PER195

Domanda dei discepoli sul profeta Elia

Dopo la trasfigurazione, i discepoli interrogano Gesù sulla profezia riguardante Elia. Gesù rivela che Giovanni Battista adempie questa profezia, un legame che i Vangeli sviluppano progressivamente.

7 min Elia Giovanni Battista trasfigurazione profezia 10 versetti 4 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 17.10-13 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E i discepoli gli domandarono: Perché dunque dicono gli scribi che prima deve venir Elia?

Ed egli, rispondendo, disse loro: Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa.

Ma io vi dico: Elia è già venuto, e non l’hanno riconosciuto; anzi, gli hanno fatto tutto quello che hanno voluto; così anche il Figliuol dell’uomo ha da patire da loro.

Allora i discepoli intesero ch’era di Giovanni Battista ch’egli aveva loro parlato.

Marco
Marco 9.11-13 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Poi gli chiesero: Perché dicono gli scribi che prima deve venir Elia?

Ed egli disse loro: Elia deve venir prima e ristabilire ogni cosa; e come mai è egli scritto del Figliuol dell’uomo che egli ha da patir molte cose e da essere sprezzato?

Ma io vi dico che Elia è già venuto, ed anche gli hanno fatto quello che hanno voluto, com’è scritto di lui.

Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 32

Luogo: Nei pressi di Cesarea di Filippo, ai piedi del monte Ermon

Data: Agosto dell'anno 32 d.C.

Metodo: Continuiamo con Marco

Nota sul metodo di lavoro: Anche Matteo e Luca riportano queste parole

Il monte Ermon

Il Messia Gesù e i suoi discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni scendono dal monte quando un discepolo pone una domanda.

Domanda dei discepoli sul profeta Elia

Domanda dei discepoli sul profeta Elia

Commenti

Possiamo stabilire un legame tra gli eventi avvenuti sul monte e questa domanda. Infatti, Pietro, Giacomo e Giovanni hanno visto Mosè ed Elia (pericope PER193 : La trasfigurazione) su questo monte, identificato come il monte Ermon.

La visione del profeta Elia ricorda loro il passo della Scrittura (Malachia 4.5-6) che parla della sua venuta prima di quella del Messia. È quindi probabile che sia stato Pietro, Giacomo o Giovanni a porre questa domanda, con una forte probabilità per Pietro secondo le nostre analisi.

La risposta del Maestro è interpretata dai discepoli come un riferimento a Giovanni Battista.

Secondo la sua consueta pratica, Matteo stabilisce il legame tra Elia e Giovanni Battista, confermando così l’adempimento della profezia di Malachia 4.5-6. Marco corrobora le affermazioni di Matteo.

Questa breve conversazione avviene mentre scendono dal monte. Non hanno ancora raggiunto il trambusto della folla.

L’identificazione di Giovanni Battista come il profeta annunciato in Malachia 4.5-6 avviene progressivamente nei Vangeli. Diversi passi chiariscono questa rivelazione:

  • Luca 1.17, annuncia che Giovanni Battista verrà «con lo spirito e la potenza di Elia» per preparare il popolo alla venuta del Signore.
  • Matteo 11.13-14, dove Gesù stesso afferma che Giovanni è l’Elia che doveva venire, se si accetta questa interpretazione.
  • Matteo 17.10-13, dopo la trasfigurazione, dove Gesù spiega ai suoi discepoli che Elia è già venuto nella persona di Giovanni Battista, ma non è stato riconosciuto.
  • Marco 9.13, riprende qui ciò che dice Matteo 17.10-13.

Questi passi mostrano che il riconoscimento di Giovanni Battista come il profeta annunciato è avvenuto attraverso le parole di Gesù e gli eventi del suo ministero.