Episodio 1 di 11 · Ingresso trionfale a Gerusalemme

  1. Episodio 1: Ingresso trionfale a Gerusalemme
  2. Episodio 2: Il tradimento di Giuda Iscariota
  3. Episodio 3: Preparazione della Pasqua
  4. Episodio 4: Pietro e un altro discepolo propongono di difendere il loro Maestro
  5. Episodio 5: Il rinnegamento di Pietro annunciato
  6. Episodio 6: La pietra è rotolata via, il terremoto
  7. Episodio 7: Il messaggio degli angeli
  8. Episodio 8: Le donne avvisano i discepoli
  9. Episodio 9: Maria di Magdala rimane alla tomba
  10. Episodio 10: Seconda apparizione del Messia Gesù alle altre donne
  11. Episodio 11: L'apparizione del Messia Gesù a Pietro

L’ultima settimana prima dell’arresto

  1. Ingresso trionfale a Gerusalemme

    L’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, il 27 marzo del 33, avvenuto secondo la profezia di Zaccaria, è una dichiarazione messianica di pace. Questo evento, descritto nei quattro Vangeli, presenta Gesù non come un conquistatore ma come il Principe della pace. In risposta, la folla lo acclama, confermando la sua messianicità.

    Salmi 118.1-29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Celebrate l’Eterno, poiché egli è buono, perché la sua benignità dura in eterno.Sì, dica Israele: La sua benignità dura in eterno.Sì, dica la casa d’Aaronne: La sua benignità dura in eterno.Sì, dicano quelli che temono l’Eterno: La sua benignità dura in eterno.Dal fondo della mia distretta invocai l’Eterno; l’Eterno mi rispose e mi mise al largo.L’Eterno è per me; io non temerò; che cosa mi può far l’uomo?L’Eterno è per me, fra quelli che mi soccorrono; ed io vedrò quel che desidero su quelli che m’odiano.E’ meglio rifugiarsi nell’Eterno che confidare nell’uomo;è meglio rifugiarsi nell’Eterno che confidare nei principi.Tutte le nazioni m’hanno circondato; nel nome dell’Eterno, eccole da me sconfitte.M’hanno circondato, sì, m’hanno accerchiato; nel nome dell’Eterno, eccole da me sconfitte.M’hanno circondato come api, ma sono state spente come fuoco di spine; nel nome dell’Eterno io le ho sconfitte.Tu m’hai spinto con violenza per farmi cadere, ma l’Eterno mi ha soccorso.L’Eterno è la mia forza e il mio cantico, ed è stato la mia salvezza.Un grido d’esultanza e di vittoria risuona nelle tende dei giusti: La destra dell’Eterno fa prodezze.La destra dell’Eterno è levata in alto, la destra dell’Eterno fa prodezze.Io non morrò, anzi vivrò, e racconterò le opere dell’Eterno.Certo, l’Eterno mi ha castigato, ma non mi ha dato in balìa della morte.Apritemi le porte della giustizia; io entrerò per esse, e celebrerò l’Eterno.Questa è la porta dell’Eterno; i giusti entreranno per essa.Io ti celebrerò perché tu m’hai risposto, e sei stato la mia salvezza.La pietra che gli edificatori avevano rigettata è divenuta la pietra angolare.Questa è opera dell’Eterno, è cosa maravigliosa agli occhi nostri.Questo è il giorno che l’Eterno ha fatto; festeggiamo e rallegriamoci in esso.Deh, o Eterno, salva! Deh, o Eterno, facci prosperare!Benedetto colui che viene nel nome dell’Eterno! Noi vi benediciamo dalla casa dell’Eterno.L’Eterno è Dio ed ha fatto risplender su noi la sua luce; legate con funi la vittima della solennità, e menatela ai corni dell’altare.Tu sei il mio Dio, io ti celebrerò; tu sei il mio Dio, io ti esalterò.Celebrate l’Eterno, perch’egli è buono, perché la sua benignità dura in eterno.
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  2. Il tradimento di Giuda Iscariota

    L’articolo esplora il tradimento di Giuda Iscariota nei confronti di Gesù, un atto motivato da un senso di incompatibilità e di frustrazione. Giuda, sapendo che le autorità cercano di arrestare Gesù, collabora con loro per denunciarlo in cambio di 30 monete d’argento. L’articolo analizza i racconti evangelici di Matteo, Marco e Luca, che descrivono le azioni di Giuda e il loro impatto sugli eventi che portarono all’arresto di Gesù.

    Luca 22.1-6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or la festa degli azzimi, detta la Pasqua, s’avvicinava;e i capi sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di farlo morire, perché temevano il popolo.E Satana entrò in Giuda, chiamato Iscariota, che era del numero de’ dodici.Ed egli andò a conferire coi capi sacerdoti e i capitani sul come lo darebbe loro nelle mani.Ed essi se ne rallegrarono e pattuirono di dargli del denaro.Ed egli prese l’impegno, e cercava l’opportunità di farlo di nascosto alla folla.
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L'ultimo giorno fino alla crocifissione

  1. Preparazione della Pasqua

    Questo articolo si concentra sulla preparazione della Pasqua da parte di Gesù e dei suoi discepoli. Esplora i racconti biblici di questo momento, la fusione delle festività della Pasqua e degli Azzimi, e gli adattamenti pratici delle usanze tradizionali di fronte all'afflusso di fedeli a Gerusalemme.

    Esodo 13.3-10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Mosè disse al popolo: “Ricordatevi di questo giorno, nel quale siete usciti dall’Egitto, dalla casa di servitù; poiché l’Eterno vi ha tratti fuori di questo luogo, con mano potente; non si mangi pane lievitato.Voi uscite oggi, nel mese di Abib.Quando dunque l’Eterno ti avrà introdotto nel paese dei Cananei, degli Hittei, degli Amorei, degli Hivvei e dei Gebusei che giurò ai tuoi padri di darti, paese ove scorre il latte e il miele, osserva questo rito, in questo mese.Per sette giorni mangia pane senza lievito; e il settimo giorno si faccia una festa all’Eterno.Si mangi pane senza lievito per sette giorni; e non si vegga pan lievitato presso di te, né si vegga lievito presso di te, entro tutti i tuoi confini.E in quel giorno tu spiegherai la cosa al tuo figliuolo, dicendo: Si fa così, a motivo di quello che l’Eterno fece per me quand’uscii dall’Egitto.E ciò ti sarà come un segno sulla tua mano, come un ricordo fra i tuoi occhi, affinché la legge dell’Eterno sia nella tua bocca; poiché l’Eterno ti ha tratto fuori dall’Egitto con mano potente.Osserva dunque questa istituzione, al tempo fissato, d’anno in anno”.
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  2. Pietro e un altro discepolo propongono di difendere il Maestro

    L’articolo tratta della reazione di Pietro e dei discepoli all’annuncio della morte di Gesù. Fraintendendo il messaggio, essi prendono in considerazione una soluzione terrena a una questione spirituale. Il testo spiega come la missione del Messia sia rivelata attraverso la crocifissione, conducendo infine i discepoli a comprenderne il vero significato. Il momento qui descritto mostra il cammino dall’incomprensione alla vera fede.

    Giovanni 3.16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.
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  3. Il rinnegamento di Pietro annunciato

    L’articolo esplora la predizione di Gesù sul rinnegamento di Pietro, sottolineando le differenze nei racconti dei Vangeli e la compassione di Gesù verso la debolezza umana di Pietro.

    Luca 22.31-34 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano;ma io ho pregato per te affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai convertito, conferma i tuoi fratelli.Ma egli gli disse: Signore, con te son pronto ad andare e in prigione e alla morte.E Gesù: Pietro, io ti dico che oggi il gallo non canterà, prima che tu abbia negato tre volte di conoscermi.
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La risurrezione e le diverse apparizioni

  1. La pietra rotolata via, il terremoto

    La mattina di Pasqua, alcune donne fedeli si recano alla tomba di Gesù per completare le cure funebri. Scoprono la pietra rotolata via e la tomba vuota. L’articolo analizza la loro fedeltà, in contrasto con la fuga degli apostoli, il loro attaccamento a Gesù e l’incomprensione generale di fronte agli annunci della risurrezione. Un approccio sinottico confronta Matteo, Marco, Luca e Giovanni su questo evento fondante.

    Matteo 20.18-19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e il Figliuol dell’uomo sarà dato nelle mani de’ capi sacerdoti e degli scribi;ed essi lo condanneranno a morte, e lo metteranno nelle mani dei Gentili per essere schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà.
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  2. Il messaggio degli angeli

    La pericope PER366 analizza il messaggio degli angeli alle donne alla tomba, la domenica mattina della risurrezione. Confrontando Matteo, Marco e Luca, esamina le differenze sul numero degli angeli, sul vocabolario impiegato e sul posto delle donne come prime testimoni. Queste variazioni riflettono la libertà redazionale degli evangelisti e costituiscono indizi dell’autenticità storica del racconto della risurrezione.

    Luca 23.49 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ma tutti i suoi conoscenti e le donne che lo aveano accompagnato dalla Galilea, stavano a guardare queste cose da lontano.
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  3. Le donne avvertono i discepoli

    La pericope 367 esamina il momento in cui le donne avvertono i discepoli della risurrezione, mettendo a confronto Matteo 28.8, Marco 16.9-11, Luca 24.9-11 e Giovanni 20.2. Emerge una divergenza rilevante: Maria di Magdala sembra ignorare il messaggio degli angeli, diversamente dalle altre donne. L’ipotesi di una partenza anticipata di Maria prima dell’apparizione angelica permette di armonizzare i racconti e di spiegare la sua persistente incomprensione davanti alla tomba vuota.

    Giovanni 20.24-34 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or Toma, detto Didimo, uno de’ dodici, non era con loro quando venne Gesù.Gli altri discepoli dunque gli dissero: Abbiam veduto il Signore! Ma egli disse loro: Se io non vedo nelle sue mani il segno de’ chiodi, e se non metto il mio dito nel segno de’ chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò.E otto giorni dopo, i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Toma era con loro. Venne Gesù, a porte chiuse, e si presentò in mezzo a loro, e disse: Pace a voi!Poi disse a Toma: Porgi qua il dito, e vedi le mie mani; e porgi la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente.Toma gli rispose e disse: Signor mio e Dio mio!Gesù gli disse: Perché m’hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non han veduto, e hanno creduto!Or Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri miracoli, che non sono scritti in questo libro;ma queste cose sono scritte, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figliuol di Dio, e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.
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  4. Maria di Magdala resta presso il sepolcro

    Episodio esclusivo di Giovanni (Giovanni 20.11), questa pericope descrive Maria di Magdala che resta sola presso il sepolcro dopo la partenza di Pietro e Giovanni. Testimone fedele fin dal ministero di Gesù, interpreta dapprima la scomparsa del corpo come un trafugamento, prima di diventare la prima persona a cui il Risorto appare personalmente. L’articolo propone un’analisi cronologica e un’armonizzazione dei racconti evangelici della risurrezione.

    Matteo 27.62-66 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E l’indomani, che era il giorno successivo alla Preparazione, i capi sacerdoti ed i Farisei si radunarono presso Pilato, dicendo:Signore, ci siamo ricordati che quel seduttore, mentre viveva ancora, disse: Dopo tre giorni, risusciterò.Ordina dunque che il sepolcro sia sicuramente custodito fino al terzo giorno; che talora i suoi discepoli non vengano a rubarlo e dicano al popolo: E’ risuscitato dai morti; così l’ultimo inganno sarebbe peggiore del primo.Pilato disse loro: Avete una guardia: andate, assicuratevi come credete.Ed essi andarono ad assicurare il sepolcro, sigillando la pietra, e mettendovi la guardia.
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  5. Seconda apparizione del Messia Gesù alle altre donne

    La pericope PER371 analizza la seconda apparizione di Gesù risorto alle donne (Mt 28.9-10), la domenica mattina presso la tomba a Gerusalemme. L'articolo armonizza la tensione apparente tra Marco (silenzio e timore delle donne) e Matteo (incontro con Gesù), mostrando che questi racconti sono complementari: Marco descrive la reazione immediata di stupore, Matteo vi aggiunge la gioia. Solo Matteo riferisce questa apparizione specifica.

    Marco 16.14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Di poi, apparve agli undici, mentre erano a tavola; e li rimproverò della loro incredulità e durezza di cuore, perché non avean creduto a quelli che l’avean veduto risuscitato.
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  6. L’apparizione del Messia Gesù a Pietro

    L’apparizione di Gesù risorto a Simon Pietro è attestata da Luca 24.34 e 1 Corinzi 15.3-5, ma nessun evangelista ne descrive il contenuto. Collocato nella domenica 3 aprile dell’anno 33 d.C., dopo le apparizioni alle donne e prima di quella ai discepoli di Emmaus, questo incontro intimo sembra essere una riconciliazione personale tra Gesù e Pietro dopo il suo rinnegamento. Pietro sarebbe così stato il primo apostolo a vedere il Signore risorto.

    Luca 24.1-3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento; ma il primo giorno della settimana, la mattina molto per tempo, esse si recarono al sepolcro, portando gli aromi che aveano preparato.E trovarono la pietra rotolata dal sepolcro.Ma essendo entrate, non trovarono il corpo del Signor Gesù.
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