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La scelta di Mattia
Analisi di Atti 1.15-26, che narra l'elezione di Mattia per sostituire Giuda Iscariota. Pietro, portavoce naturale dei discepoli, fonda la necessità di questa sostituzione sui Salmi. I criteri apostolici sono precisati: aver seguito Gesù fin dal suo battesimo ed essere testimone della sua risurrezione. Mattia è infine designato per sorteggio dopo la preghiera, ristabilendo il collegio dei Dodici, simbolo delle dodici tribù d'Israele.
Matteo 27.3-10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora Giuda, che l’avea tradito, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì, e riportò i trenta sicli d’argento ai capi sacerdoti ed agli anziani,dicendo: Ho peccato, tradendo il sangue innocente. Ma essi dissero: Che c’importa?Pensaci tu. Ed egli, lanciati i sicli nel tempio, s’allontanò e andò ad impiccarsi.Ma i capi sacerdoti, presi quei sicli, dissero: Non è lecito metterli nel tesoro delle offerte, perché son prezzo di sangue.E tenuto consiglio, comprarono con quel danaro il campo del vasaio da servir di sepoltura ai forestieri.Perciò quel campo, fino al dì d’oggi, è stato chiamato: Campo di sangue.Allora s’adempì quel che fu detto dal profeta Geremia: E presero i trenta sicli d’argento, prezzo di colui ch’era stato messo a prezzo, messo a prezzo dai figliuoli d’Israele;e li dettero per il campo del vasaio, come me l’avea ordinato il Signore.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org