Dottrine della Bibbia 7 studi
- 1I testi fondatori della Bibbia
- 2La redazione e la compilazione dei testi dell'Antico Testamento
- 3La Bibbia ebraica
- 4Le dottrine della Bibbia
- 5La dottrina di Dio
Inerranza biblica 2 studi
Contraddizioni apparenti nei Vangeli 7 studi
- 10L'asinello e l'asina?
- 11La scoperta di Pietro?
- 12L’incontro di Gesù e Pietro?
- 13La figlia di Giairo
- 14Il bastone per il viaggio
Critiche e difesa dei Vangeli
Le critiche e la difesa dei Vangeli rappresentano un importante campo di studio per comprendere i loro contesti storici, letterari e filosofici. I Vangeli, in quanto racconti della vita e degli insegnamenti di Gesù, hanno suscitato sia interrogativi profondi sia sforzi di difesa tenaci. Esaminati attraverso il prisma della critica moderna, si pongono spesso questioni sulla loro affidabilità storica, sulla coerenza e sulla trasmissione attraverso i secoli.
La difesa dei Vangeli implica mostrare la loro autenticità e il loro valore come testimonianze storiche e spirituali. Gli apologeti hanno messo in evidenza prove testuali, archeologiche e tradizionali a sostegno della loro credibilità. Sottolineano la convergenza dei Vangeli con altre fonti storiche dell'epoca e gli elementi interni che indicano una scrittura fedele agli eventi descritti.
Analizzare le critiche e la difesa dei Vangeli permette di rafforzare una comprensione equilibrata della loro importanza e della loro influenza. Questo ambito incoraggia l'esplorazione delle molteplici dimensioni dei racconti evangelici, coltivando al tempo stesso un dialogo continuo sul loro significato per i credenti e per gli studiosi e sul loro posto nell'insieme della tradizione cristiana.
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ANN019
Dio ha forse detto davvero?
L'articolo affronta la questione dell'affidabilità dei Vangeli, le critiche che suscitano, e ne difende l'inerranza sotto la guida divina. Distingue tra critiche legittime e…
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ANN046
Le esigenze tecniche dell'edizione nel primo secolo
Questo allegato esplora i vincoli tecnici di redazione nel primo secolo che spiegano alcune omissioni nei Vangeli. La scrittura su papiro costoso, il monopolio egiziano…
Dottrine della Bibbia
Le dottrine bibliche costituiscono l'ossatura teologica della fede cristiana. Questo tema raccoglie gli articoli che presentano ed esaminano i grandi insegnamenti che la Bibbia sviluppa su Dio, sull'essere umano, sulla salvezza, sulla Chiesa e sulle realtà ultime. Si tratta qui di rendere conto di ciò che le Scritture affermano in modo coerente attraverso i loro diversi libri.
Vi si affrontano questioni fondamentali come la natura di Dio, il senso dell'esistenza umana, il rapporto tra giudaismo e cristianesimo, o ancora le pratiche religiose che la Bibbia regola. Questi studi si basano su una lettura attenta dei testi, tenendo conto del loro contesto storico e letterario.
Questo percorso è ideale per chi desidera costruire o consolidare una comprensione strutturata della fede biblica. Anziché affrontare singoli racconti, invita a una riflessione d'insieme su ciò che la Bibbia insegna e sulla coerenza del suo messaggio dottrinale.
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BIB001
I testi fondatori della Bibbia
L'articolo tratta della redazione dei primi cinque libri della Bibbia. Mette in luce la trasmissione orale, la scrittura e l'integrazione di diverse fonti letterarie. Viene affrontata anche l'importanza della conservazione del testo nel corso dei secoli, così come le motivazioni storiche dei redattori.
Deuteronomio 4.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Soltanto, bada bene a te stesso e veglia diligentemente sull’anima tua, onde non avvenga che tu dimentichi le cose che gli occhi tuoi hanno vedute, ed esse non t’escano dal cuore finché ti duri la vita. Falle anzi sapere ai tuoi figliuoli e ai figliuoli de’ tuoi figliuoli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
BIB002
La redazione e la compilazione dei testi dell'Antico Testamento
Questo articolo esamina la complessa redazione dell'Antico Testamento, dalla trasmissione orale alla compilazione scritta. Prende in considerazione diverse sezioni della Bibbia ebraica, come i libri storici che narrano la storia d'Israele e i libri poetici che offrono riflessioni sulla fede. Vengono analizzati anche i testi profetici, mettendo in risalto gli appelli dei profeti al pentimento. L'impatto di questi testi, inizialmente limitato al popolo ebraico, è oggi mondiale.
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BIB003
La Bibbia ebraica
L'articolo analizza l'evoluzione e la compilazione della Bibbia ebraica, o Tanakh, concentrandosi sulle sue tre sezioni: la Torah, i Nevi'im e i Ketouvim. Mette in luce i processi storici e le decisioni accademiche che hanno portato alla sua forma definitiva.
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DOC000
Le dottrine della Bibbia
Le dottrine bibliche rivelano principi di vita destinati a guidare l'umanità, orientando i credenti verso un'esistenza equilibrata. L'obbedienza a questi principi testimonia una vera adesione a Cristo.
Isaia 43.7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :tutti quelli cioè che portano il mio nome, che io ho creati per la mia gloria, che ho formati, che ho fatti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
DOC001
La dottrina di Dio
Questo articolo sottolinea l'importanza della dottrina di Dio nella teologia cristiana, affrontando chi è Dio e come si rivela agli esseri umani. La conoscenza di Dio deriva dalla creazione, dalla coscienza morale e soprattutto da Gesù Cristo. Questo studio incoraggia una vita di adorazione e di fede.
Giovanni 17.3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
DOC002
La dottrina della Parola
L'articolo illustra come Dio si rivela mediante la sua Parola, essenziale per la fede cristiana. Essa crea e ispira, culminando in Gesù Cristo, la Parola incarnata. Lo studio di questa dottrina illumina la realtà divina e il suo ruolo nel cristianesimo.
Romani 10.17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Così la fede vien dall’udire e l’udire si ha per mezzo della parola di Cristo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER122
La bestemmia contro lo Spirito Santo
Questo articolo esamina la bestemmia contro lo Spirito Santo, una colpa imperdonabile discussa nei Vangeli. Attribuendo le opere dello Spirito Santo a uno spirito impuro, si oltrepassa un limite che non ammette remissione. Viene sottolineato il ruolo cruciale dello Spirito Santo nel perdono e nella conversione. L'articolo amplia la riflessione sulla possibilità di un simile peccato nel contesto contemporaneo.
Matteo 12.31-32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Perciò io vi dico: Ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.Ed a chiunque parli contro il Figliuol dell’uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello a venire.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
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ANN045
Il dibattito sulla data della morte di Gesù
L'articolo ANN045 esamina il dibattito sulla data della morte di Gesù, mettendo a confronto le due ipotesi principali: il 7 aprile 30…
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ANN047
Origine dei dodici apostoli
L'allegato ANN047 studia l'origine dei dodici apostoli a partire dalle quattro liste canoniche (Matteo, Marco, Luca, Atti). Analizza le convergenze e le divergenze tra…
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ANN098
I numeri Strong
L'articolo presenta i numeri Strong, un sistema concepito per aiutare lo studio biblico facilitando la comprensione delle parole originali della Scrittura. Messo a punto…
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ANN103
Il pentimento
Questo studio si concentra su 'ANN103 - Il pentimento', esaminando la parola 'pentimento' nelle sue origini latina e greca. Sottolinea l’importanza della…
Inerranza biblica
L'inerranza biblica designa la convinzione che la Bibbia, in tutto ciò che afferma, sia esente da errore. Questa dottrina è al centro dei dibattiti teologici sull'autorità delle Scritture e sul modo in cui ci si può fidare di esse, tanto sul piano spirituale quanto su quello storico.
Gli articoli dedicati a questo argomento esaminano i fondamenti di tale affermazione, le sfumature che i teologi vi apportano e le obiezioni che le muovono i critici. Si basano su passi concreti dei Vangeli e dell'Antico Testamento per illustrare come la coerenza interna della Bibbia deponga a favore della sua affidabilità.
Affrontare l'inerranza significa anche riflettere sulla natura della rivelazione divina e sul ruolo degli autori umani nella redazione dei testi sacri. Questo tema si inserisce dunque naturalmente in una riflessione più ampia sulla Parola di Dio e sulla sua autorità per la fede cristiana.
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BIB000
L'incredibile odissea della trasmissione della Bibbia
Questo articolo esplora la trasmissione millenaria della Bibbia, le sue traduzioni e il suo impatto culturale. Mette in luce gli sforzi di numerose persone e si conclude con l'importanza spirituale della Bibbia.
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PER011
Il primo censimento di Quirinio
Questo articolo esplora il controverso episodio del censimento di Quirinio, menzionato solo da Luca, che sarebbe avvenuto nel -2 a.C., senza prove tangibili disponibili. Luca avrebbe verificato le fonti contemporanee, conferendo credibilità al racconto, benché la storicità dell'evento resti dibattuta.
Luca 2.1-2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or in que’ di avvenne che un decreto uscì da parte di Cesare Augusto, che si facesse un censimento di tutto l’impero.Questo censimento fu il primo fatto mentre Quirinio governava la Siria.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
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ANN105
L'inerranza della Bibbia
Questo articolo esamina la dottrina dell'inerranza della Bibbia, secondo la quale le Scritture sono senza errore nei loro testi originali grazie all'ispirazione…
Contraddizioni apparenti nei Vangeli
I quattro Vangeli raccontano la vita e il ministero di Gesù, ma non sempre lo fanno allo stesso modo. Alcuni dettagli sembrano contraddirsi da un racconto all'altro: ordine degli eventi, formulazione delle parole di Gesù, identità dei testimoni, ora della crocifissione. Queste divergenze incuriosiscono i lettori e suscitano regolarmente interrogativi sull'affidabilità dei testi.
Questo tema raccoglie gli articoli che esaminano tali apparenti contraddizioni con serietà e metodo. Non si tratta di liquidarle con un gesto sbrigativo, ma di analizzarle alla luce del contesto storico, delle convenzioni letterarie dell'antichità, delle intenzioni proprie di ciascun evangelista e dei principi dell'armonia dei Vangeli.
Questi studi mostrano spesso che ciò che sembra una contraddizione rivela in realtà la ricchezza e la complementarità delle prospettive evangeliche. Un percorso rigoroso, accessibile tanto ai lettori curiosi quanto agli studenti di teologia, che rafforza, anziché scuoterla, la fiducia nelle Scritture.
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CTD011
L'asinello e l'asina?
L’articolo CTD011 risponde a una presunta contraddizione sul numero di animali durante l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Marco e Luca menzionano un puledro, Matteo un’asina e il suo puledro. L’autore mostra che non si tratta di una contraddizione ma di una differenza di focalizzazione: Matteo, scrivendo per un pubblico giudaico, sottolinea il compimento letterale della profezia di Zaccaria 9.9. Gesù ha montato un solo animale, il puledro, ma la presenza dell’asina è menzionata per il suo contesto profetico e pratico.
Marco 11.7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed essi menarono il puledro a Gesù, e gettarono su quello i loro mantelli, ed egli vi montò sopra.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD012
La scoperta di Pietro?
L’articolo CTD012 risponde a una presunta contraddizione tra Giovanni 1.41 e Matteo 16.17 sulla scoperta da parte di Pietro dell’identità messianica di Gesù. Questi due passi descrivono in realtà due tappe complementari: un primo annuncio umano fatto da Andrea, poi una rivelazione divina interiore confermata da Gesù stesso. La fede di Pietro è un cammino progressivo, non un evento unico.
Giovanni 12.16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or i suoi discepoli non intesero da prima queste cose; ma quando Gesù fu glorificato, allora si ricordarono che queste cose erano state scritte di lui, e che essi gliele aveano fatte.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD013
L’incontro di Gesù e Pietro?
L’articolo CTD013 risponde a un’obiezione classica: dove Gesù incontrò per la prima volta Pietro e Andrea? Matteo colloca l’incontro in Galilea, Giovanni sulle rive del Giordano. L’articolo dimostra che si tratta di due tappe distinte: un primo incontro in Giudea (Giovanni), poi una chiamata definitiva in Galilea (Matteo). I due racconti sono complementari, non contraddittori, e illustrano la progressione graduale della vocazione dei discepoli.
Matteo 4.19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E disse loro: Venite dietro a me, e vi farò pescatori d’uomini.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD014
La figlia di Giairo
L’articolo CTD014 esamina la presunta contraddizione tra Matteo 9.18 e Marco 5.23 riguardo alle condizioni della figlia di Giairo. Matteo indica che è morta, Marco che sta morendo. L’analisi mostra che questi racconti sono complementari: Marco descrive una progressione narrativa con un decesso che sopraggiunge lungo il cammino, mentre Matteo condensa l’evento presentando direttamente lo stato finale. Non c’è contraddizione, ma due stili redazionali distinti che narrano lo stesso miracolo.
Matteo 9.18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Mentr’egli diceva loro queste cose, ecco uno dei capi della sinagoga, accostatosi, s’inchinò dinanzi a lui e gli disse: La mia figliuola è pur ora trapassata; ma vieni, metti la mano su lei ed ella vivrà.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD015
Il bastone per il viaggio
L’articolo CTD015 risponde a un’obiezione islamica su una presunta contraddizione evangelica: Gesù permetteva o vietava il bastone durante la missione dei discepoli? Marco 6.8 lo permette, Matteo 10.9-10 e Luca 9.3 sembrano vietarlo. L’analisi mostra che Matteo e Luca formulano il principio generale dello spogliamento, mentre Marco precisa che il bastone, oggetto quotidiano già posseduto, non è interessato da questo divieto. Non vi è dunque alcuna contraddizione, ma una complementarità di insegnamenti.
Matteo 10.9-10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Non fate provvisione né d’oro, né d’argento, né di rame nelle vostre cinture,né di sacca da viaggio, né di due tuniche, né di calzari, né di bastone, perché l’operaio è degno del suo nutrimento.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD016
Giovanni il Battista risorto?
L’articolo CTD016 esamina la presunta contraddizione tra Matteo 14.2, Marco 6.14 e Luca 9.7-9 riguardo all’opinione di Erode Antipa su Gesù. Luca presenta Erode nell’incertezza, mentre Matteo e Marco riportano la sua dichiarazione privata che identifica Gesù con Giovanni Battista risuscitato. L’autore dimostra che non c’è contraddizione ma una complementarità narrativa, spiegata dai vincoli redazionali del primo secolo.
Marco 6.14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ora il re Erode udì parlar di Gesù (ché la sua rinomanza s’era sparsa), e diceva: Giovanni Battista è risuscitato dai morti; ed è per questo che agiscono in lui le potenze miracolose.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD043
In quale lingua parlava Gesù?
L’articolo CTD043 risponde alla presunta contraddizione tra Matteo («Eli, Eli…») e Marco («Eloì, Eloì…») riguardo al grido di Gesù sulla croce. L’analisi linguistica mostra che Gesù parlava aramaico (attestato da «sabactàni» in entrambi i testi) e che la differenza tra «Eli» (forma ebraica) e «Eloì» (forma aramaica) riflette semplicemente l’adattamento di ciascun evangelista ai suoi lettori. Non vi è alcuna contraddizione.
Matteo 5.17-18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Non pensate ch’io sia venuto per abolire la legge od i profeti; io son venuto non per abolire ma per compire:poiché io vi dico in verità che finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà, che tutto non sia adempiuto.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org