La prima festa di Pasqua menzionata da Giovanni cade il 14 Nisan 3790 e inizia giovedì 6 aprile dell’anno 30 alle 18. La Pasqua dura sette giorni e termina quindi giovedì 13 aprile. Gli ebrei consideravano infatti la festa degli Azzimi, che iniziava il giorno seguente, parte della Pasqua. Desideriamo analizzare questa informazione, cruciale per il nostro studio, e formulare tre osservazioni.
La prima, e la più importante per noi, è questo riferimento temporale alla festa di Pasqua. Grazie al calendario perpetuo ebraico, permette di datare con precisione quel giorno, il 7 aprile 30. Nel suo Vangelo Giovanni inquadra cronologicamente gli eventi tre volte, precisando feste di Pasqua con la e dei suoi discepoli (Giovanni 2.13; Giovanni 6.4; Giovanni 11.55). Manca quindi una festa in questo elenco, che dovremo ricollocare in base alle informazioni disponibili. Pensiamo alla festa citata in Giovanni 5.1. In questo modo conferma le predizioni del profeta Daniele, che annunciavano un ministero di tre anni e mezzo.
Ecco i riferimenti e le date delle quattro feste di Pasqua citate da Giovanni:
- Prima festa di Pasqua: venerdì 7 aprile 30 (Giovanni 2.13)
- Seconda festa di Pasqua: lunedì 24 marzo 31 (Giovanni 5.1)
- Terza festa di Pasqua: lunedì 12 aprile 32 (Giovanni 6.4)
- Quarta festa di Pasqua: venerdì 1º aprile 33 (Giovanni 11.55).
La seconda osservazione riguarda la distinzione operata da Giovanni precisando che si tratta della Pasqua dei Giudei. Troviamo la stessa distinzione per la seconda e persino per la festa citata in Giovanni 5,1. Solo l’ultima sfugge a questa regola, probabilmente perché sta cambiando con la crocifissione di Gesù, il Messia. Diventa la Pasqua di tutta l’umanità (1 Corinzi 5.7).
La terza osservazione consiste nel fatto che Gesù, il Messia, rispetta la legge degli ebrei. Partecipa infatti al pellegrinaggio a Gerusalemme in occasione di questa festa importante. La legge di Mosè (Numeri 9.1-14) non prescriveva di andare a Gerusalemme, poiché questa città non esisteva quando il testo fu redatto.
Il pellegrinaggio fu quindi istituito molto più tardi come rito del giudaismo, non come prescrizione della legge di Mosè. Gesù, il Messia, e i suoi discepoli prolungano il soggiorno, poiché Giovanni riferisce fatti che possono svolgersi soltanto nell’arco di più giorni. Questa festa avviene quattro mesi dopo le , l’ultimo fatto annotato da Giovanni. Non sappiamo nulla di ciò che accadde in questo intervallo.
Abbiamo ipotizzato che Gesù, il Messia, abbia trascorso questo tempo lavorando con Giovanni il Battista nella regione di Ennòn presso Salim, a nord della Giudea.