Étude 1 sur 9 · La pierre est roulée, le tremblement de terre

  1. Étude 1 : La pierre est roulée, le tremblement de terre
  2. Étude 2 : Le message des anges
  3. Étude 3 : Les femmes avertissent les disciples
  4. Étude 4 : La réaction de Pierre et de Jean
  5. Étude 5 : Marie de Magdala reste au tombeau
  6. Étude 6 : Première apparition du Messie Jésus à Marie de Magdala
  7. Étude 7 : Seconde apparition du Messie Jésus aux autres femmes
  8. Étude 8 : Le concile de Nicée
  9. Étude 9 : Le moine Denys le Petit

La risurrezione e le diverse apparizioni

  • La pietra rotolata via, il terremoto

    La mattina di Pasqua, alcune donne fedeli si recano alla tomba di Gesù per completare le cure funebri. Scoprono la pietra rotolata via e la tomba vuota. L’articolo analizza la loro fedeltà, in contrasto con la fuga degli apostoli, il loro attaccamento a Gesù e l’incomprensione generale di fronte agli annunci della risurrezione. Un approccio sinottico confronta Matteo, Marco, Luca e Giovanni su questo evento fondante.

    Luca 23.49 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ma tutti i suoi conoscenti e le donne che lo aveano accompagnato dalla Galilea, stavano a guardare queste cose da lontano.
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  • Il messaggio degli angeli

    La pericope PER366 analizza il messaggio degli angeli alle donne alla tomba, la domenica mattina della risurrezione. Confrontando Matteo, Marco e Luca, esamina le differenze sul numero degli angeli, sul vocabolario impiegato e sul posto delle donne come prime testimoni. Queste variazioni riflettono la libertà redazionale degli evangelisti e costituiscono indizi dell’autenticità storica del racconto della risurrezione.

    Matteo 28.5-7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ma l’angelo prese a dire alle donne: Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso.Egli non è qui, poiché è risuscitato come avea detto; venite a vedere il luogo dove giaceva.E andate presto a dire a’ suoi discepoli: Egli è risuscitato da’ morti, ed ecco, vi precede in Galilea; quivi lo vedrete. Ecco, ve l’ho detto.
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  • Le donne avvertono i discepoli

    La pericope 367 esamina il momento in cui le donne avvertono i discepoli della risurrezione, mettendo a confronto Matteo 28.8, Marco 16.9-11, Luca 24.9-11 e Giovanni 20.2. Emerge una divergenza rilevante: Maria di Magdala sembra ignorare il messaggio degli angeli, diversamente dalle altre donne. L’ipotesi di una partenza anticipata di Maria prima dell’apparizione angelica permette di armonizzare i racconti e di spiegare la sua persistente incomprensione davanti alla tomba vuota.

    Marco 16.9-11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or Gesù, essendo risuscitato la mattina del primo giorno della settimana, apparve prima a Maria Maddalena, dalla quale avea cacciato sette demoni.Costei andò ad annunziarlo a coloro ch’eran stati con lui, i quali facean cordoglio e piangevano.Ed essi, udito ch’egli viveva ed era stato veduto da lei, non lo credettero.
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  • La reazione di Pietro e di Giovanni

    La pericope 368 analizza la reazione di Pietro e Giovanni dopo la testimonianza di Maria di Magdala sulla tomba vuota. I due apostoli corrono al sepolcro, vi scoprono le bende e il sudario piegato, ma non comprendono ancora la realtà della risurrezione. L'articolo armonizza i racconti di Luca 24.12 e Giovanni 20.3-12, distingue due annunci successivi ai discepoli e sottolinea l'incomprensione iniziale di fronte alle profezie di Gesù sulla sua risurrezione.

    Giovanni 20.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Perché non aveano ancora capito la Scrittura, secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti.
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  • Maria di Magdala resta presso il sepolcro

    Episodio esclusivo di Giovanni (Giovanni 20.11), questa pericope descrive Maria di Magdala che resta sola presso il sepolcro dopo la partenza di Pietro e Giovanni. Testimone fedele fin dal ministero di Gesù, interpreta dapprima la scomparsa del corpo come un trafugamento, prima di diventare la prima persona a cui il Risorto appare personalmente. L’articolo propone un’analisi cronologica e un’armonizzazione dei racconti evangelici della risurrezione.

    Giovanni 19.25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria moglie di Cleopa, e Maria Maddalena.
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  • Prima apparizione del Messia Gesù a Maria di Magdala

    La pericope PER370 analizza la prima apparizione di Cristo risorto a Maria di Magdala, la domenica 3 aprile dell’anno 33 al mattino, presso la tomba a Gerusalemme. Riferita principalmente da Giovanni (Gv 20,11-18) e confermata da Marco (Mc 16,9), questo incontro rivela l’iniziale ignoranza di Maria riguardo alla risurrezione, il suo equivoco nel prendere Gesù per un giardiniere e la natura particolare delle apparizioni pasquali. L’articolo adotta un rigoroso metodo sinottico confrontando i vangeli.

    Matteo 28.6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Egli non è qui, poiché è risuscitato come avea detto; venite a vedere il luogo dove giaceva.
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  • Seconda apparizione del Messia Gesù alle altre donne

    La pericope PER371 analizza la seconda apparizione di Gesù risorto alle donne (Mt 28.9-10), la domenica mattina presso la tomba a Gerusalemme. L'articolo armonizza la tensione apparente tra Marco (silenzio e timore delle donne) e Matteo (incontro con Gesù), mostrando che questi racconti sono complementari: Marco descrive la reazione immediata di stupore, Matteo vi aggiunge la gioia. Solo Matteo riferisce questa apparizione specifica.

    Luca 24.36-49 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or mentr’essi parlavano di queste cose, Gesù stesso comparve in mezzo a loro, e disse: Pace a voi!Ma essi, smarriti e impauriti, pensavano di vedere uno spirito.Ed egli disse loro: Perché siete turbati? E perché vi sorgono in cuore tali pensieri?Guardate le mie mani ed i miei piedi, perché son ben io; palpatemi e guardate; perché uno spirito non ha carne e ossa come vedete che ho io.E detto questo, mostrò loro le mani e i piedi.Ma siccome per l’allegrezza non credevano ancora, e si stupivano, disse loro: Avete qui nulla da mangiare?Essi gli porsero un pezzo di pesce arrostito;ed egli lo prese, e mangiò in loro presenza.Poi disse loro: Queste son le cose che io vi dicevo quand’ero ancora con voi: che bisognava che tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, ne’ profeti e nei Salmi, fossero adempiute.Allora apri loro la mente per intendere le Scritture, e disse loro:Così è scritto, che il Cristo soffrirebbe, e risusciterebbe dai morti il terzo giorno,e che nel suo nome si predicherebbe ravvedimento e remission dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme.Or voi siete testimoni di queste cose.Ed ecco, io mando su voi quello che il Padre mio ha promesso; quant’è a voi, rimanete in questa città, finché dall’alto siate rivestiti di potenza.
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Note storiche

  • Il concilio di Nicea

    Il primo concilio di Nicea (325 d.C.), convocato dall'imperatore Costantino, riunì i vescovi dell'Impero romano per risolvere la controversia ariana. Affermò la consustanzialità di Cristo con il Padre, adottò il Simbolo niceno ancora oggi in uso, fissò la data della Pasqua e rafforzò l'alleanza tra la Chiesa e l'Impero romano, ponendo così le basi dottrinali e liturgiche del cristianesimo.

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  • Il monaco Dionigi il Piccolo

    Dionigi il Piccolo, monaco erudito del V secolo, è il creatore del sistema di datazione Anno Domini (AD), ancora oggi utilizzato in tutto il mondo. Tradusse testi canonici greci in latino e contribuì a unificare il calendario cristiano, in particolare la data della Pasqua. I suoi calcoli presentano tuttavia delle imprecisioni, soprattutto sull'anno di nascita di Gesù e sulla data del 25 dicembre, quest'ultima ereditata dal concilio di Nicea (325). La sua eredità resta fondamentale per la storia della cronologia cristiana.

    Luca 2.8-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or in quella medesima contrada v’eran de’ pastori che stavano ne’ campi e facean di notte la guardia al loro gregge.E un angelo del Signore si presentò ad essi e la gloria del Signore risplendé intorno a loro, e temettero di gran timore.E l’angelo disse loro: Non temete, perché ecco, vi reco il buon annunzio di una grande allegrezza che tutto il popolo avrà:Oggi, nella città di Davide, v’è nato un Salvatore, che è Cristo, il Signore.E questo vi servirà di segno: troverete un bambino fasciato e coricato in una mangiatoia.
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