1. Gettare la pietra

    L’articolo tratta dell’episodio biblico in cui Gesù affronta gli accusatori di una donna adultera, insegnando il perdono anziché il giudizio. Gesù dichiara che solo chi è senza peccato può scagliare la prima pietra, una risposta che disperde gli accusatori. Questo racconto sottolinea la compassione di Gesù e il suo ruolo di salvatore, promuovendo il perdono e la redenzione anziché la condanna.

    Giovanni 8.7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E siccome continuavano a interrogarlo, egli, rizzatosi, disse loro: Chi di voi è senza peccato, scagli il primo la pietra contro di lei.
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  2. La ricerca di Nicodemo

    L’articolo si sofferma sulla storia di Nicodemo, un fariseo che incontra Gesù di notte secondo Giovanni 3:1-21. Nicodemo cerca di comprendere l’idea biblica di nascere di nuovo per accedere al regno di Dio. Passa dalla paura a una fede coraggiosa, aiutando nella sepoltura di Gesù dopo la sua crocifissione. Questo racconto mostra come un incontro autentico con Gesù possa trasformare una vita. L’esperienza di Nicodemo simboleggia il passaggio dalla curiosità intellettuale a una fede autentica e impegnata.

    Giovanni 19.39-42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Nicodemo, che da prima era venuto a Gesù di notte, venne anche egli, portando una mistura di mirra e d’aloe di circa cento libbre.Essi dunque presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in pannilini con gli aromi, com’è usanza di seppellire presso i Giudei.Or nel luogo dov’egli fu crocifisso c’era un orto; e in quell’orto un sepolcro nuovo, dove nessuno era ancora stato posto.Quivi dunque posero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, perché il sepolcro era vicino.
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  3. La riconciliazione

    L’articolo sottolinea la necessità universale della riconciliazione con Dio a causa del peccato, secondo gli scritti di Paolo. Nonostante l’indifferenza di molti, la violazione della legge divina comporta una separazione spirituale. Per mezzo di Gesù la riconciliazione è possibile, evitando l’inferno eterno. Tutti dovranno rispondere delle proprie scelte davanti a Dio.

    2 Corinzi 5.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: Siate riconciliati con Dio.
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  4. La grande scelta della nostra vita

    L’articolo esplora la decisione cruciale di seguire Gesù nonostante le difficoltà. Pietro sceglie la via dell’impegno profondo in Gesù, privilegiando i valori eterni rispetto alle benedizioni materiali immediate, a differenza di altri che abbandonano. Sottolineando l’importanza di scegliere la via stretta che conduce alla vita eterna, l’articolo ci invita a dare priorità a Dio per riuscire nella nostra vita spirituale e raggiungere la vera salvezza.

    Matteo 7.13-14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione, e molti son quelli che entran per essa.Stretta invece è la porta ed angusta la via che mena alla vita, e pochi son quelli che la trovano.
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  5. Vuoi essere guarito?

    L’articolo esplora la domanda di Gesù «Vuoi essere guarito?» a un malato da 38 anni, sottolineando come la fede in Dio superi le superstizioni locali. Gesù guarisce l’uomo e insiste sul perdono dei peccati come la vera benedizione, che supera persino la guarigione fisica. Il testo insiste sull’importanza della salvezza dell’anima, centrale nel ministero di Gesù.

    Ebrei 2.3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    come scamperemo noi se trascuriamo una così grande salvezza? La quale, dopo essere stata prima annunziata dal Signore, ci è stata confermata da quelli che l’aveano udita,
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  6. Chi cerca trova

    Dominique Lormier esamina il versetto Matteo 7.8, che invita a chiedere, cercare e bussare per trovare risposte spirituali. Gesù offre una via di salvezza, promettendo che coloro che cercano sinceramente trovano la pace e la riconciliazione con Dio.

    Giovanni 10.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Io son la porta; se uno entra per me, sarà salvato, ed entrerà ed uscirà, e troverà pastura.
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  7. La risurrezione

    L'articolo esamina la risurrezione di Gesù, un evento chiave del cristianesimo. Vengono sottolineati la visita delle donne al sepolcro e l'iniziale incredulità degli apostoli di fronte a questo evento straordinario. L'autore spiega che Dio continua a parlare agli uomini in diversi modi, ma che l'umanità sceglie spesso di ignorare questi messaggi spirituali.

    Apocalisse 3.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ecco, io sto alla porta e picchio: se uno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli meco.
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  8. Chi è Gesù?

    L'articolo si interroga sull'identità di Gesù secondo le diverse credenze. Invita ad andare oltre la conoscenza intellettuale e a vivere una relazione personale e trasformante con lui, come messia e Signore dei cristiani.

    Matteo 16.13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi Gesù, venuto nelle parti di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: Chi dice la gente che sia il Figliuol dell’uomo?
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  9. L’amore di Dio per l’essere umano

    L’articolo esplora l’amore di Dio attraverso Giovanni 3:16 e l’idea che, nonostante le persecuzioni, la fede in Gesù offra una via verso la vita eterna. Afferma che seguire gli insegnamenti di Gesù è una porta aperta verso il regno di Dio e, sebbene questa vita sia transitoria, le nostre scelte qui influenzano la nostra eternità. La salvezza tramite Gesù è presentata come un dono prezioso, che ciascuno è libero di accettare o meno.

    Giovanni 3.16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.
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  10. Dio è ingiusto?

    L'articolo discute l'idea che Dio possa essere ingiusto permettendo la sofferenza e l'ingiustizia nel mondo, ma conclude che questa condizione deriva dal peccato umano. Invita al pentimento e alla fede in Gesù per la salvezza.

    Romani 6.23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    poiché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.
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  11. Morire e dopo…

    Questo articolo si interroga su ciò che segue la morte, sottolineando la certezza del giudizio divino e la necessità di prepararsi a questo evento accettando Gesù Cristo come Salvatore. La prospettiva cristiana della morte si trasforma: da fine temuta diventa passaggio verso un riposo eterno per chi crede, offrendo certezza e serenità.

    1 Corinzi 15.55-56 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    O morte, dov’è la tua vittoria? O morte, dov’è il tuo dardo?Or il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge;
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  12. Ho pregato per te, gli dice Gesù!

    L’articolo tratta di Luca 22:31-32, dove Gesù annuncia a Pietro una dura prova, promettendo la sua intercessione. Satana cerca di distruggere i discepoli, ma Gesù prega perché la loro fede non venga meno. Questa garanzia divina rimane per tutti i credenti e li protegge nelle difficoltà. L’intercessione di Gesù deve suscitare gratitudine e fede nei credenti.

    Luca 22.31-32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano;ma io ho pregato per te affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai convertito, conferma i tuoi fratelli.
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  13. L'Eterno combatterà per voi

    L'articolo racconta come Giosafat, re di Giuda, di fronte a una coalizione nemica, si volge a Dio con la preghiera e il digiuno. Dio promette di combattere per loro, a simboleggiare che alcune battaglie richiedono un intervento divino. Ciò si riflette nel trionfo di Gesù sul peccato, che ci offre redenzione e perdono. L'articolo invita ad avere fiducia in Dio nelle nostre prove personali.

    2 Cronache 20.17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Questa battaglia non l’avete a combatter voi: presentatevi, tenetevi fermi, e vedrete la liberazione che l’Eterno vi darà. O Giuda, o Gerusalemme, non temete e non vi sgomentate; domani, uscite contro di loro, e l’Eterno sarà con voi”.
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  14. Non temere, solo abbi fede

    L'articolo insegna l'importanza della fede di fronte alle difficoltà, basandosi sulle parole di Gesù a Giairo in Marco 5.36: «Non temere, solo abbi fede». Incoraggia i lettori a superare le loro paure confidando in Dio e nelle sue promesse bibliche.

    Giovanni 11.40 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Gesù le disse: Non t’ho io detto che se credi, tu vedrai la gloria di Dio?
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  15. Conducimi alla rupe che è troppo alta per me

    L'articolo sviluppa il tema del Salmo 61,3, dove Davide chiede a Dio di guidarlo verso una «rupe» irraggiungibile con le proprie forze. Questa «rupe» simboleggia sicurezza e pace, e l'autore insiste sulla necessità della fede in Gesù, la nostra «rupe spirituale», per accedere a questa tranquillità.

    Salmi 62.6-7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Egli solo è la mia ròcca e la mia salvezza; egli è il mio alto ricetto; io non sarò smosso.In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; la mia forte ròcca e il mio rifugio sono in Dio.
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  16. Senza di me non potete far nulla

    L'articolo approfondisce Giovanni 15.5, sottolineando che i cristiani devono dipendere da Gesù, il Messia, per portare frutti spirituali. Anche se possono esserci successi senza fede, è vivendo uniti a Gesù che il discepolo compie realizzazioni significative.

    Luca 19.40 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed egli, rispondendo, disse: Io vi dico che se costoro si tacciono, le pietre grideranno.
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  17. La catastrofe della funicolare di Gloria

    L’articolo discute la catastrofe della funicolare di Gloria alla luce di un racconto biblico simile, sottolineando la necessità del ravvedimento e l’importanza della salvezza dell’anima secondo gli insegnamenti di Gesù.

    Atti 16.31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed essi risposero: Credi nel Signor Gesù, e sarai salvato tu e la casa tua.
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  18. Come scampare se trascuriamo una così grande salvezza?

    L'articolo esorta a non trascurare la salvezza portata da Gesù, sottolineandone le conseguenze escatologiche. Invita a una fedeltà salda al messaggio divino, insistendo sul fatto che la verità spirituale supera la comodità collettiva o l'approvazione della maggioranza.

    Ebrei 10.26-31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Perché, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non resta più alcun sacrificio per i peccati;rimangono una terribile attesa del giudizio e l’ardor d’un fuoco che divorerà gli avversari.Uno che abbia violato la legge di Mosè, muore senza misericordia sulla parola di due o tre testimoni.Di qual peggior castigo stimate voi che sarà giudicato degno colui che avrà calpestato il Figliuol di Dio e avrà tenuto per profano il sangue del patto col quale è stato santificato, e avrà oltraggiato lo Spirito della grazia?Poiché noi sappiamo chi è Colui che ha detto: A me appartiene la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo.E’ cosa spaventevole cadere nelle mani dell’Iddio vivente.
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