Étude 1 sur 4 · La vraie famille du Messie Jésus

  1. Studio 1: La vera famiglia del Messia Gesù
  2. Étude 2 : Le différent du Maître avec ses frères
  3. Studio 3: Il dialogo di Gesù con Giovanni e le donne
  4. Étude 4 : Le choix de Matthias

Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • La vera famiglia del Messia Gesù

    Questo articolo esplora come Gesù ridefinisca il concetto di famiglia, incentrando il suo discorso sull'importanza del legame spirituale rispetto ai legami di sangue, come illustrano le sue parole in Matteo, Marco e Luca.

    Matteo 12.46-50 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Mentre Gesù parlava ancora alle turbe, ecco sua madre e i suoi fratelli che, fermatisi di fuori, cercavano di parlargli.E uno gli disse: Ecco, tua madre e i tuoi fratelli son la fuori che cercano di parlarti.Ma egli, rispondendo, disse a colui che gli parlava: Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli?E, stendendo la mano sui suoi discepoli, disse: Ecco mia madre e i miei fratelli!Poiché chiunque avrà fatta la volontà del Padre mio che è ne’ cieli, esso mi è fratello e sorella e madre.
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Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • Il disaccordo del Maestro con i suoi fratelli

    Giovanni 7.3-9 racconta la tensione tra Gesù e i suoi fratelli prima della festa di Sukkot (ottobre dell'anno 32 d.C.). Non comprendendo la missione messianica, essi lo spingono a manifestarsi pubblicamente a Gerusalemme. Gesù sceglie la prudenza, consapevole dei rischi di arresto. Maria resta in disparte. Questo episodio, presente solo in Giovanni, illustra l'incomprensione familiare di fronte alla natura divina di Gesù, poiché la conversione dei suoi fratelli avviene soltanto dopo la risurrezione.

    Giovanni 7.3-9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Perciò i suoi fratelli gli dissero: Partiti di qua e vattene in Giudea, affinché i tuoi discepoli veggano anch’essi le opere che tu fai.Poiché niuno fa cosa alcuna in segreto, quando cerca d’esser riconosciuto pubblicamente. Se tu fai codeste cose, palesati al mondo.Poiché neppure i suoi fratelli credevano in lui.Gesù quindi disse loro: Il mio tempo non è ancora venuto; il vostro tempo, invece, è sempre pronto.Il mondo non può odiar voi; ma odia me, perché io testimonio di lui che le sue opere sono malvagie.Salite voi alla festa; io non salgo ancora a questa festa, perché il mio tempo non è ancora compiuto.E dette loro queste cose, rimase in Galilea.
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L'ultimo giorno fino alla crocifissione

  • Il dialogo di Gesù con Giovanni e le donne

    Ai piedi della croce, Gesù affida sua madre Maria a Giovanni, il discepolo amato (Giovanni 19.25-27). Unico vangelo a riferire questa scena, Giovanni sottolinea la coraggiosa presenza delle donne e di Giovanni al Golgota. Questo dialogo rivela una duplice portata: umana, perché Gesù assume le sue responsabilità di figlio, e spirituale, perché istituisce una nuova famiglia fondata sulla fede e non sul sangue. Giovanni obbedisce subito, dando prova della sua fedeltà.

    Matteo 26.56 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    ma tutto questo è avvenuto affinché si adempissero le scritture de’ profeti. Allora tutti i discepoli, lasciatolo, se ne fuggirono.
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Ministero di Pietro

  • La scelta di Mattia

    Analisi di Atti 1.15-26, che narra l'elezione di Mattia per sostituire Giuda Iscariota. Pietro, portavoce naturale dei discepoli, fonda la necessità di questa sostituzione sui Salmi. I criteri apostolici sono precisati: aver seguito Gesù fin dal suo battesimo ed essere testimone della sua risurrezione. Mattia è infine designato per sorteggio dopo la preghiera, ristabilendo il collegio dei Dodici, simbolo delle dodici tribù d'Israele.

    Salmi 109.8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Siano i suoi giorni pochi: un altro prenda il suo ufficio.
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