Histoire de la Bible 1 étude
Miracles 1 étude
Notes historiques 15 études
- 3sadducei
- 4Le diverse Bibbie
- 5La traduzione della Bibbia in tedesco
- 6Gli scritti apocrifi
- 7La Bibbia cattolica
Storia della Bibbia
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BIB007
Gli scritti del Nuovo Testamento e la traduzione
L'articolo tratta dell'origine e della traduzione degli scritti del Nuovo Testamento. Esamina i manoscritti greci e diverse edizioni critiche, nonché la loro importanza per l'esattezza delle traduzioni moderne.
Miracoli
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Apparizioni dopo la risurrezione
L'article présente les dix apparitions de Jésus après sa résurrection, telles que relatées dans le Nouveau Testament. De Marie-Madeleine au tombeau jusqu'aux apôtres avant l'Ascension, en passant par les disciples d'Emmaüs et plus de cinq cents frères, ces rencontres attestent de la réalité de la résurrection et fondent la foi chrétienne. Les auteurs évangéliques ont probablement opéré une sélection parmi toutes ces manifestations.
Marco 16.12-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or dopo questo, apparve in altra forma a due di loro ch’eran in cammino per andare ai campi;e questi andarono ad annunziarlo agli altri; ma neppure a quelli credettero.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Note storiche
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sadducei
I sadducei erano un gruppo aristocratico e sacerdotale del giudaismo antico (200 a.C. – 70 d.C.), che controllava il Tempio di Gerusalemme e il Sinedrio. Accettavano soltanto il Pentateuco, negavano la risurrezione dei morti e l'esistenza degli angeli. Presenti quindici volte nel Nuovo Testamento, ebbero un ruolo chiave nella condanna di Gesù, in particolare attraverso Caifa e Anna. La loro scomparsa coincide con la distruzione del Tempio nel 70 d.C.
Atti 23.6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or Paolo, sapendo che una parte eran Sadducei e l’altra Farisei, esclamò nel Sinedrio: Fratelli, io son Fariseo, figliuol di Farisei; ed è a motivo della speranza e della risurrezione dei morti, che son chiamato in giudizio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
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Le diverse Bibbie
Non esistono più Bibbie, ma diverse traduzioni degli stessi testi originali greci ed ebraici. L'evoluzione della lingua richiede revisioni periodiche. I cattolici includono 7 libri deuterocanonici assenti dal canone protestante. La traduzione del «Nuovo Mondo» dei Testimoni di Geova è criticata per le sue scelte di orientamento teologico.
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La traduzione della Bibbia in tedesco
Martin Lutero tradusse la Bibbia in tedesco nel XVI secolo per rendere le Scritture accessibili a tutti, affermando il principio della «sola scriptura». Questa traduzione permise di criticare pratiche cattoliche prive di fondamento biblico, come le indulgenze. Svolse inoltre un ruolo determinante nella standardizzazione della lingua tedesca e nella diffusione delle idee della Riforma protestante, grazie in particolare alla stampa.
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Gli scritti apocrifi
I libri apocrifi sono scritti religiosi esclusi dal canone biblico ufficiale. Si distinguono gli apocrifi dell'Antico Testamento (Tobia, Giuditta, Maccabei, Siracide…), riconosciuti come deuterocanonici dai cattolici e dagli ortodossi, e quelli del Nuovo Testamento (Vangelo di Tommaso, di Filippo, di Maria Maddalena…), spesso di impronta gnostica. Il loro studio illumina la storia religiosa e i dibattiti dei primi secoli cristiani, senza tuttavia collocarli al livello delle Scritture canoniche.
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La Bibbia cattolica
Questo articolo esplora la composizione della Bibbia cattolica, i suoi libri e le sue particolarità, in particolare i libri deuterocanonici e il canone fissato dal Concilio di Trento.
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La Bibbia protestante
Questo articolo analizza il contenuto e le differenze della Bibbia protestante, confrontata con la Bibbia cattolica, incentrate sull'Antico e sul Nuovo Testamento.
Genesi 1.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Nel principio Iddio creò i cieli e la terra.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
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Il Codex Sinaiticus
Il Codex Sinaiticus è un manoscritto biblico greco del IV secolo, scoperto da Tischendorf nel 1844 nel monastero di Santa Caterina del Sinai. Contiene l'intero Nuovo Testamento, gran parte dell'Antico Testamento in greco (Settanta), nonché la Lettera di Barnaba e il Pastore di Erma. Testo di tipo alessandrino, è fondamentale per la critica testuale. Suddiviso tra la British Library, San Pietroburgo, Lipsia e il Sinai, è interamente digitalizzato e consultabile online.
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Il codice Vaticano
Il Codice Vaticano, datato tra il 300 e il 325 d.C., è uno dei più antichi manoscritti biblici completi in greco. Conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana a Roma, contiene l'Antico e il Nuovo Testamento, nonché la Lettera di Barnaba e il Pastore di Erma. Di tipo alessandrino, è molto vicino ai testi originali e costituisce un riferimento fondamentale per la critica testuale. Digitalizzato nel 2019, è ora accessibile online a tutti i ricercatori.
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Il codice Alessandrino
Il Codice Alessandrino è un manoscritto biblico greco del quinto secolo, composto da 773 fogli di pergamena e contenente la maggior parte dell'Antico e del Nuovo Testamento. Originario di Alessandria, fu donato al re Carlo I d'Inghilterra nel 1628 dal patriarca Cirillo Lucaris. Oggi conservato alla British Library di Londra, appartiene alla famiglia bizantina del testo e costituisce un testimone di primo piano per la critica testuale e la storia della trasmissione delle Scritture.
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Il codice Ephraemi Rescriptus
Il Codex Ephraemi Rescriptus è un manoscritto palinsesto del V secolo (400-440 d.C.), scoperto da Tischendorf nel 1840 e conservato nella Biblioteca nazionale di Francia. Redatto in greco onciale, contiene porzioni dell'Antico e del Nuovo Testamento e appartiene alla famiglia alessandrina del testo biblico, considerata vicina agli originali. È fondamentale per la critica testuale e la storia della trasmissione delle Scritture.
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Il codice Bezae
Il Codex Bezae Cantabrigiensis è un manoscritto bilingue greco-latino del Nuovo Testamento, datato intorno al 400-420 d.C. Prende il nome da Teodoro di Beza, che lo donò a Cambridge nel 1581; contiene i vangeli e gli Atti degli Apostoli in circa 406 fogli. L'insolito ordine dei vangeli (Matteo, Giovanni, Luca, Marco) e la sua appartenenza al testo occidentale ne fanno un testimone eccezionale per la critica testuale e per la storia della trasmissione delle Scritture.
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Il papiro P52
Il papiro P52 è il più antico frammento conosciuto del Nuovo Testamento e contiene versetti di Giovanni 18. Scoperto in Egitto all'inizio del XX secolo da studiosi di Oxford, fu acquistato nel 1920 per la John Rylands Library di Manchester. Identificato nel 1935 da Colin Henderson Roberts, questo frammento di 9x6 cm è datato su base paleografica alla prima metà del II secolo. La sua scoperta conferma la rapida diffusione e la fedele trasmissione dei vangeli.
Giovanni 18.37-38 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora Pilato gli disse: Ma dunque, sei tu re? Gesù rispose: Tu lo dici; io sono re; io sono nato per questo, e per questo son venuto nel mondo, per testimoniare della verità. Chiunque è per la verità ascolta la mia voce.Pilato gli disse: Che cos’è verità? E detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei, e disse loro: Io non trovo alcuna colpa in lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
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La Vulgata
La Vulgata è una traduzione latina della Bibbia realizzata da san Girolamo alla fine del IV secolo, su richiesta di papa Damaso I. Tradotta principalmente dall'ebraico per l'Antico Testamento e rivista sul greco per il Nuovo Testamento, divenne la versione standard della Chiesa cattolica romana per più di mille anni. Il Concilio di Trento ne fece ufficialmente l'edizione autentica nel XVI secolo. La sua influenza sulla cultura, sulla teologia e sulla liturgia occidentali è considerevole.
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La Peshitta
La Peshitta è una delle più antiche traduzioni della Bibbia in lingua siriaca (aramaico). Il suo Antico Testamento fu tradotto dall'ebraico nel II secolo, e il suo Nuovo Testamento dal greco koinè nel V secolo. Il suo nome significa «semplice» o «comune» ed è la versione biblica standard delle Chiese siriache ortodosse e cattoliche. Svolge un ruolo importante nella trasmissione dei testi biblici e costituisce una fonte preziosa per la critica testuale.
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Il Textus Receptus
Il Textus Receptus è una compilazione del testo greco del Nuovo Testamento pubblicata per la prima volta da Erasmo nel 1516. Rivisto da Estienne, Beza e dai fratelli Elzevir, servì da base per importanti traduzioni come la Versione King James e la Bibbia di Lutero. Nel XIX secolo la scoperta di manoscritti più antichi come il Codex Sinaiticus ne rivelò i limiti. Le edizioni critiche moderne (Nestle-Aland, UBS) gli sono poi succedute, pur restando un riferimento storico essenziale.
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ANN015
Il Vangelo di Marco
L’Évangile selon Marc occupe une place à part parmi les quatre récits. Ses origines, sa composition et les liens entre Marc et les événements…
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ANN044
Il nazireato
Il nazireato è un voto di consacrazione a Dio, derivante dal termine ebraico “separarsi”, definito nel libro dei Numeri 6. Il nazireo si astiene dal vino, da…
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ANN054
I Giudei
L'article ANN054 clarifie les termes désignant le peuple d'Israël : Juif, Israélite, Israélien, Hébreu et Sémite. Chaque terme possède une signification distincte selon le…
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ANN071
La città di Cafarnao
L'article explore Capernaüm, ville de Galilée établie sur les rives du Lac de Tibériade, connue pour avoir été le "quartier général" de Jésus après…