Dalla seconda alla terza festa di Pasqua 1 studio
Dottrine della Bibbia 2 studi
Note storiche 1 studio
Parola di un Amico 2 studi
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua
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PER100
Il discorso della montagna (16), gli affanni e le preoccupazioni
L’articolo esplora il discorso della montagna di Gesù, mettendo in risalto la fede rispetto alle preoccupazioni materiali, con insegnamenti tratti principalmente da Matteo e Luca, e spiegando come Gesù abbia esortato i suoi discepoli a confidare in Dio.
Luca 12.22-34 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi disse ai suoi discepoli: Perciò vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vita vostra di quel che mangerete; né per il corpo di che vi vestirete;poiché la vita è più dei nutrimento, e il corpo è più del vestito.Considerate i corvi: non seminano, non mietono; non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutrisce. Di quanto non siete voi da più degli uccelli?E chi di voi può con la sua sollecitudine aggiungere alla sua statura pure un cubito?Se dunque non potete far nemmeno ciò ch’è minimo, perché siete in ansiosa sollecitudine del rimanente?Considerate i gigli, come crescono; non faticano e non filano; eppure io vi dico che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu vestito come uno di loro.Or se Dio riveste così l’erba che oggi è nel campo e domani è gettata nel forno, quanto più vestirà voi, o gente di poca fede?Anche voi non cercate che mangerete e che berrete, e non ne state in sospeso;poiché tutte queste cose son le genti del mondo che le ricercano; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno.Cercate piuttosto il suo regno, e queste cose vi saranno sopraggiunte.Non temere, o piccol gregge; poiché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno.Vendete i vostri beni, e fatene elemosina; fatevi delle borse che non invecchiano, un tesoro che non venga meno ne’ cieli, ove ladro non s’accosta e tignuola non guasta.Perché dov’è il vostro tesoro, quivi sarà anche il vostro cuore.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dottrine della Bibbia
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DOC000
Le dottrine della Bibbia
Le dottrine bibliche rivelano principi di vita destinati a guidare l'umanità, orientando i credenti verso un'esistenza equilibrata. L'obbedienza a questi principi testimonia una vera adesione a Cristo.
Isaia 43.7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :tutti quelli cioè che portano il mio nome, che io ho creati per la mia gloria, che ho formati, che ho fatti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
DOC001
La dottrina di Dio
Questo articolo sottolinea l'importanza della dottrina di Dio nella teologia cristiana, affrontando chi è Dio e come si rivela agli esseri umani. La conoscenza di Dio deriva dalla creazione, dalla coscienza morale e soprattutto da Gesù Cristo. Questo studio incoraggia una vita di adorazione e di fede.
Giovanni 17.3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Note storiche
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YHWH
L'articolo illustra il tetragramma YHWH, il nome sacro di Dio nel giudaismo, che sottolinea l'unicità di Dio e il suo rapporto con Israele.
Parola di un Amico
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La riconciliazione
L’articolo sottolinea la necessità universale della riconciliazione con Dio a causa del peccato, secondo gli scritti di Paolo. Nonostante l’indifferenza di molti, la violazione della legge divina comporta una separazione spirituale. Per mezzo di Gesù la riconciliazione è possibile, evitando l’inferno eterno. Tutti dovranno rispondere delle proprie scelte davanti a Dio.
Deuteronomio 6.5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Tu amerai dunque l’Eterno, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima tua e con tutte le tue forze.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
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Dio è ingiusto?
L'articolo discute l'idea che Dio possa essere ingiusto permettendo la sofferenza e l'ingiustizia nel mondo, ma conclude che questa condizione deriva dal peccato umano. Invita al pentimento e alla fede in Gesù per la salvezza.
Romani 8.20-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :perché la creazione è stata sottoposta alla vanità, non di sua propria volontà, ma a cagion di colui che ve l’ha sottoposta,non senza speranza però che la creazione stessa sarà anch’ella liberata dalla servitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figliuoli di Dio.Poiché sappiamo che fino ad ora tutta la creazione geme insieme ed è in travaglio;Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org