• Il Tanakh

    Il Tanakh è il canone delle Scritture sacre dell'ebraismo e corrisponde all'Antico Testamento cristiano. Il suo nome è un acronimo formato dalle tre sezioni: Torah (Pentateuco), Nevi'im (Profeti) e Ketouvim (Scritti). Redatto principalmente in ebraico con alcuni passi in aramaico, costituisce il fondamento teologico, morale e liturgico dell'ebraismo e le radici comuni delle tradizioni ebraica e cristiana.

    Salmi 1.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via de’ peccatori, né si siede sul banco degli schernitori;
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  • Differenza tra Tanakh, Torah e Bibbia ebraica

    Questo articolo chiarisce la distinzione tra tre termini legati alle Scritture ebraiche: il Tanakh designa l'insieme del canone ebraico (Torah, Nevi'im, Ketouvim); la Torah ne è la prima sezione, composta dai cinque libri di Mosè (Pentateuco); la Bibbia ebraica è semplicemente un altro nome per il Tanakh. La Torah fa parte del Tanakh, e Bibbia ebraica e Tanakh sono sinonimi.

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  • Il codice

    Il codice è un libro manoscritto composto da fogli rilegati su un lato, precursore del libro moderno. Comparso nel I secolo d.C., fu largamente adottato dai primi cristiani per trasmettere le Scritture. Più pratico e durevole del rotolo, favorì la diffusione dei testi religiosi e letterari. Tra gli esempi più celebri figurano il Codex Sinaiticus, il Codex Vaticanus e il Codex Alexandrinus, manoscritti essenziali per la critica testuale della Bibbia.

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  • Il Codex Sinaiticus

    Il Codex Sinaiticus è un manoscritto biblico greco del IV secolo, scoperto da Tischendorf nel 1844 nel monastero di Santa Caterina del Sinai. Contiene l'intero Nuovo Testamento, gran parte dell'Antico Testamento in greco (Settanta), nonché la Lettera di Barnaba e il Pastore di Erma. Testo di tipo alessandrino, è fondamentale per la critica testuale. Suddiviso tra la British Library, San Pietroburgo, Lipsia e il Sinai, è interamente digitalizzato e consultabile online.

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  • La scoperta di Tischendorf

    Nel 1844 Constantin von Tischendorf scoprì nel monastero di Santa Caterina del Sinai antiche pergamene destinate a essere bruciate. Dopo tre viaggi, nel 1859 individuò e recuperò il Codex Sinaiticus, uno dei più antichi manoscritti completi della Bibbia greca (IV secolo), che contiene l'Antico e il Nuovo Testamento insieme alla Lettera di Barnaba e al Pastore di Erma. Questa importante scoperta ha influenzato profondamente la critica testuale biblica.

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  • Il codice Ephraemi Rescriptus

    Il Codex Ephraemi Rescriptus è un manoscritto palinsesto del V secolo (400-440 d.C.), scoperto da Tischendorf nel 1840 e conservato nella Biblioteca nazionale di Francia. Redatto in greco onciale, contiene porzioni dell'Antico e del Nuovo Testamento e appartiene alla famiglia alessandrina del testo biblico, considerata vicina agli originali. È fondamentale per la critica testuale e la storia della trasmissione delle Scritture.

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  • Il Textus Receptus

    Il Textus Receptus è una compilazione del testo greco del Nuovo Testamento pubblicata per la prima volta da Erasmo nel 1516. Rivisto da Estienne, Beza e dai fratelli Elzevir, servì da base per importanti traduzioni come la Versione King James e la Bibbia di Lutero. Nel XIX secolo la scoperta di manoscritti più antichi come il Codex Sinaiticus ne rivelò i limiti. Le edizioni critiche moderne (Nestle-Aland, UBS) gli sono poi succedute, pur restando un riferimento storico essenziale.

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