Étude 1 sur 14 · La rencontre du Messie Jésus avec Nathanaël

  1. Étude 1 : La rencontre du Messie Jésus avec Nathanaël
  2. Étude 2 : Les noces de Cana
  3. Étude 3 : Un passage à Capernaüm
  4. Étude 4 : Le départ du Messie Jésus vers d’autres villes
  5. Étude 5 : Départ pour Jérusalem et départ définitif de la Galilée
  6. Étude 6 : Tentative d'assassinat
  7. Étude 7 : Le Messie Jésus envoie 70 disciples
  8. Étude 8 : Le retour des 70 disciples
  9. Étude 9 : Le bon samaritain
  10. Étude 10 : L’invitation chez un pharisien
  11. Étude 11 : Enseignements du Messie Jésus sur la route de Jérusalem
  12. Étude 12 : La consécration exigeante du disciple
  13. Étude 13 : Enseignement sur le divorce
  14. Étude 14 : La parabole des mines

Il ministero di Giovanni il Battista

  • L’incontro di Gesù, il Messia, con Natanaele

    La pericope 35 studia l’incontro tra Gesù e Natanaele, esclusivo del Vangelo di Giovanni (Giovanni 1,47-51), datato al 23 novembre 29 a Nazaret. Gesù dimostra una conoscenza soprannaturale di Natanaele, che diventa il primo a confessarlo pubblicamente come Figlio di Dio e Re d’Israele. Identificato con Bartolomeo e originario di Cana, Natanaele è legato alle nozze di Cana che seguono nella narrazione giovannea.

    Giovanni 21.2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Simon Pietro, Toma detto Didimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figliuoli di Zebedeo e due altri de’ suoi discepoli erano insieme.
    Continua a leggere
  • Le nozze di Cana

    Le nozze di Cana (Giovanni 2,1-11) costituiscono il primo segno compiuto da Gesù, che trasforma l’acqua in vino durante un matrimonio a Cana in Galilea, nel novembre 29. Solo Giovanni riferisce questo episodio. L’articolo esplora le ipotesi sulla presenza della famiglia di Gesù, propone Natanaele come possibile sposo e sottolinea che questo miracolo rafforza la fede dei discepoli manifestando la gloria del Messia.

    Matteo 25.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Allora il regno de’ cieli sarà simile a dieci vergini le quali, prese le loro lampade, uscirono a incontrar lo sposo.
    Continua a leggere
  • Un passaggio a Cafarnao

    Dopo le nozze di Cana, Gesù, il Messia, visita Cafarnao con la famiglia, intorno al 1º dicembre 29. Solo Giovanni riferisce questo episodio (Giovanni 2,12). Vi ritrova i discepoli Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni e stringe amicizia con Zebedeo e Salome. Questa città diventerà in seguito il centro del suo ministero in Galilea. Dopo questo passaggio torna a Nazaret, prima di raggiungere Giovanni il Battista a Ennòn.

    Giovanni 3.22-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Dopo queste cose, Gesù venne co’ suoi discepoli nelle campagne della Giudea; quivi si trattenne con loro, e battezzava.Or anche Giovanni stava battezzando a Enon, presso Salim, perché c’era là molt’acqua; e la gente veniva a farsi battezzare.Poiché Giovanni non era ancora stato messo in prigione.
    Continua a leggere

Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • La partenza del Messia Gesù verso altre città

    La pericope 112 analizza il viaggio itinerante di Gesù verso le città e i villaggi della Galilea (Mt 11.1), collocato nel maggio-giugno 31. A differenza di Giovanni Battista, che rimaneva in un luogo fisso, Gesù percorreva attivamente la regione per annunciare il Regno dei Cieli, guidato dallo Spirito Santo, così da raggiungere anche i più poveri che non potevano recarsi da lui.

    Matteo 11.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed avvenne che quando ebbe finito di dar le sue istruzioni ai suoi dodici discepoli, Gesù si partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.
    Continua a leggere

Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • Partenza per Gerusalemme e partenza definitiva dalla Galilea

    PER208 descrive la partenza definitiva di Gesù e dei suoi discepoli dalla Galilea il 3 ottobre dell'anno 32, in cammino verso Gerusalemme per la festa di Sukkot. Seguendo il racconto di Luca, attraversano la Samaria invece di percorrere la strada abituale lungo il Giordano. Arrivano il venerdì sera 8 ottobre, insegnano sulla spianata del Tempio, e Gesù pronuncia il suo discorso sull'acqua a Hoshana Rabbà il 13 ottobre. Il gruppo resterà nella regione di Gerusalemme per sei mesi, fino alla Pasqua del 1° aprile dell'anno 33.

    Giovanni 7.10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Quando poi i suoi fratelli furono saliti alla festa, allora vi salì anche lui; non palesemente, ma come di nascosto.
    Continua a leggere
  • Tentato omicidio

    Nell'ultimo giorno di una festa a Gerusalemme (13 ottobre 32), i farisei tentano di lapidare il Messia Gesù dopo le sue proclamazioni sulla sua origine divina. Gesù sfugge alla morte nascondendosi tra i suoi discepoli e lascia la città. Probabilmente si ritira a Betania, al di là del Giordano. Solo Giovanni riporta questo episodio, fondato su Giovanni 8,59.

    Giovanni 8.59 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Allora essi presero delle pietre per tirargliele; ma Gesù si nascose ed uscì dal tempio.
    Continua a leggere
  • Il Messia Gesù manda 70 discepoli

    Gesù manda settanta discepoli in missione di evangelizzazione (Luca 10.1-16), un evento unico nei vangeli. Da Betania, al di là del Giordano, verso novembre dell'anno 32, estende la sua missione oltre i Dodici. Le istruzioni ricordano quelle date agli apostoli, con una portata più universale. Gesù avverte del rischio del rifiuto e condanna la cecità delle città galilee di Corazin, Betsaida e Cafarnao.

    Marco 6.6-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E si maravigliava della loro incredulità. E andava attorno per i villaggi circostanti, insegnando.Poi chiamò a sé i dodici e cominciò a mandarli a due a due; e dette loro potestà sugli spiriti immondi.E comandò loro di non prender nulla per viaggio, se non un bastone soltanto; non pane, non sacca, non danaro nella cintura:ma di calzarsi di sandali e di non portar tunica di ricambio.E diceva loro: Dovunque sarete entrati in una casa, trattenetevi quivi, finché non ve ne andiate di là;e se in qualche luogo non vi ricevono né v’ascoltano, andandovene di là, scotetevi la polvere di sotto ai piedi; e ciò serva loro di testimonianza.E partiti, predicavano che la gente si ravvedesse;cacciavano molti demoni, ungevano d’olio molti infermi e li guarivano.
    Continua a leggere
  • Il ritorno dei 70 discepoli

    Il ritorno dei settanta discepoli (Luca 10.17-24) illustra il loro stupore dopo la missione. Gesù li riporta all'essenziale: rallegrarsi perché i loro nomi sono scritti nei cieli. Proclama la sovranità divina nella rivelazione, concessa agli umili piuttosto che ai sapienti. La dichiarazione del versetto 22 afferma l'intimità unica del Padre e del Figlio, facendo di Gesù l'unico mediatore della conoscenza divina. Luca sottolinea così la continuità dell'opera evangelica.

    Luca 9.10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E gli apostoli, essendo ritornati, raccontarono a Gesù tutte le cose che aveano fatte; ed egli, presili seco, si ritirò in disparte verso una città chiamata Betsaida.
    Continua a leggere
  • Il buon samaritano

    La pericope PER222 presenta la parabola del buon Samaritano (Luca 10.25-37), raccontata da Gesù in risposta a un dottore della Legge che voleva tendergli una trappola. Ambientata a Betania, al di là del Giordano, nel novembre dell'anno 32, questa parabola insegna che il vero «prossimo» non è definito dalla religione o dalla cultura, ma dall'atto di misericordia. Il Samaritano disprezzato diventa il modello della compassione, figura simbolica dello stesso Messia che viene in soccorso dell'umanità ferita.

    Giovanni 3.1-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or v’era tra i Farisei un uomo, chiamato Nicodemo, un de’ capi de’ Giudei.Egli venne di notte a Gesù, e gli disse: Maestro, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi miracoli che tu fai, se Dio non è con lui.Gesù gli rispose dicendo: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio.Nicodemo gli disse: Come può un uomo nascere quand’è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel seno di sua madre e nascere?Gesù rispose: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio.Quel che è nato dalla carne, è carne; e quel che è nato dallo Spirito, è spirito.Non ti maravigliare se t’ho detto: Bisogna che nasciate di nuovo.Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né d’onde viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito.Nicodemo replicò e gli disse: Come possono avvenir queste cose?Gesù gli rispose: Tu se’ il dottor d’Israele e non sai queste cose?In verità, in verità io ti dico che noi parliamo di quel che sappiamo, e testimoniamo di quel che abbiamo veduto; ma voi non ricevete la nostra testimonianza.Se vi ho parlato delle cose terrene e non credete, come crederete se vi parlerò delle cose celesti?E nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figliuol dell’uomo che è nel cielo.E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figliuol dell’uomo sia innalzato,affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna.
    Continua a leggere
  • L'invito a casa di un fariseo

    La pericope 227 racconta l'invito rivolto al Messia Gesù da un fariseo per un pasto, riferito soltanto da Luca (Lc 11.37). Lungi dall'essere benevolo, questo invito sembra una trappola orchestrata per raccogliere accuse contro Gesù davanti a dei testimoni. Consapevole della posta in gioco, Gesù accetta comunque l'invito, forte di una sicurezza spirituale che la sua ora non era ancora venuta. L'evento si colloca probabilmente a Gerusalemme, durante un viaggio che Gesù intraprende nonostante le minacce delle autorità religiose.

    Giovanni 7.51 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    La nostra legge giudica ella un uomo prima che sia stato udito e che si sappia quel che ha fatto?
    Continua a leggere
  • Insegnamenti del Messia Gesù sulla strada per Gerusalemme

    La pericope PER233 racconta gli insegnamenti di Gesù durante il suo viaggio verso Gerusalemme, riferiti soltanto da Luca (Lc 13.22-33), nel dicembre dell'anno 32. Gesù attraversa città e villaggi, insegnando sulla porta stretta e sul Regno di Dio. L'articolo inquadra questi molteplici viaggi tra Betania e Gerusalemme, in un clima di crescente tensione con i farisei ed Erode Antipa.

    Giovanni 10.22-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    In quel tempo ebbe luogo in Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era d’inverno,e Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone.
    Continua a leggere
  • L'esigente consacrazione del discepolo

    La pericope 238 riporta un insegnamento esclusivo di Luca (14.25-27) sulle esigenze del discepolato. Sulla strada per Betania, dopo il 4 dicembre del 32, il Messia Gesù si rivolge a una grande folla: seguire il Messia significa dargli la priorità assoluta su ogni relazione umana ('odiare' in senso semitico) e accettare di portare la propria croce, cioè abbracciare sofferenza e rifiuto per restare fedeli. Un impegno totale, senza compromessi.

    Matteo 10.37 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figliuolo o figliuola più di me, non è degno di me;
    Continua a leggere
  • Insegnamento sul divorzio

    L'articolo tratta dell'insegnamento di Gesù sul divorzio, basandosi sui vangeli di Matteo e Marco. Colloca questo insegnamento nel contesto cronologico del ministero di Gesù tra Hanukkah e Pasqua, offrendo un'analisi approfondita delle implicazioni spirituali dei suoi insegnamenti al di là dei semplici dibattiti giuridici.

    Luca 18.35-43 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or avvenne che com’egli si avvicinava a Gerico, un certo cieco sedeva presso la strada, mendicando;e, udendo la folla che passava, domandò che cosa fosse.E gli fecero sapere che passava Gesù il Nazareno.Allora egli gridò: Gesù figliuol di Davide, abbi pietà di me!E quelli che precedevano lo sgridavano perché tacesse; ma lui gridava più forte: Figliuol di Davide, abbi pietà di me!E Gesù, fermatosi, comandò che gli fosse menato; e quando gli fu vicino, gli domandò:Che vuoi tu ch’io ti faccia? Ed egli disse: Signore, ch’io ricuperi la vista.E Gesù gli disse: Ricupera la vista; la tua fede t’ha salvato.E in quell’istante ricuperò la vista, e lo seguiva glorificando Iddio; e tutto il popolo, veduto ciò, diede lode a Dio.
    Continua a leggere
  • La parabola delle mine

    Questo studio tratta la parabola delle mine di Luca 19.11-27, una storia raccontata da Gesù a Gerico, che sottolinea il periodo tra Hanukkah e Pasqua. Esamina la cronologia degli eventi nel ministero di Gesù, comprese le sue interazioni con Lazzaro, Bartimeo e Zaccheo.

    Giovanni 11.7-10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    poi dopo, disse a’ discepoli: Torniamo in Giudea!I discepoli gli dissero: Maestro, i Giudei cercavano or ora di lapidarti, e tu vuoi tornar là?Gesù rispose: Non vi son dodici ore nel giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo;ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui.
    Continua a leggere
Approfondimenti