ commensali, comandò che le fosse data,
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Ministero di Pietro

  • Il colloquio degli apostoli con Gesù

    Luc rapporte le dernier entretien de Jésus avec ses onze apôtres avant l'Ascension (Actes 1.4-8). Jésus leur ordonne d'attendre à Jérusalem le baptême du Saint-Esprit, refuse de révéler les temps eschatologiques réservés au Père, et leur confie une mission universelle : être ses témoins de Jérusalem jusqu'aux extrémités de la terre. Ce passage constitue le plan structurel du livre des Actes.

    Atti 1.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Allora essi tornarono a Gerusalemme dal monte chiamato dell’Uliveto, il quale è vicino a Gerusalemme, non distandone che un cammin di sabato.
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  • Le choix de Matthias

    Analyse d'Actes 1.15-26, relatant l'élection de Matthias pour remplacer Judas l'Iscariote. Pierre, porte-parole naturel des disciples, fonde la nécessité de ce remplacement sur les Psaumes. Les critères apostoliques sont précisés : avoir suivi Jésus depuis son baptême et être témoin de sa résurrection. Matthias est finalement désigné par tirage au sort après prière, rétablissant le collège des Douze, symbole des douze tribus d'Israël.

    Giovanni 19.39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Nicodemo, che da prima era venuto a Gesù di notte, venne anche egli, portando una mistura di mirra e d’aloe di circa cento libbre.
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  • Le discours de Pierre

    L'article traite du discours de Pierre à la Pentecôte, détaillant comment il réfute les mauvaises interprétations et présente Jésus comme le Messie Scriptural. Il appelle à la repentance, au baptême et promet le don du Saint-Esprit.

    Marco 1.4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    apparve Giovanni il Battista nel deserto predicando un battesimo di ravvedimento per la remissione dei peccati.
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