Étude 1 sur 8 · La rencontre du Messie Jésus avec Nathanaël

  1. Étude 1 : La rencontre du Messie Jésus avec Nathanaël
  2. Étude 2 : Les noces de Cana
  3. Étude 3 : Un passage à Capernaüm
  4. Étude 4 : La première fête de Pâque
  5. Étude 5 : Le retour à Enon au sud de la Galilée
  6. Étude 6 : Les conflits entre les disciples
  7. Étude 7 : L’arrestation de Jean le baptiste
  8. Étude 8 : Le départ du Messie Jésus vers d’autres villes

Il ministero di Giovanni il Battista

  • L’incontro di Gesù, il Messia, con Natanaele

    La pericope 35 studia l’incontro tra Gesù e Natanaele, esclusivo del Vangelo di Giovanni (Giovanni 1,47-51), datato al 23 novembre 29 a Nazaret. Gesù dimostra una conoscenza soprannaturale di Natanaele, che diventa il primo a confessarlo pubblicamente come Figlio di Dio e Re d’Israele. Identificato con Bartolomeo e originario di Cana, Natanaele è legato alle nozze di Cana che seguono nella narrazione giovannea.

    Giovanni 1.47-51 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Gesù vide Natanaele che gli veniva incontro, e disse di lui: Ecco un vero israelita in cui non c’è frode.Natanaele gli chiese: Da che mi conosci? Gesù gli rispose: Prima che Filippo ti chiamasse, quand’eri sotto il fico, io t’ho veduto.Natanaele gli rispose: Maestro, tu sei il Figliuol di Dio, tu sei il Re d’Israele.Gesù rispose e gli disse: Perché t’ho detto che t’avevo visto sotto il fico, tu credi? Tu vedrai cose maggiori di queste.Poi gli disse: In verità, in verità vi dico che vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figliuol dell’uomo.
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  • Le nozze di Cana

    Le nozze di Cana (Giovanni 2,1-11) costituiscono il primo segno compiuto da Gesù, che trasforma l’acqua in vino durante un matrimonio a Cana in Galilea, nel novembre 29. Solo Giovanni riferisce questo episodio. L’articolo esplora le ipotesi sulla presenza della famiglia di Gesù, propone Natanaele come possibile sposo e sottolinea che questo miracolo rafforza la fede dei discepoli manifestando la gloria del Messia.

    Matteo 25.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Allora il regno de’ cieli sarà simile a dieci vergini le quali, prese le loro lampade, uscirono a incontrar lo sposo.
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  • Un passaggio a Cafarnao

    Dopo le nozze di Cana, Gesù, il Messia, visita Cafarnao con la famiglia, intorno al 1º dicembre 29. Solo Giovanni riferisce questo episodio (Giovanni 2,12). Vi ritrova i discepoli Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni e stringe amicizia con Zebedeo e Salome. Questa città diventerà in seguito il centro del suo ministero in Galilea. Dopo questo passaggio torna a Nazaret, prima di raggiungere Giovanni il Battista a Ennòn.

    Giovanni 3.22-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Dopo queste cose, Gesù venne co’ suoi discepoli nelle campagne della Giudea; quivi si trattenne con loro, e battezzava.Or anche Giovanni stava battezzando a Enon, presso Salim, perché c’era là molt’acqua; e la gente veniva a farsi battezzare.Poiché Giovanni non era ancora stato messo in prigione.
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  • La prima festa di Pasqua

    La pericope PER038 analizza la prima festa di Pasqua nel Vangelo di Giovanni (Giovanni 2,13), datata precisamente al 7 aprile 30. L’articolo formula tre osservazioni: il valore cronologico di questa festa per datare il ministero di Gesù su tre anni e mezzo, la distinzione giovannea della «Pasqua dei Giudei» e la sottomissione di Gesù ai riti del giudaismo. Solo Giovanni documenta questo periodo precedente all’arresto di Giovanni il Battista.

    Numeri 9.1-14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    L’Eterno parlò ancora a Mosè, nel deserto di Sinai, il primo mese del secondo anno da che furono usciti dal paese d’Egitto, dicendo:“I figliuoli d’Israele celebreranno la pasqua nel tempo stabilito.La celebrerete nel tempo stabilito, il quattordicesimo giorno di questo mese, sull’imbrunire; la celebrerete secondo tutte le leggi e secondo tutte le prescrizioni che vi si riferiscono”.E Mosè parlò ai figliuoli d’Israele perché celebrassero la pasqua.Ed essi celebrarono la pasqua il quattordicesimo giorno del primo mese, sull’imbrunire, nel deserto di Sinai; i figliuoli d’Israele si conformarono a tutti gli ordini che l’Eterno avea dati a Mosè.Or v’erano degli uomini che, essendo impuri per aver toccato un morto, non potevan celebrare la pasqua in quel giorno. Si presentarono in quello stesso giorno davanti a Mosè e davanti ad Aaronne;e quegli uomini dissero a Mosè: “Noi siamo impuri per aver toccato un morto; perché ci sarebb’egli tolto di poter presentare l’offerta dell’Eterno, al tempo stabilito, in mezzo ai figliuoli d’Israele?”E Mosè rispose loro: “Aspettate, e sentirò quel che l’Eterno ordinerà a vostro riguardo”.E l’Eterno parlò a Mosè, dicendo:“Parla ai figliuoli d’Israele, e di’ loro: Se uno di voi o de’ vostri discendenti sarà impuro per il contatto con un morto o sarà lontano in viaggio, celebrerà lo stesso la pasqua in onore dell’Eterno.La celebreranno il quattordicesimo giorno del secondo mese, sull’imbrunire; la mangeranno con del pane senza lievito e con delle erbe amare;non ne lasceranno nulla di resto fino al mattino, e non ne spezzeranno alcun osso. La celebreranno secondo tutte le leggi della pasqua.Ma colui ch’è puro e che non è in viaggio, se s’astiene dal celebrare la pasqua, quel tale sarà sterminato di fra il suo popolo; siccome non ha presentato l’offerta all’Eterno nel tempo stabilito, quel tale porterà la pena del suo peccato.E se uno straniero che soggiorna tra voi celebra la pasqua dell’Eterno, si conformerà alle leggi e alle prescrizioni della pasqua. Avrete un’unica legge, per lo straniero e per il nativo del paese”.
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  • Il ritorno a Ennòn nel sud della Galilea

    Questo articolo esplora il ritorno di Gesù a Ennòn dopo la Pasqua, mettendo in risalto la complementarità dei ministeri di Gesù e Giovanni il Battista. Giovanni, unico evangelista a documentare questa fase, sottolinea il rapporto tra i loro ministeri. Attraverso l’episodio, l’articolo mostra che i loro ruoli non erano concorrenti, ma armoniosi, e che ciascuno svolgeva una parte essenziale nel piano divino.

    Atti 1.21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Bisogna dunque che fra gli uomini che sono stati in nostra compagnia tutto il tempo che il Signor Gesù è andato e venuto fra noi,
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  • I conflitti tra i discepoli

    L’articolo «PER043 - I conflitti tra i discepoli» esplora la rivalità tra i discepoli di Giovanni il Battista e quelli di Gesù. In questa fase cruciale dell’inizio del ministero di Gesù in Giudea, alcuni discepoli di Giovanni passano a seguire Gesù, causando tensioni. Giovanni il Battista sottolinea la transitorietà del proprio ruolo e la natura messianica di Gesù, con eventi probabilmente collocati a Ennòn, in Giudea.

    Giovanni 3.25-36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Nacque dunque una discussione fra i discepoli di Giovanni e un Giudeo intorno alla purificazione.E vennero a Giovanni e gli dissero: Maestro, colui che era con te di là dal Giordano, e al quale tu rendesti testimonianza, eccolo che battezza, e tutti vanno a lui.Giovanni rispose dicendo: L’uomo non può ricever cosa alcuna, se non gli è data dal cielo.Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Io non sono il Cristo; ma son mandato davanti a lui.Colui che ha la sposa è lo sposo; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, si rallegra grandemente alla voce dello sposo; questa allegrezza che è la mia è perciò completa.Bisogna che egli cresca, e che io diminuisca.Colui che vien dall’alto è sopra tutti; colui che vien dalla terra è della terra e parla com’essendo della terra; colui che vien dal cielo è sopra tutti.Egli rende testimonianza di quel che ha veduto e udito, ma nessuno riceve la sua testimonianza.Chi ha ricevuto la sua testimonianza ha confermato che Dio è verace.Poiché colui che Dio ha mandato, proferisce le parole di Dio; perché Dio non gli dà lo Spirito con misura.Il Padre ama il Figliuolo, e gli ha dato ogni cosa in mano.Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna; ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra lui.
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  • L’arresto di Giovanni il Battista

    L’articolo esplora l’arresto di Giovanni il Battista da parte di Erode Antipa, illustrando un passaggio importante dal ministero di Giovanni a quello di Gesù come unico Messia riconosciuto. L’evento, probabilmente avvenuto nel 30 d.C., è una svolta cruciale nel contesto religioso dell’epoca, sottolineata da riferimenti ai Vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni.

    Giovanni 3.24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poiché Giovanni non era ancora stato messo in prigione.
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Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • La partenza del Messia Gesù verso altre città

    La pericope 112 analizza il viaggio itinerante di Gesù verso le città e i villaggi della Galilea (Mt 11.1), collocato nel maggio-giugno 31. A differenza di Giovanni Battista, che rimaneva in un luogo fisso, Gesù percorreva attivamente la regione per annunciare il Regno dei Cieli, guidato dallo Spirito Santo, così da raggiungere anche i più poveri che non potevano recarsi da lui.

    Matteo 11.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed avvenne che quando ebbe finito di dar le sue istruzioni ai suoi dodici discepoli, Gesù si partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.
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